Malenmania: tre reti in quattro match. L’olandese come Batigol

LEGGO (F. BALZANI) – Numeri da AniMalen. E la sensazione è che la Roma abbia trovato quel bomber da Champions che tanto era mancato nel girone d’andata e che si sposa perfettamente col gioco di Gasperini. L’olandese ha strappato applausi convinti dopo la doppietta al Cagliari. Una prestazione che ha fatto impazzire i tifosi romanisti tra meme che lo paragonano a Ronaldo il Fenomeno al boom di magliette vendute nelle ultime 24 ore, mentre quelli dell’Aston Villa lo rimpiangono e chiedono spiegazioni alla società. I numeri d’altronde non mentono. Con 3 gol nelle prime 4 partite ha raggiunto Manfredini e Batistuta in vetta a questa speciale classifica. E superato Lukaku (2 gol), Dzeko, Balbo, Pruzzo e Montella (1 gol). Non nomi normali da queste parti. Così come è felicemente anormale l’impatto di Malen, vera arma in più nella corsa Champions che vedrà i due scontri diretti con Napoli e Juventus nelle prossime tre giornate. Domenica contro gli azzurri, Gasperini recupererà Dybala e spera di avere a disposizione anche Koné. Nel frattempo si gode la crescita di Pisilli e Ghilardi, proprio quest’ultimo da ieri è ufficialmente un giocatore di proprietà della Roma grazie al bonus scattato contro il Cagliari. Chi si avvicina al gran ritorno è Francesco Totti. Osannato all’Olimpico, l’ex capitano avrebbe raggiunto nei giorni scorsi l’accordo economico con i Friedkin. Francesco ha accettato con entusiasmo la proposta della proprietà americana e, a differenza dal passato, si è mostrato meno intransigente sul ruolo. Più una figura alla Zanetti che alla Maldini. Il primo obiettivo dei Friedkin, infatti, è quello di avere un simbolo indiscusso che possa rappresentare la Roma in ogni occasione, centenario in primis.

IL PUNTO DEL MARTEDÌ – CARMELLINI: “La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta” – VOCALELLI: “Questo è il mese decisivo”

La Roma di Gian Piero Gasperini, grazie ad una partita perfetta, batte il Cagliari 2-0 e si riporta in orbita quarto posto, posizione che deve condividere con la Juventus. Alessandro Vocalelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport, parla delle prossime delicate sfide, che vedranno i giallorossi affrontare prima il Napoli e poi i bianconeri: “E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l’Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo”. Tiziano Carmellini de Il Tempo, invece, si concentra su Donyell Malen, autore di una doppietta e di una prestazione incredibile: “La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta, l’attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – GAZZETTA DELLO SPORT

Facciamo un gioco. Prendete Spalletti e Gasperini: poi dite, chi secondo voi ha avuto da ridire sul mercato di gennaio? Penserete: risposta facile facile. Perché Spalletti ha aspettato fino all’ultimo minuto un centravanti e, dopo un lungo inseguimento a Kolo Muani e Mateta, En Nesyri e Icardi, Sorloth e Zirkzee alla fine è rimasto a bocca asciutta. Gasperini invece si è visto recapitare dalla società uno come Malen, che è costato 25 milioni o giù di lì. Insomma, non ci sono o non ci dovrebbero essere dubbi.
E invece no. E’ successo esattamente il contrario, anche perché Gasperini non è e non sarà mai contento. Fatto sta che la Roma ha raggiunto la Juve in classifica, in uno sprint che si annuncia elettrizzante. Perché i posti a disposizione per la Champions sono meno delle pretendenti. E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l’Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Punti che valgono doppio. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio, tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo.


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

La partita numero 24 in campionato della Roma si chiude con la vittoria numero 15.
Questo significa che a quota 46 i giallorossi agganciano la Juventus al quarto posto in classifica, in attesa di affrontare nel prossimo turno il Napoli avanti di tre punti. Verdetto onesto, giusto, indiscutibile assolutamente in linea con quanto accaduto in campo. Dopo due pareggi e una sconfitta, la squadra di Gian Piero Gasperini torna a sorridere e lo fa grazie al suo nuovo centravanti, Malen, autore di una doppietta da incorniciare. Dopo aver atteso per mesi l’attaccante di piede destro da far giocare a sinistra, Gian Piero Gasperini ha scelto di non mandare in campo dal primo minuto il neo acquisto Zaragoza, vanificando così un sogno cominciato circa un anno fa. C’era molta curiosità, c’era parecchia attesa per vedere la prima Roma gasperiniana al cento per cento, dopo aver ricordato che il tecnico aveva fatto per oltre venti giornate di campionato i numeri a colori per far quadrare i conti della propria squadra, invece niente. Bryan lo spagnolo si è accomodato in panchina. Nella prima frazione si è giocato praticamente a una porta, con la Roma costantemente proiettata in avanti. Un solo gol, però, all’attivo nonostante le tante occasioni create. E Bryan lo spagnolo? Elettrico, smanioso di lasciare il segno. Forse un po’ troppo lezioso, a volte: ma calcia solo di esterno? Finale con attacco romanista composto da Zaragoza, Venturino e Arena, classe 2009, centravanti. Bene, no?


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Ora è più di una sensazione, forse non ancora una certezza, ma ci assomiglia
molto. La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta, l’attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità: Malen. L’olandese realizza la sua prima doppietta in giallorosso riportando la Roma al quarto posto: agganciata la Juventus dell’ex Spalletti. Ma, bomber a parte, è tutta la squadra di Gasperini che ormai gioca a memoria, va a mille e regala emozioni. La difesa è una certezza, in mezzo al campo senza Koné infortunato continua la crescita di Pisilli, il solito Soulé, sulle fasce Wesley fa paura e dall’altra parte Celik non sbaglia nulla e diventa anche assist man. E nella ripresa il popolo romanista si gode pure l’esordio di Zaragoza che fa vedere un paio di cose interessanti mostrando tutta la sua prospettiva. È l’effetto Gasperini, contagioso, perché questa squadra esprime un bel calcio e fa piacere guardarla giocare. Tra passato e futuro c’è il presente, quello di una Roma in piena corsa per un posto in Champions: tante gare ancora da giocare ma Gasp & Co. hanno le carte in regola e tutti dovranno fare i conti anche con loro. Intanto domenica si va a Napoli per sfatare un altro tabù: quest’anno con le big i giallorossi hanno sempre steccato. È il momento di cambiare anche questo trend.

Roma-Cagliari: la moviola dei quotidiani. Marcenaro arbitra bene, giusto non fischiare rigore su Pisilli

La Roma batte il Cagliari 2-0 grazie alla doppietta di Donyell Malen e riaggancia la Juventus al quarto posto. Arbitro della gara, Matteo Marcenaro della sezione di Genova (6.25). Il direttore di gara gestisce bene una partita molto tranquilla, che fila via senza particolari episodi. Unico dubbio su un possibile rigore su Pisilli, ma giusto non averlo fischiato.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Al 5′ del primo tempo Soulé trova Malen nello spazio, che viene atterrato da
Dossena. Marcenaro estrae il giallo, i giocatori della Roma chiedono il rosso per avere impedito una chiara occasione da gol. Corretta la sanzione, perché l’olandese non ha ancora il possesso della palla e la direzione generale dell’azione propende verso l’esterno. Al 38″ protesta di Pisilli, che cade in area dopo un contrasto con Rodriguez, ma Marcenaro lascia giustamente correre. Match tenuto sotto controllo anche perché non ha proposto situazioni spinose. Comunque, estrae sei gialli.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Non una partita indimenticabile per Marcenaro, sembra sempre camminare sulle uova, mai sicuro fino in fondo nelle scelte tecniche e disciplinari, quasi timoroso,
tanto che ha dovuto puntellare la sua partita con ben 32 fischi e addirittura 6 cartellini gialli. Non un bel segnale. Resta un dubbio per un placcaggio di Rodriguez su Pisilli, passato quasi sotto silenzio. Lancio nel cuore dell’area del Cagliari di Cristante per Pisilli, che ha conquistato il vantaggio rispetto a Rodriguez e prova a tagliarlo, il difensore rossoblù saltando arriva con la vita sul collo dell’avversario, franandogli addosso in maniera scomposta. Marcenaro fa proseguire, lo giustificheranno come contatto leggero, ma a centrocampo chiunque fischierebbero fallo, perché in area no?


IL MESSAGGERO – VOTO 6,5

Arbitra bene, sempre nel vivo del gioco, capace di giudicare l’intensità dei contrasti ed abile allo stesso tempo ad utilizzare lo stesso parametro per non spezzettare troppo il gioco.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Fila tutto liscio in Roma-Cagliari, pochi episodi e niente ricorso al VAR. Marcenaro di Genova esce dall’Olimpico senza infamia e senza lode, tiene bene una partita facile. Fischia poco nel primo tempo e estrae cartellini giusti, per Dossena e Palestra. Nella ripresa bisticcio Mazzitelli-Mancini, ne fa le spese solo il romanista. Poi Malen fa ammonire Gaetano e a 9′ dalla fine Zaragoza “spende” il giallo per fermare Palestra vicino al vertice destro dell’area di rigore ma al 43′ stordisce Idrissi che è costretto a farsi ammonire.

I VOTI DEGLI ALTRI – Malen “Sontuoso”, Pisilli “Giù il cappello”. Ndicka “Tornato il vero Evan”

La Roma batte il Cagliari 2-0 e si rimette in scia della Juventus, bloccata dalla Lazio sul 2-2. Serata perfetta per i ragazzi di Gian Piero Gasperini che dominano i sardi e conquistano 3 punti fondamentali. Si prende la scena Donyell Malen (8.00), che sigla una doppietta e manda i tifosi in visibilio: “Un manuale di calcio offensivo per come taglia, detta il passaggio e conclude. Sontuoso: il primo gol è un gioiello, sul secondo è perfetto” (Gazzetta dello Sport).

Grandissima prova anche di Niccolò Pisilli, che domina il centrocampo e in mezzo al prato è ovunque (7.25): “Giù il cappello: prestazione totale, di ritmo, inserimento, copertura. Perfetto” (Corriere della Sera). Si riprende il controllo della difesa anche Evan Ndicka, che dopo alcune prestazioni sottotono torna quello di sempre (6.83): “È in una di quelle serate dove non sbaglia un intervento. E lo fa essendo diffidato, un merito in più. Finalmente é tornato il vero Evan” (Il Messaggero).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.00
Mancini 6.58
Ndicka 6.83
Ghilardi 6.58
Celik 6.50
Cristante 6.25
Pisilli 7.25
Wesley 6.67
Soulé 6.17
Pellegrini 6.00
Malen 8.00

Zaragoza 6.17
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 6.92


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 6,5
Ndicka 7
Ghilardi 6,5
Celik 6,5
Cristante 6
Pisilli 6,5
Wesley 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6,5
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 7
Ghilardi 7
Celik 7
Cristante 6,5
Pisilli 7,5
Wesley 7
Soulé 6
Pellegrini 5,5
Malen 8

Zaragoza 6,5
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7,5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Mancini 6,5
Ndicka 7
Ghilardi 6
Celik 6
Cristante 6
Pisilli 7
Wesley 6,5
Soulé 6
Pellegrini 6,5
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 6
Ndicka 6,5
Ghilardi 6,5
Celik 6
Cristante 6,5
Pisilli 7,5
Wesley 6,5
Soulé 6
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7


IL TEMPO

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 7
Ghilardi 7
Celik 7
Cristante 6,5
Pisilli 7,5
Wesley 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7,5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Ghilardi 6,5
Celik 6,5
Cristante 6
Pisilli 7,5
Wesley 7
Soulé 6
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7

Bis all’Olimpico per Totti: ritorno più vicino

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Era l’uomo più atteso fuori dal campo e ha risposto presente. Dopo esser tornato all’Olimpico in occasione della gara europea con lo Stoccarda, a distanza di quasi tre anni dall’ultima volta, Francesco Totti ha assistito in tribuna anche alla sfida con il Cagliari. Una presenza che, dopo le parole di Ranieri, certifica come il ritorno nei quadri dirigenziali della Roma stia per diventare realtà. Il ruolo potrebbe essere simile a quello ricoperto da Javier Zanetti, vicepresidente, all’Inter. Non si tratta semplicemente di un uomo immagine, ma una figura di rappresentanza che incarni i valori del club e, allo stesso tempo, con un potere decisionale non indifferente. E contribuire, perché no, nell’opera di convincimento di un giocatore a sposare la causa giallorossa attraverso un contatto telefonico. Seduto tra i suoi amici fraterni Vito Scala e Vincent Candela, Totti è stato pescato dalle telecamere dopo appena cinque minuti. Comparso il volto della leggenda giallorossa sui maxischermi, l’Olimpico ha reagito prima con un boato e, poi, intonando il coro “Un capitano, c’è solo un capitano”. A quel punto, l’ex numero dieci non ha potuto resistere alla tentazione di alzarsi in piedi per ringraziare il suo popolo e raccogliere l’affetto e l’amore dei 60.334 tifosi giallorossi presenti allo stadio. E ha assistito anche alla prime due reti di Malen in quella che è diventata la sua nuova casa. […]

La Roma c’è

IL TEMPO (L. PES) – Riecco la Roma. Trascinati da un super Malen, i giallorossi battono il Cagliari dominando all’Olimpico e agganciano la Juve al quarto posto a tre settimane dallo scontro diretto. Serata magica per l’attaccante olandese che segna due gol e ne sfiora almeno altre tre, spiegando il motivo per il quale Gasperini impazzisce per lui. È Pisilli la sorpresa di serata per il tecnico piemontese che conferma le aspettative della vigilia e si riaffida a Pellegrini sulla trequarti con Zaragoza dalla panchina. Il classe 2004 sarà una mossa tattica importante della serata, ritmo e inserimenti a disposizione della squadra, oltre al lavoro di pressione su Gaetano, fonte di gioco dei sardi. Al venticinquesimo l’azione che apre le marcature all’Olimpico: palla in profondità di Mancini a pescare ancora una volta il movimento di Malen che va via al difensore e batte Caprile con un lob delizioso. L’ex Aston Villa ha un’altra occasione di testa così come Ghilardi nel finale di tempo. Una Roma arrembante, che lascia poco o nulla al Cagliari e che potrebbe chiudere la prima frazione con un vantaggio decisamente più ampio. Ripresa che inizia senza cambi ma dopo dieci minuti ecco l’esordio di Zaragoza che rileva Pellegrini, autore di un’altra gara senza sussulti. Lo spagnolo entra tra gli applausi dell’Olimpico impaziente di vederlo in azione. Il raddoppio ariva dopo venti minuti. Discesa di Celik sulla destra, che si mette in proprio dopo un tocco di Soulé, e cross dentro per Malen che con la zampata fa 2-0 e prima doppietta con la Roma. Poi il triplo cambio per i giallorossi a sette dalla fine: dentro El Aynaoui, Venturino e Arena (all’esordio in Serie A). Il ritorno ai tre punti vale l’aggancio alla zona Champions prima del periodo decisivo per indirizzare il finale di stagione con il big match del Maradona di domenica prima di Cremonese e Juve. La Roma c’è.

Punta da Champions

Malen spinge la Roma al quarto posto e quindi in zona Champions. Ecco la sua doppietta, per battere il Cagliari e raggiungere la Juve. In quattro partite l’olandese ha già contato fino a tre, stesso raccolto di Dovbyk e Ferguson che hanno iniziato la stagione nel suo ruolo. Splendido il gol per indirizzare il match, colpo da sotto su verticalizzazione di Mancini. Il gesto tecnico ideale per la serata. Fa il cucchiaio proprio sotto lo sguardo dello specialista Totti, seduto in tribuna tra Scala e Candela. Esulta con lui anche Gasperini che esce dall’area tecnica per andargli incontro. Il centravanti è quello giusto per Gian Piero. Don è ispirato. Attacca lo spazio e parte sempre verso la porta. E non aspetta nemmeno la mezzora per colpire. Dopo la rete al Torino, si è ripetuto contro il Cagliari all’Olimpico, facendo centro al minuto 25 sotto la Sud e festeggiando per la prima volta davanti alla sua gente. A 60.334 tifosi che accompagnano ogni azione dell’olandese. Gioca la partita più lunga da quando è giallorosso. Esce con la standing ovation al minuto 84, lasciando il posto al più giovane del gruppo: spazio ad Arena nell’inedito tridente con Venturino e Zaragoza. Il paragone vero è di Gasperini: “Mi ricorda Vialli per questa capacità di smarcarsi e attaccare la profondità, nei movimenti è simile. Farà tante reti, basta servirlo nel modo giusto. Con lui siamo più efficaci. Abbiamo giocato un primo tempo notevole e siamo tornati al quarto posto. È importante stare li”.

(corsera)

Malen concede il bis: la Roma è in zona Europa sotto gli occhi di Totti

Una giornata al lavoro come quella capitata ieri ad Alberto Dossena, difensore centrale del Cagliari, non va augurata a nessuno. Ma è pur vero che non a tutti capita di trovarsi davanti al naso una questione cosi complicata da risolvere come Donyell Malen: è sua la doppietta che basta a battere il Cagliari e a riportare la Roma al quarto posto. Lo chiamano Don a Trigoria, non è mica una forma di reverenza, anche se un po’ di reverenza la meriterebbe, questo olandese arrivato a Roma mentre tutti sognavano e aspettavano Raspadori e Zirkzee. Vien da chiedersi dove sarebbe oggi la Roma in classifica, con un Don in organico dall’estate scorsa.
Ma poco conta, adesso, un esercizio fine a se stesso. Conta piuttosto come la Roma, spinta dal suo centravanti ha risposto alla brutta sconfitta di Udine e soprattutto sfruttato la frenata della Juventus in ottica qualificazione Champions. Era la prima volta che Cristante e compagni approcciavano a una partita fuori dalle prime quattro posizioni: reazione corretta, aggancio a Spalletti concretizzato e il miglior avvicinamento possibile alla sfida di domenica al Maradona, con il Napoli tre punti più avanti. La partita dell’Olimpico è stata di fatto a senso unico: Cagliari esclusivamente settato sulla fase difensiva, che non ha cambiato atteggiamento neppure quando Malen ha trovato il vantaggio a metà del primo tempo, con un movimento in profondità e un tocco sotto dolcissimo sull’uscita di Caprile.
La Roma ha avuto il merito di non abbassare mai l’intensità, sospinta da una prova enorme di Pisilli in mezzo al campo. Da raccontare resta l’esordio di Zaragoza nella Roma, folletto in un mare di giganti. Gasperini può sorridere, in una partita tranquilla anche dal punto di vista arbitrale: non banale, visto quel che ha regalato il weekend. E non banale neppure la presenza in tribuna di Francesco Totti, vicino al ritorno in società.

(corsera)

La Roma di Malen torna a correre

Eccolo, Malen, che all’Olimpico firma la sua prima doppietta in giallorosso: una notte magica, per lui e per la Roma, che torna al successo dopo il pari con il Milan e la caduta inattesa di Udine. La vittoria è servita sul cucchiaio d’oro, Totti in tribuna studia l’olandese, ammira le sue giocate e si lascia andare a un tuffo nel passato. Il gol di Malen arriva dopo appena venticinque minuti, servendosi dello stile e della posata del Capitano: scatto bruciante tocco sotto e palla in buca, con Caprile spettatore umiliato. È la serata dell’olandese sì, che nella ripresa fa pure il bis, stavolta da centravanti vero, infilando sotto porta il povero portiere del Cagliari, su palla perfetta di Celik a tagliare l’area di rigore. La Roma è bella, piace, si diverte con le giocate dei nuovi e dei vecchi, Pisilli su tutti, corre, lotta e produce una prestazione da giocatore vero. Gasperini esulta, la sua Roma è di nuovo ancorata al
quarto posto, fianco a fianco della Juventus. Il mercato pian piano sta dando una mano a Gasp, che ora non deve vivere di solo Malen. Zaragoza poi, è quell’esterno che cercava, abile nell’uno contro uno. Poco fisico, molta tecnica. E da quel che si ve-de, pure una buona personalità, oltre al coraggio di affrontare una giocata. La Roma torna a viaggiare spedita, quel posto in Champions non ha alcuna intenzione di mollarlo e questo successo con la squadra di Pisacane, netto ed inequivocabile, riapre le porte al futuro, che ha un solo nome: Champions League. Le prossime sfide con Napoli e Juve, e in mezzo la Cremonese, ci diranno dove questa squadra sorprendente potrà arrivare. […] Fine dei giochi, il resto è solo accademia.

(Il Messaggero)

Prima pietra dello stadio nel 2027

La prima pietra nel 2027, l’anno del Centenario. L’Iter dello stadio della Roma, dopo tanti rallentamenti burocratici, ora potrebbe davvero correre senza ulteriori intoppi. È quello che almeno si augura il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, anche come carta da giocare in campagna elettorale. Proprio ieri, all’evento di lancio della ricandidatura al teatro Brancaccio, il primo cittadino è tornato a parlare di Pietralata: “Stiamo lavorando, abbiamo fatto una riunione per preparare l’assemblea
capitolina per essere più rapidi possibile. Dovrà esprimere solo un sì o un no, ma noi speriamo e pensiamo che sarà un sì”
. Per attivare la conferenza del servizi decisoria serve l’ultimo ok in Campidoglio. Entro luglio il progetto dovrà essere approvato e finanziato per rientrare nell’iter dell’Europeo del 2032: “Noi siamo fiduciosi che all’inizio del 2027 potranno partire i lavori veri e propri”, la conferma di Gualtieri.