Roma, per il dopo Massara c’è Sogliano del Verona. Definì Gasp un “genio”

In casa Roma sono giorni importanti non solo per il finale di campionato, ma anche per la programmazione della prossima stagione. Le frizioni interne sembrano lasciare pochi dubbi: Massara e Gasperini difficilmente continueranno insieme la propria avventura nel club giallorosso.

La permanenza del direttore sportivo è in forte dubbio, i Friedkin, infatti, vorrebbero continuare con Gasperini per dare continuità al progetto. Uno dei nomi più quotati per sostituire Massara è senza dubbio quello dell’ex Juve Cristiano Giuntoli. Ma non solo, perché come riferito da Leggo, in orbita Roma c’è anche l’attuale direttore sportivo del Verona, Sean Sogliano. Gasperini ha già lavorato con Sogliano nel Genoa durante la stagione 2015-2016. Sogliano, nel recente passato ha speso parole al miele per l’attuale tecnico giallorosso definendolo un “genio”.

FIGC, la Serie A orientata su Malagò: il 13 aprile la riunione. Lotito si oppone

La FIGC si prepara al post Gravina. Lunedì 13 aprile la Lega Serie A si riunirà e in programma c’è l’assemblea per discutere del candidato della componente. Al momento la maggioranza sembra essere orientata a scegliere Giovanni Malagò. Il consenso dovrebbe raggiungere le 16 preferenze su 20 che sono necessarie avanzare la candidatura. L’opposizione, che sarebbe guidata da Claudio Lotito, non sembra poter fermare l’avanza di Malagò.

Lunedì 13 aprile, quindi, con molta probabilità la Lega Serie A nominerà Giovanni Malagò come candidato presidente della FIGC. Successivamente, il 22 giugno, ci sarà la votazione finale in cui bisognerà cercare di raccogliere i voti dei 275 delegati che rappresentano le varie componenti: Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) 34%, Atleti (Aic) 20%,  Serie A 18%,  Lega Pro 12%, Tecnici (Aiac)10%, Lega Serie B 6%.

(sport.sky.it)

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Manovre Roma. Friedkin sta con Gasp. In dubbio c’è Massara

LEGGO (F. BALZANI) La posizione di Gasperini (Napoli permettendo) è più salda. E questa è una buona notizia anche per i senatori del gruppo su cui il tecnico vuole affidarsi anche per la prossima stagione al netto ovviamente di un piano rafforzamento della rosa. Così nella voglia di rivoluzione dei Friedkin per la prossima stagione inizia ad essere messo in serio dubbio il ruolo di Massara oltre a quello di quei big in grado di portare plusvalenze necessarie per il rispetto del fair play finanziario. La convivenza tra il direttore sportivo e il tecnico è ormai compromessa e sembra impensabile pensare a un futuro insieme. Il primo nome per sostituire Massara è quello di Cristiano Giuntoli. L’ex Juve è legato da una profonda amicizia con Gasperini e a Napoli aveva attuato una restaurazione che poi aveva portato allo scudetto. Per ora non ci sono stati contatti diretti ma la presenza di Giuntoli nella capitale non è un fatto da sottovalutare. Un altro nome in orbita è quello di Sogliano del Verona che probabilmente lascerà il club scaligero a fine stagione e che ha lavorato (bene) con Gasp al Genoa. Domani però all’Olimpico arriva il Pisa e l’occasione (obbligatoria) di rialzarsi subito e magari sfruttare il calendario favorevole che vedrà il Como impegnato con l’Inter e lo scontro diretto tra Atalanta e Juve. Una sorta di ultima spiaggia. Soulè sarà regolarmente in campo dopo il rodaggio di San Siro, al posto di Mancini ci sarà Ghilardi mentre in panchina potrebbe rivedersi Wesley. Si avvicinano al ritorno (ma bisognerà aspettare almeno una settimana) infine Koné e Dybala.

El Aynaoui ok, fuori Cristante

La Roma rimane in piena emergenza. Gasperini ha perso anche Mancini che a San Siro contro l’Inter si è infortunato alla fine del primo tempo. Al suo posto giocherà di nuovo Ghilardi, entrato in corsa già contro i nerazzurri. Oggi pomeriggio ultima verifica per la formazione che affronterà il Pisa: El Aynaoui la possibile novità, fuori Cristante.

(Corsera)

Ziolkowski ha richieste in Premier

Sirene dalla Premier League per Ziolkowski. Il difensore, già visionato dal vivo da alcuni osservatori di club Inglesi, è entrato nella lista dei desideri del Newcastle
secondo i media polacchi. Il centrale aspetta la sua occasione, ma non gioca titolare dalla magica notte di Atene, quando realizzò un gol in tuffo regalando alla Roma
la qualificazione diretta al tabellone di Europa League. Da lì in poi il suo minutaggio è stato ridotto. […] «Stiamo valutando ogni possibile soluzione per permettere a Jan di giocare con regolarità, compresa la sua partenza», ha rivelato una fonte vicina al ragazzo. In caso di cessione, la Roma centrerà una plusvalenza non indifferente.

(Corsport)

La rivoluzione Friedkiniana: tre colpi per Gasp e il rinnovamento del nucleo centrale

C’è una Roma che cambia asse, che ribalta il proprio sistema come se fosse un planisfero capovolto. Una Roma che prova a riscrivere le coordinate del suo universo calcistico partendo da un’idea tanto radicale quanto chiara: spostare il centro di gravità. Non più la squadra intesa come somma di individualità, ma l’allenatore come fulcro assoluto. Una rivoluzione, appunto. Friedkiniana.
Un cambio di paradigma che ricorda, per portata concettuale, una vera rivoluzione copernicana: il tecnico al centro, il resto a orbitargli attorno. E in questo nuovo ordine giallorosso il nome è già inciso, netto: Gasperini. Il “Gaspcentrismo” non è solo una suggestione, ma una linea guida destinata a orientare ogni scelta futura. […]

La sconfitta di Pasqua contro l’Inter non è stata solo un passo falso, ma una certificazione. Un verdetto netto: questa Roma, così costruita, non è competitiva. E allora basta rattoppi, basta compromessi. La stagione, nelle idee dei Friedkin, era già stata etichettata come di transizione, con qualche lampo positivo ma senza mai perdere di vista la realtà. Per uscire dalla palude dei quinti e sesti posti serve uno strappo. Deciso. Profondo. Strutturale. Il primo fronte è quello economico. A Trigoria si fanno i conti, si studia il margine, si pianifica il futuro. Il nodo resta il fair play finanziario, ma dopo il 30 giugno lo scenario potrebbe cambiare, come aveva detto Ranieri parlando di “mercato complicato” riferendosi agli ultimi due ora completati, auspicando maggiore libertà dal prossimo luglio. La chiusura del settlement agreement passa inevitabilmente da una plusvalenza pesante: (almeno) una cessione importante, dolorosa ma necessaria, capace di accontentare l’Uefa e generare liquidità. […] Poi verrà il mercato, quello vero. […] Subito tre mosse, chiare e mirate. La prima: un attaccante di sinistra di alto livello, quella pedina mai arrivata nelle ultime sessioni e diventata ormai una priorità assoluta. La seconda: un terzino sinistro naturale, per liberare Wesley e restituirlo alla sua corsia preferita, a destra. La terza: un centrocampista offensivo, capace di cucire il gioco ma anche di incidere avanti con qualità, inserimenti, assist e gol. Tre innesti, ma soprattutto tre segnali. Perché il mercato non sarà solo entrate, ma anche uscite. E qui la rivoluzione si farà sentire davvero: tanti elementi, tra comprimari e senatori, sono destinati a lasciare. […] La Roma si prepara a voltare pagina. […]

(Corsport)

Wesley può anticipare il rientro

«Scegli una paura al giorno e dimostra chi comanda». Wesley ha scelto questa frase motivazionale, pubblicata ieri sui social con abbinata un’immagine di un leone, per informare i suoi fan sui progressi della terapia alla quale si è sottoposto per guarire dalla lesione miotendinea del bicipite femorale destro. L’infortunio accusato il 27 marzo in nazionale durante l’amichevole tra Francia e Brasile non può ancora dirsi in via di guarigione, però le condizioni del terzino sono in netto miglioramento; al punto che il mese di stop previsto potrebbe accorciarsi a tre settimane. Nel concreto, permettendogli di essere regolarmente in campo domenica 25 aprile a Bologna, o meglio ancora, sabato 18 nello scontro diretto dell’Olimpico contro l’Atalanta. […]

(Corsport)

Champions possibile ma nel club si dibatte: rivoluzione o rinforzi

Il solito loop che accompagna la Roma in queste settimane. D’attualità è la partita casalinga con il Pisa, domani all’Olimpico, da vincere per tenere aperta la corsa Champions. E quindi per mettere pressione alle rivali che precedono i giallorossi in classifica, il Como quarto a +4 e la Juve quinta a +3 impegnate domenica contro l’Inter e sabato a Bergamo contro l’Atalanta. Ma oltre al presente, c’è il futuro. Perché, insieme con le ultime sette tappe del campionato, continua a tenere banco la programmazione per la prossima stagione. Gasperini è concentrato su entrambi i fronti. Perché, oltre a dedicarsi alla preparazione del match all’Olimpico contro l’ultima in classifica, è curioso di conoscere quale sarà la strategia decisa dalla proprietà per la Roma che verrà. E in attesa lui come la piazza. Perché ancora non va dato per sicuro l’azzeramento della rosa, come da messaggio veicolato da dentro Trigoria dopo il pesante ko di domenica contro l’Inter a San Siro. […]

Gasperini si è esposto alla vigilia della partita contro l’Inter. E ha indicato la via. Con questa formula: «La rosa va rinforzata, non smantellata». La sintesi del suo ragionamento è semplice. Vanno presi almeno tre titolari, due attaccanti, con la priorità all’esterno alto da piazzare a sinistra. Poi il laterale mancino per spostare Wesley a destra. Impostazione, dunque, semplice. […] È chiaro che tre novità, pure se tre titolari, non basteranno in caso di cessione di qualche big. E il ferimento va subito a Svilar e Ndicka (arrivati a costo zero) e Pisilli (cresciuto nel settore giovanile). Via loro, la plusvalenza è totale. Ma chi parte, è poi da sostituire. E in questo caso aumenterebbero i titolari da prendere. Dal piano di Gasperini si passa a quello ipotizzato dai Friedkin e al momento affidato a Massara. È scontato che facendo piazza pulita il bilancio andrebbe a posto. Diminuirebbero i costi, senza più i senatori e i loro stipendi esagerati. […] La Roma sarà migliore di quell’attuale solo con altri Wesley e Malen. In caso di rivoluzione, non c’è altra strada.

(Corsera)

La Roma non cambia

C’è solo una Roma. Che ai più nostalgici, al netto dell’acronimo As, riporta indietro a trentadue anni fa, con la storica scenografia della Curva Sud nel derby del 94′, vinto da Mazzone per 3-0 con le reti di Balbo, Cappioli e Fonseca. Stavolta però c’è poco da gioire. Perché nella nuova Roma targata Gasperini, spesso e volentieri l’allenatore si è affidato ad un undici di riferimento, attingendo al resto della rosa soltanto in caso di infortuni o squalifiche. Turnover è una parola che piace poco al tecnico di Grugliasco. Più volte, sollecitato sulla questione in stagione, ha rimandato il discorso stanchezza al mittente: «A me non piace il turnover, chi sta be ne gioca; Turnover? Perché dobbiamo riposare?; Non sono mai stato per un turnover ampio, per me più si gioca meglio è». E andando a vedere l’impiego che ha fatto della rosa in campionato, queste parole hanno avuto un seguito come poche altre: Svilar, Mancini, Cristante, Koné. Ndic-ka, Celik, Wesley, Soulé, Pellegrini, Malen dal suo arrivo, Dybala fino a quando c’è stato e Hermoso. Undici giocatori, stop. […] E gli altri? Sono riusciti a ritagliarsi uno spazio solo quando i titolari hanno avuto degli infortuni o sono stati fermati da una squalifica. Di certo c’è che El Aynaoui – il secondo investimento più oneroso in stagione – ha giocato titolare appena 5 partite; Pisilli fino al 6 gennaio era sceso in campo per appena 48 minuti; Ghilardi s’è ritagliato spazio soltanto quando Ndicka è partito per la Coppa d’Africa. E qui il dibattito si accende tra chi ritiene che una maggiore rotazione avrebbe garantito ad alcuni titolarissimi di non arrivare con il fiato corto a questo punto della stagione e altri che pensano come la mancanza di alternative valide abbia costretto l’allenatore a puntare bene o male sugli stessi ricordando soprattutto la varietà di alternative che aveva nell’Atalanta. […]

Inevitabile poi aprire un altro capitolo, quello degli infortuni muscolari. Sedici lesioni non è un nu-. mero che lascia indifferenti. Da Bailey (che ha poi concesso il bis durante la stagione) a Mancini, si sono fermati due volte Dybala e Dovbyk (prima di andare incontro ad altrettante operazioni), Pellegrini, Baldanzi, Gollini, Hermoso, Koné, Vaz, Dybala, ancora Koné e Wesley. […]

Nel conteggio sono esclusi tra l’altro i problemi di pubalgia di Soulé e Hermoso, più le contratture muscolari (Hermoso e Wesley), le infiammazioni al tendine d’Achille (El Sha), al gluteo (Ferguson) alle ginocchia (Wesley) o alle caviglie (Ferguson) che hanno colpito diversi calciatori della rosa. Domani contro il Pisa, ancora una volta, Gasp non avrà a disposizione la spina dorsale della squadra: Mancini, Koné e Dybala con Wesley (ieri ancora a parte) che punta al massimo ad una convocazione. Dall’inizio della stagione è stata una costante: soltanto a Reggio Emilia, lo scorso 26 ottobre all’ottava giornata di campionato e al netto dell’indisponibilità prolungata di Angeliño, l’allenatore ha avuto l’intera rosa a disposizione. […]

(Il Messaggero)

Champions League, l’Atletico Madrid passa al Camp Nou. Il PSG supera 2-0 il Liverpool

Si sono giocate le altre due sfide d’andata dei quarti di finale di Champions League. Risultato a sorpresa a Barcellona, nel derby spagnolo l’Atletico Madrid di Simeone sbanca il Camp Nou per 0-2 con le reti Alvarez e Sorloth. I blaugrana hanno giocato in inferiorità numerica dal 44′ e ora dovranno tentare l’impresa in casa dell’Atletico.

I campioni in carica del PSG, invece, vincono senza troppi problemi in casa contro il Liverpool. Decidono le reti di Doue all’11’ e Kvaratskhelia al 65′. Le sfide di ritorno si giocheranno martedì 14 aprile.