Calciomercato Roma: Raspadori nel mirino di Gasperini

In attesa di panificare le prossime mosse, si muove qualcosa intorno al mercato della Roma. E un nome in orbita giallorossa potrebbe essere quello di Giacomo Raspadori. Il futuro dell’ex Sassuolo è da capire. Se decidesse di andare via da Napoli, per non partire da seconda scelta, gli estimatori non mancherebbero. Compreso Gian Piero Gasperini, che la scorsa estate aveva forzato per Raspadori a Bergamo e aveva fatto la stessa cosa – senza successo – nell’ultima sessione di mercato.

(alfredopedulla.com)

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Svilar, la Roma prende tempo

La giornata si era aperta con una reprimenda: «Non gioca in Nazionale per colpa sua, non pos-so chiamarlo se non vuole». E per Svilar, dopo la bacchettata del ct della Serbia Stojkovic, si è chiusa con uno stallo in tema di rinnovo anche se Ranieri, presente all’incontro, si è fatto garante con il ragazzo di trovare quanto prima una soluzione. Perché è inutile girarci intorno: non è un problema di clausole o di ripicche ma di meri soldi. Da un lato c’è il calciatore che forte di una promessa – inspiegabilmente rimandata di un anno da parte del ds Ghisolfi che ha così fatto lievitare la richiesta di Svilar mese dopo mese e parata dopo parata – chiede uno stipendio in linea con quello dei calciatori più forti della rosa, Dybala escluso. Ergo, 4 milioni (bonus compresi). (…) Dall’altra parte del tavolo c’è la Roma che anche ieri non è arrivata a offrire nemmeno tre milioni (bonus inclusi). La società da mesi va ripetendo come i prossimi due mercati saranno di sofferenza, che bisognerà sbagliare il meno possibile e che il prossimo allenatore dovrà adeguarsi alla situazione finanziaria della società. (…) Cedere Svilar sareb-be la soluzione ai problemi finanziari. O lui o Ndicka, entrambi arrivati a parametro zero, rappresenterebbero infatti una plusva-lenza netta. Prologo per iniziare a mettersi le mani nei capelli? Non ancora. Perché dall’entourage del ragazzo, il colloquio è stato definito «chiarificatore». Che può voler dire tutto o niente. Ma da quanto si è appreso in un secondo momento, sembra che la figura di Ranieri sia stata utile a risolvere alcune divergenze che erano emerse nelle scorse settimane. A scanso di equivoci: la distanza tra le parti rimane ed è ampia. Ma Claudio, sorpassando ancora una volta a destra Ghisolfi, ha rassicurato il ragazzo e il suo agente promettendo loro che parlerà in prima persona con la società provando così ad assottigliare le distanze. (…) Anche perché club pronti a farsi avanti, eventualmente, non mancano: Manchester United, Bayern Monaco e occhio al Milan che sta cedendo Maignan al Chelsea. (…)

(Il Messaggero)

Gasp sbarca in città e vede Claudio. Poi l’incontro con ElSha e Pellegrini

L’era Gasperini è pronta a iniziare. Nella mattinata di ieri (insieme alla moglie Cristina) è atterrato nella Capitale con un volo proveniente da Parigi dove si trovava per assistere al Roland Garros.  (…) Dopo il summit in Toscana della settimana scorsa, ieri ha avuto un colloquio con Claudio Ranieri ma da Trigoria smentiscono una sua presenza all’interno del centro sportivo. Oggi è atteso nella Capitale anche il procuratore del tecnico e nei prossimi giorni si inizierà a parlare di mercato e del programma estivo che al momento prevede una prima parte del ritiro al Fulvio Bernardini (possibile raduno tra il 9 e il 10 luglio) e una seconda in Inghilterra, a Burton Upon Trent dove si trova il centro federale della nazionale britan-nica. Da programmare le amichevoli: quelle ad agosto potrebbero essere contro il Lens (il 3) e con la Sambenedettese. (…) Ufficialmente l’allenatore ieri si trovava a Roma per il matrimonio di Scamacca, tenutosi a due passi dal Colosseo nella Basilica Santi Giovanni e Pao-lo al Celio. Presenti anche Pellegrini e El Shaarawy . Alla cerimonia, però, il grande assente è stato proprio Gasp che ha preferito non rubare la scena al centravanti dell’Atalanta. La sua presenza poteva attirare l’attenzione dei cronisti e dei curiosi presenti all’esterno. (…)

(Il Messaggero)

Il Chelsea si tuffa su Maignan. E il Milan pensa a Svilar

(…) Il Milan sta facendo il possibile per convincere Maignan a restare dov’è  e rifiutare la corte del Chelsea, ma senza buon esito il Diavolo deve avere una soluzione alternativa. La pista attualmente più convincente porta a Mile Svilar, il cui incontro con la dirigenza della Roma per il rinnovo non è andato come auspicava il club giallorosso. Il portiere ha incontrato Ghisolfi e Ranieri (nelle vesti di “facilitatore”), però la fumata è grigia. La richiesta è 4 milioni, la Roma ha offerto prima 1,6 e poi 2 più bonus. L’addio (contratto in scadenza nel 2027)è quindi un’eventualità concreta per il portiere serbo nato in Belgio e arrivato alla Roma dal Benfica a parametro zero nel 2022. Svilar riscuote un marcato gradimento da parte di Allegri. (…)

(gasport)

Under 21: Baldanzi e Pisilli convocati per l’Europeo

IL TEMPO – Il tecnico della Nazionale azzurra Under 21 Carmine Nunziata ha ufficializzato i 23 convocati per il Campionato Europeo che si svolgerà dall’11 al 28 giugno in Slovacchia. Dei calciatori presenti al raduno a Tirrenia, il tecnico ha escluso dalla lista il difensore del Pisa Giovanni Bonfanti e il centrocampista del Sassuolo Cristian Volpato. Dopo essere stato sottoposto ieri ad accertamenti diagnostici ed essere stato visitato dallo staff medico della Nazionale, Francesco Pio Esposito (Inter in prestito a Spezia) è stato considerato indisponibile e ha fatto rientro presso il club di appartenenza. Se i giocatori in lista si dovessero infortunare potranno essere sosti-tuitiprima della gara d’esordio (11 giugno), a condizione che il medico della squadra e un membro della Commissione Medica UEFA confermino che l’infortunio è sufficientemente grave da impedire la partecipazione al torneo. La lista dei convocati con i numeri di maglia, portieri: Desplanches, Sassi, Zacchi; difensori: Coppola, Ghilar-di, Guarino, Kayode, Pirola, Ruggeri, Turicchia, Zanotti; centrocampisti: Bianco, Casadei, Doumbia, Fabbian, Fazzini, Ndour, Pisilli, Prati; attaccanti: Ambrosino, Baldanzi, Gnonto, Koleosho.

Mercato e staff: le prime mosse. Balerdi e Lucumì in cima alla lista

Finalmente è sbarcato a Roma. Per il matrimonio di Gianluca Scamacca, ma anche per fare il punto della situazione con Claudio Ranieri. Gian Piero Gasperini da ieri si è immerso ancora di più nella sua nuova avventura, quella che lo porterà presto a guidare i giallorossi per le prossime tre stagioni. L’ufficialità ancora non c’è e per averla ci sarà bisogno di qualche altro giorno, visto che l’allenatore piemontese deve ancora risolvere alcune questioni legate alla risoluzione del suo contratto con l’Atalanta (a cui è legato ancora per un altro anno, fino al 2026). Ma intanto ieri è tornato a vedersi dal vivo con quelli che saranno i suoi referenti in questa nuova avventura. (…) Di certo, però, Gasp si è visto con Ranieri, proprio per fare il punto su tante si-tuazioni, ad iniziare da quella di Mile Svilar, di cui si parla in altra parte del giornale. Il tecnico ha poi scelto di non recarsi alla funzione religiosa del matrimonio di Scamacca (chiesa di San Giovanni e Paolo, in zona Celo), anche per evitare qualsiasi tipo di situazione “spiacevole”, recandosi solo dopo al ricevimento (dove ha parlato anche con alcuni senatori giallorossi come El Shaarawy e Pellegrini). (…) Con Ranieri il Gasp ha parlato della situazione del portiere, ma anche di altri giocatori. Ad iniziare da quelli su cui c’è un punto interrogativo come Pellegrini, Paredes e Dovbyk. Tre giganti della rosa, che però non si integrano perfettamente con le idee gasperiniane. Si è poi parlato anche dei giocatori che sono in giro altrove in prestito e che torneranno alla base. Tra questi Kumbulla potrebbe anche restare, il Gasp lo valuterà in ritiro. Più difficile invece che resti Hermoso, non solo perché guadagna tanto, ma anche perché non sembra avere le caratteristiche che il Gasp vuole per la propria difesa. Dove, per rinforzarla, sono invece al vaglio una serie di nomi: dall’argentino Balerdi (ma il Marsiglia chiede tanto,, oltre 30 milioni) al colombiano del Bologna Lucumì (che ha il contratto in scadenza tra un anno) fino a Kossonou. (…)

(gasport)

Ranieri più Gasperini unione di intelligenze

Quante volte abbiano sentito parlare di progetto giovani? Uno slogan, un ritornello, utile per prendere tempo, per rimandare magari un’assunzione di responsabilità. Di sicuro non è stata – giustamente – una preoccupazione per la Roma, che ha scelto una strada diversa, in cui gioca un ruolo marginale anche l’esperienza. Conterà anche questo, ma nell’accoppiata Ranieri-Gasperini quello che conta, salta gli occhi, non è l’età dei due protagonisti ma la qualità dei professionisti, capaci di andare al di là dei facili pregiudizi. (…) Ranieri e Gasperini – e forse in questo è davvero il valore dell’esperienza – sono stati davvero capaci di superare di slancio i luoghi comuni, stringendo un patto molto più sostanziale che formale. Perché Gasperini è una scelta di Ranieri, la sua prima scelta, sin dal giorno in cui, rinunciando al suo classico sorriso per dire una bugia, assicurava che “no, non sarebbe mai stato l’allenatore della Roma”. E Gasperini sicuramente si è convinto in maniera definitiva dopo aver parlato e incontrato Friedkin, ma proprio in quel suo ex collega, ora dirigente, ha visto un’ulteriore garanzia. Quelle garanzie che generalmente chiede l’allenatore, ma in questo caso possono anche avere un valore diverso: perché Ranieri sarebbe stato il primo – e in questo è stato assolutamente sincero – a rifiutare un ruolo e un progetto senza basi solide. (…) Non c’è dubbio, ed è comprensibile, che Gasperini abbia trascorso una buona parte della sua carriera immaginando un giorno di poter allenare la squadra in cui era cresciuto. Ma più di questo, e Io dicono i fatti, ha invece pesato la convinzione e la velocità con cui Ranieri si è fatto sentire in tempi non sospetti, alle prime crepe del rapporto con l’Atalanta. Se ha detto che non rinnova, perché non provarci subito? L’originale coppia che adesso è al comando operativo della Roma ha avuto insomma modo per conoscersi – molto più a fondo rispetto a quelle pubbliche riunioni istituzionali – fissando chiare linee di confine. Ranieri è troppo intelligente e troppo esperto per non avere chiaro quel è il suo ruolo, nel nuovo incarico. Gasperini è troppo intelligente e troppo esperto per non avere chiaro quale può essere il vantaggio di avere un dirigente in grado di farsi ascoltare dalla piazza, di poter rappresentare le esigenze tecniche alla proprietà, senza scatenare gelosie. (…)

(gasport)

Ranieri in campo per Svilar

IL TEMPO (L. PES) – Spegnere le tensioni per andare avanti insieme grazie alla volontà di tutti. Svilar torna a Roma, anzi, più precisamente a Trigoria dove ieri ha incontrato la società per parlare della sua situa-zione contrattuale. Un colloquio, alla presenza del procuratore del belga e di Claudio Ranieri, servito a riavvicinare le parti chiarendo la volontà di arrivare all’accordo ma senza ancora la fumata bianca. L’ex Benfica ha interrotto le vacanze e questa mattina poco prima delle 10 è atterrato nella Capitale in compagnia del suo agente per il faccia a faccia con il club e per questioni personali, ripartendo nel pomeriggio per il Belgio dove proseguirà le vacanze in attesa dell’inizio della pre- stagione. «Le cose saranno più chiare nei prossimi giorni, ma ci tengo a specificare che il mio agente non è affatto il problema» ha confessato a «La Repubblica» l’estremo difensore giallorosso dopo il summit mattutino. Una prudenza che rispecchia le posizioni espresse di fronte a Ghisolfi e Ranieri. Il tecnico, peratro, sarà cruciale nei dialoghi con la proprietà e ha garantito personalmente affinché tutto possa procedere nella giusta direzione esponendosi con i Friedkin. Nessuna nuova offerta presentata ieri, ma un clima tornato sereno e nella direzione di una stretta di mano. Le richieste dell’entourage del belga restano invariate e la clausola rescissoria non rappresenta un ostacolo nella trattativa che ora procederà con meno nubi rispetto agli ultimi giorni.

Roma, ansia Svilar. Rinnovo in sospeso: il nodo è l’ingaggio

Niente fumata bianca, e il rischio è che diventi grigia, tendente al nero. Il futuro di Mile Svilar resta sospeso pro-prio nel momento in cui si è preso la Roma sulle spalle. Il portiere, protagonista assolu-to della stagione giallorossa, è rientrato nella Capitale con il suo agente per discutere un rinnovo che, al momento, non ha ancora trovato l’equilibrio giusto. Il viaggio da Anversa, dove era in vacanza con la compagna incinta, non è stato casuale. Cappellino in testa e passo svelto, Svilar ha evitato le parole. Ma l’incontro con la dirigenza ha confermato che la trattativa è entrata nel vivo. Il portiere chiede un contratto da top: 3,5 milioni netti più bonus, senza clausole. Una cifra che — nel suo entourage — viene considerata coerente con il rendimento e con il peso acquisito nello spogliatoio. La Roma, invece, si muove con cautela: l’attenzione al monte ingaggi e ai vincoli del Fair Play Finanziario impone prudenza. Nessuna rottura, ma nemmeno l’intesa. (…) Ma il tempo non è infinito: serve un’accelerata, per non trasformare un’opportunità in un rimpianto. (…)

(corsera)

È il giorno di Gasp ma c’è il caso Svilar: “Chiarirò con il club”

L’attenzione è tutta rivolta a Gian Piero Gasperini che, dopo aver partecipato al matrimonio di Scamacca, oggi dovrebbe fare il suo ingresso a Trigoria per firmare il contratto e rendere ufficiale la sua nuova avventura sulla panchina giallorossa. (…) Ma ieri è stata la giornata di Mile Svilar, protagonista di un viaggio lampo nella capitale. Il portiere belga è arrivato a Roma in mattinata, accompagnato dal suo agente, ed è ripartito nel primo pomeriggio per rientrare in Belgio, dove lo attende la moglie, in dolce attesa. Un passaggio rapido ma significativo, utile per incontrare la dirigenza e fare il punto su un rinnovo che la Roma considera una priorità. «Sono venuto a prendere alcune cose personali – ha dichiarato a Re-pubblica – abbiamo parlato con il club, le cose saranno più chiare nei prossimi giorni, ma il mio agente non è affatto il problema». A Trigoria è andato in scena un confronto che ha segnato un primo riavvicinamento tra le parti. Oltre al giocatore e al suo entourage, all’incontro ha partecipato anche Claudio Ranieri. L’ex allenatore, oggi figura di garanzia all’interno del club, è stato presente in questo tentativo di distensione tra le parti. (…)Negli ultimi meeting tra le parti era subentrata una certa tensione, alimentata da divergenze di caratte-re economico e da una distanza ancora evidente tra domanda e offerta. L’ultima proposta del club risale a oltre tre mesi fa, con una base da 1,8 milioni di euro annui. L’entourage del calciatore aveva rilanciato ad aprile con un’offerta da 3,6 milioni a stagione per un contratto di otto anni complessivi (cinque più opzione per altri tre), senza clausole rescissorie né richieste di commissioni. (…)

(La Repubblica)