Scatto Roma, Gasp al terzo posto

Il coraggio e la paura sono contagiosi: si propagano negli spogliatoi come virus. Mentre gli avversari principali per i posti Champions dimostrano che il timore di fallire è superiore alla voglia di centrare l’obiettivo, la Roma batte la Cremonese, agguanta il Napoli al terzo posto e stacca la Juve (+4) prima dello scontro diretto. (…) Nello spogliatoio giallorosso circolavano da sabato le parole di Gian Piero Gasperini, (…) non esiste altra meta della qualificazione in Champions. La Roma si è meritata questa consapevolezza nel corso di un campionato vissuto nel gruppetto di élite e la risposta alla dichiarazione di Intenti di Gasp è stata confortante. (…) La partita, comunque, è stata rognosa come spesso accade contro la Cremonese. La squadra di Nicola (…) è abbastanza attenta a tenere le linee strette e a concedere pochi spazi. (…) Gasperini ha iniziato con Zaragoza a destra e Pellegrini a sinistra, ma la scolastica interpretazione del 3-4-2-1 non spettinava la difesa sostenuta dall’ottimo Luperto. La Cremonese abbassava molto gli esterni Zerbin e Pezzella, chiedeva a Bonazzoli di legare il gioco e a Thorsby di inserirsi ogni tanto senza palla, costringendo Cristante a seguirlo. Nicola ha incomprensibilmente scelto di lasciare in panchina Vardy preferendogli l’inutile Sanabria e rinunciando, oltre alla mezzala più tecnica (Vandeputte), anche all’uomo delle ripartenze. (…) La traversa di Mancini (35′, unica occasione del primo tempo) è nata così: Malen difende la palla, la scarica a Zaragoza che crossa per la testata del difensore. La svolta Troppo poco. E allora a inizio ripresa fuori Ghilardi, dentro El Aynaoui, passaggio al 4-2-3-1 con costruzione 3+1 (il marocchino basso, Koné davanti a lui, Cristante trequartista, terzini altissimi) e Cremonese asserragliata nell’area. L’ingresso di Venturino per un fumoso Zaragoza ha incrementato la spinta sulla destra e proprio su quella fascia sono nati gli angoli della vittoria. Il primo (14′) l’ha battuto Pellegrini sulla testa di Cristante. Il secondo (32′) l’ha calciato El Aynaoui ed è stato deviato col tacco da Cristante prima della sentenza di Ndicka. Nella sua gara totalmente difensiva la Cremonese ha concesso nove corner ai giallorossi. (…) Il tris l’ha servito Pisilli nel finale, dopo che Svilar aveva vinto l’uno contro uno con Vardy in una delle due occasioni create dai grigiorossi a gara ormai persa (l’altra l’ha sprecata Thorsby di testa). E così la Roma ha sfruttato alla perfezione la giornata nera di Napoli, Juve e perfino Milan: adesso il secondo posto dista solo quattro punti. (…) Domenica all’Olimpico i giallorossi non avranno magari un matchpoint, perché poi mancheranno ancora undici giornate e tornerà l’Europa League, ma qualcosa di molto simie: per restare nella metafora tennistica, sarà l’occasione di un secondo break nel quinto set. Non è tutto, ma è tantissimo.

(gasport)

Serie A, Atalanta-Napoli 2-1: Samardzic stende Conte. Roma a -3 dai partenopei e a +2 dalla Dea

L’Atalanta fa un assist alla Roma per la corsa europea. Battendo 2-1 il Napoli, la Dea, rimette in discussione gli equilibri della zona Champions. La squadra di Palladino era andata sotto nel primo tempo ma ha reagito con forza nella ripresa, completando la rimonta con i colpi di Pasalic e Samardzic dopo il vantaggio iniziale firmato Beukema.

Ottima notizia per la Roma, che adesso può allungare sulla Juve, che sarà attesa all’Olimpico per la 27′ giornata di Serie A, e rosicchiare qualche punto proprio ai partenopei. Oggi, contro la Cremonese, come già detto in conferenza da Gasperini, sarà una sfida cruciale.

Femminile, INTER-ROMA 0-1: Viens firma la sfida al vertice. Giallorosse prime a +6 dalle nerazzurre

La Roma Femminile vince una partita fondamentale in chiave scudetto a Milano contro l’Inter, nello scontro valevole per la 15′ giornata di Serie A. La squadra di Rossettini, che ha perso la Giuliano, uscita in barella al 69′, è riuscita ad imporsi contro la seconda della classe, riuscendo a gestire il vantaggio maturato nel primo tempo, grazie al gol di Viens (33′), portandosi così, a sette giornate dalla fine, a +6 dalla squadra di Piovani. L’inter perde dunque la prima partita del 2026, interrompendo la striscia di 8 vittorie di fila.

TABELLINO

ROMA (4-3-3): Baldi; Veje, Heatley, Oladipo, Bergamaschi; Greggi, Csiki, Giugliano (69 Brennskag-Dorins); Dragoni (87′ Rieke), 7 Viens (87′ Corelli), 22 Pandini (59′ Thogersen).
A disposizione: Lukasova, Antonie, Valdezate, Brennskag-Dorins, Haavi, Corelli, Thogersen, Rieke, Babajide, Ventriglia, Galli, Piekarska.
All. Luca Rossettini

INTER (3-5-2): Rúnarsdottir; Bowen (84′ Tomaselli), Milinkovic, Andrés; Glionna, Magull (59′ Polli), Csiszar (74′ Detruyer), Vilhjalmsdottir (84′ Tomasevic), Schough (74′ Merlo); Bugeja, Wullaert.
A disposizione: Ivarsdottir, Belli, Pleidrup, Santi, Polli, Merlo, Robustellini, Tomasevic, Detruyer, Tomaselli, Bartoli, Consolini.
All. Gianpiero Piovani

Arbitro: Mastrodomenico. Assistenti: Sicurello; De Luca. Quarto Ufficiale: Matteo. Operatore FVS: Morea

Reti: 33′ Viens
Ammonizioni: Shukurat

Cronaca

99′ – Finisce la partita

47′ – Finisce il primo tempo

33′GOOOLL DELLA ROMA! Dragoni ci prova con il mancino e sulla respinta del portiere dell’Inter arriva il tap-in vincente di Viens

Baldanzi: “Tengo molto a De Rossi, gli devo tanto. La Roma mi ha dato molto”

Dopo la vittoria del Genoa per 3-0 contro il Torino, Tommaso Baldanzi è tornato a parlare del suo percorso in giallorosso e del legame con Daniele De Rossi ai microfoni di Dazn. Il trequartista, di proprietà della Roma e oggi in prestito con diritto di riscatto al Genoa CFC, ha ribadito, dopo la prima da titolare con la maglia del grifone, la riconoscenza verso il tecnico che ha segnato una tappa importante della sua crescita.

Il mister? Ci tengo molto a lui e penso si veda anche che lui ci tiene molto a me. Mi ha portato a Roma, e poi ha avuto la sua influenza nel venire qua. Abbiamo fatto una gran partita, l’abbiamo preparata bene e siamo molto contenti. Nel finale gli ho detto che stavo ancora bene perché avevo voglia di giocare, ma ovviamente non avevo i 90 minuti nelle gambe

Il classe 2003 ha poi aggiunto: “Roma? Mi ha dato tantissimo. Ho giocato con giocatori da definire come campioni, ho preso il buono da loro

Serie A, De Rossi cala il tris: il Genoa stende il Torino 3-0 sotto gli occhi di Florenzi e Burdisso

Vittoria netta per il Genoa di Daniele De Rossi, che supera il Torino con un secco 3-0 e manda un segnale forte al campionato. La squadra rossoblù domina la gara, giocata anche in 11 contro 10 a partire dalla fine del primo tempo (sul 2-0 per la squadra di casa), con intensità e organizzazione, imponendo ritmo e qualità dall’inizio alla fine, tenendo il piede sull’acceleratore anche dopo esser passata in vantaggio.

Prosegue così il percorso positivo di Daniele De Rossi, sempre più protagonista in panchina. Il suo Genoa gioca con personalità, equilibrio e coraggio, caratteristiche che stanno diventando il marchio di fabbrica del tecnico, confermando, grazie a questo ennesimo successo, la crescita continua della squadra. Allo Stadio Marassi c’era anche un po’ di Roma, dato che in tribuna erano presenti gli ex calciatori giallorossi Alessandro Florenzi e Nicolas Burdisso: “Non sapevo ci fosse Burdisso, a Florenzi ho dati io i biglietti – ha rivelato De Rossi nel postpartita -. Purtroppo si è accollato con altri di Roma”.

Gravina ribalta gli arbitri: ecco la PGMOL Italia, riforma subito

Gabriele Gravina ribalta gli arbitri. Nasce la PGMOL all’italiana. (…) Non e più solo un’idea, un progetto. È qualcosa di concreto. Il presidente della Figc l’ha presentata ieri. (…) L’obiettivo è un altro, più alto, ovvero dare risposte alla crisi arbitrale che è drammaticamente (sportivamente parlando) evidente. Commissariare l’AIA potrebbe significare rischiare di bloccare tutto l’iter riformatore, vista la controparte. Invece, il bene superiore ha la priorità. (…) Rivoluzione che non riguarderà solo il professionismo degli arbitri di vertice, ma anche i meccanismi elettorali interni all’AIA (cercando di scardinare il clientelismo, vedi caso Orsato alla base di rutta la vicenda-Zappi, solo per citare l’ultimo fatto eclatante), un nuovo modello di governance. (…) Una società indipendente, autonoma, partecipata 100% dalla Federcalcio. Le Leghe (era il problema che si era sollevato, adombrando sospetti) entreranno solo nella parte economica, con un finanziamento. (…) Nelle carte di Gravina, il Consiglio federale nominerà i tre membri del Consiglio d’Amministrazione che guiderà questa società. Indipendenti da tutti: federazione, società, arbitri. E la base di tutto. A loro spetterà nominare un designatore (necessariamente un arbitro, dovrà gestire i rapporti con i vertici di Fifa e Uefa, dunque Collina e Rosetti attualmente) e un amministrativista (direttore generale o amministratore delegato) con il compito di garantire non solo la gestione del budget (al momento, circa 17 milioni) ma anche del marketing, con il reperimento di nuove risorse. (…) Il progetto riguarderà tutti gli arbitri di vertice. (…) Si parla di contratto di base autonomo peri nuovi immessi e di subordinato a tempo determinato per gli “anziani“. Si studierà anche un sistema “pensionistico” che copra il “dopo“. Come detto, si dovrebbe partire subito, mantenendo più o meno la struttura che c’è ora: 40 arbitri (attualmente 42), 66 assistenti (ora 74) e 24 VMO (ora sono 20 arbitri e 4 assistenti), numeri che Rocchi aveva chiesto per la sua CAN. All’AIA resterebbero la serie C e le commissioni di base, con l’obiettivo di far crescere nuovi arbitri in grado di poter arrivare. Da stabilire anche i meccanismi di promozione. (…) Il futuro è adesso

(corsport)

Calciomercato Roma, Terlizzi verso il rinnovo: incontro nei prossimi giorni per chiudere

La Roma vuole blindare Federico Terlizzi, difensore della Primavera. Come rivelato su X dal giornalista Nicolò Schira, nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra l’entourage del classe 2007 e il club giallorosso per definire gli ultimi dettagli per il rinnovo e arrivare alla fumata bianca. La Roma punta fortemente sul giovane centrale e vuole trattenerlo, motivo per cui il prolungamento della permanenza nella Capitale è sempre più vicino.

AS Roma: lanciata la nuova linea di abbigliamento firmata Adidas Originals (FOTO)

Con un post pubblicato sui propri canali ufficiali, la Roma ha annunciato la nuova collaborazione con Adidas, svelando una linea d’abbigliamento “Originals” che unisce l’identità storica del club allo stile iconico del brand. “Il trifoglio incontra il nostro Lupetto per la nuova linea d’abbigliamento“, si legge nel messaggio condiviso dal club giallorosso, che accompagna le immagini dei capi. Un’operazione che rafforza ulteriormente il legame tra Roma e Adidas, con una collezione che propone una felpa con zip, una felpa girocollo, una t-shirt e un pantalone lungo caratterizzati dall’inconfondibile logo del trifoglio del brand tedesco e dal simbolo del Lupetto.

(asroma.com)

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CAMELIO: “Dybala? Quest’anno è una vergogna” – TORRI: “Cristante, Mancini e Pellegrini non sono fenomeni ma neanche scarsi”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è il calendario della Roma, che nelle prossime due giornate di campionato affronterà Cremonese e soprattutto Juventus. “Roma-Juventus sarà un crocevia”, le parole di Angelo Mangiante. Enrico Camelio, invece, si sofferma su Paulo Dybala: “Quest’anno è una vergogna. Forse De Rossi non era così imbecille a volerlo mandare via…”. Piero Torri difende Bryan Cristante, Gianluca Mancini e Lorenzo Pellegrini: “Non stiamo parlando di fenomeni, ma non sono neanche scarsi”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Io non sono d’accordo con Cassano, non ci dimentichiamo che questi giocatori hanno alzato al cielo la Conference e sono andati vicino a vincere anche l’Europa League. Cosa ha vinto la Roma prima di Cristante, Mancini e Pellegrini? Non stiamo parlando di fenomeni, ma non sono neanche scarsi… (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Cassano non ha così torto: da tanti anni la Roma arriva sesta e una volta è Mourinho, una volta Ghisolfi, una volta Ranieri, una De Rossi… Però alla fine giocano sempre questi calciatori… (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

Contro la Cremonese non rischierei i diffidati (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Dybala? Ormai è diventato un caso e non mi stupirebbe se con due allenamenti dovesse esserci contro la Cremonese (MARCO JURICManà Manà Sport, 90.9)

Roma-Juventus sarà un crocevia. Arrivarci con un Dybala sano avrebbe una valenza diversa (ANGELO MANGIANTEManà Manà Sport, 90.9)

Malen è buono, ma in caso di qualificazione in Champions League non puoi rimanere con Vaz e Venturino. Bisognerebbe prendere dei giocatori più pronti e che possano aiutare fin da subito (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

L’attacco con la Cremonese? Soulé non sta bene e con il ritorno di Koné c’è anche l’ipotesi di avanzare Cristante. Pellegrini e Malen giocano, le opzioni nel reparto offensivo sono poche considerando gli infortunati (FRANCESCO BALZANITe la do io Tokyo, Tele Radio Stereo, 92.7)

Dybala? Quest’anno è una vergogna. Forse De Rossi non era così imbecille a volerlo mandare via… (ENRICO CAMELIORadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Questa settimana è fondamentale per la Roma, considerando che sulla carta ha anche un turno favorevole con la Cremonese. Quarto posto? La Juventus è la rivale principale (ALESSANDRO VOCALELLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

La Roma deve dare il colpo del ko tra Cremonese e Juventus. È difficile trovare i bianconeri nuovamente in una situazione del genere, per i giallorossi è una grande occasione (FRANCO MELLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Contro la Cremonese terrei da parte qualche giocatore diffidato, dato che contro la Juventus servirà la squadra al completo (LUIGI FERRAJOLORadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Il Tar prende tempo

La pec non è arrivata neanche ieri. I tifosi della Roma hanno atteso invano una seconda volta dopo l’udienza di martedì. Il Tar non si è ancora pronunciato. (…) Un provvedimento che “incorre nel vizio dell’eccesso di potere“, avevano scritto i legali nel ricorso depositato il 5 febbraio scorso, voluto dall’Associazione italiana Roma Club (Airc) e dall’Unione tifosi romanisti (Utr), le due associazioni che raggruppano i tifosi giallorossi in tutta Italia, che hanno dato mandato ai legali Lorenzo Contucci e Paolo Alberto Reineri di contrastare il dispositivo firmato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi il 21 gennaio. Una decisione forte, estesa ai tifosi della Fiorentina, presa dopo l’agguato teso sull’A1 dagli ultras viola ai romanisti il 18 gennaio ma che – al netto di una condanna unanime a ogni tipo di violenza – è stata biasimata da più parti, anche della politica. in quanto soprattutto si andava a estendere una responsabilità individuale a un collettivo. (…) Genova (8 marzo), Como (15 marzo), Inter (4 aprile), Bologna (26 aprile), Parma (10 maggio), Verona (24 maggio): queste le gare ancora interessate dopo lo stop di Udine e Napoli. La prossima è contro il Genoa di De Rossi e c’è ancora un certo margine di tempo. Più tempo si prendono e più c’è da sperare? Non è detto, ma c’è un cauto ottimismo tra i ricorrenti e i tifosi della Roma, se non altro per la logica stessa del ricorso che ha addotto motivazioni incontrovertibili: innanzi tutto il fatto che il divieto di trasferta “costringe i tifosi della Roma residenti fuori dal Lazio ad acquistare i titoli di accesso per settori diversi da quello “ospiti”, creando i presupposti per una pericolosa commistione di opposte tifoserie all’interno degli impianti sporti-vi“. Non solo, “l’amministrazione ha dato atto che i soggetti responsabili del disordini sono stati puntualmente individuati e identificati” e quindi la scelta di colpire l’intera tifoseria della Roma si dimostra “un’inammissibile misura punitiva collettiva, priva di ogni nesso logico con le esigenze cautelari”. (…) Anche oggi, allora, si farà un countdown.

(Il Romanista)