RANIERI: “Ai miei chiedo sempre la prestazione. Dybala non ha ancora segnato in Europa? Prima o poi lo farà”

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, ha parlato ai microfoni dell’emittente satellitare nelle tradizionale intervista pre-partita. Il tecnico giallorosso ha parlato di diversi temi tra cui quello legato a Dybala e al fatto che non abbia ancora segnato in Europa quest’anno. Le sue parole:

Per un allenatore è un po’ più semplice quando si hanno giocatori come Mancini?
“Il giocatore deve avere carattere e personalità. Voglio questo tipo di giocatori. Vorrei sempre tutti leader in squadra, perché il leader pensa come un allenatore. A lui conta il bene comune, non sé stesso”.

Come si fa a trasmettere sicurezza alla vigilia di questa partita?
“Provo a spiegare la partita. Quando affrontiamo una squadra chiaramente la osserviamo, la guardiamo… Poi c’è l’imponderabile, ma quello non dipende da noi. Quello che chiedo ai miei giocatori è sempre di darmi la prestazione, ovvero dare il massimo anche nei momenti di difficoltà”.

Hummels è tornato a pieno regime?
“È tornato a pieno regime. Sta bene e si è allenato bene questa settimana. È disponibile”.

Dybala nelle ultime 9 partite di Europa League non ha segnato: le ha chiesto un regalo per domani?
“Dico sempre che per la legge dei grandi numeri, prima poi qualcosa cambierà. Prima o poi segnerà”.

Ha sempre detto di essere prima un tifoso della Roma, poi un allenatore. Come fa a scindere le due cose prima di una partita del genere?
“Ho il privilegio di essere vicino ai giocatori. Sono avvantaggiato (ride, ndr). Questa è la mia vita: fatta di emozione, di passione. Pur avendo il pathos devo restare lucido per dare delle direttive. Più sei freddo e più riesci ad analizzare bene il problema”.

(sport.sky.it)

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GHISOLFI: “Svilar e Pisilli? Rimarranno perché si meritano la Roma. La gara contro il Porto? Per me è stata una farsa”

SKY SPORT – Torna a parlare Florent Ghisolfi e lo fa ai microfoni dell’emittente televisiva alla vigilia della partita contro il Parma, valida per la venticinquesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18. Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo della Roma.

Primi 8 mesi a Roma, che voto si dà? Poteva fare di più?
“8 mesi intensi, no? Penso di aver dato il massimo, penso che il voto non sia personale ma collettivo; è chiaro che non abbiamo fatto tutto bene. Quando sono arrivato quest’estate c’era un contesto difficile. Però abbiamo attraversato la tempesta senza mollare. Penso che oggi abbiamo una buona organizzazione. Siamo allineati con il mister, con la proprietà, pronti a lavorare bene. L’obiettivo adesso è prendere sempre ogni decisione con coerenza”.

Qual è l’acquisto di cui è più fiero? C’è un errore che non rifarebbe? C’è un giocatore forte che volevate e che non è arrivato?
“Sì, non farò nomi. Preferisco parlare di quelli che sono con noi. Se un giocatore non si integra, la responsabilità è nostra. Non abbiamo fatto tutto bene. Però per i nuovi giocatori che arrivano è difficile trovare stabilità, trovare punti di riferimento. Un buon esempio è Kone. Ha giocato sempre con ogni allenatore, ha giocato bene con tutti gli allenatori”.

Il rapporto con Ranieri e se c’è stata differenza di vedute sul mercato
“Siamo allineati. Claudio è stata una scelta importante, perché lui non è qua per i soldi o per il suo ego. Lui è qua per la Roma e sta lavorando con il cuore. Sta facendo molto bene. Se prendiamo la classifica della Serie A dal suo arrivo, siamo quarti e quindi stiamo tenendo un buon ritmo. Per il mercato abbiamo trovato rapidamente il nostro modo di lavorare insieme ed essere allineati sui giocatori prioritari da prendere. Non chiediamo tempo perché questo è il nostro lavoro e perché dobbiamo vincere, ma, dobbiamo lavorare anche sul futuro. I Friedkin hanno un progetto molto ambizioso e voglio creare una grande squadra, per adesso e per il centenario”.

Quanto influisce il FFP e quando verrà annunciato il nuovo CEO?
“Il CEO non è mia responsabilità. Sul progetto: sì, abbiamo i nostri paletti, però non sono qua per lamentarmi, perché abbiamo i mezzi per lavorare bene, dobbiamo continuare a lavorare per strutturare tutto il club. Quando sono arrivato io tutta la parte sportiva era alla fine del contratto, staff professionistico, staff delle giovanili, staff della femminile, scouting. Non deve più succedere. Abbiamo costruito un dipartimento scouting, di alto livello penso, abbiamo costruito un dipartimento di loan management con Balzaretti, abbiamo adesso 13 giocatori in prestito, giovani per la maggior parte, giovani che stanno giocando. E dobbiamo lavorare ancora sulla squadra, con gioventù, qualità, mentalità, fisicità, intorno i nostri giocatori di esperienza. Non chiediamo tempo, siamo la Roma e dobbiamo vincere sempre. Però dobbiamo lavorare anche per il futuro, per avere un club più forte domani. I Friedkin hanno un progetto molto ambizioso, vogliono una grande squadra, un grande club, una buona organizzazione per adesso, per il centenario e per il nuovo stadio”.

Sono partiti 5 giocatori, 4 dei 5 giocatori ceduti erano stati presi in estate. Una autobocciatura?
“Questo è il nostro lavoro, dobbiamo adattarci, reagire. Abbiamo preso 10 giocatori in estate, in più abbiamo confermato giocatori già in squadra. Non tutti hanno avuto spazio, è normale. Le Fée aveva bisogno di rilanciarsi rapidamente e ha trovato un buon contesto, un buon club. Hermoso non voleva essere un’alternativa, a Leverkusen può mettersi in mostra. Dahl fa parte di quello che dicevo prima, parte del progetto, un giovane di qualità da prendere e mandare in prestito, in estate oppure ora a gennaio, avrà lo spazio per giocare e migliorare. Con Zalewski abbiamo trovato un compromesso per rinnovo e prestito, una buona cosa. Abbiamo fatto 5 entrate, con due prestiti, Gourna Douath e Nelsson, abbiamo il tempo per valutarli. Abbiamo preso a titolo definitivo Rensch, Gollini e Salah Eddine. Siamo contenti, ma posso dire quello che voglio, alla fine è il campo che parlerà”.

Le condizioni contrattuali su Svilar e Pisilli. Rimarranno a Roma?
“Si. Svilar e Pisilli sono il futuro della Roma. Stiamo lavorando anche sui giocatori della Primavera perché è importante. Però, se un giocatore se ne vuole andare, non saremo noi a privarli di questa possibilità, perché la Roma si merita. Svilar la merita così come Pisilli  perché da sempre il 100%, fuori e dentro al campo. Il rinnovo arriverà presto”.

Un commento sulla gara contro il Porto e sull’arbitraggio
“È stata una partita particolare, con un arbitro tedesco molto casalingo e questa è una cosa provata, per me era una farsa. Voglio comunque fare i complimenti alla squadra e allo staff per questa prestazione in queste condizioni. Ma siamo concentrati sul ritorno, sperando in un buon arbitro e soprattutto accanto ai nostri tifosi”.

EL SHAARAWY: “Con Ranieri abbiamo trovato la strada giusta. Rinnovo? C’è un’opzione a condizioni quasi raggiunte”

SPORTMEDIASET – Stephan El Shaarawy, numero 92 giallorosso, ha rilasciato un’intervista in vista dei prossimi impegni giallorossi. Ecco le parole dell’esterno della Roma.

Stephan, come sta andando questa stagione? Ti senti di dire che è tornato il sereno dopo mesi difficili? 
Sì, diciamo che è stato un inizio un po’ complicato, un po’ difficile, dipeso da diversi fattori. In primis comunque una responsabilità oggettiva di noi calciatori perché sicuramente dovevamo fare qualcosa in più. Però sicuramente adesso con il mister Ranieri abbiamo trovato la strada giusta per poter risalire e ripartire“.

In bacheca hai una Conference League. Se ripensi a quella notte, qual è il primo ricordo che ti viene in mente? 
Sicuramente ho un’immagine che mi è rimasta impressa: quando abbiamo fatto il giro di Roma con il pullman scoperto. Io insieme ai miei compagni che alzavamo la coppa con dietro il Colosseo e tutta la gente sotto di noi a urlare, a festeggiare“.

Nella tua carriera hai fatto una scelta importante. Hai lasciato l’Italia per andare in Cina. Dopo un anno e mezzo sei tornato. La rifaresti questa scelta? 
In quella scelta c’è stata tanta testa e il fatto di essere tornato a Roma sicuramente me la fa pesare un pochino meno. Però è stata comunque un’esperienza importante per me. Non l’ho vissuta neanche a pieno perché poi è arrivato il Covid e siamo stati fermi sette mesi per il campionato. Ho un ricordo sicuramente positivo anche perché poi dopo i primi sei mesi ho vinto il trofeo con loro, la Coppa di Cina che è stata sicuramente una bella soddisfazione“.

Recentemente sei tornato a San Siro per l’aprile di Coppa Italia contro il Milan e lo stadio al tuo ingresso ti ha applaudito. Che ricordi hai dell’esperienza con il Milan?
Credo che sia impossibile non emozionarsi quando entri in quello stadio nel Milan. Ho realizzato il mio sogno di giocare con quella maglia, di fare il mio primo gol in Serie A, di giocare con il mio idolo Kakà per cui è sempre una grande emozione tornare lì“.

Il tuo contratto con la Roma scade il prossimo giugno. Ti è arrivata qualche proposta di rinnovo? 
Sì, scade a giugno, però c’è un’opzione di rinnovo che è legata a delle condizioni che ho quasi raggiunto. Per cui non ci sarebbe bisogno di nessuna proposta. Per adesso c’è questa opzione di rinnovo automatico, poi vedremo cosa succederà

(sportmediaset.it)

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RANIERI: “C’è autostima, siamo pronti. Dybala è immenso, gli dico di divertirsi” (VIDEO)

SKY SPORT – Alla vigilia dell’andata del playoff di Europa League contro il Porto, in programma domani alle 21.00 al do Dragao, Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dell’emittente televisiva:

La Roma domani si gioca tanto per cambiare il profilo della stagione.
“Sì, è molto importante per noi per cercare di tornare piano piano a fare quello che compete alla Roma, alla società, ai giocatori e a tutto. Siamo pronti, siamo in un buon momento, c’è autostima, convinzione e determinazione e la dobbiamo mettere in campo come stiamo facendo”.

La Roma teoricamente è più esperta e tecnica, loro sono in bravi in campo aperto. Avete sofferto il contropiede, come immagina la partita?
“Essere più tecnici dei portoghesi mi fa impressione e non ci credo molto. Hanno Samu e lì davanti sono veloci, hanno un ragazzo del 2007 che per me è un fenomeno cioè Mora, gli fa cambiare passo”.

Dybala si è sempre fatto male, ora no. Cosa gli hai fatto? (domanda di Capello, ndr)
“Lo stimavo da quando stava a Palermo e conosco tutta la sua traiettoria. È un giocatore immenso e in questo momento gli ho dato fiducia e la merita. È di un’altra categoria, riesce a tenere botta e a giocare sempre. Gli dico di divertirsi perché è importante mantenere il bambino dentro di loro. Sono professionisti ma in fin dei conti giocano perché hanno amato fin da piccoli questo sport. Gli dico di dare tutto, quando lo vedo stanco lo cambio. Ogni tanto durante la partita gli chiedo se è stanco e dice sempre di no (ride, ndr). Credo sia questo, siamo attenti alla fase di recupero che è importantissima. La preparazione è sempre soggettiva e particolare. Giochiamo domani, torniamo alle 5 e giochiamo domenica a Parma. Ci alleniamo poco e il recupero è importante”.

Hummels e Paredes sono leader tecnici o anche nello spogliatoio?
“Sono importanti sempre, ho preferito lasciarli liberi da ogni pensiero di calcio e non portarli a Venezia. Da quando sono venuto hanno sempre giocato e si allenano poco. A un certo punto vedi quando sono stanchi e in questo momento devono essere pronti per essere in campo e per saper recuperare. E io devo essere pronto anche a farli allenare di più”.

Paredes e Hummels saranno titolari?
“Sull’aereo lo erano, poi sul campo vediamo”.

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GOURNA-DOUATH: “Qui è il top, c’è tutto quello che serve per vincere. Ho subito detto di sì alla Roma, Ranieri uno dei migliori al mondo” (VIDEO)

Tra i nuovi acquisti del mercato di gennaio c’è Lucas Gourna-Douath, trasferitosi dal Salisburgo alla Roma in prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di un determinato numero di presenze fissato a 18 milioni. Il giovane centrocampista ha rilasciato la sua prima intervista da giocatore giallorosso e si è soffermato proprio sull’arrivo nel club capitolini. Ecco le sue parole.

Le prime impressioni?
“Conosco la grandezza di questo club, quindi non sono sorpreso dei miei compagni, della città e del centro sportivo. Qui è il top, è un ambiente in cui non puoi avere scuse perché c’è davvero tutto: il campo, le strutture, gli spogliatoi, lo staff. Qui c’è tutto quello che ci serve per vincere”.

Perché hai scelto la Roma?
“Perché due anni fa giocai contro la Roma e i primi 20 minuti della sfida di ritorno all’Olimpico furono i peggiori della mia vita calcistica a causa dello stadio e dei tifosi, che incitavano e sostenevano la squadra. Sono rimasto veramente sorpreso. Quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi che Ranieri voleva parlare con me ho detto subito di sì. Vorrei ringraziare la Roma, i Friedkin e Ghisolfi per questa opportunità. Sono veramente felice di essere qui”.

Come immagini la tua prima partita all’Olimpico da giocatore della Roma?
“Non vedo l’ora di giocare davanti ai tifosi. Spero che mi sostengano come fecero con la loro squadra quando ci giocai contro”.

Hai parlato con Koné?
“La prima persona con cui ho parlato è Vainqueur, ha giocato qui circa 5/6 anni fa. Lui è un po’ il mio fratello maggiore, parliamo tutti i giorni e mi ha spiegato come funziona qui. Poi ho chiesto a Koné di dirmi qualcosa sul club, i compagni e tutto il resto. Lui mi ha detto: ‘Vieni!’. Mi piace Manu perché è mio amico, abbiamo giocato insieme in nazionale. Mi ha parlato molto bene della Roma e allora ho subito detto: ‘Bene, basta così. Andiamo a Roma’”.

La Serie A è il posto giusto per te?
“Tutti conosciamo il livello di questo campionato, guardo la Serie A da quando sono bambino. Su FIFA mi mettevo in squadra insieme a Dybala ed El Shaarawy. Quando ho parlato con tanti giocatori che hanno militato in Serie A, tutti mi hanno detto che è un campionato molto tattico e che avrei imparato moltissimo. Sono felice di essere qui, spero di debuttare presto. Penso che questo campionato mi aiuterà molto nel migliorare l’intelligenza tattica, ma anche tecnicamente e nell’acquisire una mentalità vincente. Penso che sia il posto migliore per crescere”.

Il tuo idolo è Pogba ma molto ti paragonano a Kanté: come ti descriveresti?
“Sono un ragazzo tranquillo, non so né Pogba né Kanté perché loro sono giocatori fantastici. Io sono Lucas, un ragazzo che ama il pallone e a cui piace far giocare la squadra. Sono fisico ma non come Koné, amo lottare per la maglia. Voglio giocare e vincere”.

Cosa significa questo trasferimento per te?
“Vuol dire molto. Ho cominciato al Saint-Etienne a 17 anni, lì mi sentivo a casa perché venivo dalle giovanili. Poi sono andato al Salisburgo per crescere, ci ho giocato per due anni e ho iniziato a collezionare presenze anche in Europa. Ho fatto tanta esperienza lì. Negli ultimi tre mesi ho cominciato a pensare che avrei voluto fare un altro passo in avanti. Qui a Roma c’è tanta pressione e quindi puoi dimostrare il tuo valore, puoi mostrare la migliore versione di te. Credo che la Roma sia il miglior club per crescere”.

Quanto è importante per un calciatore giovane avere Ranieri?
“Conoscevo già Claudio Ranieri perché ha allenato in Francia. Guardavo le sue partite e adesso lui allena me. Sa come lavorare con i giovani, sa come farli crescere. Ha fatto tante cose all’Inter, al Nantes e ovunque sia andato. Il fatto di poterci parlare e condividere con lui alcuni momenti sia un qualcosa di importante per me, perché è uno dei migliori allenatori del mondo. Quando lavori con i migliori al mondo si impara e basta, ed è ciò che voglio fare”.

Come immagini la tua vita a Roma?
“Non lo so, mi hanno detto che la città è bella quindi penso che mi prenderò del tempo per visitarla. Ma penso che sia una bella città con bella gente. Io sono un ragazzo tranquillo e voglio godermi la città”.

Qual è il tuo primo messaggio per i tifosi?
“Grazie per l’opportunità di giocare nella Roma. Sappiamo che è un grande club e vorrei dire ai tifosi che sono molto felice di essere qui. Lotterò per la maglia e spero che faremo grandi cose. Potete fidarvi di me perché voglio solo lottare per la maglia e dimostrare quello che valgo insieme ai miei compagni”.

SALAH-EDDINE: “I Friedkin mi hanno voluto qui e io volevo la Roma: Ranieri il migliore possibile per me. Rensch mi ha detto: se puoi, devi venire qui” (VIDEO)

Salah-Eddine fa parte dei tre volti nuovi arrivati alla Roma nell’ultimo giorno del mercato invernale, insieme a Nelsson e Gourna-Douath. L’esterno sinistro arrivato dal Twente per 8 milioni di euro ha rilasciato la sua prima intervista ai canali ufficiali del club giallorosso:

Quali sono le tue prime impressioni?
“È davvero un grandissimo club, sono felice di essere qui. Tutti mi hanno accolto al meglio e mi sento bene”

È stato una trattativa rapida?
“Onestamente sì, la trattativa si è chiusa in pochi giorni. Il club, e in particolare la famiglia Friedkin, mi hanno dato molta fiducia e mi hanno voluto. Anch’io volevo venire qui e quindi era già tutto chiaro”

Rensch è arrivato qualche giorno prima di te a Roma. Hai parlato con lui prima di firmare?
“Si, l’ho sentito prima e mi ha parlato molto bene del club. Mi ha detto ‘se hai la possibilità, devi venire qui'”

Hai scelto il numero 34. È un numero speciale per te?
“Sì, lo è. Penso tutti sappiano il motivo per cui l’ho scelto. Lo indossavo anche nel mio club precedente ed è per Abdelhak Nouri”

Sei un difensore a cui piace molto attaccare. Quali sono i tuoi punti principali?
“Sono un difensore a cui, come hai detto, piace attaccare. Sono veloce, bravo nel gestire il pallone e anche nel tagliare dall’esterno verso l’interno del campo”

Quanto è importante per un giovane calciatore lavorare con un tecnico esperto come Ranieri?
“Penso di non poter chiedere di meglio. È un tecnico molto esperto, io sono giovane e ho molta voglia di imparare e penso che lui sia la persona migliore da cui apprendere qualcosa”

Quanto pensi di poter migliorare come difensore in Serie A?
“Davvero tantissimo, perché penso che sia il campionato in cui si difende meglio. Sono felice di essere ancora giovane e di trovarmi qui, perché ho molti anni per migliorare e voglio davvero farlo”

Conosci l’amore e la passione dei tifosi della Roma?
“Sì, ne ho sentito parlare, so che sono pazzi di calcio e questo mi piace molto perché anch’io sono così. Sono molto passionale, per questo credo siamo simili”

Riesci a immaginare la prima partita all’Olimpico?
“Ne ho sentito parlare da qualche mio compagno, ci penso e non vedo l’ora di giocare in questo stadio”

Cosa pensi della città di Roma?
“Sì, vengo da Amsterdam che è una città grande dove però fa freddo. Penso che Roma sia una delle migliori città del mondo, mi piacerà esplorarla”

Il tuo primo messaggio per i tifosi?
“Sono felice di essere qui, darò tutto per il club e voglio raggiungere grandi traguardi con la Roma. Forza Roma, daje Roma!”

NELSSON: “La Roma un grande passo in avanti per la mia carriera. Ranieri è una leggenda” (VIDEO)

Prima intervista da giocatore della Roma per Victos Nelsson, che ha parlato ai microfoni del club raccontando le sue prime impressioni dopo essere diventato un nuovo calciatore giallorosso. Le sue parole:

Quali sono le tue prime sensazioni?
“Innanzitutto grazie. E’ una bellissima sensazione, gli ultimi 3-4 giorni sono stati un po’ stressanti , ma ora sono qui e non vedo l’ora di iniziare”.

Prima di tutto, ritrovi Angelino, che ha giocato anche lui nel Galatasaray. Cosa ne pensi? Sei felice?
“Sì, ho giocato con lui al Galatasaray, è un mio amico. Ovviamente è sempre bello ritrovare qualcuno che conosci bene quando arrivi in un nuovo club. Lo vedrò presto, insieme agli altri miei compagni. Come ho detto, è un amico”.

Quali sono i tuoi obiettivi e le tue prospettive con l’AS Roma?
“Penso che in un grande club come la Roma gli obiettivi sono chiari: vincere più partite possibili e competere per qualche trofeo in questa stagione. Questi devono essere gli obiettivi in un club come questo”.

Stai per compiere 27 anni. Pensi che sia arrivato il momento del definitivo salto di qualità?
“Ovviamente è un grande passo in avanti per la mia carriera. Voglio crescere, voglio giocare nella Roma. Ho avuto questa opportunità e ora sono qui”.

Troverai un allenatore molto esperto, Claudio Ranieri. Cosa pensi di lui?
“Ovviamente lo conosco, è una leggenda del mondo del calcio. Non vedo l’ora di lavorare con lui e con il resto dello staff tecnico, insieme ai miei nuovi compagni. Ripeto, non vedo l’ora”.

Puoi descriverti e spiegarci che tipo di difensore sei?
“Sono un difensore bravo sulla palla, mi piace difendere forte nei duelli e poi mi piace vincere”.

Giocherai allo Stadio Olimpico. Che effetto ti fa una sensazione come questa?
“E’ uno stadio molto famoso, e ovviamente per me giocarci per la prima volta con la mia nuova maglia sarà speciale. Ci ho giocato un paio di anni fa, contro la Lazio, per cui è uno stadio che conosco già, ma sarà speciale giocarci con la maglia della Roma”.

Indosserai il numero 25, per quale motivo?
“Non c’è un vero e proprio motivo, l’ho indossato nei miei club precedenti , il Copenaghen e il Galatasaray e adesso lo porterò anche qui”

Sapevi che qui il calcio è sentito come una religione?
“Ne ho sentito parlare, so che i tifosi qui hanno grande passione per questa squadra quindi per me è un aspetto positivo. Vincere qui ha un significato importante. Penso che sia simile al mio club precedente e penso di esserci abituato. In un club grande come la Roma hai l’obbligo di vincere”.

Come immagini vivere a Roma?
“Ho sentito solo cose positive sulla città. Un amico che ha giocato qui lo scorso anno, Kristensen, me ne ha parlato molto bene. Non sono mai stato a Roma, nemmeno in vacanza. Non vedo l’ora di scoprirla”

Tanti dei tuoi compagni sono campioni del Mondo…
“Sono dei grandi giocatori, molto esperti che hanno vissuto molte esperienze nelle loro carriere. Spero ci aiutino a vincere le partite. La loro presenza è molto importante per il club e per me”

Chi vuoi ringraziare per il tuo arrivo?
“Prima di tutto la famiglia Firedkin per l’opportunià. Poi la mia famiglia, la mia fidanzata, il mister e il direttore sportivo”

(LR24 – Emanuele Grilli)

DOVBYK: “Il Porto è una squadra molto difficile da affrontare, ma crediamo nella nostra forza”

IL MESSAGGERO – Oggi pomeriggio si sono tenuti i sorteggi della fase playoff dell’Europa League, con la Roma di Claudio Ranieri che si ritroverà a sfidare il Porto (andata il 13 febbraio, ritorno il 20). Di questo argomento e in generale della sua attuale esperienza alla Roma ne ha parlato il centravanti ucraino Artem Dovbyk, sull’edizione di domani del quotidiano nazionale. Questo un primo estratto delle sue parole: “Il Porto è una squadra molto difficile da affrontare ma noi crediamo nella nostra forza”.

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GOLLINI: “Metterò tutto me stesso in quest’avventura. Indossare la maglia della Roma è un privilegio, sono in una piazza e in una squadra top” (VIDEO)

Pierluigi Gollini è il secondo acquisto della sessione invernale della Roma. Il portiere classe 1995 arriva a titolo definitivo dall’Atalanta e prenderà il posto di Mathew Ryan, volato al Lens dopo appena 6 mesi di permanenza nella Capitale. Dopo aver svolto il primo allenamento insieme alla squadra e aver firmato il contratto che lo lega ai giallorossi, Gollini ha rilasciato la prima intervista ai canali ufficiali del club. Ecco le sue parole.

Benvenuto a Roma, quali sono le tue prime impressioni?
“Sono molto felice di essere qua, le prime impressioni sono ottime. Ho fatto molte visite, solita routine che fa parte del gioco, e il primo impatto con Trigoria è stato molto bello. Ero venuto qua un paio di anni fa con la Nazionale Under 21 e tornarci oggi da giocatore della Roma è sicuramente una cosa speciale, sono molto felice. Percepisco l’aria di un ottimo ambiente”.

Quando è nata la possibilità di venire a Roma e come hai vissuto la trattativa?
“Innanzitutto ringrazio la famiglia Friedkin, già c’era stato un dialogo quest’estate poi non si è riusciti a far andare l’operazione in porto, sono felice che ci siamo riusciti adesso. Sono molto felice di essere qua, conosco molti ragazzi di questo gruppo quindi sono sicuro che mi troverò molto bene all’interno della squadra”.

Mancini e Cristante sono stati protagonisti insieme a te all’Atalanta, hai parlato anche con El Shaarawy, avevate già parlato della trattativa?
“Sicuramente loro sono stati i primi a scrivermi quando hanno saputo di questa possibilità, mi hanno scritto se fosse vero. Sono amici e sono ragazzi che conosco da tanti anni e con cui ho un ottimo rapporto al di fuori dal campo. Questa cosa sarà un fatto che mi faciliterà l’ambientamento ma sono sicuro che non avrò problemi. Sono tre ragazzi fantastici e sono felice di ritrovarli qua a Roma”.

Quali sono le tue aspettative?
“Sono felice di essere qua e spero di trovare una casa e un posto in cui posso rimanere a lungo, sicuramente cercherò di dare il mio contributo anche a livello di spogliatoio. Quando si gioca per una squadra come la Roma bisogna sempre avere un attaccamento alla maglia molto importante. Ci sono ragazzi che sono qua da tanti anni, come Pellegrini, Mancio e Bryan, tanti ragazzi che credo siano importanti per dimostrare questa cosa. In ogni società e in ogni squadra credo che ci sia bisogno di ragazzi che quando qualcuno arriva ti fa sentire il peso e l’importanza della maglia e della piazza. Roma è un posto importante in cui giocare, c’è grande responsabilità. Essere un giocatore della Roma è un privilegio, quindi credo che il mio impegno sia dimostrare di essere un calciatore adatto a questa squadra e dare tutto anche a livello umano”.

Sei un classe 1995, per un portiere significa avere tanta esperienza ma significa anche tanti anni da giocatore protagonista. Cosa significa la Roma in questo momento della carriera?
“Per me è la grande possibilità. La Roma è una piazza e un club top, quando si viene da avversari non è mai facile. Ora avrò la fortuna di essere io da giocatore di casa all’Olimpico. È sicuramente una grande responsabilità e sono sicuro che con il lavoro e con la dedizione riuscirò a dimostrare le mie qualità anche qua”.

Si percepiva così tanto da avversario la difficoltà di giocare all’Olimpico?
“Beh si. Comunque quando la curva spinge non è un ambiente semplice. È chiaro che la tifoseria è un uomo in più, ci sono pochi posti in cui senti un pubblico potente e che da tanto alla squadra. Sicuramente è un fattore in più e poi si sa che è sempre tutto esaurito e che c’è sempre un grande seguito. C’è una passione sfrenata per la Roma, quindi è ovvio che quando sei avversario lo senti e quando vieni qua da avversario lo senti che è un qualcosa che ti fa dare di più per raggiungere l’obiettivo”.

Come lo immagini il tuo esordio da romanista all’Olimpico?
“Non lo so sinceramente. Credo che a queste cose non devi pensarci troppo. Io penso a lavorare ogni giorno e se sei pronto quando sarà il momento uno si farà trovare pronto”.

Quanto conosci la città di Roma e quanto ti affascina?
“Mi piace molto per quello che ho visto. Ho tanti amici che vivono qua e so che sicuramente ho ancora tanto da scoprire di questa città. Credo ci sia poco da dire, è la Capitale del nostro paese. Come ho detto sono molto felice di essere qua e credo che sono pronto e sono fortunato perché avrò da fare tante belle esperienze sia a livello calcistico che al di fuori. Sono sicuro che sarà una città che saprà darmi tanto”.

Cosa vuoi dire ai tifosi della Roma?
“Sono sicuro che metterò tutto me stesso in campo e negli allenamenti, questa è la cosa che mi viene da dire. Portare la maglia della Roma ha un certo peso e una certa importanza. Darò tutto me stesso per rendere i nostri tifosi orgogliosi e per aiutare i miei compagni a dare il meglio”.

RENSCH: “Ci ho messo un secondo a scegliere la Roma, è un sogno essere qui. Ho tanto da imparare da Ranieri, darò il 100%” (VIDEO)

Nella giornata di ieri Devyne Rensch è diventato ufficialmente un nuovo giocatore della Roma. Il terzino destro è il primo acquisto dei giallorossi nella sessione invernale di calciomercato e arriva a titolo definitivo dall’Ajax per 5 milioni di euro più 1 di bonus. Dopo aver svolto le visite mediche e firmato il contratto, il calciatore olandese ha rilasciato la prima intervista ai canali ufficiali del club.

Benvenuto a Roma: quali sono le tue prime impressioni?
“Grazie. Non trovo neppure le parole per dire quanto sia felice. Questo club è fantastico. La prima volta che la Roma mi ha chiamato ho pensato subito che sarei voluto venire qui. Questo è un grandissimo club e percepisco un’energia positiva, mi piace tutto, anche i colori sono molto belli così come la città. Ci ho messo un secondo a decidere di trasferirmi alla Roma”.

Cosa ti ha convinto?
“Innanzitutto vorrei ringraziare la famiglia Friedkin, che mi ha permesso di giocare per questo club straordinario. Appena me lo hanno chiesto ho subito deciso di venire qui e anche la mia famiglia è felice di essere in questa città e in questo club. Ho scelto di venire qui e non c’è stato nemmeno bisogno di discuterne”.

Come può Ranieri aiutarti nella tua crescita personale?
“Penso possa aiutarmi molto. Sono giovane e sicuramente ho molto da imparare. Lui ha tutto per aiutarmi e posso imparare molto da lui e dallo staff tecnico e medico. Questo è un altro dei motivi per cui ho scelto di venire qui. So che con Ranieri avrò la possibilità di imparare molto”.

Puoi giocare in tutti i ruoli della difesa: quanto è stato importante l’Ajax da questo punto di vista?
“Molto importante. Sono un calciatore in grado di giocare in diverse posizioni e penso che questo possa aiutare sia il mister sia i miei compagni. Essere cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax mi ha aiutato molto perché ho imparato tanto e mi aiuterà molto anche in questa nuova esperienza. Si tratta di un aspetto positivo”.

Ti piace attaccare?
“Sì. Sono un terzino molto rapido, ho buoni dote tecniche e posso giocare su entrambe le fasce. Mi piace attaccare, segnare e servire assist. Spero di contribuire con qualche gol e molti assist”.

Cosa hai imparato all’Ajax?
“Molto, soprattutto riguardo l’aspetto tecnico. Sono cresciuto molto in fretta, ho giocato tante partite e questo mi ha fatto maturare. Sono orgoglioso di aver giocato all’Ajax, ho imparato molto cose ma ne posso imparare altrettante anche qui”.

Cosa ti aspetti dalla Serie A?
“Non è stata una decisione difficile, la Roma e la Serie A sono da sempre un sogno per me e la mia famiglia. Dal punto di vista tecnico sono ambidestro e spero di migliorare ulteriormente. Inoltre posso giocare in vari ruoli difensivi e voglio crescere anche in questo aspetto”.

Come immagini la tua prima partita all’Olimpico?
“Ho visto tutte le partite per cui conosco benissimo l’energia che si respira allo stadio. Sarà davvero un piacere sentire questa energia e non vedo l’ora di incontrare i tifosi. Voglio ottenere buoni risultati e fare la storia”.

Vivere a Roma sarà un’esperienza affascinante…
“Certo, la città è stupenda. Quando si parla di Roma si dice sempre che è una città molto bella. Anche la Roma è un club importante con grande storia. Ho subito scelto di venire qui per giocare in questo club straordinario. Voglio dimostrare le mie qualità e aiutare la squadra. Spero di ottenere qualcosa di bello”.

Che messaggio mandi ai tifosi della Roma?
“Darò il 100% con la mia energia e passione. Lotterò per il club, i tifosi e i compagni e tutti coloro che lavorano qui e amano la Roma. Ora sono uno di loro e voglio dare il massimo. Spero di incontrare i tifosi molto presto. Forza Roma, daje Roma”.