Roma, per D’Amico c’è la deroga. E ora parte la rincorsa contro il tempo per le cessioni

IL TEMPO (F. BIAFORA) – La Roma supera gli ostacoli della burocrazia e arriva una buona notizia nella corsa contro il tempo per rientrare all’interno dei parametri del Fair Play Finanziario. Ieri mattina, dopo un lungo tira e molla, il Consiglio di Lega ha dato il via libera alla deroga che consentirà a Tony D’Amico di mettersi subito al lavoro per il suo nuovo club. La scorsa settimana la società giallorossa aveva infatti annunciato l’incarico del direttore sportivo, specificando però che sarebbe diventato operativo a partire dal 1 luglio, con il ruolo affidato ad interim a Maurizio Lombardo. L’ok dal Consiglio di via Rosellini, di cui fa parte anche Luca Percassi (è anche vice-presidente), ha accelerato le tempistiche, permettendo quindi a D’Amico di poter essere formalmente nel pieno delle sue funzioni dopo il passaggio dall’Atalanta alla Capitale due priorità del dirigente di Pescara sono i rinnovi dei giocatori con contratti in scadenza a fine mese e completare alcune cessioni per raggiungere l’obiettivo stabilito dal Settlement Agreement.

Per quanto riguarda il primo punto è in dirittura d’arrivo l’intesa con Celik, con il quale si stanno sistemando gli ultimi dettagli del prolungamento, è vicina anche quella con l’entourage di Dybala e infine si sta trattando con l’agente di Pellegrini, per il quale i colloqui entreranno nel vivo proprio in questi giorni. Trattenere tutti e tre è una precisa richiesta di Gasperini alla società, con l’allenatore che vuole la conferma di tre pilastri della rosa della stagione appena conclusa per poi puntellare la squadra con investimenti mirati, limitando al massimo il numero di operazioni da completare. Evitando pure di disperdere risorse, consapevole dell’affidabilità del terzetto già rodato. La convinzione è che arriverà la fumata bianca su tutti e tre, con il dossier Uefa ad occupare realmente gran parte dei pensieri della dirigenza romanista. L’accordo firmato nel 2022 prevede l’impegno a registrare un deficit massimo aggregato di 60 milioni sommando gli esercizi 2023-24, 2024-25 e 2025-26, con la Roma che non vuole usare il «jolly» del prolungamento di un’ulteriore stagione per rientrare nei parametri. Tutti a Trigoria vogliono dire definitivamente addio alle restrizioni (le norme del Fair Play resteranno comunque), in modo da costruire la miglior rosa possibile per migliorare il risultato dell’ultimo anno.

Per farlo, in attesa di buone notizie dal dipartimento finanziario sulla questione Bove e Calafiori dopo la risoluzione della querelle con Img, serve produrre plusvalenze. L’indiziato numero uno per l’addio è Soulé: il ds attende offerte per l’argentino. Oltre a lui possono andare via Ziolkowski e una serie di giocatori «minori». Tra questi c’è il centrocampista Romano, conteso da Palermo e Bologna. La richiesta iniziale per lo svizzero – per il quale lo scorso anno c’era un accordo con il Torino a 5 milioni di euro – è di 7-8 milioni. In entrata intanto vanno avanti i contatti con il Marsiglia per Greenwood, eletto da Gasperini come rinforzo prioritario di tutto il mercato. L’affare non è facile visto che i francesi non fanno sconti rispetto alla richiesta di 50 milioni (più 5 di bonus). Ma la Roma continua a provarci.

Roma, ecco i rinnovi: Celik firma subito, poi Dybala e Pellegrini

Dopo il via libera a nuovo direttore sportivo Tony D’Amico per operare alla luce del sole come nuovo manager della Roma, i rinnovi, a Trigoria, sono il primo dossier del calciomercato. Prima ancora delle entrate e delle cessioni, i giallorossi vogliono capire chi tenere e a quali condizioni.

Il dossier più avanzato riguarda Zeki Celik: il turco è vicinissimo alla firma di un nuovo contratto e l’intesa è ormai definita: 2,8 milioni più bonus, con una cifra complessiva che può avvicinarsi ai 3,4 milioni. È il segnale più chiaro della volontà di Gasperini di tenersi stretti alcuni degli uomini considerati funzionali al suo calcio. Più lentamente si muovono invece le trattative per Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, i due casi più delicati per ragioni diverse. La Joya resta la priorità tecnica di Gasperini, che si è esposto personalmente per la sua permanenza. La trattativa, però, non è ancora chiusa. La Roma ha messo sul tavolo una proposta al ribasso rispetto all’attuale stipendio, con una base intorno ai 2-2,5 milioni netti più corposi bonus legati a presenze e rendimento. […] Una partita a scacchi che ha un minimo comun denominatore: l’ingaggio. L’argentino vuole partire da una base di 3 milioni di euro a salire e la distanza tra le parti non è stata ancora colmata. Si vedrà nei prossimi giorni. Il senso, però, è che la Roma voglia chiudere presto la faccenda. Con Tony D’Amico pronto a raccogliere il dossier già impostato da Ryan Friedkin in prima persona. Anche perché la società vede in Dybala non solo un uomo di campo ma anche un volto centrale per il centenario, tema che nelle ultime settimane è entrato stabilmente nella trattativa. La fumata bianca, insomma, resta possibile, ma richiede ancora una sintesi economica definitiva per trattenere l’uomo immagine da decine di milioni di follower sui social network.

Diverso il discorso per Lorenzo Pellegrini. Qui la strada appare più lineare, anche se meno rapida. Il triennale sembra essere la durata giusta per il rinnovo del numero 7 ma le cifre reali ancora non sono state messe sul tavolo, nonostante un primo contatto nelle scorse settimane. Anche per l’ex capitano, nonostante il taglio rispetto ai 6 milioni dell’ultimo accordo, la volontà sembra essere quella di non scendere sotto la soglia dei 3 milioni. […]

(La Repubblica)

I dieci giorni di Tony D’Amico per chiudere rinnovi e cessioni

E deroga fu. La Lega Serie A ha accolto la richiesta della Roma, dando il via all’era Tony D’Amico. L’avventura del ds sarebbe comunque partita dal 1° luglio, ma anticipare, anche solo di pochi giorni, avrà comunque i suoi vantaggi, soprattutto considerando la mole di lavoro che il neo-dirigente romanista dovrà affrontare da qui al 30 giugno. Dieci giorni a D’Amico dovranno bastare per: mettere nero su bianco tre rinnovi di contratto, concretizzare cessioni che migliorino il bilancio e regalare il primo acquisto a Gasperini. Procediamo con ordine. Anzitutto vanno chiusi i discorsi con Dybala, Pellegrini e Celik. Come noto, Gasp ne ha chiesto la conferma in blocco e c’è da trovare la quadra per prolungarne i contratti in scadenza. […]

Contatti, quelli dei giorni scorsi, che hanno portato il club e Celik a un accordo sostanziale. Discorso diverso, invece, per Dybala e Pellegrini. Una distanza economica ancora c’è, ma le parti coinvolte sono fiduciose di arrivare alla fumata bianca la prossima settimana. L’idea è che un incontro fisico possa sistemare ciò che le telefonate ancora non hanno risolto. L’altra missione, poi, riguarda le plusvalenze da registrare per chiudere il settlement agreement con la Uefa. È arrivata l’ufficialità di Baldanzi al Genoa (prestito con obbligo di riscatto a 9,5 milioni), mentre il Palermo tratta per Romano. A loro andra aggiunto il sacrificio di un big. Soulé o Koné, sono sempre loro i nomi in voga, con rispettivamente Borussia Dortmund e l’accoppiata Arsenal-Chelsea sulle loro tracce.

Dulcis in fundo, il regalo per Gasp. Gli acquisti partiranno da luglio, ma se D’Amico vorrà portare Greenwood a Trigoria dovrà farlo entro il 30 giugno, per le esigenze di cassa del Marsiglia. La Roma ha il sì del ragazzo, ora tratta coi francesi per abbassare la richiesta da 50 milioni più bonus. […]

(corsera)

Koné, un tesoro salva-bilancio

È una partita doppia. Da un lato c’è la kermesse americana, dall’altro il futuro. In mezzo la Roma. Koné prende tempo: «Il futuro? Ne parlerò finito il Mondiale» ha detto qualche giorno fa, in attesa di un de-butto, contro il Senegal, che non è arrivato. Suo malgrado, però, non può essere così. Perché la Roma ha fretta, il 30 giugno si avvicina e il francese ad oggi è l’unico calciatore tra i papabili alla cessione (gli altri sono Ndicka, Pisilli, Svilar e Soulé) ad avere un’offerta. È quella dell’Atletico Madrid che è pronto ad accontentare il club giallorosso con 45 milio-ni. Può ballare qualche bonus, magari per avvicinarsi a quota 50, ma non la struttura dell’operazione che a livello di plusvalenze genererebbe un +33 milioni (oggi a bilancio è a 11,8). Manu lo sa, ne è a conoscenza da un paio di settimane anche il suo agente ma continua a prendere tempo. Il motivo è semplice: a inizio mese sia l’Arsenal che il Chelsea avevano bussato alla porta del suo procuratore palesando un interesse nei suoi confronti. Ad oggi questi sondaggi non hanno però avuto seguito, con i Blues che non si sono fatti più vivi e i Gunners che hanno dirottato le proprie mire su Bouaddi, il 18enne marocchino connazionale di El Aynaoui cercato nella passata stagione proprio dalla Roma. I 40 milioni richiesti dal Lille all’epoca (oggi ce ne vogliono 60) e il mancato affondo di Marotta per Koné, hanno lasciato tutto come è adesso. […]

E la situazione, più passano i giorni, più si complica. Perché in concomitanza con il count down, chi cura gli interessi di Manu, ha iniziato a giocare col tempo. Magari per presentarsi gli ultimi giorni di giugno con una proposta al ribasso o dopo la deadline del 1° luglio per aspettare club più graditi al ragazzo. Da questo punto di vista a Trigoria sono stati molto chiari: non verranno accettati temporeggiamenti. Tradotto: se Koné non parte entro il 30 giugno, resta in giallorosso (a meno che poi non bussino con una cifra monstre). E resta allo stesso stipendio di oggi (2,6) mentre a Madrid andrebbe a guadagnare oltre 4 milioni. È una partita a scacchi dove tutte le parti provano a fare i loro interessi e il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. Perché se Bastoni dovesse essere ceduto nei prossimi 10 giorni al Real Madrid o al Barcellona per 60 milioni, l’Inter avrebbe i 30 per Ndicka che Chivu ha messo in cima alla lista come potenziale sostituto del nazionale azzurro. Ma non c’è solo l’ivoriano: per Soulé il Dortmund si è mosso ma il problema è che Matias a bilancio pesa ancora per una ventina di milioni. Ergo, i tedeschi dovrebbero bussare con una proposta da 40 che ad oggi nessuno ha visto. Nemmeno lontanamente. Si torna quindi a Koné. […]

I Friedkin hanno intenzione di chiudere o quantomeno alleggerire per presentarsi poi a dicembre dalla Uefa con un disavanzo minimo che permetterebbe loro di cavarsela con una multa e nella peggiore delle ipotesi con una restrizione della rosa nelle competizioni europee per la stagione 2027-28.

(Il Messaggero)

Deroga per D’Amico: adesso la Roma può accelerare

Basta lavorare «sotto traccia», come aveva detto Gian Piero Gasperini due settimane fa. Adesso si può fare tutto alla luce del sole, perché ieri è arrivata l’attesa deroga da parte della Lega di Serie A : Tony D’Amico è a tutti gli effetti il nuovo direttore sportivo della Roma. Via libera che arriva undici giorni prima di quanto previsto e scritto nel comunicato del 12 giugno scorso, quando la Roma ufficializzò l’arrivo dell’ex dirigente di Verona e Atalanta, specificando però che sarebbe stato operativo a partire dal primo luglio (sostituito fino a quella data da Maurizio Lombardo).
La deroga Non che D’Amico non fosse già all’opera per la Roma. Ma, appunto, doveva lavorare “sotto traccia”. Questo perché il comma 6 dell’articolo 4 dello statuto della Lega recita chiaramente: «Salvo deroga del Consiglio, non può rappresentare le società associate nelle assemblee e nei rapporti o atti che le impegnano nei
confronti della Lega di Serie A e dei tesserati chi ha rappresentato presso la Lega
altra società della stessa Lega nella stessa stagione sportiva».

Ecco perché D’Amico poteva essere operativo solo dal primo luglio, essendo stato tesserato per l’Atalanta, non potendo invece rappresentare la Roma ufficialmente nelle varie trattative di mercato. Con questa deroga, invece, il nuovo ds della Roma può dedicarsi anima e corpo al mondo giallorosso. In un momento tra l’altro molto caldo, tra la necessità di fare delle plusvalenze importanti entro il 30 giugno e la voglia di piazzare magari subito un colpo importante. E il primo nome, in tal senso è ovviamente quello di Mason Greenwood, l’attaccante inglese del Marsiglia che Gian Piero Gasperini ha messo in testa alla classifica dei suoi desideri. A Marsiglia hanno l’esigenza di venderlo entro il 30 giugno, per migliorare i conti dell’attuale bilancio e non incorrere in ulteriori sanzioni da parte dell’Uefa. Che, va ricordato, ha “minacciato” il club di una eventuale squalifica di tre anni dalle coppe europee nel caso in cui l’Olympique non si allinei a quanto stabilito a tavolino con Nyon nel settlement agreement. Solo che anche la Roma è “impantanata” nei meandri del bilancio, con la necessità ora più di vendere piuttosto che comprare. Con una postilla: entro il 30 giugno Greenwood costa una cifra (si può prendere a 45 milioni più 5 di bonus), dopo il prezzo può schizzare fino a 60. […]

Ma adesso che può operare alla luce del sole (e farsi vedere anche a Trigoria) D’Amico deve concentrarsi al massimo anche su altri due macrotemi: quello dei rinnovi di contratto (Dybala, Pellegrini e Celik sono tutti e tre in scadenza) e quello – appunto – delle plusvalenze. Il problema, però, è che ad oggi non sono arrivare offerte a Trigoria e l’impressione è che i club eventualmente interessati ai giocatori giallorossi si possano far sotto solo nel finale, a ridosso della fatidica data del 30 giugno. L’obiettivo resta sempre quello di piazzare Soulé a 35-40 milioni di euro e Ziolkowski a 20, magari mettendoci accanto qualcos’altro tra Salah-Eddine, Cherubini e Romano. […]

(gasport)

Mondiali, Scozia 0-1 Marocco: El Aynaoui in campo per tutta la partita

Primo successo, dopo il buon pareggio per 1-1 contro il Brasile, per il Marocco che nella notte ha superato per 0-1 la Scozia. A decidere la contesa è il gol in avvio, al 2′, di Saibari. Un’altra ottima prestazione per il giallorosso Neil El Aynaoui che è stato schierato dal primo minuto. Il numero 8 della Roma ha giocato l’intera partita e guidato la sua Nazionale verso un successo fondamentale.

Roma mondiale: da Koné a Ndicka, ecco i 5 giocatori giallorossi pronti a conquistare l’America

Con il fischio d’inizio della sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica si è aperta ufficialmente l’edizione 2026 della Coppa del Mondo, ospitata per la prima volta congiuntamente da Canada, Messico e Stati Uniti. Il torneo più atteso del panorama calcistico internazionale entra così nel vivo, regalando ai tifosi un mese di spettacolo e di grandi emozioni. Anche i sostenitori della Roma hanno più di un motivo per seguire con attenzione la competizione: ben cinque calciatori giallorossi sono infatti impegnati con le rispettive nazionali e puntano a essere protagonisti già nella fase a gironi. Un motivo di orgoglio per il club capitolino, che vede alcuni dei suoi elementi più importanti misurarsi sul palcoscenico mondiale contro le migliori selezioni del pianeta. 

Koné con la Francia e Malen con l’Olanda

Tra i profili più attesi spiccano senza ombra di dubbio Manu Koné e Donyell Malen, chiamati a rappresentare due autentiche superpotenze del calcio europeo. Il centrocampista francese sarà uno degli uomini a disposizione della Francia nel Gruppo I, dove i Bleus affronteranno Senegal, Iraq e Norvegia con l’obiettivo dichiarato di chiudere al primo posto e proseguire il cammino verso la fase a eliminazione diretta. Koné arriva al torneo forte di una stagione di alto livello e potrebbe ritagliarsi uno spazio importante in una delle rose più competitive dell’intera manifestazione. Le nazionali europee sono pronte a far valere la propria superiorità tecnica fin dal debutto. Guardando da vicino le quote mondiali infatti, la Francia si conferma la favorita per il titolo, un dettaglio che valorizza ancora di più la presenza del giallorosso Koné nella rosa dei Bleus. Dall’altra parte c’è Donyell Malen, stella offensiva dell’Olanda e giocatore chiamato a garantire qualità, velocità e gol alla formazione orange. Inserita nel Gruppo F, la selezione neerlandese ha già fatto il proprio esordio il 14 giugno contro il Giappone pareggiando 2-2, dopodiché affronterà Svezia e Tunisia in un raggruppamento che promette equilibrio e spettacolo. Per Malen il Mondiale rappresenta un’occasione preziosa per confermare il proprio valore anche a livello internazionale e trascinare i compagni verso un piazzamento di prestigio. Le sue caratteristiche offensive e la capacità di incidere negli ultimi metri potrebbero rivelarsi decisive nelle gare più combattute della fase iniziale. 

Gli altri giallorossi impegnati al Mondiale

La pattuglia giallorossa impegnata oltreoceano non si limita però a Francia e Olanda. Grande attenzione merita anche Evan Ndicka, ormai punto di riferimento assoluto della Costa d’Avorio e leader di un reparto difensivo chiamato a confrontarsi con avversari di altissimo livello. Inseriti nel Gruppo E, gli ivoriani avranno nel big match contro la Germania del 20 giugno uno degli appuntamenti più delicati del loro cammino, una sfida che potrebbe indirizzare la corsa verso gli ottavi di finale. L’esperienza internazionale maturata dal difensore romanista potrebbe rappresentare un’arma fondamentale per contenere gli attacchi delle grandi potenze del torneo. A centrocampo, invece, riflettori puntati su Neil El Aynaoui, convocato con il Marocco per affrontare un percorso particolarmente impegnativo nel Gruppo C. La selezione nordafricana ha esordito subito contro il Brasile, una delle favorite per la conquista del titolo, in una partita che, terminata sul punteggio di 1-1, ha già dimostrato le ambizioni della squadra. El Aynaoui sarà chiamato a mettere in mostra le sue qualità in fase di costruzione e interdizione, cercando di garantire equilibrio e intensità contro avversari di primissimo livello. Per il centrocampista romanista il Mondiale rappresenta anche un’importante occasione di crescita personale e di consacrazione sul palcoscenico internazionale. Chiude il quintetto giallorosso Zeki Çelik, elemento di esperienza e affidabilità della Turchia nel Gruppo D. Il laterale sarà uno dei punti fermi della nazionale turca, impegnata in un girone che culminerà con la sfida ai padroni di casa degli Stati Uniti nella terza giornata. Un incontro che potrebbe risultare decisivo per la qualificazione e nel quale il contributo del difensore sarà determinante sia in fase difensiva sia nelle transizioni offensive. La sua duttilità e la capacità di interpretare più ruoli lungo la fascia rappresentano qualità molto apprezzate dal commissario tecnico Vincenzo Montella.

Dove seguire i 5 giallorossi al Mondiale

In un Mondiale che si preannuncia ricco di sorprese e grandi sfide, i tifosi della Roma avranno dunque numerosi motivi per seguire con interesse il cammino delle varie nazionali. Sebbene manchino le emozioni delle domeniche allo Stadio Olimpico e la partecipazione dell’Italia lasci un inevitabile senso di amarezza, la presenza di cinque protagonisti giallorossi rende il torneo particolarmente coinvolgente anche per il pubblico capitolino. Grazie alla copertura televisiva condivisa tra Rai e DAZN sarà possibile seguire da vicino tutte le loro prestazioni, accompagnandoli in un’avventura mondiale che potrebbe regalare soddisfazioni personali e contribuire ad accrescere ulteriormente il prestigio internazionale della Roma.



BALZANI: “Farei una riflessione su Pellegrini se dovesse chiedere troppo” – TORRI: “La coppia Wesley-Dodò non sarebbe quella ideale per Gasperini”

Tra rinnovi e mercato, nell’etere romano si analizza il momento giallorosso. Francesco Balzani si concentra sul rinnovo di Pellegrini: “Farei una riflessione su Pellegrini se dovesse chiedere troppo. Credo che debba arrivare una dimensione a livello economico perché lui si è ridimensionato molto a livello tecnico”. Piero Torri parla invece del possibile arrivo di Dodò: “Non sembra essere la prima scelta della Roma. La coppia con Wesley, dal punto di vista dei centimetri, per Gasperini non sarebbe quella ideale”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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È giusto che Gasperini sfrutti questa posizione da plenipotenziario della Roma, che gli frega di far crescere i giovani? Aveva già smesso all’Atalanta. I giocatori importanti, però, vanno pagati. (NANDO ORSI, Radio Radio 104.5)

Koné sarebbe una perdita pesante: a centrocampo dovresti aggiungere, non togliere (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5)

Dodô non sembra essere la prima scelta della Roma. La coppia con Wesley, dal punto di vista dei centimetri, per Gasperini non sarebbe quella ideale (PIERO TORRI, Manà Manà Sport 90.9)

Credo che i primi impegni di D’Amico siano i rinnovi. Dodo? Andrà quasi sicuramente via dalla Fiorentina. Se qualcuno lo vuole sa cosa deve fare. Se lo dovesse prendere la Roma significherebbe spostare Wesley a sinistra (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport 90.9)

La prima accelerata ci sarà sui rinnovi. Celik? Credo che siamo intorno ai 3 milioni di euro, stessa cosa per Pellegrini. Per Dybala si è più indietro con le tempistiche (MARCO JURIC, Manà Manà Sport 90.9)

Io farei una riflessione su Pellegrini se dovesse chiedere troppo. Credo che debba arrivare una dimensione a livello economico perché lui si è ridimensionato molto a livello tecnico (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

D’Amico lavora sui giovani ma ha dimostrato di saper prendere anche giocatori pronti, per questo lo ha voluto Gasperini (ANGELO MANGIANTE, Manà Manà Sport 90.9)

Calciomercato Roma: gli agenti di Koné in contatto con l’Arsenal e altri club inglesi (VIDEO)

Impegnato con la sua Francia al Mondiale e con un futuro ancora da definire. Manu Koné è uno dei nomi in casa che potrebbe essere sacrificato. Fino ad ora offerte concrete non ce ne sono, ma come riportato da Eleonora Trotta gli agenti del centrocampista giallorosso sono in contatto con l’Arsenal e altri club inglesi per cercare di avviare una possibile trattativa. Per Gasperini, Koné non è incedibile.

Instagram, gli auguri di Mancini a Pellegrini: “Buon compleanno amico mio. Ti voglio bene”

Compagni di squadra e amici fraterni fuori dal campo. Il legame di amicizia tra Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini è profondo, e in una giornata importante per il numero 7 giallorosso, che compie 30 anni, non è mancato il messaggio di auguri del difensore: “Un vero amico conosce la tua storia, comprende il tuo presente e crede nel tuo futuro. Buon compleanno amico mio. Ti voglio bene” è il messaggio scritto da Mancini in una storia pubblicata su Instagram.