Dovbyk gol, la Roma è sesta: battuto il Lecce, è la 7ª vittoria di fila. La rimonta continua, ora sfida alla Juve

La Roma porta a casa i tre punti anche quando la prestazione non è delle più brillanti, (…) un segnale forte per le squadre in lotta per il quarto posto. Ieri, la squadra guidata da Claudio Ranieri ha ottenuto il settimo successo consecutivo, piegando un Lecce combattivo ma incapace di interrompere la sua striscia negativa.

La partita si è rivelata più complicata del previsto, soprattutto a causa di due incredibili errori sotto porta nel primo tempo: prima Angeliño (…) e poi Koné (…) hanno fallito occasioni colossali, trasformando un match che poteva essere in controllo in una battaglia più equilibrata. (…) Sebbene l’assenza di Dybala abbia pesato, la Roma avrebbe dovuto comunque chiudere la pratica con meno affanni. (…) Il vero esame per le ambizioni giallorosse arriverà con la sfida contro la Juventus. Intanto, Ranieri ha raggiunto l’obiettivo di mantenere la squadra in piena corsa per l’Europa ad aprile. (…).

Tatticamente, (…) la Roma ha cercato di imporre il proprio gioco fin dall’inizio. Nonostante la densità avversaria a centrocampo, i giallorossi hanno creato pericoli con lanci lunghi (…) e recuperi palla alti (…), che hanno originato le già citate occasioni mancate. Dovbyk si è mosso molto (…), mentre Pellegrini ha giocato sotto ritmo, con la squadra che ha costruito maggiormente sulla catena di destra SouléSaelemaekers. (…) Gli errori in fase conclusiva hanno però tolto sicurezza alla squadra (…).

Nella ripresa, la Roma ha faticato a ritrovare fluidità (…). Un gol di Mancini sugli sviluppi di un corner è stato annullato per fuorigioco (…). Ranieri è corso ai ripari, passando al modulo 3-4-1-2 e inserendo Baldanzi alle spalle delle punte Shomurodov e Dovbyk, richiamando Pellegrini e Soulé (…). È stato proprio l’attaccante ucraino a decidere l’incontro con un’azione personale potente, superando Baschirotto e battendo il portiere avversario.

(…) Domenica prossima, la sfida casalinga contro la Juventus assume un’importanza capitale: quasi uno spareggio per un posto in Champions League. Un traguardo che nessuno avrebbe pronosticato a novembre, all’arrivo di Ranieri sulla panchina giallorossa.

(gasport)

LECCE-ROMA: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

La Roma si rituffa nel campionato dopo la sosta per le nazionali, pronta per quella che Claudio Ranieri ha definito “l’inizio della volata finale“. Oggi alle 20:45, i giallorossi saranno di scena allo Stadio Via del Mare per affrontare il Lecce di Giampaolo nel match valido per la trentesima giornata di Serie A. 

Ranieri deve fare i conti con l’assenza pesante di Dybala (operato e fuori a lungo) di Celik e Rensch. Possibile qualche cambio rispetto alle ultime uscite: Hummels si candida per una maglia in difesa (resta da vedere se si giocherà a 3 o a 4), a centrocampo Koné potrebbe partire titolare dopo il riposo delle partite prima della sosta, mentre sulla trequarti Baldanzi, Soulé e Pellegrini si contendono due maglie per accompagnare Dovbyk come punta centrale. Saelemaekers dovrebbe agire sulla fascia destra.

DOVE VEDERE LECCE-ROMA IN TV E IN STREAMING

Lecce-Roma sarà visibile su diverse piattaforme: sarà trasmessa in diretta streaming su DAZN e anche sul canale Sky Sport CalcioSky Sport 4K e Sky Sport 251. Sarà inoltre possibile seguire il match in streaming su Sky Go e NOW.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LECCE (4-3-3): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo; Coulibaly, Berisha, Helgason; Pierotti, Krstovic, Morente.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Cristante, Angelino; Pellegrini, Soulé; Dovbyk.

LE QUOTE

LECCE-ROMA 1 X 2
EUROBET  4.20 4.20 1.85
SISAL  4.75 3.50 1.80
PLANETWIN365  5.00 3.45 1.75
SNAI  5.00 3.40 1.75

LR24

 

Serie A, il Bologna espugna il Penzo e consolida il quarto posto. Finisce 1-1 tra Como ed Empoli

Si sono concluse le due partite di Serie A iniziate alle 15:00, entrambe sbloccatesi nella ripresa dopo lo 0-0 dei primi 45 minuti. Al Sinigaglia, Como ed Empoli hanno pareggiato 1-1. Lariani in vantaggio al 61′ con la rete di Douvikas, ma raggiunti al 75′ dal gol di Kouame per i toscani. L’Empoli ha chiuso la partita in dieci uomini a causa dell’espulsione di Fazzini al 92′.

Al Penzo, invece, vittoria esterna per il Bologna, che ha battuto il Venezia 1-0. Ha deciso la sfida un gran gol al volo di Riccardo Orsolini al 49′.

Con un punto a testa, Como ed Empoli non muovono la classifica. Il Bologna invece ottiene tre punti pesanti in chiave europea, consolidando il proprio quarto posto a quota 56 punti. Resta invece in difficoltà il Venezia, fermo a 20 punti al penultimo posto.

Femminile, ROMA-FIORENTINA 2-0: decidono Pandini e Minami. Giallorosse momentaneamente seconde in classifica (FOTO)

La Roma Femminile ritrova i tre punti nella 5ª giornata della poule scudetto di Serie A, battendo 2-0 la Fiorentina in casa. Una vittoria importante per le giallorosse di Alessandro Spugna, che riscattano così la sconfitta contro il Milan.

Decisive le reti messe a segno nel primo tempo: al 5′ minuto Marta Pandini ha sbloccato il risultato, mentre al 41′ la giapponese Moeka Minami ha raddoppiato, fissando il punteggio sul 2-0. Nella ripresa, la Roma ha gestito il vantaggio senza particolari affanni.

Con questo successo, le giallorosse salgono momentaneamente al secondo posto in classifica a 41 punti, scavalcando l’Inter (impegnata domani) e portandosi a -8 dalla Juventus capolista.

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Como, Ludi: “Fabregas e Nico Paz? Saranno qui anche l’anno prossimo”

Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como, è intervenuto ai microfoni della piattaforma streaming prima della partita contro l’Empoli. Tra i vari temi trattati il dirigente si è soffermato sul futuro dell’allenatore Cesc Fabregas e del trequartista Nico Paz, entrambi accostati alla Roma in vista della prossima stagione. Ecco le sue parole: “Oggi non ci saranno Fabregas e Nico Paz. L’anno prossimo? Si, certamente“.

(Dazn)

De Rossi riceve il Premio ASI Sport&Cultura: “Futuro? Stasera guarderò la Roma. Presto in panchina, anche all’estero” (FOTO e VIDEO)

DAL SALONE D’ONORE DEL CONI ANNALISA FERRANTE – Giornata di riconoscimenti per Daniele De Rossi. La leggenda giallorossa ha ricevuto oggi, sabato 29 marzo, il premio “ASI Sport&Cultura” nella diciannovesima edizione dell’evento, che si è tenuta alle 15:00 presso il Salone d’Onore del CONI. Il premio celebra i valori dimostrati da De Rossi dentro e fuori dal campo.

Prima della cerimonia, De Rossi ha parlato ai cronisti presenti, soffermandosi sul suo progetto con l’Ostiamare: “È un progetto sociale, ma c’è tanto calcio dietro. Il calcio porta via tanta gente dalla strada, dalle console. Ostacoli? Quelli che sapevamo: tempistiche, permessi per lo stadio. Siamo partiti in una situazione di classifica turbolenta, ora va un po’ meglio. C’è molto da fare sull’impiantistica, ma nessuna brutta sorpresa“.

L’ex capitano ha poi parlato del suo futuro da allenatore: “Il mio futuro lo vedremo. Ora sto cercando di sdoppiarmi con l’Ostiamare, ma tutti sanno che la mia passione e vocazione è allenare. Il mio futuro? Guarderò qualche partita, stasera guarderò la Roma. Sarà su una panchina. Non so quale, non ho veramente idea, ma spero presto“. De Rossi si è detto aperto anche a un’esperienza all’estero: “Certo, perché no? Ho avuto tanti mesi per guardare calcio, aggiornarmi, ho fatto viaggi all’estero per vedere strutture e ritmi di gioco. Mi affascina molto, ho provato a migliorare la lingua. Ho avuto tempo libero, spero di non averne più così tanto, ma non l’ho buttato. Cerco un progetto serio con persone serie“. Poi un commento sull’ipotesi di Prandelli come direttore tecnico della Nazionale,Aggiungere un uomo di grande sapienza affianco a Spalletti possa solo far bene” e sull’attualità dell’Italia calcistica: “Penso che il livello sta tornando a essere buono. C’è un allenatore bravissimo che stimo tanto e una struttura importante“.

Durante la premiazione, De Rossi ha poi aggiunto ulteriori riflessioni sul suo legame con Ostia: “Sono cresciuto lì fino a 20 anni. Era un impegno che sentivo di dover prendere. È il mio piacere tornare da tante persone e vedere facce che ho amato. Il cinema ha proposto un certo tipo di racconto ma Ostia è tanto altro. Lo sport è troppo importante, ti cambia la vita, soprattutto gli sport di gruppo, sono fondamentali per poter crescere il ragazzo in maniera sana, per fargli assaporare la vita di gruppo, per fargli assaporare le sconfitte, le vittorie, tutto quello che c’è dietro“.

 

La Roma per “Keep Racism Out”: Rensch incontra i giovani della Philadelphia Junior Cup a Trigoria (FOTO)

Il centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria ha ospitato oggi la tredicesima tappa della Philadelphia Junior Cup | Keep Racism Out, torneo nazionale under 14 di calcio a 7 dedicato agli oratori delle città della Serie A.

I giovani atleti dell’Oratorio San Romano hanno avuto l’opportunità speciale di incontrare il difensore giallorosso Devyne Rensch. Il giocatore ha dialogato con i ragazzi e le ragazze sull’importanza di valori come l’amicizia, il rispetto, il gioco di squadra e la lotta contro ogni forma di razzismo e discriminazione, temi centrali del progetto promosso da Lega Serie A e Centro Sportivo Italiano (CSI).

Al termine dell’incontro, i giovani hanno donato a Rensch la maglia simbolo della competizione con la scritta Il calcio è amicizia. La Lega Serie A ha poi omaggiato i capitani dell’Oratorio con la divisa ufficiale del torneo, autografata dal difensore olandese.

L’evento, inserito nella campagna “Keep Racism Out” promossa da Lega Serie A e UNAR, ha visto anche la partecipazione di Maurizio Lombardo (Chief Football Operating Officer dell’AS Roma), delle psicologhe del Club Rita Bassetto e Alessia Giuliani, di Giulia Panebianco (CSR Lega Serie A) e Fabrizio Papa (CSI Roma), sottolineando l’impegno comune nell’educazione contro ogni forma di discriminazione attraverso lo sport.

(asroma.com)

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Il fastidio della A

Il questore di Venezia ha in testa una sua personalissima riforma del campionato: si gioca a otto squadre, il Venezia più altre sette presentabili. Decide lui quali. È quanto si desume dalla sua indefessa attività di respingimenti, che rifiuta gli sbarchi di immigrati del Genoa, dell’Atalanta, dell’Udinese, dell’Inter, del Parma, del Lecce…

Di volta in volta vengono ributtati a mare gli ospiti per varie ragioni di sicurezza pubblica, tutte riconducibili a “storiche rivalità” tra le tifoserie (mi viene da chiedere: ma il Venezia, (…) com’è riuscito a farsi odiare in un modo così grande?). Il questore non vuole noie, metti che le legioni barbariche del Lecce e del Cagliari sbarchino in massa, come garantire che la città non venga messa a ferro e fuoco.

Chiaramente il questore preferisce la tranquillità (…) che solitamente regnano tra calli e canali, (…) come dimostrano decenni di cronache (…). E certo il questore si sentirà più a suo agio dal 24 al 26 giugno, quando si ritroverà in casa il popolare Bezos, per quello che viene definito il matrimonio del secolo (…)

Lo vedremo lì, il questore intransigente che domani non vuole allo stadio i famigerati tifosi del Bologna, (…): vedremo se avrà il coraggio di negare al matrimonio del secolo l’adeguato servizio d’ordine, a naso un po’ più impegnativo e dispendioso di quello per una partita qualunque di serie A.

E comunque: inutile star qui a negare che i tifosi possano creare problemi, (…), ma il caso di Venezia va ben oltre qualsiasi discorso di preoccupazione e di prevenzione. Se il questore di Venezia non vuole in città le tifoserie di dodici squadre su diciannove (…), il segnale non è di Venezia piazza infernale, ma magari di un più banale fastidio istituzionale.

In ogni caso il Venezia ha voluto la Serie A, se l’è conquistata, e in questa Serie A deve nonostante tutto muoversi. Finché non si deciderà di vietare tutte le partite esterne a tutte le tifoserie, bisognerà garantire agli ospiti la possibilità di andare allo stadio Penzo, salvo ovviamente casi davvero estremi, davvero pericolosi. A meno che non si dica chiaro e tondo che il Venezia non ha i requisiti in regola per il calcio di certi livelli, (…). E allora serie D a vita. Punto. Resta però inteso questo: se una questura ogni volta non è in grado di tenere a bada quattro idioti, forse il problema non è la piazza, ma la questura.

(corsport)

Roma e Allegri mai così vicini: tutti gli indizi portano a lui

Dopo le parole di Claudio Ranieri che hanno escluso Gian Piero Gasperini dalla corsa, spunta un nome forte per la panchina della Roma della prossima stagione: Massimiliano Allegri.

Secondo quanto riportato da Enrico Testa de La Stampa, la scelta sarebbe già stata fatta da tempo, con il tecnico livornese che corrisponderebbe perfettamente all’identikit tracciato: vincente, di personalità, conoscitore dell’ambiente (anche grazie ad amicizie come quella con Ubaldo Righetti) e pronto a rilanciarsi in una piazza esigente, accettando un progetto biennale e un mercato oculato.

A convincere Allegri, sempre secondo la ricostruzione, sarebbe stato lo stesso Ranieri, che si sarebbe speso in prima persona fornendo garanzie tecniche sul progetto. Tutti gli altri nomi circolati finora, da Gasperini a Farioli o Montella, non sarebbero mai stati reali obiettivi, ma solo seconde scelte.

Allegri “non è mai stato così vicino” alla Roma e, salvo clamorosi colpi di scena, sarà lui “l’uomo solo al comando” per la prossima stagione-

(lastampa.it)

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Social, la Roma omaggia Totti: “Esattamente 32 anni fa esordiva tra i professionisti. La nostra storia” (FOTO)

Una data scolpita nella storia della Roma e del calcio italiano. Esattamente 32 anni fa, il 28 marzo 1993, allo stadio Rigamonti di Brescia, un giovanissimo Francesco Totti faceva il suo esordio tra i professionisti con la maglia giallorossa.

La Roma, attraverso i propri canali social, ha voluto ricordare quel momento con un post celebrativo: “32 anni fa, esattamente a quest’ora, al Rigamonti di Brescia esordiva tra i professionisti Francesco Totti. La nostra storia“. Un omaggio a una leggenda che ha segnato la storia del club.

 

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