Marsiglia, la nota del club: “Comportamento inaccettabile, Rowe e Rabiot sul mercato”

Arriva anche il comunicato ufficiale del Marsiglia, dopo le notizie circolate ieri in merito ad una lite tra Rowe – accostato alla Roma sul mercato – e Rabiot negli spogliatoi dopo la gara con il Rennes. Il club francese ha annunciato in una nota che i due giocatori sono sul mercato: “L’OM annuncia che Adrien Rabiot e Jonathan Rowe sono stati inseriti nella lista dei trasferimenti del club. Questa decisione è stata presa a causa del comportamento inaccettabile negli spogliatoi dopo la partita contro lo Stade Rennais FC, in accordo con lo staff tecnico e in conformità con il codice di condotta interno del club. Il club ha comunicato la decisione a entrambi i giocatori lunedì”.

(om.fr)

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30 anni di numeri fissi: storie giallorosse dal 1995 e la top ten delle maglie

Estate 1995. La Serie A prende il via il 27 agosto con le sue 18 squadre e con tantissimo talento da esprimere sul terreno verde. Fuori dal pallone, è un’epoca di cambiamenti. Il governo del paese è presieduto dal “tecnico” Lamberto Dini in attesa di nuove elezioni. Al Festivalbar vincono gli 883 con “Tieni il tempo”. Nelle sale cinematografiche è iniziata una rassegna di capolavori americani e italiani che renderanno questa un’annata unica per la settima arte. Ai nastri di partenza del nuovo campionato, le società hanno anche un nuovo tema da affrontare. Si tratta dei numeri fissi di maglia per i calciatori, accompagnati dal cognome lungo le spalle di ciascun atleta. Se non era una novità in senso assoluto per il calcio (già vista al mondiale di USA 94), lo è sicuramente per il nostro torneo, accantonando così la magica progressione dalla 1 alla 11.

LA PRIMA STAGIONE: 95-96 – Sono diversi i criteri di assegnazione che i dirigenti dei club adottano per non scontentare nessuno dei loro tesserati. L’Atalanta, ad esempio, si affida all’alfabeto con la sola eccezione del portiere Ferron. La Roma mantiene uno schema più classico e non si discosta particolarmente dagli anni precedenti. Il capitano, Giannini, prende la sua 10, “e guai a chi me la tocca”, dice nel corso del precampionato. Il bomber italo-argentino, Balbo, mantiene la 9. Così come Fonseca, seconda punta generalmente vestito con la 11. Il giovane Totti sceglie la 20, sarà uno dei tre numeri fissi della sua carriera. Per la squadra giallorossa guidata da Carlo Mazzone è una stagione che segna il ritorno in Europa dopo due anni, in Coppa UEFA. A proposito delle competizioni europee, la UEFA non ha ancora ratificato il passaggio ai numeri fissi, dunque in coppa si scende in campo con i canonici titolari dall’1 all’11. Il debutto in campionato per la Roma è a Genova contro la Sampdoria di Eriksson. Una prima giornata non semplice, i doriani sono rinforzati dal mercato con gli arrivi dei talentuosi centrocampisti Seedorf e Karembeu. E proprio il francese porta in vantaggio la Samp con un colpo di testa nel primo tempo. La Roma replica subito e due minuti dopo trova il pareggio con Branca. L’attaccante ex Inter realizza la prima rete della stagione romanista e lo fa con la maglia numero 22. La gara finisce 1-1, la Roma chiuderà il campionato al quinto posto qualificandosi ancora in UEFA.

IL 9 TRA BATISTUTA E MONTELLA – Da che la novità dei numeri fissi viene inizialmente accolta con un pizzico di scetticismo dalla maggior parte dei protagonisti, nel corso del tempo diventa come un marchio di fabbrica per ciascuna. Chi lo associa al nome e lo sfrutta sul piano del marketing (vedi Cristiano Ronaldo e l’acronimo CR7), chi lega gran parte della propria carriera ad un numero. Nell’estate del 2000, ad esempio, la Roma acquista Batistuta dalla Fiorentina. Storico 9 viola, quasi per antonomasia essendo uno dei bomber più forti del mondo in quel periodo (se non il più forte…). Nella squadra giallorossa, però, la stessa 9 appartiene a Montella. E il centravanti napoletano non intende privarsi del suo numero. Ne nasce una polemica, che si esaurirà in poco tempo. Tra i due contendenti ci si era messo anche Totti, che intanto era diventato il 10. E da buon capitano aveva offerto la sua prestigiosa a uno dei due “e io mi riprendo la 20, che mi ha portato fortuna”. Non ce n’è bisogno. Bati accetta di buon grado la 18 (sulla falsariga di Zamorano dell’Inter che prese la stessa lasciando la 9 a Ronaldo, mettendo un “più” tra 1 e 8) e dichiara: “Non sono venuti qui per dare numeri, ma per vincere lo scudetto”. Andrà esattamente così.

10 E 16 I NUMERI PIU LONGEVI – Negli ultimi trent’anni, la Roma ha conosciuto i due giocatori che scalando posizioni, statistiche e record sono diventati quelli con più presenze dal 1927. Si tratta di Totti e De Rossi. Simboli autentici di questo Club. 786 partite per Francesco (nel suo caso anche quello con più gol, 307), 616 per Daniele. Numeri mostruosi, non proprio in linea con le abitudini del calcio contemporaneo e che, probabilmente, sarà molto difficile – se non impossibile – avvicinare negli anni a venire. Due capitani e bandiere, che alla Roma hanno dedicato la loro intera carriera. A proposito di numeri, Totti ormai è identificato nell’immaginario con il 10 e dal giorno del suo addio (28 maggio 2017), nessuno ha ancora deciso di ereditare quella maglia. Ma non ha sempre avuto la 10. Nel 1995-96 – come già detto in precedenza – la sua scelta cade sulla 20, la stagione successiva opta invece per la 17. Dal 1997, diventa il 10 per venti anni. Percorso simile anche per DDR. A inizio carriera scende in campo con la 27 dal 2001 al 2004. Nella sola annata 2004-05 passa alla 4. E dal 2005 al 2019 non si separa più dalla 16 (scelta per la data di nascita della figlia Gaia). 10 e 16, dunque, sono inevitabilmente i numeri più utilizzati dal 1995 in competizioni ufficiali: 683 partite la 10, 540 la 16.

LA TOP TEN DAL 1995 – Scritto di Totti e De Rossi, al terzo posto della top ten delle maglie più utilizzate nel corso giallorosso dal 1995 c’è la 20 di Perrotta utilizzata 327 volte dal centrocampista preso dal Chievo nel 2004. Lui nella Roma ha sempre avuto la 20, per nove stagioni fino al 2013. Stessa cosa Cristante, quarto con il suo 4: 318 partite dal 2018 ad oggi. Quinto c’è Tommasi con la 17 (317 gare). L’attuale sindaco di Verona inizia la sua esperienza nella Capitale nel 1996 prendendo la 18. Dal 1997 sulle spalle preferisce la 17 e la porta fino al 2006. Un gradino sotto troviamo Pellegrini con 315 partite. Lui ha sempre avuto la 7 ad eccezione dell’unica presenza fatta con la Roma prima del ritorno del 2017. L’eccezione riguarda il suo esordio, avvenuto nel 2015 a Cesena con la 52. Settimo è El Shaarawy con la 92, apparsa in 302 occasioni. Il “Faraone” non ha sempre avuto la cifra del suo anno di nascita. Al suo arrivo, nel gennaio 2016, prende la 22 per qualche mese segnandoci al suo esordio di tacco contro il Frosinone. E anche nel derby vinto 4-1 con un colpo di testa in terzo tempo. All’ottavo posto c’è Delvecchio, 300 partite tonde con la 24. Supermarco non l’ha mai cambiata, segnando tanti gol alla Lazio. Nono della graduatoria è Taddei, anche lui sempre e solo con la 11 dal 2005 al 2014. Precisamente, per 296 partite. Chiude la classifica – con l’aspettativa di guadagnare posizioni – Mancini (Gianluca) con la 23 in 274 match. Bonus track: il 9 romanista con più partite dal 1995? Dzeko, 260.

(asroma.com)

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Dybala, la moglie Oriana: “Paulo al Boca? Devono chiamarlo e lui deve volerlo”

AMERICA TV – Oriana Sabatini, moglie di Paulo Dybala, è stata ospite in una trasmissione televisiva argentina. All’attrice è stato chiesto anche di un possibile futuro del marito al Boca Juniors: “Non dipende da me, sono loro che devono chiamarlo…”, la risposta di Oriana, che ha poi replicato all’influencer Eial Moldavsky, grande tifoso xeneize, che si era proposto per chiamare il giocatore e convincerlo: “Ci vuole più di una chiamata di Eial, neanche si conoscono! Non verrà solamente perché lo dice lui”. Prima di ribadire: “Devono chiamarlo e lui deve volerlo”.

Olympique Marsiglia: Rowe temporaneamente escluso dalla prima squadra

Dalla Francia arriva un possibile indizio di mercato che può interessare alla Roma. Jonathan Rowe infatti, che nelle ultime ore ha preso quota come possibile rinforzo per l’attacco giallorosso, è stato temporaneamente escluso dalla prima squadra dell’Olympique Marsiglia. Insieme al classe 2003 inglese, sanzionato anche Adrien Rabiot. Il motivo è la rissa avvenuta in spogliatoio dopo la sconfitta per 1-0 contro il Rennes, che ha visto protagonisti proprio Rowe e Rabiot. Rmc Sport riporta come la sospensione potrebbe essere breve, ma serve per dare un segnale contro atteggiamenti simili. 
(rmc sport)

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Calciomercato Roma: idea Piccoli se parte Dovbyk. Piace anche alla Fiorentina

Ultime due settimane di mercato intense per la Roma. Oltre all’esterno offensivo, infatti, il club giallorosso vuole provare a regalare a Gasperini anche un altro attaccante centrale. Come scrive il portale dedicato al mercato, la Roma potrebbe pensare a Roberto Piccoli qualora dovesse uscire Dovbyk. Sul giocatore l’interesse anche della Fiorentina: per i viola sarebbe un’opzione una volta ceduto Beltran. Il Cagliari considera Piccoli un elemento fondamentalenon ha intenzione di cederlo a meno di 25 milioni di euro.

(tmw.com)

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Bologna, lesione di primo grado del bicipite sinistro per Holm: out contro la Roma

Tegola per il Bologna a pochi giorni dall’esordio in campionato contro la Roma. Il tecnico Italiano che dovrà fare a meno di Emil Holm. Gli esami strumentali svolti dal giocatore svedese hanno evidenziato una lesione di primo grado del bicipite sinistro che lo terrenno fuori dai giochi per circa 3 settimane, saltando così la prima gara di campionato contro i giallorosso. Ecco di seguito il comunicato del Bologna: “Gli esami cui è stato sottoposto Emil Holm hanno evidenziato una lesione di primo grado del bicipite sinistro, con tempi di recupero di 3 settimane”

(bolognafc.it)

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Ufficiale, Reale è un nuovo giocatore della Juve Stabia: “È un grande orgoglio” (VIDEO)

Ora è anche ufficiale: Filippo Reale è un nuovo giocatore della Juve Stabia.  Il calciatore ha sostenuto le visite mediche ed è pronto per iniziare la sua nuova avventura. Il classe 2006 ex Roma ha rilasciato anche le prime dichiarazioni dopo la firma del contratto: “È un grande orgoglio per me iniziare questa nuova avventura. Darò tutto per ripagare la fiducia del club e aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi. Non vedo l’ora di scendere in campo, ci vediamo allo stadio”

Napoli, lesione di alto grado del retto femorale per Lukaku: rischia 3 mesi di stop

Confermato il brutto infortunio per Romelu Lukaku. L’attaccante ha rimediato una lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra. Per il belga c’è anche il rischio di un’operazione chirurgica con i tempi di recuperano che potrebbero superare i 3 mesi. Ecco il comunicato del club azzurro: “In seguito all’infortunio rimediato nel match contro l’Olympiacos, Romelu Lukaku si è sottoposto, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo e sarà sottoposto anche a consulenza chirurgica”. Il Napoli è dunque alla ricerca di sostituti, e tra questi potrebbe esserci Artem Dovbyk.

(sscnapoli.it)

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Gasperini, la frase su Sinner del 2024 è un indizio sul mercato della Roma

Ci sono parole che nascondono concetti ben più ampi. Prendete quelle pronunciate da Gian Piero Gasperini di recente per elogiare Jannik Sinner, il tennista italiano numero uno al mondo orgoglio del paese: “Sono i giovani che possono dare una grande energia a questo paese” aveva detto Gasp un anno fa parlando di Sinner e delle sue tante imprese. Dietro quel pensiero c’è anche la sua idea di vita e di sport. Gasperini all’Atalanta ha dimostrato che si può far bene e vincere anche e soprattutto con i giovani, motore del domani. Giocatori forti da valorizzare che hanno una gran voglia di emergere. Il mercato della Roma segue le sue indicazioni e questa strada. Non solo giovani, ovviamente, ma soprattutto ragazzi che hanno voglia di imporsi e non ancora del tutto arrivati da affiancare ai veterani, agli esperti del gruppo. Sta nascendo la Roma di Gasp.

La filosofia che spinge il mercato

Ne è un esempio l’ultimo arrivato, Daniele Ghilardi, 22 anni, appena prelevato dall’Hellas. Un giocatore che si è fatto notare anche alla Sampdoria un anno prima. I risultati di Serie B già premiavano, nella stagione 2023/24, questo giovanissimo difensore centrale che la Roma ha scelto per rinforzare il pacchetto arretrato. Gasperini nella sua storia ha sempre dato fiducia a giovanissimi anche per la difesa. A Bergamo è esploso Scalvini divenuto poi perno della sua Atalanta, infortuni permettendo. In passato era successo lo stesso con Caldara e Conti, di recente ha avuto spazio l’esterno Palestra, classe 2005, anche lui giovanissimo, dal futuro assicurato. Era giovane a quei tempi anche Mancini, oggi pilastro della Roma, così come Kessié a centrocampo oppure Højlund in attacco che dopo una sola stagione è andato allo United per cifre da record. La Roma sta inseguendo in parte questa filosofia. Le ambizioni sono differenti e anche la pressione della piazza è totalmente diversa. Però il concetto di Gasp non cambia, la sua filosofia è chiara: giovani da unire a giocatori esperti per un mix vincente.

La Roma giovane di Gasperini

Detto di Ghilardi, anche gli altri primi colpi di mercato della Roma rispecchiano fedelmente l’idea di calcio di Gasperini partendo dalla carta d’identità. Da El Aynaoui a Wesley fino al giovanissimo Ferguson, attaccante, 20 anni. Tutti giocatori ancora relativamente giovani pronti per unirsi al gioco di Gasperini che prevede tanta corsa, disciplina, dedizione e sacrificio. Il calcio del Gasp, un maestro all’Atalanta, è fatto di preventive, duelli individuali a tutto campo, sfide uno contro uno. Serve fiato, polmoni, spirito di sacrificio, tutte qualità da poter richiedere soprattutto a giocatori che sono nel pieno della propria crescita da unire a chi invece è già al top della propria carriera. I nuovi arrivati e gli altri giovani già presenti in rosa, come Soulé che ha una matta voglia di emergere, oppure Baldanzi, formeranno una combinazione almeno sulla carta vincente. Gasperini saprà bene come modellare la sua Roma in base agli obiettivi da voler raggiungere.

I pilastri della Roma: da Mancini a Dybala

Giovani ma non solo giovani, come detto. La Roma si baserà sull’esperienza di giocatori che sono qui da anni e che dunque sono esperti per carta d’identità ma anche per conoscenza della città e dell’ambiente. L’elenco è comunque folto: Mancini, Ndicka, Pellegrini, Dybala solo per fare qualche nome. Oppure Hermoso che sta convincendo Gasperini per spirito di sacrificio e atteggiamento giusto. Tutti giocatori a cui Gasp chiederà anche di aiutare i nuovi ad inserirsi. Saranno preziosi tutti, i veterani e i giovani, che dovranno unirsi in un unico concetto di squadra. Come accaduto anche all’Atalanta quando i vari Zappacosta, Toloi, De Roon, Gomez o Ilicic diventavano fondamentali per la crescita dei nuovi, dei più piccoli. La dirigenza della Roma in questo mercato sta seguendo le linee guida di Gasperini conducendo un mercato coerente con la sua volontà. D’altronde, avendo scelto lui per la panchina, non c’era altra strada da dover seguire.

Gasperini con lo staff a Latina: pranzo di pesce nel giorno di riposo (FOTO)

Giornata di riposo per la Roma: il gruppo di lavoro di Gian Piero Gasperini, che ha scelto il lungomare di Latina per un pranzo insieme. Il tecnico giallorosso, insieme a tutto il suo staff, si è concesso un momento di relax presso il noto ristorante di pesce “Pietro il Pescatore”, approfittando della domenica libera concessa ai giocatori. Un’occasione per ricaricare le energie in vista della ripresa degli allenamenti, fissata per la giornata di domani al centro tecnico Fulvio Bernardini, e l’ormai imminente inizio del campionato.