IL TEMPO (L. PES) – Tutto in una notte. Se non è un match point, poco ci manca. Almeno per tagliare fuori la Juve dalla corsa. Stasera all’Olimpico (fischio d’inizio ore 20.45, diretta Dazn) la Roma ospita i bianconeri di Spalletti a caccia dell’allungo decisivo per un posto Champions, Como e Atalanta permettendo. Con un successo, infatti, la squadra di Gasperini si porterebbe a +7 dai rivali e a +5 dai lariani, con l’Atalanta, invece, impegnata nel pomeriggio a Reggio Emilia in casa del Sassuolo. Gasperini ha recuperato praticamente soltanto un Dybala a mezzo servizio ma conosce bene l’importanza dell’appuntamento. Entrambe proveranno a giocare per un solo risultato, quindi per vincere la partita. È chiaro che magari ci manca la vittoria contro una di queste squadre che sono così vicine, così attaccate a noi, ma non dobbiamo pensare a questo. Dobbiamo pensare all’interpretazione della gara, perché a livello interiore e di squadra questo tipo di partite viaggia molto spesso sul filo dell’equilibrio. A volte sono dettagli impalpabili quelli che poi spostano il risultato. La crescita mostrata negli ultimi confronti diretti ha permesso ai giallorossi di allungare sulle inseguitrici, ma per il piemontese è questo il momento decisivo per accelerare. «Siamo andati un po’ a tratti, con qualche vittoria e qualche sconfitta. Adesso entriamo in una fase in cui è importante dare continuità, cercare di fare dei filotti di vittorie. In questo periodo si può strappare e staccarsi in classifica, ed è quello che dobbiamo cercare di fare. Quota Champions? Generalmente bisogna sempre superare i 70 punti, 72 o 73».
Non c’è nessuna strada da scegliere: parola di Gasp. L’Europa non deve distrarre dall’obiettivo quarto posto, ma allo stesso tempo va onorata. «È difficile fare una previsione del genere. In questo momento dobbiamo restare dentro a tutto. Tre mesi sembrano pochi ma sono tanti. Dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato, raggiungere il massimo possibile e restare dentro all’Europa League. Quando arriveranno le partite decisive, sia per il campionato sia per l’Europa, bisognerà farsi trovare pronti e posizionarsi nel modo migliore possibile. Ci sono tante variabili: pensi di recuperare dei giocatori e invocare i porti, ci sono le difficoltà sia in campionato che in Europa».
Di calcoli il tecnico di Grugliasco non ha intenzione di farne. Pur senza forza offensiva, la sua Roma vorrà aggredire la partita approfittando del momento difficile e della stanchezza della Juve che soltanto mercoledì ha giocato 120 minuti (di cui 75 in dieci contro undici) col Galatasaray in Champions con la grande rimonta svanita ai supplementari. Mai negli ultimi anni c’era stata un’occasione così ghiotta per la Roma, che non ha ancora mai vinto uno scontro diretto e mai ha battuto Spalletti da avversario dopo l’addio. Gli ingredienti ci sono, ora tocca al campo.
Per il tifoso è un sogno, per il dirigente un bisogno. Stasera tra Roma e Juventus è in palio una fetta enorme della prossima Champions League, un traguardo che vale prestigio sportivo ma soprattutto circa 60 milioni di euro. Per i giallorossi, qualificarsi significherebbe rinegoziare gli accordi con la UEFA ed evitare la cessione di un big come Svilar, Koné o Ndicka. La Roma parte da una posizione di vantaggio, con un +4 in classifica sulla Juve, ma Gasperini non fa calcoli e cerca la prima vittoria stagionale in uno scontro diretto. “Quest’anno per il quarto posto potrebbero servire più di 73 punti”, ha avvertito il tecnico, consapevole che Como e Atalanta non molleranno.
(…) La squadra giallorossa è ancora senza Soulé, ma recupera Dybala per la panchina. Spalletti, invece, perde Locatelli per squalifica ma ritrova Bremer e Cambiaso, meditando di riproporre McKennie in attacco.
L’attesa è altissima per una partita che può indirizzare la stagione e, soprattutto, il futuro economico dei due club.
È la “grande occasione” per la Roma, quella che può indirizzare la corsa Champions. Stasera contro la Juventus, i giallorossi hanno la possibilità di volare a +7, un vantaggio che, sebbene non definitivo, avrebbe un peso enorme. Gasperini lo sa bene e ha catechizzato la squadra: “Nessun calcolo, guai a giocare per due risultati. Giocheremo entrambi per la vittoria”.
La Roma arriva al big match nel suo momento migliore. Dopo il buio di inizio febbraio, ha cambiato marcia, conquistando sette punti in tre partite e mostrando una produzione offensiva trasformata dall’arrivo di Malen. “Chi fa filotti di risultati in questo periodo strappa”, ha spiegato il tecnico, che stima la quota Champions intorno ai 72 punti.
Per centrare l’obiettivo, Gasperini si affida al suo nuovo insostituibile: Donyell Malen. Con lui in campo, la media degli expected goal della squadra è salita vertiginosamente. Se prima del suo arrivo la Roma aveva perso tutti gli scontri diretti, con lui ha ottenuto due pareggi. “Ci manca la vittoria con quelle che sono più attaccate a noi”, ha sorriso Gasp.
(…) Per la sfida di stasera, l’allenatore recupera Dybala per la panchina ma deve fare a meno di Soulé. La grande novità sarà quindi l’impiego di Niccolò Pisilli nel ruolo di trequartista. L’obiettivo è chiaro: servire il più velocemente possibile Malen e sfruttare il momento d’oro per ipotecare un traguardo che manca dal 2018.
Stasera è l’occasione più bella. La Roma affronta la Juventus in un big match che sa di Champions League. Una vittoria permetterebbe ai giallorossi di allontanare quasi definitivamente i bianconeri dalla corsa ai primi quattro posti, spingendoli a -7. Un’opportunità che Gasperini non vuole lasciarsi sfuggire, anche per iniziare al meglio un ciclo terribile che vedrà la Roma affrontare Como, Genoa, Inter e il derby, oltre al ritorno dell’Europa League. “Bisogna stare dentro a tutto. Dobbiamo pensare partita per partita per ottenere il massimo”, ha dichiarato il tecnico, che prevede una sfida giocata a viso aperto. “Sia io che Spalletti cerchiamo il risultato attraverso l’espressione del gioco. Sarà una partita con poche speculazioni”.
(…) Sul tavolo non ci sono solo i tre punti, ma anche i circa 60 milioni di euro garantiti dalla qualificazione in Champions, fondamentali per le casse di entrambi i club.
Per Gasperini, la sfida contro la Juve ha un sapore speciale. Corteggiato a lungo dai bianconeri la scorsa estate, ha preferito la Roma, un’avventura ritenuta più stimolante. Ma il suo legame con il club torinese, dove è cresciuto come giocatore e allenatore, resta forte. “È stata una palestra incredibile, una grandissima formazione per me”, ha ammesso. Stasera, però, proverà a prendersi una grande soddisfazione, occupando con la sua Roma quella poltrona Champions su cui la Juve siede quasi di diritto.
Si entra nel vivo della volata Champions e la Roma di Gasperini vuole vincere il primo big match della stagione per lasciare il segno. “Siamo sempre stati alla pari”, ha spiegato il tecnico, ricordando i pareggi con Napoli e Milan e le vittorie con Como e Bologna. “È chiaro che ci manca la vittoria contro una di queste squadre attaccate a noi. Contro la Juventus non dobbiamo pensarci, ma fare la nostra gara”.
Sarà una sfida tra due decani della panchina, Gasperini e Spalletti, accomunati dalla ricerca del risultato attraverso il gioco. L’allenatore giallorosso, dopo le prove in settimana, tornerà al suo classico 3-4-2-1. La grande novità di formazione dovrebbe essere l’impiego di Pisilli sulla trequarti, al fianco di Pellegrini, a supporto dell’unica punta Malen.
(…) Davanti a oltre 62mila spettatori dell’Olimpico, ancora una volta sold-out, Gasperini si gioca la prima delle sue “12 finali” per tornare in Champions League, pronto ad attingere a tutto il suo repertorio tattico per battere finalmente una grande rivale.
Immancabile in conferenza la domanda sul possibile ritorno in società di Francesco Totti. Gian Piero Gasperini ha risposto con una battuta, prima di riportare subito l’attenzione sul campo. A chi gli chiedeva quali idee avesse per un eventuale ruolo dello storico capitano, il tecnico ha replicato: “Di farlo giocare domani”. Una risposta che ha strappato un sorriso, subito seguita dalla precisazione: “Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, siamo concentrati sulla partita di domani con la Juventus”.
🟡🔴 VIDEO – Gasperini scherza sul ritorno Totti: "Lo farei giocare domani". Poi frena: "Testa alla Juve"
Interpellato sulla corsa per un posto nella prossima Champions League, Gian Piero Gasperini ha tracciato la linea, alzando l’asticella. Secondo il tecnico, la soglia qualificazione quest’anno potrebbe essere più alta del solito. “Difficile, ma in genere bisogna superare i 70-72 punti. Quest’anno potrebbe essere anche qualcosa in più”, ha analizzato l’allenatore, sottolineando poi l’importanza del momento attuale della stagione: “L’anno scorso c’erano tante squadre coinvolte. Quest’anno si sono staccate prima Bologna e Lazio. Chi riesce a fare uno strappo di vittorie consecutive in questo momento si può avvantaggiare”.
🟡🔴 VIDEO – Gasperini fissa l'obiettivo Champions: "Potrebbero servire più di 72 punti. Chi fa lo strappo ora si avvantaggia"
Poche possibilità di vedere Paulo Dybala. Alla vigilia del big match contro la Juventus, Gian Piero Gasperini spegne le speranze di vedere l’argentino in campo. Sebbene il recupero proceda e le sue confizioni , le condizioni non sono ancora ottimali per un impegno così delicato. “Dybala? Proviamo oggi. Sta molto meglio, ma non nelle condizioni di poter giocare”, ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa, anticipando di fatto il forfait della Joya per la sfida alla sua ex squadra.
L’IFAB (International Football Association Board) ha approvato un nuovo pacchetto di regole destinate a rendere le partite più veloci e con un maggior tempo di gioco effettivo. Le novità, che entreranno in vigore a partire dai Mondiali del 2026, introducono dei conti alla rovescia e sanzioni più severe per chi cerca di rallentare il gioco.
Una delle innovazioni principali riguarda le rimesse laterali e i rinvii dal fondo: se un giocatore impiegherà più di 5 secondi per rimettere il pallone in gioco, la rimessa passerà agli avversari, mentre nel caso di un rinvio dal fondo ritardato verrà assegnato un calcio d’angolo. Stretta anche sulle sostituzioni: il giocatore che esce avrà 10 secondi di tempo per lasciare il campo; in caso contrario, il sostituto potrà entrare solo dopo un minuto di gioco effettivo dalla successiva interruzione.
Cambia anche la gestione degli infortuni: chi riceverà assistenza medica in campo dovrà restare fuori dal terreno di gioco per almeno un minuto dopo la ripresa del gioco, una misura pensata per scoraggiare le interruzioni tattiche.
Importanti novità anche sul fronte VAR, che potrà intervenire in tre nuove situazioni: per un’espulsione derivante da un secondo cartellino giallo chiaramente errato (come nel recente caso di Kalulu in Inter-Juve), in caso di scambio di identità su un’ammonizione o un’espulsione e sull’assegnazione di un calcio d’angolo sbagliato, a patto che la revisione sia immediata.
La Roma vuole guadagnarsi un vantaggio importante in classifica e domani alle ore 20:45 affronterà la Juventus allo Stadio Olimpico in occasione del ventisettesimo turno di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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Sarà un confronto tra due grandi allenatori, cosa avete in comune? Cosa potrà dare Dybala? “In comune, cerchiamo di raggiungere il risultato attraverso l’espressione del gioco. Ci ha sempre identificato, per noi è importante. Sarà una partita tra due squadre che cercheranno di ottenere il risultato attraverso gioco di qualità, con poche speculazioni. Dybala? Proviamo oggi. Sta molto meglio, ma non nelle condizioni di poter giocare”
È arrivato il momento giusto per vincere un big match? “Non è che non abbiamo mai vinto. Con quelle davanti non abbiamo vinto, di recente abbiamo pareggiato con Milan e Napoli; abbiamo vinto però con Como e Bologna. Con la Juventus abbiamo perso all’andata, domani vediamo. Ci manca la vittoria con una di queste a cui siamo vicini. Domani dobbiamo pensare all’interpretazione della gara. Questo tipo di partite viaggiano sul filo dell’equilibrio, sono le cose impercettibili che spostano il risultato.”
La Roma è cresciuta rispetto all’andata, è superiore alla Juventus? “All’andata eravamo un po’ rimaneggiati, soprattutto in difesa, ma avevamo fatto una buona partita, così come la Juventus. Era stata equilibrata fino alla fine. Abbiamo avuto un mese di gennaio difficile per gli infortuni, siamo stati molto in emergenza. Abbiamo avuto alti e bassi, con vittorie e sconfitte. Dobbiamo dare continuità perché chi riesce a fare filotti di risultati in questo periodo strappa e si stacca in classifica.”
Questo +4 in classifica incide sull’approccio? C’è una data per il rientro di Soulé? “Con Soulé viaggiamo un po’ a vista, speriamo che la prossima settimana possa ricominciare ad allenarsi e aggregarsi alla squadra. 4 punti sono significativi per il percorso che ha fatto la Roma ma, a 12 giornate dalla fine, non sono determinanti, qualunque sia il risultato domani. Credo che sarà una competizione che si deciderà molto più avanti, bisogna fare risultati per stare dentro. Speriamo di poter risolvere questo campionato nelle ultime domeniche, ma è impensabile che qualche squadra possa decidere il campionato con largo anticipo.”
Cosa manca al calcio italiano in Champions? “È un discorso molto ampio che non riusciamo a fare oggi. Bisogna prendere coscienza della realtà, che non riguarda solo le coppe ma anche la Nazionale. Probabilmente non è un problema unico, ma una serie di situazioni che ci hanno portato a essere meno competitivi in Europa. Può essere merito anche degli altri paesi, ad esempio la Norvegia.”
Per questa squadra è più probabile arrivare in fondo in campionato o Europa League? Si è portato qualcosa dietro dal suo percorso juventino? “Bisogna stare dentro a tutto, tre mesi sono tanti. Dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato e raggiungere il massimo, cercare di stare dentro in Europa League. Manca questa settimana e poi si entra in partite tutte importanti. Ci sono delle varianti, magari pensi di recuperare giocatori e invece li perdi, ci sono le squalifiche. Abbiamo diversi giocatori diffidati. In Europa alcuni giocatori non sono in distinta. Quindi bisogna veramente pensare partita per partita per ottenere il massimo in qualsiasi gara. La Juventus è stata una palestra incredibile: ho fatto 10 anni da ragazzino nel settore giovanile, altrettanti come allenatore, 5 anni in Primavera. Sicuramente è stata una grandissima formazione per me. Era una società dove il calcio si faceva molto bene. Mi ha dato opportunità di fare calcio a livello giovanile e andare in giro per l’Europa a vedere giocatori.”
Con la Cremonese abbiamo visto la difesa a quattro. È una possibilità solo a gara in corso? “Tutto è possibile. Ti dà del curriculum, del vissuto, Puoi passare da una situazione all’altra. Molto dipende dalla partita e dall’avversario. Siamo un po’ più carenti sugli attaccanti esterni, ma sono esperienze che ci torneranno utile in questo finale di stagione.”
Si è fatto un’idea di quanti punti servono per la Champions? “Difficile, ma in genere bisogna superare i 70-72 punti. Quest’anno potrebbe essere anche qualcosa in più. L’anno scorso c’erano tante squadre coinvolte. Quest’anno si sono staccate prima Bologna e Lazio. Chi riesce a fare uno strappo in questo periodo si può avvantaggiare.”
Domani ci sarà un pienone all’Olimpico, poi si potrà rivedere la Roma il 19 marzo. Cosa ne pensa? “Purtroppo con il divieto si finisce per penalizzare le migliaia di persone che seguirebbero la squadra. Anche in Europa è così?” “(interviene l’addetto stampa, ndr) Avremo una risposta la prossima settimana, dipende dall’interpretazione delle norme”. “Si spera che queste restrizioni possano finire e la gente sia libera di seguire la squadra in trasferta con la stessa passione con cui la segue in casa. È una bella occasione anche per visitare le città. È quello che auspichiamo tutti.”
Si è sempre detto che i giocatori della sua Atalanta non riescano a imporsi altrove, penso per esempio a Koopmeiners. C’è un fattore Gasperini? “Non credo. Qui a Roma abbiamo i casi di Mancini e Cristante, giocatori che ho ritrovato cresciuti e maturati. Li ho trovati anche molto più forti. Non so il motivo per cui non hanno reso al massimo. Di Koopmeiners posso dire solo che era un giocatore forte di quell’Atalanta, di recente ha fatto anche due gol”
Cosa ne pensa dell’accoppiamento col Bologna?In Europa League pensa possa essere un vantaggio il ritorno in casa? “No, credo che a volte conti più l’andata in queste sfide. La qualificazione su due gare è diversa dal campionato, i margini di errore sono più bassi. Dispiace perché si tratta di due squadre italiane che potevano fare strada e ciò ci penalizza per il ranking. In queste coppe però bisogna sempre alzare l’asticella e credo che spesso la partita più importante sia quella di andata perché se non approcci bene rischi poi di non riuscire a recuperare”
Sul ritorno di Totti in società aveva detto di avere delle idee per lui. Quali? “Di farlo giocare domani. Scherzi a parte, al momento non ho in mente ruoli particolari, siamo concentrati sulla partita di domani con la Juventus.”