Post Match – L’eredità di Ranieri

LR24 (MIRKO BUSSI) – Claudio Ranieri saluta mentre tutti intorno gli tributano gli onori accumulati in carriera. Quando lascia il campo ha ancora nel taschino della giacca il segreto della sua fortuna da allenatore, difficile da dimostrare con teoremi matematici. Perché appartiene all’impercettibile, a quel misto tra intuizione e capacità di analisi che gli fa raccontare come, dopo una settimana, fosse già convinto che avrebbe raddrizzato la situazione della Roma. È quella “semplicità” che appartiene solo a chi sa maneggiare con naturalezza argomenti complessi, “semplicemente” perché sa quali fili toccare.

Lascia dopo un girone di ritorno da 46 punti, come nessun’altra in Serie A, dando alla Roma una rinnovata consapevolezza, oltre al miglior punteggio degli ultimi 5 campionati che è valso almeno l’illusione di una corsa a un posto in Champions League. Nel pacchetto anche una serie di giocatori, da Celik a Shomurodov come casi più eclatanti, oltremodo rivalutati.

Lascia una squadra che si è slegata da un modello definito di gioco, quello a cui si rifacevano, su canoni praticamente opposti, i suoi due predecessori. Con Ranieri, la Roma ha accettato e poi vissuto tutti i momenti del gioco, anche a breve distanza uno dall’altro. Come domenica scorsa, quando ha dominato il possesso per il primo quarto d’ora, con una percentuale del 76%, per poi giocare i successivi 15 minuti, dal 15′ al 30′ del primo tempo, con appena il 34%.

Pur con un dato in ribasso col passare delle partite (chiuderà 9ª in Serie A per possesso, 53% di media), la Roma, in particolare se a muoverne i fili era Paredes come domenica, pareva sedersi dal lato più comodo della partita quando poteva banchettare nella metà campo avversaria. Soltanto Inter e Juventus, infatti, conteranno più “sequenze lunghe”, quelle con oltre 10 passaggi, della Roma: 523 azioni con oltre 10 passaggi che confermano la tendenza ragionata degli sviluppi romanisti.

L’arrivo di Ranieri ha semplificato molte delle costruzioni romaniste, facendole tendere direttamente verso i vertici offensivi. Situazioni come questa nella fotosequenza sotto, da Svilar a Shomurodov per Soulé domenica sera, in realtà, raramente si sono tradotte in vantaggi, anche per le caratteristiche degli attaccanti romanisti, poco inclini a ricevere giocate lunghe. Soltanto un gol, infatti, è arrivato da attacchi diretti, il dato più basso della Serie A dopo Genoa e Venezia che hanno chiuso a zero. A comandare la graduatoria ci sono la Juventus e…l’Atalanta di Gasperini.

Senza il pallone, invece, la Roma si è mostrata cangiante. Tra toni più aggressivi, come quelli con pressioni orientate sull’uomo che sono rimaste nel computer di bordo romanista anche con l’arrivo di Ranieri, e momenti di partita trascorsi con pazienza in un blocco più basso, magari anche riciclando sulla linea dei difensori uno dei quinti più offensivi, come Soulé col Milan o come aveva già fatto Saelemaekers in passato.

La Roma, infatti, se da un lato è risultata 3ª in Serie A per “azioni di pressing”, dietro a due navi guida come Bologna e Atalanta, dall’altra però ha racimolato solo un “gol veloce”, quelli che avvengono nei secondi immediatamente successivi alla riconquista. Un dato tra i più bassi del campionato italiano, pari al Venezia, con solo Napoli e Genoa ferme a zero.

I momenti sempre più frequenti, in particolare in situazioni di vantaggio, trascorsi con un baricentro più basso e una difesa più posizionale hanno fatto inevitabilmente impennare il dato PPDA della Roma, quello che conteggia i passaggi avversari prima che una squadra intervenga. Un dato, dunque, da leggere al contrario, con le squadre più aggressive che avranno un numero più basso. E sul tema soltanto la Fiorentina, tra le prime 10 squadre in classifica, ha valori più alti della Roma che, in media, concedeva oltre 13 passaggi agli avversari prima di inscenare un’azione difensiva.

VIDEO – Ecco la nuova maglia home 2025/26: confermata la presenza dei dettagli arancioni

Continuano a spuntare indiscrezioni legate alla maglia home della Roma in vista della stagione 2025/26 e l’ultima arriva dall’account Tik Tok “Feimingshirt”, che ha postato un video in cui scarta la nuova divisa. Il colore principale è ovviamente il rosso scuro ed è confermata la presenza dei dettagli arancioni su colletto, ascelle e fianchi. La novità riguarda le tre strisce dell’Adidas sulle spalle. Inoltre anche il logo dell’azienda tedesca è arancione.

Stadio della Roma, cede l’ultimo occupante. Avanti con gli scavi

Quindici giugno, ultimo giorno di permanenza. Poi, da lunedì 16 anche l’autoricambi di Pietralata andrà via. Lasciando, quindi, la Roma libera di poter accedere alle (poche) aree rimaste ancora interdette e completare così i sondaggi archeologici necessari per poter ultimare il progetto definitivo di realizzazione dello stadio. Questo è il frutto dell’accordo raggiunto fra gli uffici comunali e l’autoricambi nelle ultime ore.

La decisione di chiudere in via bonaria un accordo è arrivata dopo che, lo scorso 23 maggio, il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospendere temporaneamente il rilascio delle aree disposto dal Comune. Per il 18 giugno è fissata l’udienza collegiale dei giudici amministrativi che dovranno entrare nel merito della richiesta di sospendere lo sgombero, ma l’accordo per una uscita indolore dovrebbe rendere superflua la discussione nell’aula giudiziaria. […]

Per arrivare allo sgombero di ognuno dei tre nuclei familiari occupanti senza titolo delle casette della zona, ci sono state una media di un paio di ricorsi ai giudici civili, un paio al Tar e almeno uno al Consiglio di Stato. Fanno da 5 a sette ricorsi da moltiplicare per tre. […]

Per l’autoricambi, la questione del rilascio delle aree prende le mosse l’estate scorsa: il 5 agosto il Comune invia il preavviso di restituzione delle superfici che sono di proprietà comunale e tanno parte del cosiddetto “patrimonio indisponibile” quello, cioè, che non può essere né venduto e comprato né ottenuto in proprietà con l’usucapione ma solo, al massimo, in concessione (come nel caso della Roma). […]

Nel frattempo, l’autoricambi viene fatto oggetto (febbraio 2024) da parte del Comune di un tentativo di revoca della licenza commerciale a causa di presunti abusi edilizi su una delle particelle catastali dell’autoricambi. Tuttavia, un anno dopo a febbraio 2025, il Tar aveva annullato l’ordinanza del Comune ritenendola illegittima poiché l’abuso era cessato, la cessazione era stata notificata agli uffici (che l’avevano ignorata) e la particella catastale restituita al Comune. Insomma, un intreccio caotico di cause che, al momento, è comunque costato un anno di tempo perso tra le carte bollate. Per chiudere il cerchio, il 13 maggio scorso, il Comune ha dato seguito al preavviso di rilascio delle aree intimando all’autoricambi di restituirle entro quindi giorni. […]

Nelle ultime ore Comune e autoricambi hanno stretto un accordo in forza del quale le aree saranno restituite il 15 giugno. Dal giorno dopo, quindi, la Roma potrà completare quell’unico scavo archeologico che ancora mancava su quelle aree. Il tutto mentre da lunedì scorso, completate le operazioni preliminari di recinzione, pulizia e messa in sicurezza dell’area di cantiere, sono iniziati i primi scavi che, a questo punto, potrebbero concludersi per l’estate.

(Il Messaggero)

Gasp-Roma: ora o mai più

[…] Adesso è tempo di accelerare per evitare sorpassi e ulteriori colpi di scena. Così se la calma non è stata ricompensata sul fronte Fabregas, adesso sia Ghisolfi che Ranieri sono in pressing per organizzare il prima possibile il meeting finale tra Gian Piero Gasperini e Dan Friedkin.

Le lancette scorrono tiranne al Fulvio Bernardini, il ds giallorosso si trova a Milano insieme al general counsel Lorenzo Vitali mentre Gasperini attende novità dalla sua casa a Torino circa l’organizzazione dell’incontro che porterà o meno alla fumata bianca. Ma, chiariamo, filtra un cauto ottimismo sull’operazione, perché la trattativa economica è praticamente definita (e non è mai stata un problema) e il supporto di Ranieri – vero e proprio garante dell’operazione – ha aiutato e non poco le parti a risedersi di nuovo a trattare dopo il nulla di fatto dei mesi scorsi.

[…] Proprio con il club bergamasco ieri ha lavorato a lungo con il suo agente per trovare la migliore uscita possibile. Il rapporto tra le parti è ottimo, in virtù di traguardi raggiunti in Italia e in Europa, Gasp ha chiesto rispettosamente all’Atalanta il via libera a parlare con altri club e anche l’addio dovrebbe essere indolore. Per intenderci, le dimissioni dovrebbero essere accettate senza andare incontro a un contributo economico da parte della Roma al club nerazzurro. […]

Dicevamo del meeting tra Friedkin e Gasperini. Ecco, ieri sera era in via di programmazione e potrebbe avvenire in giornata, al massimo domani se Gasperini avesse comunque bisogno di ulteriore tempo per formalizzare l’uscita dalla Dea. Sia Ghisolfi che Ranieri hanno ben presentato al tecnico il progetto triennale che ha come principale obiettivo il ritorno in pianta stabile della squadra tra le prime quattro del campionato, quindi in Champions League, oltre naturalmente alla competitività nelle coppe, specialmente nella prossima Europa League che non vedrà la presenza di squadra imbattibili. Gasperini attende l’incontro con Friedkin soprattutto per avere rassicurazioni dal punto di vista del mercato, non solo per questa stagione ma per l’intero triennio.

È naturalmente consapevole che sarà impossibile stravolgere una rosa nella prossima sessione estiva, la squadra sarà puntellata con innesti con giocatori di livello e adatti al suo calcio, ma dal 2026-2027, la prima stagione senza più gli stringenti paletti del Financial Fair Play, Gasperini si aspetta una Roma a sua immagine e somiglianza. […]

(corsport)

DOVBYK: “Stagione positiva ma potevo fare di più. Impressionato dall’entusiasmo dei tifosi”

IDEALISTA.IT – Artem Dovbyk è il protagonista della nuova puntata della rubrica ‘A casa dei campioni’, realizzata dal sito dedicato al mondo dell’immobiliare. Ecco le dichiarazioni del centravanti ucraino sulla sua avventura alla Roma.

Sta per concludersi la tua prima stagione a Roma. La città e il club sono come te li aspettavi o c’è qualche aspetto che ti ha sorpreso di entrambe?
“Tutto si è rivelato come me lo immaginavo: città e club”.

Hai già una zona preferita della città? Qual è?
La città è meravigliosa e il centro storico è da mozzare il fiato. Forse la parte che mi piace di più e dove sono stato più spesso è lo Stadio Olimpico! (ride, ndr)”.

Qual è il ricordo a cui sei più legato di questa annata?
“La prima partita in casa contro l’Empoli, anche se il risultato non è stato positivo. Mi ha colpito in modo impressionante l’ambiente dello stadio, con l’entusiasmo di tutti i tifosi”.

Puoi farci un bilancio della tua prima stagione in giallorosso?
“Il bilancio per me è positivo, essendo al primo anno in un nuovo ambiente e dove mi sono dovuto adattare. Ma potevo fare sicuramente di più. Di certo ho dato il massimo per contribuire al bene della squadra”. […]

Se dovessi scegliere obbligatoriamente un coinquilino tra i tuoi compagni per condividere una casa, chi sarebbe e perché?
Ti direi Hummels, perché sarebbe un ottimo punto di riferimento sia per il calcio, sia per vivere la città… (ride, ndr). Una cosa che mi ha colpito di lui è che è molto organizzato su tutto”.

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Aspettando Gasp, 48 ore per la verità

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – […] La stagione della Roma è finita ma, entro sabato, dovremmo assistere al capitolo finale della lunga telenovela sul prossimo allenatore. Tutti gli indizi (di prove poche, visto il silenzio imposto dai Friedkin dentro e fuori Trigoria) portano a Gian Piero Gasperini che, proprio nelle prossime 48 ore, si libererà formalmente del suo legame contrattuale con l’Atalanta. La strada del divorzio, dopo nove stagioni di successi, è stata intrapresa nel colloquio tra lo stesso Gasp e la dirigenza nerazzurra al completo di martedì mattina a Zingonia, adesso le parti stanno cercando le modalità più adeguate per formalizzare l’addio. […]

L’accordo con la Roma non dovrebbe rappresentare un ostacolo, la bozza del suo contratto triennale a 5 milioni netti a stagione era stata già impostata mesi fa, quando andarono in scena i primi contatti con l’accoppiata Ranieri-Ghisolfi. […]

Mister Dan non è ancora tornato a Trigoria, ma già oggi potrebbe avere un ultimo contatto diretto con Gasperini, prima dell’annuncio affidato allo stesso texano, come più volte ribadito da Ranieri. […]

 

Jovanotti scatenato al PalaEur con la maglia della Roma: dal siparietto con un tifoso laziale alla citazione a Venditti (VIDEO)

Nella serata di ieri Lorenzo Jovanotti si è scatenato e in occasione dell’ultimo concerto al PalaEur (ancora sold out) ha deciso di sfoggiare la maglia della Roma nel corso di una diretta Instagram. Il cantante indossava la numero 12 con il nome “Jova” e le firme dei giocatori. Infine Jovanotti ha chiuso il video pubblicato sul proprio profilo social citando Antonello Venditti: “Come dice Antonello, grazie Roma!”.

Nel corso del concerto Jovanotti si è reso protagonista di un simpatico siparietto con un tifoso della Lazio: “Tu sei laziale? E che ci possiamo fare, mi hanno mandato quella della Roma… Io di calcio non ci capisco un c***o,  mi piace guardare le partite ma non sono mai stato tifoso. Mio padre era romanista ma neanche tanto. La Roma, la ‘Magica’, Totti, De Rossi… È una grande squadra con una grande storia. Tu dirai Chinaglia, sì, certo…”.

Non solo Guarino per la panchina: il club riflette

Ci vorrà ancora un po’ di tempo per la fumata bianca. Probabilmente in settimana. Mentre in Inghilterra danno l’ex Alessandro Spugna tra i candidati del Manchester City, al Giulio Onesti si sta ragionando a 360° per non sbagliare la mossa sul prossimo allenatore della Roma Femminile. L’opzione Rita Guarino resta in piedi, ma tra le parti non ci sono stati contatti. […] Al momento dunque, non si può escludere nulla. Nemmeno un allenatore in arrivo dall’estero.

(corsport)

Chivu: “Roma ed Inter mi hanno cresciuto e migliorato come persona. Nella Capitale buttammo uno Scudetto con 6 punti di vantaggio”

CORRIERE DELLO SPORT – Da allenatore Cristian Chivu ha appena raggiunto una salvezza insperata alla guida del Parma, ma, da giocatore ha vestito anche le maglie di Roma ed Inter. Durante questi 22 anni in Italia, il tecnico rumeno ha imparato tanto, anche se non è stato facile all’inizio.

“In quattro anni in Olanda arrivai in ritardo una sola volta e di 5 minuti, ma fecero saltare l’appuntamento. Dovevo vedere un dirigente di banca che mi indicò subito la porta spiegando che gli avevo sconvolto una giornata interamente pianificata”.

Dai, quello non stava bene
“Anche un tecnico mi fece fuori per un ritardo di tre minuti all’allenamento”.

Chi, scusa?
“Jan Wouters. Potrai capire che nei quattro anni a Roma ho faticato non poco”. 

Sei qui da ventidue anni, parli un italiano perfetto e decisamente ricco
“Ho lasciato il mio Paese a diciotto anni per andare in Olanda, la maggior parte della vita l’ho trascorsa all’estero, ma mi sento totalmente romeno, orgogliosamente romeno. Sono un tipo attento a tutto. La Roma e l’Inter mi hanno cresciuto e migliorato come persona”.

A Roma, nonostante un gruppo fortissimo, chiudesti con una Coppa Italia
“Totti, Cassano, Montella, Samuel, Emerson, Panucci. Tre finali in tre anni e un solo trofeo. Buttammo lo scudetto tra Milan e Brescia, bruciando i sei punti di vantaggio”.

Hai sentito cos’ha dichiarato Mourinho?
“No, cosa?”.

Sarò un po’ cattivo, ma molto onesto. Temevo davvero che l’Inter potesse fare il Triplete perché non volevo che ci riuscisse, il Triplete è mio. Ma adesso che hanno perso sia il campionato sia la Coppa Italia devo ammettere che mi piacerebbe vederla alzare la Coppa
“È unico”. 

Zaniolo attacca: “Tanta ostilità, non ho aggredito”

Non si placa il caso Zaniolo. Dopo le forti accuse della Roma e l’apertura di un’indagine da parte della FIGC, ieri il calciatore protagonista dello scontro con i Primavera giallorossi al Viola Park, ha esternato ancora su Instagram: “Al mio ingresso nello spogliatoio ha incontrato un’accoglienza tanto ostile quanto immotivata; malgrado questo, ribadisco come non vi sia stato un comportamento fisicamente aggressivo da parte mia. Non aggiungo altro per il momento. Ma leggo ricostruzioni fantasiose”.