Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match stagionale contro il Verona, in programma domani alle ore 20:45 allo stadio Bentegodi. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul lavoro svolto a Trigoria: “Non è stato un anno facile. Sicuramente ho cercato di portare il mio modo di lavorare che per tanti anni mi ha consentito di fare la mia carriera. Ho avuto la fortuna in primis di trovare ragazzi che mi hanno permesso di essere credibile nei loro confronti, questa è stata la cosa migliore, il segreto dei risultati ottenuti, dei 70 punti ottenuti fino adesso. Abbiamo trovato il feeling giusto, degli obiettivi comuni da sviluppare giorno per giorno. Sono passati quasi 11 mesi, sono veramente tanti. Adesso prevale il riuscire a coronare un risultato che in certi momenti non pensavamo nemmeno noi sarebbe potuto essere raggiungibile. Su questo il calcio è crudele, in 90 minuti ti giochi veramente molto. Chissà quante volte la Roma ha vinto partite decisive per arrivare agli obiettivi”.
Autore: FabioD
VIDEO – Gasperini sulla presenza della proprietà: “Ci dà forza. Dopo la partita di domani mi auguro una Roma compatta, forte delle proprie idee”
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match stagionale contro il Verona, in programma domani alle ore 20:45 allo stadio Bentegodi. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sulla presenza della proprietà a Trigoria: “La presenza della proprietà è fondamentale. Si evitano tante situazioni spiacevoli che si possono creare in un ambiente di lavoro. La presenza loro è sicuramente un qualcosa che dà forza alla squadra, all’ambiente e che dà risposte chiare e veloci rispetto al passato. Questa sarà una bella scommessa. Mi auguro che un possibile risultato positivo di domani possa aiutare ad avere una Roma compatta, forte delle proprie idee, sbagliando anche ma con progetti comuni”.
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Conferenza stampa, GASPERINI: “Vogliamo raggiungere un traguardo che in certi momenti non pensavamo fosse possibile. Mi sono reso credibile davanti la squadra” (VIDEO)
Domani alle ore 20:45 ci sarà l’ultimo match stagionale della Roma in casa del Verona. I giallorossi si giocano l’accesso alla prossima Champions League. Serve vincere contro i clivensi per essere certi di tornare nella massima competizione europea per club. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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Come arriva la squadra a questo ultimo atto? La condizione di Koné? “Koné ha recuperato, si è allenato tutta la settimana con noi. Non è al 100% ma è disponibile. Non so se giocherà dall’inizio o partita in corso. Le temperature sono cambiate, il caldo incide di più, ma in questo momento c’è attesa per la partita. Dobbiamo essere bravi ad arrivare al momento giusto domani sera”.
Un bilancio sulla stagione “Siamo concentrati sulla partita di domani. Sappiamo che è un traguardo che manca da anni. Dipende da noi, poi i totali li faremo da domani dopo la gara. Quello che prevale oggi è l’attenzione per la partita”.
Una partita che nasconde delle insidie. Quali sono i pericoli maggiori? Ha lavorato sull’aspetto mentale anche dei senatori? “Tutta la squadra è consapevole dell’importanza della gara, è stata una settimana lunghissima. Sarebbe il traguardo di una stagione che ci ha visto sempre molto compatti, molto uniti, in cui la squadra ha risposto sempre bene con molta voglia di fare.”
Dentro Trigoria dove ha inciso di più? “Non è stato un anno facile. Sicuramente ho cercato di portare il mio modo di lavorare che per tanti anni mi ha consentito di fare la mia carriera. Ho avuto la fortuna in primis di trovare ragazzi che mi hanno permesso di essere credibile nei loro confronti, questa è stata la cosa migliore, il segreto dei risultati ottenuti, dei 70 punti ottenuti fino adesso. Abbiamo trovato il feeling giusto, degli obiettivi comuni da sviluppare giorno per giorno. Sono passati quasi 11 mesi, sono veramente tanti. Adesso prevale il riuscire a coronare un risultato che in certi momenti non pensavamo nemmeno noi sarebbe potuto essere raggiungibile. Su questo il calcio è crudele, in 90 minuti ti giochi veramente molto. Chissà quante volte la Roma ha vinto partite decisive per arrivare agli obiettivi”.
Cosa ha visto nei periodi negativi. Ci credeva o era un modo per spronare il gruppo? “Abbiamo fatto delle ottime gare, la squadra è cresciuta e ha cominciato a fare dei gol. Quando fai gol hai più possibilità di vincere le partite, di ribaltare le partite, come successo a Parma. Una squadra che ha preso fiducia, che costruiva più situazioni da gol. Io ero convinto di noi, di una squadra che può fare un rush finale come sta facendo. Dipendeva anche da quelli davanti, però questo non toglie niente ai risultati che abbiamo fatto noi”.
L’eventuale arrivo in Champions è uno dei traguardi più importanti della sua carriera? “Non voglio fare classifiche. Ogni obiettivo quando si riesce a raggiungerlo è straordinario. Ognuno ha dei suoi record da raggiungere, quando lo fa è soddisfatto, non è che uno vale più dell’altro. Ce lo siamo posti noi quasi come un traguardo superiore a quello che ci era richiesto, è stata una spinta per non mollare mai. Era un obiettivo che tutti quanti avvertivamo, è quello che vuole la gente”.
Dalla proprietà ha avuto la garanzia di una presenza più costante? “La presenza della proprietà è fondamentale. Si evitano tante situazioni spiacevoli che si possono creare in un ambiente di lavoro. La presenza loro è sicuramente un qualcosa che dà forza alla squadra, all’ambiente e che dà risposte chiare e veloci rispetto al passato. Questa sarà una bella scommessa. Mi auguro che un possibile risultato positivo di domani possa aiutare ad avere una Roma compatta, forte delle proprie idee, sbagliando anche ma con progetti comuni”.
Quanti margini di miglioramento ha Soulé? “Ha fatto una parte di stagione molto positiva, con gol e assist. Poi ha avuto quasi 50 giorni di assenza che hanno sicuramente ridotto il suo impatto sulla squadra. Lo scorso anno giocava anche da quinto, però le caratteristiche erano quelle di un giocatore più offensivo. L’importante è che stia bene, è ancora giovane. Quando supererà del tutto la pubalgia potrà diventare ancora più forte”.
Perché è importante per la Roma andare in Champions League? “Per la società è importante dal punto di vista economico. La differenza tra andare e non andare è notevole e ti permette di allungare la differenza con le altre squadre. Ti permette di avere più possibilità sul mercato, hai un maggiore appeal dai calciatori che vengono dall’estero. I giocatori hanno sicuramente una maggiore valorizzazione. Poi c’è l’aspetto emotivo: c’è una grande soddisfazione nel far parte dell’elite europea. Ti gratifica dal punto di vista personale”.
Si sente di auto complementarsi? “Te lo dico domani sera, magari è meglio. Sicuramente c’è gratificazione e soddisfazione da parte di tutti per una stagione che sarebbe potuta essere più difficile. L’ultima giornata conta perché quello che rimane è il risultato finale. Chi vince festeggia, se non ci arrivi invece racconti. Vorremmo lasciare un segnale
Per domani è stato fatto un focus sulla difficoltà nelle ripartenze? “Questo è vero, però è anche vero che la Roma ha fatto tanti risultati contro le medio piccole. Il focus va fatto su tutto, soprattutto sapendo che domani affrontiamo una squadra che è vero che è retrocessa, ma ha sempre fatto delle ottime partite. L’obiettivo non è facile, per raggiungerlo dobbiamo fare 90 minuti bene”.
Domani vincendo eguaglierebbe il record di Liedhlom come quinto allenatore con più punti in Serie. Cosa significa per lei? “Intanto vuol dire che ho fatto tanti campionati. Ne farei a meno se potessi ricominciare. Sicuramente ti dà soddisfazione essere equiparato a Liedhlom, un mostro sacro. Fa parte delle statistiche. Raggiungerlo in una situazione del genere sarebbe ancora più di valore”.
La compattezza con il gruppo. C’è stato un momento specifico in cui ha avuto prova di questo? “Ogni volta che perdevamo una partita, e non ne abbiamo perse poche. Dopo persa una partita c’è sempre stata una reazione. Dopo le sconfitte non venivano mai fuori polemiche dentro la squadra. Un segnale di grande professionalità”.
C’è qualcosa che non rifarebbe in questo primo anno alla Roma? “Le cose fatte sono sempre state fatte in buona fede. Ogni tanto si fanno degli errori, ma dagli errori impari e riparti. L’errore non è un fallimento. Se non sbagli mai non impari mai. Sono convinto che anche dalle situazioni non positive abbiamo sempre avuto la capacità di fare qualcosa di meglio”.
Avrebbe firmato per arrivare a questo punto o se lo sarebbe aspettato? “All’inizio non guardavo avanti, ma alla prima partita per vedere cosa eravamo capaci di fare. I traguardi me li pongo strada facendo, poi ti accorgi che certe cose le puoi fare, che in classifica puoi fare qualcosa in più”.
Svilar è stato premiato come miglior portiere della Serie A. Quanto incide averlo? “Qualcuno diceva: datemi un portiere che para e un centravanti che segna, al resto ci penso io. Ora li ho tutti e due e infatti si vede”.
Adidas-Roma: pronta la riproduzione dell’iconica terza maglia della stagione 1991-1992 (FOTO)
La terza maglia della Roma, stagione 1991-1992, sarà la prossima ristampa retrò dell’Adidas. Il marchio tedesco, infatti, continua a riprodurre maglie gloriose degli anni passati in una serie che sta avendo grande successo.
Come trapelato, tramite un post pubblicato su X, da Kamil Berberler, insider d’abbigliamento, l’Adidas è pronta a un nuovo remake. Non è il primo in cui viene scelto un kit della Roma: già nel 2024, infatti, era stata riprodotta la maglia Adidas della Roma del 1993.
A remake is on the way 🔜
— Kamil Berberler (@KamilBerberler) May 22, 2026
📷@classicshirts pic.twitter.com/PIjnlD2AS5
(foto account X classicshirts)
Calciomercato Roma: Zirkzee offerto anche alla Juventus
La Roma potrebbe fare un nuovo tentativo in estate per portare nella Capitale Joshua Zirkzee. Il profilo dell’attaccante ex Bologna è particolarmente apprezzato da Gian Piero Gasperini che lo avrebbe voluto già a gennaio. I giallorossi potrebbero tentare nuovamente l’acquisto, con l’attaccante olandese sempre più fuori dai piani del Manchester United.
Il classe 2001 gradirebbe un ritorno in Italia, nel campionato in cui è riuscito ad esprimersi al meglio. Come riferito dal giornalista Ekrem Konur, oltre che ai giallorossi, Zirkzee è stato offerto anche alla Juventus.
🚨#ManchesterUnited Joshua Zirkzee – Serie A offers!
— Ekrem KONUR (@Ekremkonur) May 23, 2026
📌 Manchester United striker has been offered to Juventus and Roma.
🔥 The Dutch forward’s future could be decided this summer. https://t.co/R5REScACjT pic.twitter.com/9C8e9agGxe
Gasperini e il siparietto con De Roon: “Malen? Ho chiesto a lui e mi ha detto di andare tranquillo. Lo avessimo avuto da settembre saremmo già in Champions” (VIDEO)
Gian Piero Gasperini è intervenuto in collegamento telefonico durante il podcast “La Tripletta” de La Gazzetta dello Sport con ospite Marten De Roon. Un siparietto simpatico tra il tecnico giallorosso e uno dei suoi ex calciatore durante la lunghissima esperienza all’Atalanta.
Gasperini ha risposto al telefono, De Roon non ha esitato a fargli i complimenti: “Aspettiamo domenica. Arriviamo sempre all’ultimo secondo” ha risposto l’allenatore della Roma. Il centrocampista nerazzurro è tornato anche sul derby vinto, con un Gasperini scatenato sotto la Curva Sud al termine del match: “Grande vittoria, ti ho visto saltare bene”. E Gasperini ricorda i tempi all’Atalanta: “Sono allenato da Bergamo, tutte le volte che mi facevi saltare“.
Durante la telefonata, poi, Gasperini ha svelato come prima dell’approdo di Malen nella Capitale, si sia confrontato anche con De Roon, suo connazionale: “Di olandese abbiamo Malen, poi Rensch, un bravissimo ragazzo. Però quello che ha fatto la differenza è stato Malen. Prima ho chiesto a Marten e mi ha detto di andare tranquillo perché è un ragazzo a posto. Non sapeva nemmeno lui che avrebbe fatto tutti questi gol. 14 gol in 16 partite sono una bella media. Se lo avessimo avuto già da settembre saremmo già in Champions“.
Calciomercato Roma, dal Brasile: si continua a monitorare Yuri Alberto. Ripresi i contatti
Arrivano conferme sull’interesse per Yuri Alberto. L’attaccante classe 2001 di proprietà del Corinthians continua ad essere monitorato dal club giallorosso, dopo essere stato seguito nelle ultime due sessioni di calciomercato. La Roma sembra aver ripreso i contatti con il calciatore che in estate vorrebbe trasferirsi in Europa.
Il club brasiliano, però, attende delle offerte concrete per poter intavolare una possibile trattativa.
(espn.com.br)
Caccia al ds: la Roma è la prima scelta di D’Amico. Sogliano ha dato la sua disponibilità, Tognozzi verso la Juventus (VIDEO)
Sono giorni caldissimi per un possibile valzer di direttori sportivi tra i club di Serie A. La Roma, ormai da settimane, sta cercando il nome giusto per sostituire Massara iniziare da subito a programmare in maniera concreta la prossima stagione. Uno dei nomi circolati in orbita giallorossa è quello di Matteo Tognozzi. Come rivelato da Alfredo Pedullà sul proprio canale Youtube, però, l’attuale dirigente del Rio Ave sembra poter tornare alla Juventus. Per Tognozzi è arrivata anche una proposta dal Nottingham Forest.
Il club capitolino, invece, è in attesa di capire gli sviluppi per un possibile approdo di Tony D’Amico, che piace molto anche al Milan. Il dirigente dell’Atalanta, che ha già lavorato insieme a Gasperini, sembra aver messo la Roma come prima scelta per il suo futuro.
La Roma si appresta a vivere giornate decisive per la definizione del nuovo assetto societario, che vedrà l’addio di Frederic Massara al termine di questa settimana. Secondo quanto riferito da Eleonora Trotta, la dirigenza giallorossa è vicina a una stretta finale per il ruolo di direttore sportivo. Sean Sogliano ha dato la sua totale disponibilità e accetterebbe con entusiasmo l’incarico. Resta calda anche la pista che porta a Tony D’Amico: il dirigente, formalmente ancora legato all’Atalanta, non ha ancora firmato con il Milan, club attualmente alle prese con una profonda rivoluzione societaria che vede in bilico sia Giorgio Furlani che Zlatan Ibrahimović.
L’#Inter non molla #Koné.#Vlahovic ha scaricato l’agente Ristic.#Sarri, accordo tra il suo agente e l’#Atalanta: attesa decisione definitiva.
— Eleonora Trotta (@eleonora_trotta) May 22, 2026
C’è anche #Conceiçao per la #Lazio.
Roma, per il ds D’Amico e Sogliano restano in pole
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Bologna, Italiano: “La qualificazione contro la Roma rimarrà nella storia”
Il cammino europeo della Roma in questa stagione si è interrotto per il secondo anno consecutivo agli ottavi di finale di Europa League. Un obiettivo sicuramente mancato dagli uomini di Gasperini che sono stati eliminati dall’altra italiana presente nella competizione, ovvero il Bologna. Nella conferenza stampa alla vigilia dell’ultimo match stagionale contro l’Inter, il tecnico dei felsinei Vincenzo Italiano è tornato sulla qualificazione ottenuta contro i giallorossi con il pirotecnico 3-4 maturato allo stadio Olimpico dopo l’1-1 del Dall’Ara: “Battere una squadra come la Roma agli ottavi è stato qualcosa di complicato e quella partita è stata bellissima, rimarrà nella storia“.
Giannini e l’aneddoto su Totti: “Ero l’unico con la camera singola, ma alla prima convocazione dormì con me. Non sapevo chi fosse. Gli ho insegnato a giocare a carte” (VIDEO)
Giuseppe Giannini, in un’intervista rilasciata a Gazzetta Regionale, ha parlato del primo incontro con Totti, che arrivato giovanissimo in prima squadra vedeva proprio in lui il suo grande idolo. L’ex centrocampista ha raccontato un curioso aneddoto: “All’inizio non sapevo che fossi il suo idolo. Lui venne aggregato in prima squadra in una trasferta all’ultimo momento. Io ero l’unico calciatore con la camera singola perché dormo poco, poi ero il capitano. A un certo punto arriva Fernando Fabbri e mi dice: ‘C’è un problema, il mister ha convocato un ragazzo ma l’albergo è pieno e non abbiamo posto. Tu hai due letti. Oltretutto sei il suo idolo’. Io gli risposi che non c’era problema, ma non sapevo nemmeno chi era. Da lì è iniziato questo rapporto con lui. è venuto in camera, mi guardava ma non parlava. Poi siamo entrati in confidenza”.
Un altro aneddoto riguarda le carte: “Lui giocava a carte, a entrambi piaceva giocare. Gli davo qualche indicazione”. Giannini ha raccontato anche un episodio legato al diciottesimo compleanno di Totti: “Esordivo a Malta in nazionale, tornavo la sera dalla trasferta. Dall’aeroporto sono andato direttamente al suo compleanno con la divisa della nazionale”.