Tutto su Ranieri

IL TEMPO (L. PES) – Dopo l’ultima curva la Roma intravede il rettilineo finale. Nove partite per conoscere il futuro in attesa dell’arrivo del nuovo allenatore. Una stagione travagliata, che a un certo punto sembrava ormai irrecuperabile ma che invece Ranieri ha saputo raddrizzare arrivando agli ultimi due mesi con la squadra in corsa per la Champions. La striscia di sei successi consecutivi, che in giallorosso non si vedeva da nove anni, ha rilanciato le ambizioni di Mancini & Co. che ora, a partire dal match di dopodomani in casa del Lecce si giocano il futuro. Un calendario complesso e ricco di scontri diretti che la Roma dovrà affrontare senza Dybala. Ma Ranieri non è certo nuovo a cavalcate finali dove si è giocato la strada di casa. Spesso negli ultimi vent’anni il tecnico testaccino è arrivato a concorrere per traguardi importanti durante le ultime giornate facendo registrare numeri importanti e incoraggianti. Salvezze, corse scudetto e rimonte da sogno, Sir Claudio sa come trovare la chiave per arrivare a dama, anche se stavolta non sarà affatto semplice. Eppure proprio con la sua Roma Ranieri ha fatto registrare i dati migliori con due cavalcate tra le prime quattro considerando le stagioni dal 2004-05 in poi.

Ovviamente il finale migliore risale alla stagione 2009-10 con i 24 punti conquistati con la Roma. Una rincorsa macchiata solo dalla sconfitta con la Sampdoria. Immancabilmente al secondo posto l’ultima striscia di risultati col Leicester con 21 punti nelle ultime nove della Premier League 2015-16 che Ranieri conquistò stupendo il mondo intero. A chiudere il podio lo splendido finale di stagione col quale Sir Claudio salvò il Parma nel campionato 2006-07 con ben 20 punti in nove gare. Uno in meno di quelli raccolti sempre in giallorosso ma nel 2019 quando però non bastarono per qualificarsi alla Champions ma servirono per il primo dei tanti sesti posti degli ultimi campionati. Bene anche i finali col Cagliari in B nel 2023 (playoff e promozione a fine anno) e le due annate col Monaco tra 2013 e 2014, tutte serie da 18 punti (media di due per gara). Insomma, tra le tante insidie del finale di stagione ci sono i numeri del tecnico a lasciare qualche speranza. Anche se molto del destino dei giallorossi passerà dall’Olimpico dove andranno in scena ben 4 scontri diretti contro quasi tutte le squadre in lotta per i posti europei: Juve, Lazio, Milan e Fiorentina. Proibitive le trasferte con Inter e Atalanta con Verona in casa e Torino fuori all’ultima a completare il quadro. Ma si parte da Lecce, e il focus di Ranieri è solo e soltanto sulla partita in Salento.

Un regalo per Ranieri: Celik riprende ad allenarsi

[…] Per Claudio Ranieri arrivano buone notizie dall’infermeria. Zeki Celik oggi tornerà ad allenarsi con il gruppo dopo aver superato la lesione di primo grado del tendine congiunto del bicipite femorale della coscia destra. […] Il difensore tornerà a disposizione di mister Ranieri, con l’obiettivo di strappare una convocazione sabato sera contro il Lecce. Un ritorno importante quello del turco, diventato titolarissimo nelle ultime settimane, ma difficile ipotizzare una sua presenza dal primo minuto. Per questo è vivo il ballottaggio tra Hummels e Nelsson per prendere il suo posto. […]

Confermati invece Mancini e Ndicka, con l’ivoriano tornato in anticipo dal ritiro della sua nazionale ma pienamente recuperato. […] Oggi tornerà a parlare in conferenza stampa Claudio Ranieri (ore 13) che già dalla sfida del Via del Mare dovrà sciogliere i dubbi sul sostituto di Paulo Dybala. […] Una maglia per tre calciatori: Soulé, Baldanzi e Pellegrini. Sono loro che si contenderanno lo scettro, sempre che Ranieri non decida di confermare il modulo 3-4-2-1 e optare per un doppio trequartista alle spalle di Dovbyk. […]

(la Repubblica)

Ranieri cerca il record di 7 vittorie consecutive. Ci è già riuscito 2 volte con la Roma e l’Inter

In 39 anni, da Acerrana-Vigor Lamezia 1-1 (21 settembre 1986) […] fino a Roma-Cagliari 1-0 (16 marzo 2025) Ranieri ha “giocato” 1131 partite di 8 campionati diversi. […] Sabato può eguagliare il record personale stabilito in questi (quasi) 4 decenni: 7 vittorie consecutive. Un filotto che gli è riuscito 2 volte in Serie A: nel gennaio-febbraio 2010, sulla panchina giallorossa, battendo Chievo, Genoa, Juventus, Siena, Fiorentina, Palermo e Catania; e tra dicembre 2011 e gennaio 2012 con l‘Inter. […] Un “settebello” che non ha mai calato all’estero […] e neanche nei campionati minori. […]

Sabato, vincendo a Lecce, potrebbe chiuderlo di nuovo con la Roma dopo i 6 successi con Venezia, Parma, Monza, Como, Empoli e Cagliari. Sfruttando al massimo un calendario che gli ha messo di fronte in questo periodo 7 delle ultime 8 in classifica.

(corsera)

Roma, punti Champions tra Gasperini e Allegri

Quella col Lecce, lo scorso 7 dicembre, all’Olimpico è stata la prima vittoria di Ranieri in questa terza esperienza romanista. […] Sabato sera (ore 20.45, diretta tv su Sky e Dazn, arbitro Manganiello) sarà la prima di 9 “finali” che mancano per chiudere una stagione ancora in bilico tra il fallimento e il trionfo. […] Serviranno 3 punti, ma soprattutto la concentrazione dei giorni migliori in un periodo in cui il toto-panchina impazza, con Gasperini sempre più in pole per la successione anche se negli ultimi giorni si registra una nuova apertura nei confronti di Max Allegri.

Oggi alle 13 in conferenza stampa Ranieri proverà a mantenere il focus sul Lecce, e farà il punto sugli indisponibili: non ci sarà, ovviamente, Dybala, rientrato nel pomeriggio di ieri da Londra. […] Resta in dubbio Celik. Anche ieri il difensore turco non si è visto in campo, e a questo punto la possibilità che non sia a disposizione, almeno dall’inizio, col Lecce è concreta. Se non dovesse farcela, Ranieri ha due possibilità: 1) schierare Nelsson come ad Empoli; 2) rispolverare Hummels, che non ha più messo piede in campo dopo il disastro di Bilbao. […] Pienamente recuperati, invece, Ndicka e Koné. […] Da valutare le condizioni di Paredes, appena rientrato dal Sudamerica dove con l’Argentina è stato in campo per 82 minuti. […]

(corsera)

Hummels prova a riconquistare Ranieri: ma adesso ha davanti anche Nelsson

Sabato a Lecce, al “Via del Mare”, la prima delle nove finali della Roma per cercare di ritornare in Champions. Ranieri deve ancora sciogliere gli ultimi dubbi. Soprattutto in difesa. […] Mancini e Ndicka ci saranno. […] Il ballottaggio è tra Hummels e Nelsson. Il tedesco vuole riscattare l’errore di Bilbao definito da lui stesso il “peggiore della carriera”. Il futuro appare lontano dalla Capitale e le possibilità per un eventuale rinnovo si complicano sempre di più. […]

E la Roma è già a caccia di un sostituto. Piace Balerdi del Marsiglia, ma il club spara alto e ha provocato i giallorossi: “Con 20 milioni possono prendere un mignolo”. Occhi anche su Banks (già chiamato da Ranieri) e Solet. Poi? Marmol, obiettivo già in gennaio. Mats, però, deve prima mantenere la promessa fatta a Londra: “Con la Roma sarà un lieto fine”. […] Spera di guidare la difesa sabato sera, ma lo strano ballottaggio con Nelsson è aperto. Il centrale danese (convocato in extremis dalla sua nazionale) ha giocato solamente una gara dal 1′: ad Empoli vicino al tedesco. […] Contro il Cagliari Ranieri nel secondo tempo ha utilizzato la difesa a 4. Il 4-2-3-1 è il modulo migliore per valorizzare Soulé (alto a destra) e Saelemaekers dall’altra parte. […]

(Il Messaggero)

Roma, c’è speranza anche senza Joya

Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci: chi ha Dybala se lo tiene stretto. […] Detto ciò, la Roma dovrà farne a meno per le ultime 9 gare di campionato. Quelle decisive per ambire ad un posto in Champions. […] In stagione la Roma ha già dovuto fare a meno della Joya. E non poche volte. […] E i risultati non sono proprio da buttare: 4 vittorie, due pareggi e una sconfitta, quella con il Bologna. […] La media punti è di 2 a partita che contrasta con i 58 punti (comprese le coppe) in 37 gare conquistati con Paulo in campo (media 1,57). Lo ribadiamo ancora una volta, è soltanto un giochino statistico. […]

Ma c’è di più e questo deve dare coraggio al gruppo giallorosso. Perché l’estro, la classe e l’incisività di Dybala non si discute. Ma in un’annata difficile come questa, è accaduto anche che l’argentino – entrando dalla panchina – non sia riuscito a cambiare la partita. […] Ed è da qui che deve ripartire Ranieri. Convincere il gruppo che anche senza il giocatore migliore della rosa la rincorsa partita a Como lo scorso 15 dicembre può continuare. A Lecce spazio presumibilmente a Pellegrini e Soulé dietro Dovbyk su un campo dove i giallorossi nelle ultime due stagioni, con Mourinho e De Rossi in panchina, hanno pareggiato. […]

(Il Messaggero)

Ancora difesa a 4? Possibile cambio modulo con la Roma

[…] Ricomincia da tre, Igor Tudor. […] Nel suo vero “primo giorno” con la squadra di fatto al completo – eccezion fatta per Adzic -, il tecnico ha spiegato intenzioni ed emozioni. Ha proseguito i colloqui individuali. Ha provato a trasmettere grinta. […] L’intenzione è di non stravolgere le certezze di oggi e mescolarle gradualmente alle idee per domani.

Tudor può ripartire così da una difesa a 4 e dal trequartista, non lontano dalle scelte di Motta. Cambiaso, ancora a parte ma in via di recupero per sabato (Douglas punta la Roma), può aiutare. Giuntoli al fianco del croato: il capo dell’area sportiva ha salutato i calciatori, con lui l’ad Scanavino per le strette di mano, gli abbracci del caso. […]

(Tuttosport)

Sprint Roma. Ranieri, gioie dalla mediana: Koné e Paredes incantano

LEGGO (F. BALZANI) – Un lungo applauso dallo Stade de France di Parigi al Monumental di Buenos Aires. Il centrocampo della Roma ha brillato durante la sosta delle nazionali grazie alle prestazioni sontuose di Manu Koné e Leandro Paredes, entrambi usciti con un’ovazione dei tifosi francesi e argentini. Il primo ha giocato 111’ nella rimonta dei transalpini sulla Croazia guadagnandosi le prime pagine dei giornali e l’abbraccio di Deschamps che lo ha preferito a uno come Camavinga. Il secondo, ieri notte, è stato tra i protagonisti dello storico 4-1 al Brasile che è valso il passaggio alla fase finale del Mondiale per i campioni in carica. Koné è già a Trigoria da ieri mentre Paredes farà ritorno in queste ore e quindi probabilmente sarà risparmiato contro il Lecce, almeno dal primo minuto. Durante la sfida alla Seleçao Leandro si è reso protagonista anche di due gesti diventati virali: il simbolo dello zero rivolto a Rodrygo (sottolineando il digiuno di successi del Brasile negli ultimi anni) e una “carezza” a Raphina che ha scatenato una mezza rissa in campo.

Ranieri conta su di loro nello sprint finale verso un posto in Europa. Obiettivo necessario anche per la permanenza dei due centrocampisti. Su Koné, infatti, sono piombati gli occhi del Psg e di un paio di club di Premier League. Arrivato la scorsa estate per “soli” 18 milioni, oggi Manu ne vale almeno il doppio. La Roma vuole tenerlo, ma molto dipenderà dalla volontà del francese. Quella di Paredes, non è più un segreto, è di tornare al Boca. Ma non prima della scadenza del contratto nel 2026. Il club argentino d’altronde ha sottolineato: “Non interferiremo nel rapporto tra Leo e la Roma, ci rivedremo dopo il Mondiale”. Contro il Lecce, inoltre, potrebbe rivedersi Hummels. E’ ancora out, infatti, Celik oltre a Rensch e Saud. Ieri sera, infine, è tornato a Roma Dybala dopo l’operazione alla coscia sinistra effettuata a Londra.

Giannini: “Gasperini ha saputo abbinare gioco totale, atletica e tecnica. Futuro a Roma? Serviranno garanzie”

GASPORT – L’ex storico capitano della Roma Giuseppe Giannini ha rilasciato un’intervista esclusiva sull’edizione odierna del quotidiano, parlando principalmente del possibile arrivo di Gian Piero Gasperini sulla panchina giallorossa. Queste le sue parole.

Giuseppe Giannini, lei conosce come pochi l’ambiente giallorosso e Gasperini, al momento, è un tecnico che divide la tifoseria giallorossa: sarebbe la scelta giusta?
“Ma io credo che gli screzi del passato, le incomprensioni o dichiarazioni del tecnico che hanno potuto dare fastidio ai tifosi della Roma passerebbero eventualmente in secondo piano. Nel caso in cui la Roma dovesse ufficializzare il nome di Gasperini, tutto il pregresso verrebbe di colpo superato. Come in tanti altri casi è già successo. L’allenatore dell’Atalanta è il tecnico del momento, è in auge, ed è normale che un club importante come la Roma lo guardi con interesse”.

Qual è il pregio più importante secondo lei di Gasperini?
“La forza delle idee. Già quando guidava la Juventus Primavera dava alla squadra una precisa fisionomia, giocando già allora con il modulo 3-4-3. Ha in testa delle precise convinzioni e le ha sempre portate avanti. In più, è un’allenatore che ha fatto tanta gavetta, ha allenato in giro per l’Italia e ha sempre saputo abbinare gioco totale, atletica e tecnica. Un mix non facile. Ha il pugno di ferro ma sa capire anche l’aspetto umano del giocatore. I risultati ottenuti all’Atalanta, del resto, parlano per lui. Per un club come la Roma che punta a valorizzare i giovani in prospettiva futura, Gasperini mi sembra una scelta logica”.

A quali difficoltà potrebbe comunque andare incontro, Gasp, in una piazza ambiziosa e molto esigente come quella giallorossa?
“Le pressioni a Roma non mancano, questo lo sappiamo. E vale per tutti. Ecco perché sarebbe importante, nel caso arrivasse, dare precise garanzie a Gasperini: soprattutto nei primi mesi di lavoro nell’ottica di un progetto pluriennale. E proprio perché il calcio dell’allenatore è un concentrato di grande forza fisica e tecnica di alto livello, dovrà essere messo anche nelle condizioni di scegliersi i giocatori, assecondandolo in tutto e per tutto”.