Reset Malen. Si è fermato per ripartire

Dopo i timori, un lungo e profondo sospiro di sollevo. La notizia dell’assenza di
Donyell Malen dall’allenamento di ieri a Trigoria ha fatto tremare migliaia di romanisti, aggrappati al talento dell’olandese nella speranza della rimonta Champions. Donny ieri si è dovuto fermare, ma è stato uno stop “cautelativo”. Questo, almeno, è quanto filtra dal Fulvio Bernardini: dopo la sfida contro la Florentina, nella quale l’ex Aston Villa ha portato a spasso la difesa viola ispirando due reti e colpendo due traverse, Gasperini lo ha visto un po’ affaticato; martedì il calciatore si è allenato regolarmente, al termine della seduta però il tecnico gli ha consigliato fare un po’di lavoro a parte per evitare di sovraccaricare troppo i muscoli. Così ieri il centravanti si è dedicato a un lavoro specifico con i preparatori in palestra, lasciando stare per un giorno il pallone. Oggi si riaggregherà al gruppo. […]

(corsport)

Gasperini direzione all’inglese: un ruolo da manager per cambiare la Roma. Dan ispira la rivoluzione

In un ambiente esposto alle incomprensioni e fiaccato dalle tensioni interne, Gasperini vorrebbe provare a mettere radici. Non perché ambisca a trasformarsi nel salvatore della patria, ma poiché crede con tutto stesso nel progetto che l’estate scorsa ha preferito a quello della Juve, nelle potenzialità della piazza e nella possibilità che gli ingenti sforzi economici di Friedkin – quasi un miliardo e mezzo investito dal 2020 – debbano meritare dei frutti in termini di risultati. Gli piacerebbe costruire una squadra forte tramite innesti mirati e senza smantellare il gruppo, contribuire a edificare un clima più sereno soprattutto nei rapporti interni e, se possibile, suggerire pure il nome di qualche dirigente col quale certamente andrebbe d’accordo (Totti? Di sicuro), soprattutto sul mercato e nelle dinamiche di raccordo con una proprietà distante fisicamente. La fiducia nel suoi confronti è stata scolpita nella pietra tramite il comunicato con cui Dan si è congedato da Ranieri, quello del 24 aprile. […]

Cambiare idea significherebbe andare incontro a una figuraccia: sarebbe il punto di non ritorno nei rapporti già tesi con la piazza. I texani hanno scelto Gasp, licenziando Ranieri hanno in qualche modo preso le sue parti e adesso non potranno che cercare di esaudire il più possibile le sue richieste. Da una diversa gestione del reparto medico all’inserimento di uomini di fiducia nello staff (la maggior parte dei collaboratori è stata scelta da Ranieri), fino ad arrivare a una sinergia piena con il nuovo ds sugli acquisti, visto che «con Massara non c’è mai stato feeling» e che «il direttore sportivo e l’allenatore dovrebbero essere responsabili insieme, nel bene e nel male, dei risultati e della formazione di una squadra»: tutto questo Gasp lo ha ribadito a più riprese, arrivando persino a sostenere che «non lavoro con le idee di altri». Qualcuno lo ha accusato di aver forzato un po’ troppo la mano, lui però pretende chiarezza prima di vedersi addossare le prossime responsabilità. Dopo aver allontanato tre simboli come Mourinho, De Rossi e Ranieri, Friedkin potrebbe cucire a misura di Gasp un ruolo di manager tecnico plenipotenziario. Alla Sir Alex Ferguson, per intenderci; dando al suo allenatore la possibilità di operare a stretto contatto con un ds che stima, di incidere nel profondo nelle dinamiche degli staff, ma anche garantendogli l’affiancamento di dirigenti esperti. […]

Con il deflagrare della crisi, anche il patron deve aver capito quanto sia necessario e urgente provare a portare il club in un’altra dimensione: i soldi, da soli, non potranno essere sufficienti. I figli di Dan da giorni sono entrambi in Italia: il vicepresidente Ryan sta incontrando professionalità varie, soprattutto dirigenziali, tra ds e manager, mentre Corbin si è insediato a Trigoria per approfondire di persona dinamiche e situazioni che possono aver generato le famose incomprensioni. […]

(corsport)

Lavoro a parte per Malen. Dybala migliora. Torna El Aynaoui

Serve un maggio d’oro per raggiungere la Champions e Gasperini sa come si fa. Negli ultimi due anni con l’Atalanta in questo periodo ha collezionato nove vittorie (tra cui quella in finale di Europa League), un pareggio e due sconfitte. Il primo tassello è stato messo con la Fiorentina, domenica ci sarà il Parma. Ieri a Trigoria il primo vero allenamento verso la trasferta in Emilia dopo la seduta di scarico di martedì. Con il resto del gruppo non c’era Malen, ma nessun allarme. Ha svolto una sessione d’allenamento in palestra già programmata per smaltire le fatiche di questi mesi. Oggi tornerà a completa disposizione. Gasp vuole gestire al meglio l’olandese che da quando è arrivato non si è praticamente mai fermato. Migliorano le condizioni di Dybala che spera di poter mettere ulteriori minuti nelle gambe per poi tomare titolare al derby. […]

A Parma quasi sicuramente scenderanno gli stessi undici che hanno battuto la Fiorentina. Mancini nonostante la diffida e il derby in vista non dovrebbe essere risparmiato, mentre ci sarà di nuovo El Aynaoui che però si accomoderà in panchina. Servono tre punti per continuare a sperare nella Champions League che
porterebbe nelle casse della Roma un tesoretto di 43.5 milioni di euro solamente grazie alla qualificazione. Più di Juventus, Napoli, Milan e Como. Non un dettaglio.

(Il Messaggero)

Per la Champions serve il vero Soulé

Bene, ma non benissimo. Una frase semplice ma efficace per racchiudere i primi due anni di Soulé alla Roma vissuti tra alti e bassi. Un inizio horror l’anno scorso complice anche la disastrosa parentesi con Juric in panchina, poi la rinascita grazie a Ranieri nella seconda parte. E la stagione in corso iniziata sulla scia positiva di quella passata. Si è caricato sulle spalle la squadra quando Ferguson e Dovbyk faticavano a segnare e prima dell’arrivo di Malen è stato il capocannoniere con sette reti tra Serie ed Europa League alle quali vanno aggiunti anche sette assist. Insomma, le premesse per una grande annata c’erano tutte ma il 2026 – ad oggi – è un anno nel quale ha ballato un tango triste. L’ultimo gol è ancora quello del 10 gennaio col Sassuolo poi lo stop di oltre quaranta giorni causa pubalgia. Un infortunio che gli ha fatto perdere anche le ultime speranze di poter disputare il Mondiale con la sua Argentina.

Da metà febbraio a fine marzo Matias ha vissuto un vero e proprio calvario: allenamenti differenziati a Trigoria e sessioni di camera iperbarica che ancora continua a fare, anche dopo le partite. La condizione, però, non è ancora delle migliori e da quando è tornato (5 aprile a San Siro) non ha mai giocato più di settanta minuti, segnale che il vero Soulé ancora non si è rivisto. Solamente col Pisa ha ritrovato almeno l’assist per Malen e il rimpianto per Gasp è sicuramente quello di non aver mai avuto a completa disposizione loro due e Dybala. Domenica a Parma, però, toccherà di nuovo a lui e il Tardini gli evoca bei ricordi. L’anno scorso il gol vittoria su punizione, talmente bello che qualcuno lo definì alla Maradona ma meglio non toccare i miti. Paragoni eccessivi a parte, da quel momento l’argentino iniziò ad inanellare una serie di ottime prestazioni (3 gol e 5 assist in 13 partite) che scacciarono via le nubi dei mesi precedenti che adesso sono ritornate con forza. L’affetto dei tifosi non manca, ma sono tanti quelli che si aspettavano qualcosa di più soprattutto quando l’asticella si alza. Quindici mesi dopo Matias va a caccia di un’altra svolta. Se fino a poco tempo fa sembrava la colonna sul quale costruire la Roma del futuro adesso non è più così. Il 30 giugno si avvicina e entro quella data il club dovrà realizzare circa 80 milioni di plusvalenze. E nel calderone dei big da sacrificare ci è finito anche lui insieme a Svilar, Koné e Ndicka. […]

La Premier League ha messo gli occhi su di lui, in particolare Emery che lo vorrebbe con sé all’Aston Villa. I rapporti tra le due società sono ottimi e basta vedere gli affari Bailey e Malen, ma ad oggi ci sono stati solamente dei sondaggi esplorativi, nessun incontro con il procuratore che non ha neanche parlato con Massara. Lo segue anche il Bournemouth di Tiago Pinto oltre a Stoccarda e Dortmund che aveva già formulato un’offerta la scorsa estate ricevendo un secco ‘no’ da parte della Roma. Ora è cambiato tutto. La base di partenza è di 30 milioni, soldi che i club inglesi non hanno problemi ad investire soprattutto per un ragazzo del 2003 che ha già alle spalle oltre cento partite tra i professionisti. Rimangono tre gare per convincere del tutto Gasperini che non si opporrebbe alla cessione a patto che arrivi almeno un attaccante del suo stesso valore o superiore per non fare un passo indietro. […]

(Il Messaggero)

Malen da record: pronto allo sprint. La Roma all’assalto

Quella che per il calendario è Parma contro Roma (e a seguire Roma contro Lazio e Verona), per la gente giallorossa è “Malen contro tutti“. E sarà così da qui alla fine della stagione. Perché l’uomo Champions è lui. E attorno al centravanti dei sogni olandese ruoterà ancora una volta tutta la squadra, in attesa di nuovi gol pesanti che possano spingere il gruppo verso un sogno diventato ora possibile. Soprattutto Gian
Piero Gasperini, che tanto ha vo luto l’attaccante a gennaio, sa che senza la sua aggressività e precisione in area la Roma può fare molta fatica lì davanti. E in quelle che sono adesso partite secche come finali, conterà tantissimo la freddezza sottoporta di Donyell, che in 15 gare di campionato ha già segnato 11 gol, quanti ne hanno messi insieme nel confronto più ravvicinato con la Juve (un punto in più in classifica) David (6), Vlahovic (4) e Openda (1).

E così, nella sfida aperta con i bianconeri, il Malen che “si fa in tre” per la Roma e il suoi tifosi avanza senza paura. Finora ha dimostrato di saper resistere alle forze contrarie ha dimostrato di saper resistere alle forze contrarie, ovvero ai migliori difensori del campionato: cosi tenace da appoggiarsi a quelle stesse forze fino a farne poi un trampolino per le proprie esigenze di goleador. Ne ha segnate appunto 11 di reti alla media di 0,73 a match e ora vuole regalarsi un’altra copertina al Tardini dopo che contro la Fiorentina si è “eccezionalmente” fermato, esibendosi più nelle vesti di assist-man per i compagni. […]

E ora, superfluo dirlo, anche i trequartisti dovranno danzare accanto al centravanti per tenere intatto il sogno stagionale. A partire da Paulo Dybala. Gasp lo ha impiegato con parsimonia dopo il lungo stop: 13 minuti a Bologna, quasi 20 contro la Fiorentina. Lo vuole al top per il derby, ma contro il Parma potrebbe concedergli la maglia da titolare in una staffetta con Matias Soulé. Che, del resto, ha una voglia matta di tornare protagonista nel momento in cui in chiave futura circolano nuove voci secondo cui l’argentino non sarebbe più un elemento imprescindibile per la Roma che verrà, al contrario proprio di Malen. Che verrà riscattato per 25 milioni di euro a furor di popolo e sul quale l’allenatore imposterà il nuovo attacco per la prossima stagione. Una sfida, quella di Malen, lanciata al Parma e agli altri attaccanti della Serie A. E anche se non riuscirà a raggiungere il capocannoniere Lautaro Martinez (16); può quanto meno puntare al record di gol di Gabriel Batistuta dopo 15 giornate in giallorosso (13 nella stagione 2000/01) e rafforzare la sua posizione di miglior acquisto invernale del campionato eguagliando o superando Mario Balotelli, che tuttora detiene il record di miglior marcatore come nuovo acquisto di gennaio con 12 acuti in 13 presenze nel 2012 ai tempi del Milan (quando vi arrivò dal Man City). […]

(gasport)

TORRI: “A Gasperini è stata consegnata la Roma e va ascoltato” – JACOBELLI: “Malen? Non ricordo un acquisto così determinante”

Nell’etere romano si parla del futuro giallorosso e della figura di Gasperini. “A Gasperini è stata consegnata la Roma e va ascoltato. Il rinnovo di El Shaarawy potrebbe avere il senso di non fare troppo mercato nel reparto offensivo”, afferma Piero Torri. Xavier Jacobelli parla invece di Malen: “Sono rimasto incantato dalla sua prestazione contro la Fiorentina, non ricordo un acquisto così determinante”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Mai come in questo momento Friedkin sa quanto la Roma sia vicina a tagliare un traguardo fondamentale come la Champions League. Malen? Sono rimasto incantato dalla sua prestazione contro la Fiorentina, non ricordo un acquisto così determinante (XAVIER JACOBELLIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Da sempre Gasperini ha bisogno di confrontarsi con la società, anche in maniera dura, con l’obiettivo finale di migliorare la squadra (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

La Roma sta pagando una certa confusione a livello societario, nella piramide dirigenziale ci sono dei buchi (MARIO MATTIOLIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Forse Gasperini vuole uno zoccolo duro che può seguirlo e aiutarlo nello spogliatoio, ma gli eventuali rinnovi inciderebbero comunque nel costo annuo. L’allenatore vuole dare forza al gruppo, ma ci sono delle valutazioni da fare: anche se la squadra dovesse andare in Champions League, non deve passare l’idea che vanno tutti bene dato che questo è un gruppo che va migliorato (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

A Gasperini è stata consegnata la Roma e va ascoltato. Il rinnovo di El Shaarawy potrebbe avere il senso di non fare troppo mercato nel reparto offensivo (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Spesso si è parlato male del gruppo, ma stavolta vanno riconosciuti dei meriti importanti. Gasperini sta cercando di far capire alla proprietà che vuole un direttore sportivo che gli dia retta. Secondo me è più facile che l’Atalanta liberi D’Amico che il Napoli Manna (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

Celik ha un’offerta molto importante dalla Turchia, ma non vorrebbe accettare. In questo momento la Roma sta lasciando le porte aperte ai giocatori in scadenza (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Il procuratore di Celik ha incontrato Massara lunedì a Trigoria e ieri Gasperini. Direttore sportivo? C’è stato un primo contatto tra Manna e la proprietà giallorossa e le parti si sono lasciate con una buona impressione: ora si ragiona sull’indennizzo da pagare al Napoli (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

Calciomercato Roma: l’agente di Celik incontra a Trigoria Massara e Gasperini. Il giocatore vorrebbe rinnovare

Uno dei calciatori in scadenza in casa Roma il prossimo 30 giugno è Zeki Celik. Il laterale turco sta vivendo una stagione da protagonista e per Gian Piero Gasperini è il titolare sulla corsia di destra. L’ex Lille, come risaputo, vorrebbe un rinnovo del contratto a cifre superiori. Celik ha un ingaggio da 2 milioni di euro e vorrebbe, per continuare la sua esperienza nella Capitale, il doppio, quindi 4 milioni di euro. La Roma fa muro e non intende andare oltre i 2,5 milioni di euro. Intanto, si aprono degli spiragli per un possibile accordo. Il procuratore del calciatore, infatti, negli ultimi giorni è stato a Trigoria per riaprire la trattativa.

(Il Messaggero)


Lato calciatore, c’è la volontà di restare in Serie A e preferibilmente a Roma. Svanito l’interesse della Juventus, Celik avrebbe comunicato di aver ricevuto una proposta importante da un club importante della Turchia. Come riferisce il quotidiano, però, questa mossa sarebbe un escamotage. Celik vorrebbe restare in Italia e gradirebbe la permanenza nella Capitale.

(La Repubblica)


Come aggiunto dal giornalista Matteo De Santis, lunedì c’è stato un incontro a Trigoria tra il procuratore di Zeki Celik e il direttore sportivo Frederic Massara e non si registrano particolari passi in avanti. Ieri, invece, si è tenuto un vertice direttamente tra l’agente e Gian Piero Gasperini.

(Radio Manà Manà Sport Roma)

Calciomercato Roma: le big d’Europa interessate a Wesley. I giallorossi fanno muro, ma potrebbero arrivare offerte irrinunciabili

La Roma si gode Wesley. Il rendimento del laterale brasiliano, arrivato la scorsa estate dal Flamengo in un’operazione complessiva da 30 milioni di euro, è stato ottimo, tra gol e prestazioni sontuose, come l’ultima contro la Fiorentina di lunedì sera. Gian Piero Gasperini non ci rinuncia mai e quando lo ha dovuto fare causa infortunio la sua Roma ne ha risentito. Accelerazioni, dribbling, capacità di svolgere entrambe le fasi e finalizzazione. Sono solo alcune delle caratteristiche messe in mostra dal numero 43. Come riporta il sito, il rendimento di Wesley non è passato inosservato e le big d’Europa guardano interessate.

Arsenal, Barcellona, Manchester City, Newcastle, Real Madrid e Tottenham, sono pronte a farsi avanti. Per ora non è arrivata nessuna offerta ufficiale al club giallorosso, ma l’impressione è che in estate, con un Mondiale di mezzo in cui Wesley sarà protagonista, possano arrivare molti club a bussare dalle parti di Trigoria. La Roma non vorrebbe privarsi del suo miglior esterno e fa muro alla cessione. Ma il calciomercato è imprevedibile e nel caso dovesse arrivare un’offerta considerata irrinunciabile i giallorossi potrebbero vacillare.

(calciomercato.it)

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Pellegrini punta il derby: difficile il rientro con il Parma

Lorenzo Pellegrini ancora ai box per la prossima sfida di campionato contro il Parma. Il numero 7 lo scorso 10 aprile nel match interno contro il Pisa ha rimediato una lesione al flessore della coscia destra. 4 settimane il tempo stabilito per il recupero. Per la sfida di domenica al Tardini, a 30 giorni esatti dall’infortunio, Pellegrini molto difficilmente sarà a disposizione di Gian Piero Gasperini. Il centrocampista, dunque, punta a rientrare alla 37esima giornata di campionato, ovvero per il derby contro la Lazio.

(Il Tempo)

Calciomercato Roma: colloquio Gasperini-El Shaarawy per il rinnovo del contratto

In casa Roma il tema dei calciatori in scadenza è una questione che non si può più rinviare. Il tecnico Gian Piero Gasperini vorrebbe mantenere lo zoccolo duro del gruppo e non si oppone, anzi preferirebbe, i rinnovi di contratto di Dybala, Pellegrini e Celik. Ma non solo, perché l’allenatore ex Atalanta starebbe lavorando in prima persona anche per la permanenza di Stephan El Shaarawy.

Il numero 92 in questa stagione ha trovato poco spazio, ma l’allenatore vorrebbe anche il suo rinnovo. Proprio Gasperini, come si legge sul quotidiano, avrebbe avuto un colloquio con il calciatore la scorsa settimana. La volontà, come detto, sarebbe quella di rinnovare il contratto. Anche El Shaarawy, quindi, potrebbe restare nella Capitale.

(corsera)