Calciomercato Roma, dalla Germania: El Mala rifiuta i giallorossi, interesse per Leao

Sfuma decisamente la pista che porta a Saïd El Mala.

Secondo quanto riferito dall’emittente tedesca Sky Sport DE, il club giallorosso ha tentato concretamente di ingaggiare l’esterno offensivo di 19 anni, informando ufficialmente il Colonia del proprio interesse. Tuttavia, nella serata di giovedì, il calciatore ha comunicato la propria decisione di rifiutare la proposta della RomaEl Mala ha chiarito di non ritenere il trasferimento in Italia o in Serie A come lo step ideale per il prosieguo della propria carriera.

Il giovane attaccante preferisce rimanere in Germania ed è in trattativa avanzata con il Borussia Dortmund, che ha presentato una proposta superiore ai 30 milioni di euro complessivi (giudicata però insoddisfacente dal Colonia). Sullo sfondo resta vigile anche il RB Lipsia, pronto a inserirsi qualora si concretizzasse la cessione di Yan Diomandé.

Il Colonia valuta il cartellino di El Mala intorno ai 50 milioni di euro, cifra per la quale il giocatore ha già rifiutato nei giorni scorsi un’offerta proveniente dal Brentford. In seguito al no incassato dall’esterno tedesco, la Roma ha iniziato a vagliare nuove opzioni di alto livello per il reparto avanzato: tra i profili finiti sotto la lente d’ingrandimento della dirigenza giallorossa figura anche Rafael Leão.

Indizi e prove di un mercato imbarazzante

Greenwood: un indizio è un indizio. Celik: due indizi rimangono due indizi. Summerville: tre indizi fanno una prova (…) È la sintesi del primo mese di mercato di una Roma che, fin qui, non ha fatto altro che incassare brutte figure. Al punto che il Gasp sta lavorando con la stessa squadra della passata stagione. Orfana di Celik che da svincolato ha firmato con la Juve, El Shaarawy che ha salutato tra le lacrime, Pellegrini che ancora deve brindare al rinnovo (…) in tutte le vicende che abbiamo elencato la Roma può aggrapparsi a una serie di attenuanti (…) ma comunque insufficienti per dare contorni meno penalizzanti a un mercato che finora è stato un calvario.

Non ne faccio una questione di ds. Semmai di metodo di una società-proprietà che nonostante i sei anni di reggenza, mi sembra abbia ancora capito poco di come funziona il mondo del pallone. (…) In quattro anni la Roma ne ha cambiati altrettanti, da Pinto che si dimise con sei mesi d’anticipo a Ghisolfi, da Massara all’appena arrivato D’Amico. (…) Non ci vuole molto per rendersi conto che non sono stati messi nelle condizioni migliori per lavorare e, inoltre, non gli è stato dato il tempo necessario per farlo.

Ora tocca a D’Amico. Al quale sarebbe il caso, visti i precedenti, si dovrebbe dare il tempo per fare il suo lavoro. Il problema è che il tempo non c’è. Tra un mese parte il campionato e subito dopo la tanto attesa Champions. La Roma si fa ora. L’unica consolazione è che fin qui il Gasp furioso di un anno fa è rimasto nascosto. L’augurio è che continui a rimanere sorridente. Attendiamo fiduciosi. Ma preoccupati.

(la Repubblica – P. Torri)

Addio a mister Trebiciani, il “mago” dei giovani che scovava i talenti al flipper

Secondo la leggenda, Antonio Trebiciani ha scelto più di un giocatore guardandolo giocare a flipper. (…) Ora Tonino Trebiciani non c’è più. Lo salutiamo per l’ultima volta in questo mondo oggi alle 15 presso la parrocchia Santa Maria Regina Pacis di Ostia. (…) Gli ottantasei che sono venuti prima erano stati esattamente come Trebiciani voleva. Vissuti tra il calcio e il mare (…). «Un vulcano di energia e di arguzia. Le sue squadre erano un corpo unico e lui il centro di gravità», ricorda il genero Claudio Tortolano.

Sfiancando la Primavera della Roma, tra il 1972 e il 1978 ha vinto tre volte lo scudetto e due la Coppa Italia. È ancora record. (…) Di fronte alla prospettiva di retrocedere, Anzalone cacciò il mito Herrera e mise in panchina il mite Trebiciani. La Roma (…) si salvò per differenza reti (…). Contestualmente, Trebiciani vinse il primo titolo Primavera (…). Lo misero a fare il vice di Liedholm nel ciclo successivo. Nel frattempo aveva fatto debuttare in prima squadra Agostino Di Bartolomei (…).

Per Bruno Conti non ebbe neppure bisogno di entrare materialmente in un locale pubblico. Gli bastò andare a un torneo tra bar a Nettuno. «Domani tu vieni al campo delle Tre Fontane», disse. (…) A un acerbo Claudio Ranieri intimò: «Con quel fisico non segnerai mai, mettiti in difesa», e terzino fu. (…) Perché poi quando ti metteva in campo non urlava: fermo, dove cavolo vai, tieni la posizione. Gridava: dribbla, vediamo che cosa sai fare, immagina di essere davanti a un flipper.

(Il Messaggero)

Contro il Cannes Gasp in mezzo ha solo Cristante. Spazio al baby Bah

Fino ad oggi, a Trigoria, si è riempita solamente l’infermeria. Dopo Robinio Vaz, Gasperini ha perso anche Pisilli per una lesione muscolo fasciale di primo grado al soleo sinistro. (…) E in un luglio ancora senza acquisti, l’allenatore improvvisamente si è ritrovato anche senza centrocampo per gli ultimi giorni di ritiro. Domenica contro il Cannes toccherà al solito Cristante (…) Con lui a far coppia spazio al giovane Bah. El Aynaoui si rivedrà il 30, appena in tempo per la partenza per il Galles mentre Koné dovrebbe tornare il 10 dopo il ritiro nel Regno Unito.

Condizionale d’obbligo per Manu che rimane al centro del mercato. La Uefa ha dato una mano alla Roma (…) posticipando la scadenza per inserire a bilancio le ormai famose plusvalenze (…). Il francese (…) è l’oggetto del desiderio dell’Al Ahli (…) mentre dall’Inghilterra c’è il Manchester United pronto all’assalto, più staccato il Chelsea. (…) La Roma parte da 50 milioni di euro (…) D’Amico attende. Anche El Aynaoui è finito nel mirino di club inglesi e soprattutto del Fenerbahce. La sensazione è che Gasperini dovrà rinunciare a un centrocampista per motivi di mercato.

Nel frattempo, buone notizie per Soulé: dopo aver saltato la gara col Trastevere per gestione dei carichi di lavoro ieri è tornato in gruppo.

(Il Messaggero)

Trigoria: si corre verso Cannes, oggi doppia seduta

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – La sabbia nella clessidra scorre a grande velocità e gran parte dell’estate è già alle spalle. Manca sempre meno all’inizio della stagione, con la Roma che lunedì 24 agosto scenderà in campo all’Olimpico per la prima partita del prossimo campionato di Serie A. (…) Gian Piero Gasperini è concentrato sulla preparazione della sua squadra. Corsa, intensità e tattica, 3 fattori che guidano le sedute quotidiane dei giallorossi.

Dopo il test di due giorni fa contro il Trastevere, (partita terminata 6-0 a favore della squadra di Gasp) sfida che ha visto nuovamente in campo Ndicka e Malen (…) Oggi sui campi del Fulvio Bernardini andrà in scena una doppia seduta.

Queste prime settimane di preparazione hanno già messo al lavoro lo staff medico. Dopo lo stop di Robinio Vaz (…) si è fermato ai box anche Niccolò Pisilli. Il centrocampista ha riportato una lesione muscolo fasciale di primo grado al soleo e i tempi di recupero sono ancora da definire. (…)

Il tecnico giallorosso dal 30 invece potrà nuovamente tornare a contare anche su Neil El Ayanoui. Il centrocampista quel giorno raggiungerà la Roma prima di partire per la seconda parte della preparazione, prevista in Galles, al Vale Resort di Hensol. Domani invece sarà il momento di scendere nuovamente in campo, questa volta in Francia contro il Cannes dei Friedkin. La squadra partirà in mattinata (domenica) per l’amichevole (…) che andrà in scena alle ore 18 allo stadio Pierre de Coubertin.

Un percorso cominciato 4 anni fa per un progetto che vale tre miliardi

Pietralata e il dossier stadio della Roma iniziano nel 2022 la loro strada che, oggi, si avvia alla sua fase conclusiva. (…) Il primo grande step arriva il 9 maggio quando l’Assemblea capitolina vota a favore della concessione dell’interesse pubblico. (…) La fase successiva in questione inizia a Natale dello scorso anno quando la Roma deposita il progetto definitivo, tecnicamente il Piano di Fattibilità tecnico-economica (Pfte). A marzo di quest’anno, l’Assemblea capitolina conferma il pubblico interesse (…). Nel frattempo, si affaccia la possibilità che Pietralata entri nel dossier Euro 2032 (…) confermate dalla nomina di Massimo Sessa a Commissario Stadi per gli Europei di calcio.

Si tratta di realizzare uno stadio da 60.605 posti a sedere che sarà la “casa” della Roma per i prossimi 90 anni. Insieme allo stadio vero e proprio, la Roma realizzerà due parchi pubblici nell’area di Pietralata: il “Parco Pubblico” (…) e il “Parco Centrale” (…). Inoltre, sono previste una serie di opere infrastrutturali legate alla mobilità e al contenimento dell’inquinamento acustico. (…) Il totale generale della mobilità privata si attesta poco sotto i 28mila spettatori (circa il 48% del totale). Il resto? Trasporto pubblico: intorno a Pietralata c’è un’altissima concentrazione di sistemi di trasporto pubblico.

Il tutto ha una ricaduta economica sulla città di Roma di oltre 3,3 miliardi di euro: 1,3 è il solo valore del progetto in termini di costi diretti di costruzione al quale si somma una stima di circa 2 miliardi di indotto diretto e indiretto. Facendo del progetto giallorosso il più importante progetto privato di sviluppo di Roma degli ultimi anni che va a cadere su un quadrante, quello di Pietralata al centro di un grande sviluppo fra Rome Technopole, Sapienza e Ferrovie dello Stato.

(Il Messaggero)

Stadio della Roma, giorni decisivi. Obiettivo: candidarsi per Euro 2032

Una settimana per la verità sul progetto stadio della Roma a Pietralata: ieri è stata firmata la convenzione (…) il sindaco, Roberto Gualtieri, e il governatore del Lazio, Francesco Rocca, sono i nuovi subcommissari. La parte più succosa è in calendario dalle 10 di lunedì. Nella sede del Consiglio superiore dei Lavori pubblici (…) si riunisce per la prima volta la conferenza di servizi (…). Dall’altro lato del tavolo, ci sarà la Roma con i suoi tecnici, guidati da Lucia Bernabè, a capo del progetto.

Nel pomeriggio di lunedì alle 17.30, poi, è stata convocata una conferenza stampa (…) verrà illustrato lo stato di avanzamento dell’iter amministrativo del nuovo stadio della A.S. Roma. Parteciperanno il Vicepremier e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Commissario straordinario di Governo (…) il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri (…). Non più tardi di un paio di giorni fa il neo presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha detto: «Entro il 31 luglio dobbiamo compilare il dossier per l’individuazione dei nuovi stadi in vista di Euro 2032».

Quella è la data nel mirino: per quel giorno sarà necessario sapere se Pietralata e il progetto giallorosso siano in grado di garantire il rispetto dei tempi previsti dalla Uefa. Il che, tradotto, significa la garanzia che il progetto sia approvato (…) e che i cantieri siano in grado di partire per la primavera del prossimo anno. (…) L’ordinanza è stata formalmente emessa da Sessa il 15 giugno scorso (…) erano 30 i giorni a disposizione di chi volesse presentare osservazioni al progetto (…) altri 30 sono i giorni messi a disposizione della Roma per rispondere alle osservazioni presentate con le controdeduzioni. Dopo di che, ci sarà l’ultima seduta della conferenza di servizi per il via libera finale.

(Il Messaggero)

Nusa, Castro e gli altri: fa 110 milioni

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Non serve neanche la calcolatrice: per Summerville (e ora, di conseguenza, per Nusa, obiettivo persino più nobile dell’olandese e nei fatti mai abbandonato) la Roma aveva offerto 47 milioni (…) per il fondamentale tassello di vice Malen (…) si sta trattando Castro del Bologna (in attesa magari che il Bruges riduca un po’ le pretese su Tresoldi) su una base di 30 milioni di euro, che sarà inevitabilmente arricchita di qualche bonus; per il ruolo di quinto di centrocampo a destra (…) D’Amico si era accostato a Moreira dello Strasburgo (…) la Roma possa investire circa 35 milioni.

Ci sarebbe poi da trovare l’esterno offensivo destro (e quindi di piede mancino) che potrà far concorrenza a Dybala, sempre che si trovi una sistemazione a Soulé, in uscita da Trigoria: ma per questo è probabile che il club trovi un’occasione in prestito, ad esempio bussando alle porte del Real Madrid per avere in una qualche formula “aperta” il talentuosissimo Endrick Felipe Moreira de Sousa. L’obiettivo può essere un prestito (magari biennale) con diritto di riscatto e controdiritto in favore dei madrileni (…).

Insomma, sommando tutto si arriva intorno ad una cifra di 110 milioni per il tesseramento di quattro giocatori, quattro assi di un colore solo (giallorosso). Tre acquistati, uno preso in prestito. E sono i quattro giocatori che mancano al momento per completare la rosa a disposizione di Gasperini.

L’altro obiettivo sarà poi quello di ottenere il rinnovo del contratto di Pellegrini (…) per avere tre coppie di attaccanti in grado di reggere all’impatto del doppio impegno campionato-Champions: Pellegrini e Nusa (o chi per lui a sinistra), Dybala ed Endrick (o chi per lui a destra), Malen e Castro (o Tresoldi) davanti. (…)

Se poi nel frattempo oltre a Soulé dovesse arrivare un’altra cessione (…) Se uscisse Koné, tanto per fare un esempio, dovrebbe entrare un altro centrocampista. (…) Questa è la rosa che secondo Gasperini potrebbe consentire alla Roma di ben figurare in campionato e in Champions League. Primi colpi attesi: Nusa e Castro. Il tempo stringe, i mugugni aumentano. D’Amico deve battere un colpo, anzi due.

Roma, si tratta ancora per Nusa. In attacco Castro come vice Malen

La Roma ha stabilito un ordine, ma il mercato continua a scompaginarlo. Prima l’ala sinistra, poi il centravanti da affiancare a Malen. È questa la traccia seguita a Trigoria dopo i flop Greenwood e Summerville (…).

Il primo nome resta Antonio Nusa. (…) la valutazione si aggira intorno ai 60 milioni di euro. Sul giocatore si è mosso anche il Newcastle. (…) La Roma resta alla finestra.

Nel frattempo si lavora anche sul centravanti. Artem Dovbyk è regolarmente in ritiro, ma non viene considerato centrale nel nuovo progetto tecnico. Così come Robinio Vaz, giovane ma ancora acerbo. (…) I nomi seguiti con maggiore attenzione sono Nicolò Tresoldi e Santiago Castro.

Per Tresoldi proseguono i contatti con il Club Brugge, che però continua a fare muro. I belgi avrebbero già respinto una proposta da 35 milioni (…) sullo sfondo si è affacciato anche il Manchester United (…) Gli stessi Red Devils che continuano a monitorare la situazione Koné, pronti a presentare a Trigoria un’offerta da 55 milioni di euro.

Allora Castro. La Roma ha chiesto informazioni al Bologna, che valuta l’argentino circa 40 milioni. Una proposta tra i 30 e i 32 milioni, accompagnata da bonus, potrebbe però spingere gli emiliani ad aprire un tavolo. (…)

Sullo sfondo rimane infine il caso Pellegrini. Nonostante le indiscrezioni su un avvicinamento, l’accordo per il rinnovo non è stato ancora raggiunto. Il centrocampista resta in scadenza e, con il passare dei giorni, l’ipotesi di una firma con un altro club non può più essere considerata soltanto teorica.

(la Repubblica)

Punte e a capo

Aspettando novità sostanziali per i due esterni sinistri, di attacco e centrocampo, intorno alla Roma ha preso il via un ballo non su, ma per le punte.

Perché il mercato è fatto di priorità (…) ma anche di tempistiche e a Trigoria hanno capito che è il momento di spingere per uno degli obiettivi estivi: Nicolò Tresoldi.

Nato nell’estate del 2004 a Cagliari, il centravanti italo-tedesco è monitorato dalla Roma ormai da settimane, con D’Amico che è riuscito a raggiungere un’intesa di massima per l’ingaggio. (…) La Roma non vorrebbe spingersi oltre i 25 milioni più bonus, mentre le pretese del Bruges sono ancora vicine ai 40 milioni. Nonostante l’ampia distanza, rimane la fiducia tra le parti coinvolte di potersi avvicinare, soprattutto in virtù della volontà di Tresoldi di essere allenato da Gasperini. Non c’è tempo da perdere però, perché l’Atletico Madrid rimane vigile (…).

Intanto D’Amico si tutela e valuta profili alternativi, tra cui anche l’attaccante Santiago Castro del Bologna. (…) A Tedesco, nuovo allenatore dei rossoblù, intriga Robinio Vaz. (…) il prestito è un’ipotesi da non scartare, ma il suo destino sarà stabilito soltanto più avanti, una volta rientrato dall’infortunio. Gasperini avrebbe voluto valutarlo durante la preparazione, ma la lesione al collaterale mediale del ginocchio destro lo terrà fuori per almeno altre due settimane.

Intanto, a fare compagnia a Malen lì davanti, è rimasto Dovbyk, un altro che non rientra nei piani del club. L’ucraino è seguito dal Villarreal in Spagna, ma anche la Fiorentina ha acceso i fari (…) L’idea di Paratici è di proporre un prestito con diritto di riscatto, ma la Roma vorrebbe inserire l’obbligo. In uscita, poi, rimane il centrocampista Koné. Il Manchester United è sulle sue tracce, ma a Trigoria aspettano ancora la prima offerta ufficiale (…).

(corsera)