Quando l’attacco è la peggior difesa

La Roma è una squadra formidabile, forse migliore in campo europeo (e non solo), nel beccare gol quando attacca. Una perversa specialità della casa; un consolidato paradosso (tattico) in linea con le plurime scelleratezze (non solo tattiche) stagionali. La Roma, con prove ormai al di sopra di ogni sospetto, è riuscita addirittura a smentire la tesi che «la miglior difesa è l’attacco»: il gruppo affidato a Ranieri (ma in precedenza si erano viste cose più o meno simili) ha ribaltato il concetto, stabilendo che l’attacco è la peggior difesa. (…) Basterebbe maggiore applicazione mentale, oltre che tattica, per evitare di prendere gol sul rinvio rapido del portiere avversario addirittura a gioco fermo oppure di farsi fregare in «transizione» (sorry, please…) dopo aver perso il pallone a due passi o anche più dalla porta nemica. (…) E questo chiama in causa più la qualità (complessiva) di un giocatore che il lavoro dell’allenatore. A proposito: se a Oporto – come era accaduto a Budapest – la protesta contro il sistema arbitrale passa attraverso la voce del tecnico e non attraverso quella di un alto dirigente, vuol dire che alla Roma continua a esserci (quantomeno) una chiara insufficienza di dirigenti. Più o meno alti. O no?

(corsera)

La sfuriata di Ranieri fa impallidire persino Mourinho

S’è incazzato. Consentiteci il participio passato non proprio da esempio, ma quando ci vuole ci vuole. Il Sor Claudio Ranieri, nel dopo partita europeo, ha fatto impallidire pure Mourinho che mai, nelle sue ripetute esternazioni, era arrivato a tanto, a dire cioè che l’arbitro di turno voleva far vincere la squadra avversaria. (…) A Oporto il Sor Claudio è sbottato senza freni, spiegandoci di aver detto ai suoi giocatori di non andare a salutare il tedesco Stieler perché non meritava il saluto; ricordando a Roberto Rosetti (messo sul banco degli imputati pure lui), designatore europeo delle giacchette nere, i precedenti di un direttore di gara che i numeri certificano come casalingo a prescindere; auspicando maggior rispetto nei confronti della sua Roma come, in campo, aveva fatto anche il capitano Mancini facendo vedere a Steiner lo stemma giallorosso; elencando il cartellino rosso e gli otto gialli rifilati ai suoi giocatori, qualcuno sì meritato, ma altri frutto di una severità senza senso e giustizia (Saelemekers e Koné soprattutto). È possibile che il regolamento del calcio preveda lo stesso cartellino giallo per Varela autore di un fallo assassino su Dybala che ci ha ricordato quello di Palomino sullo stesso Paulo a Bergamo. (…)  Episodi gravi che legittimano pure pensieri cattivi a proposito di quella corsa al ranking europeo che alle prime due nazioni (Inghilterra prima con distacco) assegnerà un quinto posto in Champions, al momento in lizza tra Spagna (federazione molto potente) e Italia. Episodi che sono accaduti nel completo silenzio della nostra federazione che, magari, pensa che avere un italiano come designatore europeo sia comunque una garanzia. E, tornando alla Roma, a proposito di silenzio non si può non notare, ancora una volta, la totale assenza della società giallorossa. Ma è possibile che quando c’è bisogno di alzare la voce, da qualche anno a questa parte, sia sempre e soltanto l’allenatore di turno a farlo?

(La Repubblica)

Friedkin infuriati contro gli arbitri

IL TEMPO (L. PES) – Senza parole, ma con la promessa di fare i fatti. Stavolta i Friedkin si schierano al fianco del tecnico della Roma dopo le proteste per l’arbitraggio della sfida col Porto, annunciando che sarà inviata una lettera formale di protesta alla Uefa. Un atteggiamento diverso rispetto a quello post Budapest e il grido allora isolato di Mourinho. Una mossa in controtendenza col passato e che va incontro al tecnico giallorosso che anche in Portogallo, in parte, ha parlato da dirigente. La famiglia texana ha affidato il cambio di rotta a Sir Claudio sia dal punto di vista tecnico che strategico, anche se l’ultima parola spetta a loro. Qualche avvisaglia c’era già stata a ottobre, quando Ghisolfi si era presentato nel post gara di Monza-Roma per protestare del mancato rigore su Baldanzi. In Europa il ds francese ha lasciato spazio a Ranieri, ma la musica in tema arbitrale sembra cambiata. Il focus della protesta, a dire la verità, è stato sul designatore dei fischietti europei Rosetti, ex arbitro di A col quale la Roma non ha mai avuto un buon rapporto. Dalle corna di Cassano, passando per il rosso a Mexes in una sfida scudetto con l’Inter fino a un discusso Milan-Roma del 2009 proprio con Ranieri. Anche Mou in quel famoso parcheggio di Budapest si scagliò contro il designatore, senza il supporto del club che questa volta ha scelto di farsi sentire. E chissà cosa può accadere ora, già a partire dalla gara di ritorno. Certo è che in campo internazionale i giallorossi hanno avuto spesso a che fare con arbitraggi negativi. La finale persa col Siviglia nel 2023 con Taylor protagonista è solo l’ultima di una lunga serie. Negli ultimi anni a cominciare dal clamoroso rigore negato col Liverpool all’Olimpico per un fallo di mano clamoroso di Alexander-Arnold ce ne sono state di tutti i colori. Indimenticabile il rigore concesso al Moenchengladbach per un colpo con la faccia di Smalling scambiato per tocco di mano. Oppure il clamoroso rigore negato a Schick proprio sul campo del Porto dal turco Cakir, che sancì l’eliminazione dei giallorossi dalla ultima Champions. Nel frattempo in Europa League scatta l’allarme “giallo”. Le otto ammonizioni rifilate da Stieler mettono nei guai la Roma in caso di ottavi. Soltanto dopo i quarti si azzereranno le ammonizioni e con un altro giallo sarebbero a rischio in cinque: Celik, Hummels, Paredes, Konè e Baldanzi. Si salvi chi può.

Dybala, è solo una contusione. Per Parma si scaldano i nuovi

Le immagini di Paulo Dybala che lascia il campo del Do Dragao sconsolato hanno tenuto in apprensione tutti, soprattutto Ranieri. Il colpo di Varela (solamente ammonito da Stieler) sul ginocchio sinistro della Joya è stato forte, ma gli esami effettuati ieri non hanno evidenziato problemi seri. Solamente una forte contusione che lo terrà fuori dalla sfida contro il Parma. Dybala, però, vuole esserci con il Porto nel match di ritorno in programma il 20 febbraio. (…) L’allenatore spera di ritrovare al top della condizione Hummels. Che in Portogallo ha prolungato le vacanze. La mattina della partita ha visitato Porto, mentre la sera è rimasto in panchina per 90 minuti. Occhio anche ai diffidati che dopo la gestione dei cartellini di Stieler sono diventati ben 5: oltre ad Hummels si sono aggiunti Celik, Paredes, Baldanzi e Koné. In palio ci sono gli ottavi contro una tra Lazio e Athletic Club. E la Roma può sfruttare il fattore Olimpico per passare il turno. (…) Non solo Dybala è uscito acciaccato dalla sfida di Porto. Nei minuti finali Pisilli ha accusato un problema alla caviglia. Nulla di grave per il centrocampista che punta alla convocazione per il match di domenica contro il Parma. L’Europa conta, ma la Roma prima di pensare al Porto deve continuare a fare bene in campionato. Domani alle 18 la sfida col Parma, battuto con un netto 5-0 all’andata. Il primo rebus è legato al sostituto di Dybala. Ballotaggio tra Baldanzi e Soulé. (…) Scalpita Nelsson per l’esordio del 1′. Anche Salah-Eddine potrebbe giocare la sua prima gara da titolare per concedere un turno di riposo ad Angeliño. (…) In mezzo al campo scalpita Gourna-Douath per giocare al fianco di uno tra Paredes e Koné. (…)

(Il Messaggero)

Per Dybala solo una contusione. Fuori a Parma, punta al Porto

Solo una grossa botta e niente più. La grande paura è passata ieri mattina, quando Paulo Dybala ha svolto gli esami strumentali che hanno escluso qualsiasi tipo di problema al ginocchio sinistro. Solo una forte contusione, dunque, dovuta al calcio ricevuto giovedì sera da Varela (ammonito, ma quell’intervento era almeno da arancione…) e che ha poi costretto la Joya ad alzare bandiera bianca. (…) E la speranza si è rivelata corretta, anche perché Ranieri sa bene che se c’è un modo di poter dare davvero un senso a questo finale di stagione quello è legato proprio a Dybala. Che domani a Parma non ci sarà, ma che dovrebbe tornare a disposizione giovedì prossimo, per la sfida di ritorno con il Porto. Una partita dove la Roma si giocherà sostanzialmente un po’ tutto. E dove avere o non avere Dybala farà tutta la differenza del mondo.

(gasport)

Odissea Porto-Roma per i tifosi giallorossi: più di 60 persone bloccate all’aeroporto di Lisbona (FOTO)

Una trasferta decisamente poco fortunata quella di Oporto per i tifosi della Roma. Dopo i disagi all’andata, con il volo dirottato a Faro a causa della nebbia su Lisbona, anche il ritorno si è trasformato in una Odissea. Oltre 60 tifosi giallorossi di rientro nella Capitale, infatti, sono stati bloccati dalle forze dell’ordine all’aeroporto di Lisbona, impediti a partire. Una situazione che ha costretto i gruppi del tifo giallorosso a mettersi in contatto con l’Ambasciata Italiana e l’avvocato Lorenzo Contucci per risolvere la situazione.

Serie A, Bologna-Torino 3-2: decide l’autogol di Biraghi

La 25esima giornata di campionato si apre con la vittoria del Bologna: al Dall’Ara la squadra di Vincenzo Italiano batte 3-2 il Torino. Al 20′ Ndoye sblocca la gara portando avanti i padroni di casa, al 37′ replica Vlasic. Nella ripresa il Torino rimonta con la rete di Elmas al 65′ ma ancora Ndoye, su calcio di rigore, pareggia i conti al 70′. Nel finale un autogol di Biraghi regala il successo ai rossoblù. Con questa vittoria il Bologna sale a 41 punti in classifica, i granata restano a 28.

Sanremo, Noemi: “Roma? Stavamo vincendo, mi sono distratta e stavamo pareggiando…Ho rosicato” (VIDEO)

RAI RADIO 2 – Nel corso del Festival di Sanremo Noemi è tornata a parlare della Roma. Ieri sera la cantante, di fede romanista, si è esibita durante Porto-Roma in scena al do Dragão e ne ha parlato durante un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica con Luca Barbarossa. “Ieri stavamo vincendo, sono salita sul palco, mi sono un attimo distratta e stavamo pareggiando. Ho rosicato troppo. E poi lo hanno anche gridato che aveva segnato Celik”, ha raccontato. “Luca, noi siamo romanisti e dobbiamo un po’ soffrire e avere un cuore forte. Abbiamo il grande Ranieri”, ha aggiunto rivolgendosi a Barbarossa. “Se ti innamori muori ma se tifi Roma pure (ride, ndr)”, ha risposto Barbarossa.

X: ieri la Roma va in vantaggio col Porto… e l’Europa League pubblica una emoji arrabbiata (FOTO)

Tra campo e polemiche post partita per l’arbitraggio, la sfida d’andata dei playoff di Europa League tra Porto e Roma è terminata 1-1 al do Dragão. Ieri, dopo il vantaggio giallorosso firmato da Celik allo scadere del primo tempo, l’account ufficiale dell’Uefa Europa League ha pubblicato uno scatto dell’esultanza dei giallorossi aggiungendo una emoji arrabbiata.

Friedkin al fianco di Ranieri: prevista una lettera formale all’Uefa

Dopo Porto-Roma, la direzione arbitrale di Stieler e le successive dichiarazioni di Claudio Ranieri nel post partita indirizzate al designatore arbitrale Uefa Roberto Rosetti, i Friedkin si schierano al fianco del tecnico giallorosso, allineandosi con squadra e tifosi contro l’arbitraggio del fischietto tedesco. Nei prossimi giorni è previsto l’invio di una lettera formale di protesta all’Uefa. Nel frattempo, c’è il rischio di una squalifica per Ranieri proprio per le dichiarazioni rilasciate.