Calciomercato Roma, dalla Germania: Hermoso ad un passo dal Leverkusen. Trattativa tra i due club vicina alla chiusura

Mario Hermoso è vicinissimo a lasciare Roma. Il difensore spagnolo, arrivato in estate a parametro zero, è ad un passo dal Bayer Leverkusen. Come riportato dal giornalista tedesco Florian Plettenberg su X, la trattativa tra i giallorossi e i tedeschi è vicina alla chiusura. Manca da sistemare qualche piccolo dettaglio, ma, Hermoso vestirà presto la maglia delle Aspirine.

 

Da Raspadori a Lucca e André Silva: Ghisolfi e il mercato delle occasioni

L’impiego d Rensch a Udine ha spiegato meglio di mille parole perché la Roma avrebbe già dovuto chiudere il mercato invernale. È bastata l’aggiunta dell’olandese a concedere riposo a Saelemaekers e a Hummels, con l’utilizzo di Celik da braccetto. Un vice Dovbyk è necessario per far riposare l’ucraino. […] Manca una settimana alla fine del mercato e non bisogna ridursi agli ultimi giorni. […] Ad inizio mese si è fatto un tentativo per Raspadori, giocatore capace di giocare vicino a Dovbyk, può fare anche la prima punta e l’esterno, ma non ha ovviamente le caratteristiche fisiche di Lucca o dello stesso bomber ex Girona. […] Una via di mezzo potrebbe essere Brobbey dell’Ajax, ma i costi sembrano al momento troppo elevati. […] Ma cosa serve alla Roma? Nella corsa contro il tempo che in queste ore vede uscire anche Hermoso, non si sta pensando al centrocampo e alla poca disponibilità di sostituti. Paredes, per esempio, non ha un sostituto e anche se Koné a Udine lo ha rimpiazzato bene, la differenza si è vista. […]

(Il Messaggero)

Con l’Eintracht torna Hummels. La Primavera vince 1-0 il derby

Nessun giorno di riposo per la Roma che ieri è tornata ad allenarsi in vista del match contro l’Eintracht. Il ko contro l’AZ Alkmaar ha complicato le cose e un’altra sconfitta, porterebbe i giallorossi a dover sperare in troppi incastri per poter passare ai playoff di Europa League. Dybala, Paredes, Saelemaekers e Hummels, che hanno riposato a Udine, sono pronti a riprendersi il posto dal 1′. Il tedesco guiderà la difesa insieme a Mancini e Ndicka. Sulle fasce il belga e Angelino. Rensch non ha sfigurato contro l’Udinese, ma in Europa non è in lista e può essere aggiunto solo dopo il passaggio del turno. In mezzo al campo torna poi la coppia Paredes-Koné con Pisilli e Cristante fuori. Davanti Dovbyk e Dybala e ballottaggio tra Pellegrini ed El Shaarawy. Intanto la Roma Primavera batte 1-0 la Lazio e vince il derby grazie ad un gol di Cama.

(Il Messaggero)

C’è una Roma oltre Dybala

Claudio Ranieri ad Udine, si è consapevolmente preso i suoi rischi: togliere 4 titolari alla Roma in questo momento, significava esporre la squadra ad altre brutte figure. In più, buttare in campo l’ultimo arrivato, Rensch, senza conoscenze di schemi o di compagni. Le grandi squadre lo chiamano turnover, la Roma tentativi disperati. La prestazione di Udine, invece, ha dimostrato che esiste una luce ed esiste una Roma anche senza Paulo Dybala. […] Oltre alla Joya, i giallorossi hanno trionfato senza Hummels, Paredes e Saelemaekers. Il tutto per potersi giocare l’all-in in Europa League giovedì. […]

Una partita non può bastare per dare un giudizio su Rensch, ma si può già intravedere che il ragazzo ha delle qualità importanti. Ha mostrato tanta qualità offensiva e anche versatilità, giocando sia da esterno che da braccetto. […] L’azzardo più grande, però, è stato fare a meno di Hummels e puntare su Celik, poi addirittura su Zalewski, spostando Mancini al centro della difesa. Koné è l’altra soluzione a centrocampo. La Roma ha potuto rinunciare a Paredes e il francese non ha sfigurato occupando la zona di campo dell’ex PSG. […] Lorenzo Pellegrini sta piano piano riconquistando fiducia e, dopo un primo tempo non all’altezza, il capitano ha saputo reagire. Anche Dovbyk inizia a trovare una certa continuità al gol, con questo siamo a 3 reti consecutive e 12 complessive. […] Menzione a parte per Stephan El Shaarawy che si è dimostrato nuovamente decisivo. […]

(Il Messaggero)

La Roma cerca il vice-Dovbyk: oltre a Lucca piace Mikautadze

[…] Lorenzo Lucca non è l’unico attaccante che la Roma segue. Nelle ultime ore, infatti, sono salite le quotazioni di Georges Mikautadze, ora in forza al Lione. Da qui alla fine del calciomercato, Claudio Ranieri si aspetta un rinforzo importante in attacco e il georgiano potrebbe essere una buona riserva di Dovbyk. Il mister sa che il futuro di Shomurodov è lontano da Roma, ma ciò che preoccupa è la mancanza di un’alternativa pronta. […] Ancora una volta, non si è riusciti ad anticipare i tempi per un’operazione definita abbastanza urgente.

Il cartellino di Lorenzo Lucca, dall’Udinese è valutato circa 30 milioni di euro, cifra che forse la Roma non ha e non è disposta a spendere per il classe 2000, ma si potrebbe trovare un’intesa con un’offerta di pagamento dilazionato. Altrimenti, la stessa cosa verrà proposta anche al Lione per Mikautadze. […] Le alternative rimangono i soliti Beto, Kalimuendo, Raspadori e Laborde. […] L’ultimo nome è quello di Isaac Romero del Siviglia che è valutato circa 15 milioni di euro.

(gasport)

A Roma può rientrare Buongiorno. Gara vietata ai residenti campani

L’appello di Antonio Conte è rimasto inascoltato. Roma resta una trasferta vietata a tutti i tifosi residenti in Campania. Lo sarà dunque pure per la sfida di domenica contro la squadra di Claudio Ranieri. […] Intanto, c’è una buona notizia per l’ex tecnico di Inter e Juventus: Alessandro Buongiorno è pronto a rientrare in campo. Il difensore, già in gruppo dalla scorsa settimana, sarà valutato giorno per giorno, ma è certa almeno la sua presenza in panchina. […]

(gasport)

Calciomercato Roma: sondaggio per Mikautadze, servono 30 milioni. Idea Casemiro in caso di partenza di Paredes

La Roma si muove per Mikautadze. Secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio, giornalista esperto di calciomercato, durante la trasmissione “Calciomercato – L’originale”, i giallorossi avrebbero fatto un sondaggio per l’attaccante georgiano, già seguito in estate. Il Lione ha chiesto 30 milioni. A centrocampo, invece, la Roma aveva pensato a Casemiro, insieme ad altri nomi, in caso di partenza di Paredes in direzione Boca Juniors. Al momento è tutto in stand-by.

(Sky Sport)

Primavera, Falsini: “Fondamentale vincere il derby”. Cama: “Siamo contenti, ma sono sempre tre punti”. Zefi: “Siamo come una famiglia”

Gianluca Falsini, allenatore della Roma Primavera, ha commentato la vittoria nel Derby ai canali ufficiali del club. Ecco le parole del tecnico:

Oggi hanno fatto una partita dal punto di vista della mentalità e dell’agonismo veramente importante. I derby non mi piacciono perché spesso e volentieri non sono giocati bene, sono giocati un po’ sporchi. La Lazio secondo me ha fatto un’ottima partita, noi nel secondo tempo potevamo e dovevamo giocare meglio, però vincere un altro derby e tornare in testa è fondamentale“.

Partita sporca, ma altro motivo di orgoglio, abbiamo retto.
Sì, ho fatto i complimenti ai ragazzi, rispetto alle gare con il Cesena, a quella in casa con l’Hellas oggi sono stati bravissimi. Hanno tenuto, sono rimasti in partita e non hanno preso gol. Bravi tutti quelli che hanno giocato, anche i subentrati hanno dato tutto quello che potevano. Gli devo solo dire bravi. Poi battere la Lazio è sempre speciale, ci darà sicuramente le energie in più per Lecce che sarà un’altra partita così più o meno. Sono strafelice, per il mio staff, poche volte parlo di loro, fisioterapisti e dottori sono stati incredibili per far recuperare quasi tutti. Questa vittoria va a tutte queste persone“.


Ha parlato ai canali del club anche Cristian Cama, match winner. Le sue parole:
Partita lunghissima, intensa, poi il gol è una cosa che viene dopo. Per me l’importante era vincerla, sono contento, poi sono sempre 3 punti ma il derby è sempre speciale“.

Ci spieghi l’azione?
Leo Graziani mi dà una palla, se l’è inventata, un tacco al volo incredibile, poi io ho dovuto solo metterla dentro alla fine. Il merito è tutto di Leo“.

Partita difficile, soprattutto nel secondo tempo.
Sì, forse l’unica cosa che potevamo migliorare era tenere più la palla e non cominciare a calciare, ma la Lazio ha cominciato ad aggredirci forte, quindi ci poteva stare. Però forse dobbiamo migliorare, mettendo più personalità, come il mister, però tanta roba“.

Quanta felicità c’è nello spogliatoio?
Tantissima, ma sono sempre tre punti, ma dobbiamo arrivare in fondo. Ancora è lunga. Siamo contenti, ma dobbiamo ancora migliorare e lavorare tanto“.


Al termine del match ha rilasciato delle dichiarazioni anche Kevin Zefi. Le sue parole:
Prima cosa, voglio ringraziare tutti i tifosi che sono venuti qua, hanno aiutato un botto e senza loro sarebbe stato troppo difficile vincere. Il gol è partito da sinistra, abbiamo fatto una bella giocata in tre, ma il gol lo ha segnato Cri (Cama, nda), è merito suo se abbiamo vinto“.

Tanta qualità, ha fatto differenza la nostra tecnica.
La Lazio è una buona squadra, ci hanno messo in difficoltà nel secondo tempo ma siamo come una famiglia, abbiamo lottato tanto e non abbiamo preso gol. Qualche volta la partita è così. Secondo me la nostra squadra è la più tecnica del campionato, giochiamo molto bene, ma ogni tanto bisogna fare l’altra parte del gioco, come stasera“.

Stai diventando un leader tecnico, sembri ormai parte di questa squadra.
Adesso mi sto impegnando ogni giorno, step by step. Con il mister lavoro bene, mi aiuta ogni giorno, i compagni sono bravi e mi aiutano, provo a fare il massimo ogni giorno“.

(asroma.com)

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Boscaglia (ex all. Lucca): “Reggerebbe la pressione di Roma, è pronto per fare il salto. È abbastanza simile a Dovbyk”

TRS – Roberto Boscaglia, attualmente allenatore del Latina e in passato allenatore di Lorenzo Lucca, ha parlato ai microfoni dell’emittente radiofonica per commentare l’interesse della Roma nei confronti dell’attaccante dell’Udinese. Ecco alcuni passaggi dell’intervista di Boscaglia, che ha allenato Lucca a Palermo:

Che giocatore è Lorenzo Lucca?
L’ho avuto a Palermo quando ancora non aveva fatto il salto tra i professionisti. Aveva fatto due presenze in Serie D l’anno prima, era il terzo-quarto attaccante quando l’ho trovato in ritiro ma si è ritagliato il suo spazio in poco tempo. È un giocatore forte fisicamente, con un gran tiro e un colpo di testa incredibile. Era acerbo, ma si vedeva fosse un giocatore di grande prospettiva come pochi. Italiani soprattutto, di giocatori del genere ce ne sono davvero pochi. Forse solo Scamacca, o Retegui per i gol. È un giocatore positivamente e calcisticamente arrogante, era il più giovane della compagnia ma dava botte a tutti quanti. Voleva arrivare, mi chiedeva sempre di fermarsi a fine allenamento. I difetti che aveva e che ancora ha li limiterà ulteriormente. Lo facevo entrare e faceva gol, a un certo punto l’ho messo titolare e non l’ho più tolto. Lucca è un giocatore anche tecnicamente molto forte, e con quella struttura non è affatto facile”.

È una vera prima punta?
Per me è una prima punta, ma si può adattare. È veloce, rapido anche se non rapidissimo, ma può attaccare gli spazi e giocare con un’altra punta. Noi lo avevamo fatto giocare con un’altra punta simile a lui. Per caratteristiche Lucca fornisce anche assist di testa e di petto, scarica sempre palla e non la perde mai”.

Può raccontarci qualche aneddoto su Lucca?
Alla fine di quella stagione mi sono permesso di chiamare alcuni importanti direttori sportivi per attenzionare il ragazzo, molti lo hanno snobbato. Il ragazzo è andato a Pisa e ha fatto bene, non benissimo perché è un giocatore che ha bisogno di giocare continuamente e deve sentire la fiducia dell’allenatore. Se lo metti in discussione può sbagliare qualche partita, ma alla lunga ti dà tantissimo. L’anno all’Ajax gli ha fatto davvero bene. Feci delle telefonate, ma in Serie A non l’hanno preso. Il salto dalla C alla A sarebbe stato importante, ma fossi stato un direttore per le caratteristiche che ha lo avrei preso. In Italia un giocatore del genere non lo trovi”.

Reggerebbe la pressione di Roma?
Assolutamente sì, quando parlo di “arroganza” intendo quello. Lo chiamavo il classico “Figlio di P***a”, va in campo e non sente niente. Abbiamo lavorato tanto sulla copertura della palla, allora non aveva la percezione del suo fisico e spesso scopriva la palla. Ora ha avuto grandissimi miglioramenti, non potrebbe essere altrimenti”.

Lucca è un ragazzo pronto per il salto in una big?
Mi chiesero la stessa cosa di Tonali, quando ero a Brescia e lo mandai in campo a 17 anni. E’ prontissimo per fare un salto. Tonali poi fece un altro anno a Brescia e poi andò al Milan. Lucca è un 2000, è un ragazzo che può sbagliare ma che ha la testa giusta per giocare in una grande squadra. Lui è un giocatore nel giro della Nazionale, che difficilmente trovi. In Italia non ci sono giocatori di quelle caratteristiche, se non Scamacca: non esistono, li devi cercare all’estero. È dotato tecnicamente, da lontano tira meravigliosamente e di testa non ha avversari: l’investimento per me vale tutto”.

Dovbyk e Lucca potrebbero giocare insieme?
Dovbyk e Lucca sono abbastanza simili, ma dipende da quello che vuole fare il Mister. Io tantissime volte ho giocato con due punte fisiche, molto simili: se sono giocatori intelligenti e si mettono a disposizione della squadra possono fare bene. La Roma ha esterni importanti, che possono mettere tanti palloni dentro. Ma Lucca può anche giocare venendo incontro, sa giocare con i piedi”.

Si può fare un paragoni con Luca Toni?
Anche Toni è arrivato al grande calcio un po’ più avanti con l’età. Lucca secondo me è più tecnico di Toni, anche se Toni di riffa o di raffa metteva la palla dentro. C’è sicuramente qualche similitudine, sono forti di testa e hanno un grande fisico, fanno salire la squadra. Forse Toni in area aveva qualcosa in più, mentre Lucca ha qualcosa in più tecnicamente