Nainggolan: “Oggi la mia Roma vincerebbe cinque scudetti. Totti e De Rossi i primi ad accogliermi. Koné è forte ma non segna e non fa assist…” (VIDEO)

FANTALAB – Radja Nainggolan, ex giocatore della Roma e dell’Inter tra le altre squadre, è stato ospite del podcast di Luca Toni. Ecco le parole del centrocampista belga, da Koné a Totti e De Rossi:

Sul suo centrocampo ideale: “Io scelgo il centrocampo in cui ho giocato, io, De Rossi e Pjanic. Mire come mezz’ala era devastante, eravamo un mix perfetto. De Rossi era tattico e chiudeva i buchi, io facevo box to box e Pjanic aveva l’ultima giocata. C’erano pochi reparti di centrocampo dei quali non ci sentivamo superiori“.

Sull’accoglienza: “Quando arrivi pensi a Totti e De Rossi, due icone della città, questi se la tirano, faccio fatica a inserirmi…invece tutto il contrarioTotti e De Rossi erano i primi ad accoglierti, mi accolsero subito bene a Roma mettendomi a mio agio, idem Florenzi che era molto giovane. Sarei rimasto a vita in giallorosso, amavo la mentalità dei tifosi. Roma è una bella città, lì mi sono anche calmato fuori dal campo (ride, ndr). Avevamo una squadra fortissima, davanti c’erano Destro e Totti. Però eravamo più forti dietro, con Castan e Benatia non li potevi mai saltare. Poi sono arrivati altri giocatori incredibili come Salah, Rüdiger e Pjanic, che hanno avuto una carriera pazzesca. Tanti giocatori forti. Come fai a non vincere con questa squadra? Me lo chiedevo, ma davanti avevamo una Juventus imbattibile, finché hanno tenuto il perno centrale dietro. Purtroppo ogni anno eravamo costretti a cedere un big, Salah, Rudiger, a me dovevi vendere, era impossibile rimanere così tanti anni alla Roma, c’era sempre questo giochino da fare. Se avessimo giocato oggi, avremmo vinto cinque scudetti. Avevamo Szczesny e Alisson in porta, erano uno più forte dell’altro, il primo era bravissimo con i piedi, mentre il brasiliano faceva cose incredibili anche in allenamento“.

Su Totti e Spalletti e sull’addio del numero 10 – “L’ultima settimana di Totti? Era un periodo in cui non andavano bene le cose per lui, si parlava solo di Totti e Spalletti. Non è che hanno litigato, non c’era una lite. A dir la verità, oggi capisco il punto di vista di entrambi. Totti doveva giocare meno e lui non voleva accettarlo, poi ovviamente il modo in cui lo utilizzava era poco rispettoso per la sua storia, però quell’anno lì entrava 10′ e faceva gol, faceva gol, tu pensi che è da 10 minuti. In quel momento era ideale per noi, ma per la sua carriera era irrispettoso, lo posso capire. Fuori dal campo Francesco era sempre sorridente, ha sempre una battuta, giocava a calcio perché si divertiva, il piede rimane quello. Noi quell’anno dovevamo pensare solo al bene della Roma, non ci schieravamo con nessuno, soprattutto De Rossi lo ha insegnato a tutti. A Roma ci sono tanti rumori fuori, tante radio che rompono sulla Roma, devi essere più forte di tutto, infatti facemmo il record di punti nella storia del club. Non si sentiva tanto la disputa, non ci dava fastidio. Vedevi la sofferenza di Francesco, ma Spalletti aveva ragione con i risultati. Ricordo ancora quando, alla vigilia di Atalanta-Roma, io e Pjanic giocammo a carte al computer in camera di Totti. Spalletti non voleva e ci aspettò sdraiato sul corridoio, davanti alla porta. Ci avvisò De Rossi. Il giorno dopo, partimmo tutti e tre dalla panchina“.

Sull’addio – “Non avrei mai voluto lasciare la Roma, come detto. Monchi però voleva mandare via tutti i giocatori portati da Sabatini. Quando ero in vacanza, scoprii che aveva dato il mandato a un procuratore turco per vendermi a una big della Turchia. Così chiamai Monchi e gli dissi che sarei andato all’Inter, dove c’era Spalletti“.

Sui momenti più belli – “La rimonta contro il Barcellona rimane incredibile, fu la partita più bella. Al contrario invece mi fa ancora male l’eliminazione in Coppa Italia contro lo Spezia e l’uscita dall’Europa League contro la Fiorentina. E ovviamente cito tutte le partite con la Juventus, sempre molto tirate“.

Sul Derby: “È imparagonabile a quello di Milano. Stadio bellissimo, coreografie bellissime, ma il caldo che senti dai tifosi romanisti e laziali…a Roma tutti ne parlano, anche i tassisti. Non li vedrai mai insieme allo stadio, percepisci il calore della città in ogni momento. C’era sempre sfottò in città, se vai a Roma nord becchi più laziali“.

Su alcuni singoli: “Dovbyk? Sopravvalutato. Koné? Giusto, né sopravvalutato né sottovalutato. Per me è forte ma non segna e non fa assist, è buono nel gioco, non perde palla. ma ce ne sono tanti così, che non arrivano a un livello alto. Come singolo lo metto tra i cinque più forti del campionato ma non è completo, ma lo toglierei perché non fa né gol né assist“.

ROMA-TORINO: arbitra Ayroldi. Di Bello al VAR e Aureliano AVAR

Domenica alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico andrà in scena la partita tra Roma e Torino, valida per la terza giornata di Serie A. L’arbitro della sfida sarà Giovanni Ayroldi, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Di Giacinto e Cortese. Il IV Uomo sarà Perenzoni, mentre VAR e AVAR saranno rispettivamente Di Bello e Aureliano.

ROMA – TORINO    h. 12.30

AYROLDI

DI GIACINTO – CORTESE

IV:     PERENZONI

VAR:     DI BELLO

AVAR:     AURELIANO

(aia-figc.com)

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Roma-Torino verso il sold-out: oltre 61mila tifosi previsti. Lazio-Roma: 13mila biglietti venduti in 24 ore

Aggiornamento per quanto riguarda i biglietti venduti per due dei prossimi impegni della Roma di Gian Piero Gasperini in campionato. Roma-Torino si avvia verso il sold-out: saranno previsti oltre 61.000 tifosi. Restano biglietti derivanti dalla rivendita, in Tribuna Monte Mario e settori VIP Hospitality. Per quanto riguarda Lazio-Roma, invece, sono stati venduti 13.000 biglietti in 24 ore. Esauriti i Distinti Sud: rimangono dei biglietti in Curva.

Lotito: “Derby alle 12,30? Non cambia nulla”

“Non c’è nessuna sconfitta”. Lo ha detto, a margine del Premio De Sanctis, il presidente della Lazio Claudio Lotito, sulla scelta di far giocare il derby della Capitale tra Lazio e Roma alle ore 12,30 del prossimo 21 settembre. “Mi sono state fatte delle considerazioni che trovo razionali, espresse dalle istituzioni preposte e come tali possono essere condivise. Quindi a mezzogiorno e mezzo o alle 15 non cambia nulla”, ha concluso.

Serie A: due giallorossi nella top 10 delle occasioni create dal 2018 a oggi. Pellegrini sul podio, Dybala sesto

Due romanisti nella top 10 delle occasioni create in Serie A dalla stagione 2018/2019 a oggi. L’account X del portale Squawka, infatti, ha pubblicato la speciale classifica: al terzo posto c’è Lorenzo Pellegrini, con 390 occasioni create. Al sesto posto, invece, c’è Paulo Dybala, per il quale contano ovviamente anche le presenze con la maglia della Juventus, a quota 331.

Roma-Torino verso il sold out: previsti al momento 59.000 spettatori

Al rientro dalla sosta, la Roma sarà impegnata all’Olimpico contro il Torino, match in programma domenica 14 settembre alle 12:30. E la sfida viaggia verso un nuovo sold out: ad oggi, infatti, sono previsti 59.000 spettatori. A contribuire a questi dati, anche la vendita del pack per le partite contro Torino, Verona e Lille. La vendita dei biglietti per il match contro i granata andrà avanti con gli ultimi posti in Tribuna Monte Mario e da venerdì con i posti della rivendita degli abbonati.

Serie A, anticipi e posticipi dalla 4a alla 12a giornata: Lazio-Roma domenica 21 alle 12:30. Contro l’Inter sabato 18 ottobre alle 20:45

La Lega Serie A ha comunicato anticipi e posticipi dalla 6a alla 12a giornata. C’era grande attesa per scoprire gli orari di Lazio-Roma: il derby si disputerà domenica 21 settembre alle 12.30. Roma-Inter alla 7a giornata, invece, in scena sabato 18 ottobre alle 20:45. La 10a giornata sarà la volta di Milan-Roma, in programma domenica 2 novembre alle 20:45.

Date e orari dalla 4a alla 12a giornata:

4a giornata: Lazio-Roma (domenica 21 settembre ore 12:30)

5a giornata: Roma-Verona (domenica 28 settembre ore 15:00)

6a giornata: Fiorentina-Roma (domenica 5 ottobre ore 15:00)

7a giornata: Roma-Inter (sabato 18 ottobre ore 20:45)

8a giornata: Sassuolo-Roma (domenica 26 ottobre ore 15:00)

9a giornata: Roma-Parma (mercoledì 29 ottobre ore 18:30)

10a giornata: Milan-Roma (domenica 2 novembre ore 20:45)

11a giornata: Roma-Udinese (domenica 9 novembre ore 18:00)

12a giornata: Cremonese-Roma (domenica 23 novembre ore 15:00)

(legaseriea.it)

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Simonelli: “Cambiamo nome, da oggi Lega Calcio Serie A”

Lega Nazionale Professionisti Serie A ma Lega Calcio Serie A. Così il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al termine dell’assemblea. ‘Con questo cambio rimettiamo il Calcio al centro’, ha sottolineato, aggiungendo che ‘abbiamo anche parlato dei diritti internazionali in alcuni Paesi che dobbiamo cercare di coprire meglio e fatto l’analisi del budget preventivo con gli investimenti in pipeline, tra cui la Tv che abbiamo lanciato da poco e che si basa sull’idea di essere sempre a contatto con nostri tifosi e fornire un prodotto sempre piu’ di qualita’. Contiamo molto su questa tv come supporto al prodotto clou che vendiamo che sono le partite’, ha concluso.

Giudice Sportivo: prima sanzione per Ferguson

Conclusa la seconda giornata di campionato, spazio alla sosta per gli impegni delle Nazionali. Nel frattempo arrivano le decisioni del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti: per quanto riguarda la Roma c’è da segnalare la prima sanzione per Ferguson, ammonito nel corso della gara vinta contro il Pisa.

(legaseriea.it)

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Serie A, Inter-Udinese 1-2: Davis e Atta ribaltano il match. Tutto facile per la Lazio: 4-0 all’Hellas

Si è conclusa con le gare di questa sera la seconda giornata di Serie A. L’Inter di Chivu è caduta fra le mura amiche contro l’Udinese: nonostante il vantaggio firmato da Dumfries, sono stati gli ospiti a vincere. Prima Davis, poi Atta: i nerazzurri cadono in casa. Vince agevolmente la Lazio contro l’Hellas: 4-0, in gol Guendouzi, Zaccagni, Castallenos e Dia.