Roma Femminile, Rossettini: “Col Sassuolo partita decisiva. Ci saranno alcuni cambi”

Domani scenderà in campo anche la Roma Femminile: la squadra di Luca Rossettini affronterà il Sassuolo in Serie A Women’s Cup al Tre Fontane alle 15,00. Queste le parole del tecnico alla vigilia:

Avete analizzato la gara di Champions contro lo Sporting CP, cosa è emerso e come ha ritrovato il gruppo?
“Abbiamo analizzato la partita di Champions e il gruppo è già mentalmente settato per il Sassuolo con la voglia anche di ribaltare il risultato a Lisbona. Ho visto gli sguardi giusti e la volontà di fare meglio”.

Che gara si aspetta con il Sassuolo?
“È una partita decisiva, perché siamo entrambe nella condizione di poter passare il turno. È una squadra abile sulle transizioni, ha gamba, sarà una partita importante anche in vista di Lisbona, perché l’evoluzione della gara potrebbe essere simile”.

Sta facendo girare molto le calciatrici, obiettivo è mantenere una condizione alta per tutte? Dobbiamo aspettarci cambi rispetto all’impegno di giovedì?
“Le rotazioni sono una necessità e un’opportunità per dosare bene le energie. Abbiamo tanti impegni da onorare e questo ci permette di tenere in condizione tutte le giocatrici. Sicuramente ci saranno dei cambi utili, come fatto finora, per provare a vincere la partita. Il nostro obiettivo è passare il turno anche in Women’s Cup”.

(asroma.com)

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VIDEO – Gasperini: “La qualità di Pellegrini è indiscutibile, deve aumentare i giri del motore”

Lorenzo Pellegrini in più: è quanto dice Gian Piero Gasperini alla vigilia di Roma-Torino in conferenza stampa“Pellegrini alla fine è rimasto e per me va bene, è sicuramente un giocatore di valore in più. Ha qualità importanti, ora ha ripreso ad allenarsi con più intensità ma non ha la stessa condizione degli altri. Sarà a disposizione, ha bisogno di aumentare i giri del motore perché la qualità è indiscutibile – ha spiegato l’allenatore giallorosso -. Avrà la possibilità per diventare utile durante il campionato. Ruolo? Per me è un centrocampista e non un attaccante, poi può giocare un po’ più dietro o un po’ più avanti. Dopo Dybala è quello con più qualità nel piede in rosa. Per me è un centrocampista e deve giocare lì con tutti i crismi necessari”.

VIDEO – Gasperini: “Dovbyk? Partiamo dalle caratteristiche dentro l’area, forza e profondità. Devo vederle tutte e di livello”

Tema Artem Dovbyk, vicino all’addio durante il mercato estivo. Durante la conferenza stampa alla vigilia di Roma-Torino, Gian Piero Gasperini ha parlato dell’attaccante ucraino: “Mi aspetto tantissimo da tutti. Ciò che è importante è la Roma e la stagione che dobbiamo fare. Non posso parlare di questioni personali, ognuno deve fare il massimo. Ho parlato con Dovbyk e gli ho chiesto quali sono le sue caratteristiche migliori e lui mi ha detto dentro l’area, la forza e la profondità. Partiamo da queste tre, ma devo vederle tutte e di livello. Sono convinto che farà bene, sull’impegno non ho mai avuto dubbi su nessuno. Bisogna fare grandi partite non solo per sé stessi ma per la Roma, ora contano solo le prestazioni”.

VIDEO – Gasperini: “Centro sportivo e pubblico da Champions, sul resto dobbiamo lavorare”

In cosa la Roma è al di sopra delle aspettative e in cosa non lo è? Risponde Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Torino, terza giornata di campionato in programma domani all’Olimpico alle 12,30. “Il club ha un grande centro sportivo, è da Champions come il pubblico. Inoltre c’è uno spirito di squadra di alto livello. Sul resto possiamo lavorarci insieme e crescere”, dice il tecnico giallorosso.

VIDEO – Gasperini: “Non ho preclusioni per nessuno ma non regalo niente a nessuno”

Dopo due settimane di sosta, la Roma torna in campo domani allo Stadio Olimpico, alle 12.30, contro il Torino. Alla vigilia della sfida il tecnico, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato anche dei 16 giocatori finora utilizzati in due giornate di campionato: “Lo zoccolo duro è quello ed è fondamentale. Le gerarchie possono cambiare, ma tutti devono essere pronti. Alcuni sono arrivati da pochissimo, è normale che sia così. Non ho preclusioni per nessuno, ma non regalo niente a nessuno. Si gioca in 11 più 5, poi ci sono gli allenamenti e tante partite tra le campionato e coppe, ma bisogna conquistarsi l’opportunità di giocare. Chi è più avanti deve difendere questa possibilità, ma nessuno è tagliato fuori”.

Primavera, ROMA-FIORENTINA 3-1: tris giallorosso, in gol anche Arena. Debutto per Paratici

Al Tre Fontane vince la Roma. Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, la formazione di Federico Guidi ospita la Fiorentina nella quarta giornata di campionato: termina 3-1 per i giallorossi. Alla mezz’ora di gioco apre le marcature il gol di Arena che sfrutta un ottimo suggerimento di Lulli. A inizio ripresa i viola rispondono con il gol del subentrato Jallow, ma la Roma reagisce e trova il nuovo vantaggio al 65′ grazie a un gran destro di Della Rocca. Nel finale, all’85’, il tap in di Romano chiude la sfida.

IL TABELLINO

ROMA: De Marzi; Mirra, Seck, Nardin; Lulli, Bah (87′ Arduini), Romano, Cama (58′ Marchetti); Scacchi (58′ Morucci), Della Rocca (87′ Paratici); Arena (71′ Di Nunzio).
A disp.: Stomeo, Litti, Almaviva, Zinni, Sugamele, Panico.
All.: Guidi.

FIORENTINA: Fei, Sadotti (70′ Batignani), Turnone, Deli, Braschi, Trapani, Angiolini (84′ Maiorana), Kospo, Balbo, Conti (46′ Jallow), Montenegro (58′ Bonanno).
A disp.: Leonardelli, Masoni, Evangelista, Bilobrk, Sturli, Atzeni.
All.: Galloppa.

Arbitro: Leorsini. Assistenti: Rossini – Spizuoco.

Reti: 30′ Arena, 47′ Jallow, 65′ Della Rocca, 86′ Romano.

Note: ammoniti Cama, Montenegro, Arena, Guidi, Seck, Mirra. Recupero: 2′ pt, 6′ st.


LA CRONACA DELLA PARTITA

SECONDO TEMPO

90’+7′ – Termina il match: la Roma vince 3-1!

90′ – Sei minuti di recupero.

86′ – GOL DELLA ROMA! Palo di Morucci, sul tap in Romano ribadisce in rete.

65′ – GOL DELLA ROMA! Dalla distanza Della Rocca incrocia col destro e firma il nuovo vantaggio giallorosso.

64′ – Ci prova Romano dal limite dell’area, la conclusione termina fuori di poco.

53′ – Parapiglia in campo dopo un fallo subito da Balbo. Ammoniti Guidi e Seck.

47′ – Gol della Fiorentina. Suggerimento di Angiolini in profondità per Jallow, Nardin buca l’intervento e l’attaccante della Fiorentina sigla il pareggio.

45′ – Al via la ripresa.

PRIMO TEMPO

45’+2′ – Termina la prima frazione di gioco.

45′ – Due minuti di recupero.

30′ – GOL DELLA ROMA! Bella azione personale di Lulli che col destro trova l’imbucata per Arena che trafigge il portiere avversario.

11′ – Ammonito Cama per una trattenuta.

1′ – Al via il match.

Conferenza stampa, GASPERINI: “Non so se Dybala ha i 90 minuti nelle gambe, su Wesley decido oggi. Dovbyk? Convinto che farà bene” (VIDEO)

Terminata la sosta per le nazionali, la Roma è pronta a tornare in campo e lo farà domani allo Stadio Olimpico alle ore 12:30 contro il Torino in occasione della terza giornata di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:45. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.

 

LIVE

Dybala è pronto per avere i 90 minuti nelle gambe e giocare titolare? La gestione di Wesley?
“Dybala ha lavorato bene in tutte e due le settimane, sta bene ed è in crescita come si è visto a Pisa. Non so se ha i 90 minuti nelle gambe perché non li ha ancora mai giocati, ma è sicuramente in un buon momento. Wesley ha avuto un problema che però non si è rivelato niente di importante, c’era un po’ di affaticamento ma dal punto di vista muscolare non sembrano esserci problemi. Ieri si è allenato normalmente e oggi dopo l’allenamento decidiamo”.

Come sta Pellegrini dal punto di vista psicologico? Lo vedremo spesso da mediano?
“Pellegrini alla fine è rimasto e per me va bene, è sicuramente un giocatore di valore in più. Ha qualità importanti, ora ha ripreso ad allenarsi con più intensità ma non ha la stessa condizione degli altri. Sarà a disposizione, ha bisogno di aumentare i giri del motore perché la qualità è indiscutibile. Avrà la possibilità per diventare utile durante il campionato. Ruolo? Per me è un centrocampista e non un attaccante, poi può giocare un po’ più dietro o un po’ più avanti. Dopo Dybala è quello con più qualità nel piede in rosa. Per me è un centrocampista e deve giocare lì”.

Come si può conciliare l’esigenza di stare attenti ai conti e l’obiettivo di vincere? Che promesse ha avuto dai Friedkin?
“Non ci sono promesse, solo lavoro da svolgere. C’è la necessità di lavorare bene sotto tutti gli aspetti, la situazione è chiara e dobbiamo migliorare sia dal punto di vista economico sia tecnico. La base più importante è quella tecnica, perché quando migliori quella alzi il livello di tutto e per me è prioritaria. Non ho più necessità di parlare di mercato e altre situazioni, ci sono stati tre mesi in cui andavano prese le decisioni. Ora c’è il Torino, non serve a niente parlare di ciò che è stato fatto o meno prima. Fino a dicembre ci saranno 25/30 partite da giocare, del mercato si parla quando è ora”.

Come sta Dovbyk e cosa si aspetta?
“Mi aspetto tantissimo da tutti. Ciò che è importante è la Roma e la stagione che dobbiamo fare. Non posso parlare di questioni personali, ognuno deve fare il massimo. Ho parlato con Dovbyk e gli ho chiesto quali sono le sue caratteristiche migliori e lui mi ha detto dentro l’area, la forza e la profondità. Partiamo da queste tre, ma devo vederle tutte e di livello. Sono convinto che farà bene, sull’impegno non ho mai avuto dubbi su nessuno. Bisogna fare grandi partite non solo per sé stessi ma per la Roma, ora contano solo le prestazioni”.

C’è uno zoccolo duro della squadra? Gli altri devono arrivare al loro livello?
“Assolutamente, lo zoccolo duro è quello ed è fondamentale. Le gerarchie possono cambiare, ma tutti devono essere pronti. Alcuni sono arrivati da pochissimo, è normale che sia così. Non ho preclusioni per nessuno, ma non regalo niente a nessuno. Si gioca in 11 più 5, poi ci sono gli allenamenti e tante partite tra le campionato e coppe, ma bisogna conquistarsi l’opportunità di giocare. Chi è più avanti deve difendere questa possibilità, ma nessuno è tagliato fuori”.

Con Baroni ha sempre avuto delle difficoltà: quali sono state?
“Mi consola solo che sono sempre finito davanti a lui in campionato (ride, ndr). Baroni è un ottimo allenatore e ha fatto un percorso di livello. I risultati negativi? Speriamo di smentirli subito, così accorciamo le distanze”.

La Roma cercherà di blindare il risultato già nella prima parte di gara o ci sarà un cambio strategico?
“Dobbiamo giocare 90 minuti più recupero. Inizialmente le gare sono equilibrate e difficili, ma noi dobbiamo giocare tutta la partita con la miglior attenzione e condizione perché il campionato è più equilibrato che mai. Contro Bologna e Pisa abbiamo fatto due ottime gare, ma abbiamo sofferto fino alla fine”.

Cristante e Mancini sono migliorati rispetto a quando li aveva all’Atalanta? Cosa rende Cristante speciale, dato che gioca sempre?
“Hanno fatto un’ottima carriera, all’Atalanta erano giovani emergenti e alla Roma hanno dato un contributo importante. Li ho ritrovati bene, Mancini è tornato in Nazionale e Cristante molto vicino. Sono avvantaggiati perché mi conoscono e con me hanno fatto molto bene, ma fino a questo momento tutti sono stati eccezionali come disponibilità e voglia di fare”.

Hermoso a destra è una soluzione di emergenza o una certezza? Ghilardi è pronto?
“Non mi ricordo di aver ripreso tante volte Ghilardi in amichevole, le indicazioni non vanno confuse con rimproveri. Lui è giovane e ha bisogno di essere seguito di più, ha meno esperienza di Hermoso. Rispetto ai giocatori che stanno giocando Ghilardi ha bisogno di tempo, ma è nei profili dei giovani che speriamo possano crescere bene”.

In cosa ha trovato questo club al di sopra delle aspettative? E viceversa?
“Il club ha un grande centro sportivo, è da Champions come il pubblico. Inoltre c’è uno spirito di squadra di alto livello. Sul resto possiamo lavorarci insieme e crescere”.

In caso di forfait di Wesley possono giocare Rensch o Celik?
“Sì, le soluzioni sono queste. Possono giocare lì anche El Shaarawy e Soulé, abbiamo più soluzioni e ci penserò stanotte”.

Capello, Garcia, Spalletti e Mourinho hanno vinto le prime tre partite di campionato e domani potrebbe toccare a lei…
“Avremmo tre punti in più e sarebbero importanti, ma siamo all’inizio del campionato. In questo momento conta come ti proponi, che partite fai e che atteggiamento hai. Su queste cose va costruito il campionato, non possiamo pensare a determinati obiettivi. Ci vorrà più tempo, 10 partite, ma le idee chiare ce le hai alla fine del girone di andata quando hai incontrato tutti gli avversari”.

Sponsor e ricavi, i Friedkin scelgono Michael Gandler: dalla MLS alle esperienze con Inter e Como, ecco il nuovo CRO della Roma

LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – La Roma continua a rafforzarsi all’interno dell’organigramma societario e i Friedkin hanno deciso di inserire una nuova figura al posto di Michael Wandell, Chief Commercial and Brand Officer sospeso nel luglio del 2024 in seguito alle polemiche per la felpa junior dell’Adidas con la banda celeste al centro. Il club giallorosso ha nominato un nuovo responsabile del reparto commerciale e si tratta di Michael Gandler: il dirigente statunitense ricoprirà la carica di Chief Revenues Officer e avrà il compito di riorganizzare l’area commerciale, aumentare i ricavi e trovare sponsor. La ricerca di una nuova partnership rappresenta al momento la priorità della società capitolina, dato che si trova ancora senza main sponsor in seguito alla scadenza dell’accordo biennale con Riyadh Season.

La carriera di Gandler

Michael Gandler è un dirigente statunitense con grande esperienza internazionale nel mondo dello sport italiano e non solo. La sua formazione parte con una laurea triennale in economia nel Connecticut College e successivamente si iscrive al master “International MA in Management, Law and Humanities of Sport” organizzato dalla FIFA.

La prima esperienza lavorativa è datata 1999 e inizia come direttore del reparto “Sales and Marketing” nella società Traffic Sports USA, che si occupa della gestione di eventi calcistici in Nord America, America Centrale e Caraibi tra cui la CONCACAF e le qualificazioni al Mondiale. Dal 2004 al 2011 è il vicepresidente del settore “Business Development” della MLS e successivamente ricopre la stessa carica nell’International Management Group (specializzato in consulenza legale e marketing sportivo) per due anni. Nel 2013 fonda la MLR, un’agenzia di sponsorizzazione e consulenza che supporta le società nella strategia aziendale (sponsorizzazione, media, marketing e progettazione organizzativa).

Nel 2015 si presenta al calcio italiano ed entra a far parte dell’Inter, dove veste i panni di Chief Revenues Officer e collabora anche con Nike. La sua avventura nel club nerazzurro dura tre anni e nel gennaio del 2019 arriva la chiamata del Como come CEO. Qui diventa uno degli artefici della rinascita della società lariana sotto la guida dei fratelli Robert Budi e Michael Bamban Hartono: “Indimenticabile, mi porto dietro questa esperienza come un ricordo davvero entusiasmante – le parole di Gandler in un’intervista a La Provincia di Como –. Il progetto era intrigante, la location splendida e i risultati piano piano hanno cominciato a venire fuori. Il traguardo più bello? La crescita della fiducia della gente”. Tra le varie mansioni il dirigente statunitense si occupa anche del restyling dello stemma del Como, un tema molto caldo anche in casa Roma: “Abbiamo voluto ascoltare i tifosi e allo stesso tempo celebrare il nostro anno di nascita, ma anche fare un omaggio al lago di Como e ricordare la nostra bandiera crociata. Il tutto ovviamente rinnovando lo stile”. Resta a Como due anni e in seguito all’ottimo lavoro svolto il club decide di premiarlo il 29 settembre 2024 prima del calcio d’inizio del match contro l’Hellas Verona. L’ultimo incarico di Gandler è nella Legends International (azienda nota a livello mondiale per l’organizzazione di grandi eventi sportivi e di intrattenimento) come CRO fino al 2024.

Ora per Michael è iniziata una nuova esperienza nel calcio italiano e avrà il compito di incrementare i ricavi della Roma, accrescere il valore del brand del club a livello internazionale e soprattutto risolvere la grana legata al tanto atteso main sponsor. 

Conferenza stampa, Baroni: “Roma prima in classifica da otto mesi, serve una gara di personalità e spessore. Masina out, recuperato Gineitis”

Marco Baroni, allenatore del Torino, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Torino, valida per la terza giornata di Serie A e in programma domani alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico. Ecco le sue parole.

Come immagina il secondo passo del suo Toro a Roma?
“La Roma non sta in questa condizione da solo due partite, è prima in classifica da otto mesi. Sappiamo le difficoltà, ma sono proprio queste le partite che devono anche testare il nostro livello. Serve una gara di personalità e spessore, con ritmo, non puoi giocare a ritmo basso”.

A che punto è la sua squadra?
“Si è sempre spesa tanto in campo, lo stiamo facendo sempre di più ed è ciò che mi ha colpito di questi ragazzi. Non voglio alibi, ma ci vuole tempo per assemblare. Ci sono cose che stiamo migliorando, se dovessi contare gli allenamenti non sono tanti. Siamo sulla strada giusta, lavoreremo forte per trovare la condizione massimale”.

Ismajli e Zapata possono giocare?
“Stanno bene entrambi, stanno lavorando. Ismajli è rientrato da questo piccolo stop, con Duvan parliamo e lavoriamo ogni giorno per ridurre il gap: è un professionista incredibile, sicuramente sono pronti per dare un contributo”.

Come stanno i giocatori rientrati dalle Nazionali?
“Stanno bene. Abbiamo recuperato Gineitis, che aveva un problemino, mentre non sarà disponibile Masina: è tornato con un affaticamento, abbiamo deciso insieme di non rischiare. Ha fatto solo terapie”.

Come sta Schuurs? E’ fuori dalla lista…
“Sono state fatte valutazioni. Ha una dedizione al lavoro pazzesca, ma è ancora lontano. Ci siamo presi questo tempo, non può essere utilizzato”.

Vlasic, Asllani e Adams hanno calciato rigori l’anno scorso: c’è una gerarchia?
“C’è, ma poi ci sono i momenti della partita. Mi piace essere squadra anche su questo: i tre elencati sono in grado di calciarli, poi ci sono le situazioni. E la graduatoria a seconda del momento e delle sensazioni, ci si prende la responsabilità”.

Come assemblerà il suo centrocampo?
“Asllani è un giocatore che ci mancava per caratteristiche. Ci sono giocatori più da spazio e di mobilità, con Asllani lavoriamo forte perché può ancora colmare i gap che possono aiutarlo. Non è l’unica fonte di gioco, deve esserlo la squadra: sarebbe troppo facile fermare un solo giocatore. Ma lui è quello che può darci soluzioni che non avevamo dopo la partenza di Ricci”.

Primi 100 giorni al Toro: ci fa un bilancio complessivo? Che squadra è nata?
“Sono stati 100 giorni intensi, di dedizione e passione. E’ ciò che porto nel mio bagaglio del lavoro. L’entusiasmo e la gioia sono alla base di tutto: stiamo lavorando sull’assemblaggio della squadra, c’è sempre maggiore conoscenza reciproca. Sono contento del processo, ora si lavora duro ma non ci spaventa”.

Cosa può darvi Nkounkou? Si gioca il posto con Biraghi…
“Questa parola non mi piace, per me sono tutti titolari: lo dico anche ai miei giocatori, si gioca in 16 e chi entra è sempre più importante. Nell’ultima mezz’ora cambiano i risultati, chi entra è più importante di chi comincia. Avevamo bisogno di un giocatore come Biraghi, ci mancava una pedina a sinistra: Nkounkou ha forza, grande fisicità ed energia, ha un buon piede. Sta cercando di entrare nel lavoro di squadra, cercando di capire il nostro calcio e il nostro campionato. Ci darà un sostegno importante”.

La Roma non ha ancora subito gol: come si scardina questa difesa?
“Troveremo una squadra solida, serve una gara di grande spessore. L’unica cosa che non puoi fare è una gara a basso ritmo, saranno importanti i duelli”.

Adams o Simeone: va avanti con il 4-3-3 e un’unica punta?
“Sono due giocatori forti, ho parlato con loro e in questo momento anche per esigenze di squadra uno parte, l’altro entra. Ma lavoriamo anche per farli stare in campo insieme: quelli bravi provo sempre a metterli. Specialmente in attacco, quando la squadra ha trovato identità e solidità, possono e dovranno giocare insieme”.

Cairo chiede risultati: cos’ha pensato quando ha letto queste dichiarazioni?
“Stiamo lavorando per questo. Ogni giorno partiamo dall’atteggiamento mentale, ho parlato di primo mattoncino e mi riferivo a questo: serve forza mentale per arrivare a ciò che vogliamo. Siamo i primi desiderosi. Pressione? Noi si vive di questo: senza pressione, cosa sarebbe il nostro lavoro? Noi la vogliamo, ogni giorni rinnoviamo una sfida con noi stessi. E mi piace”.

La sensazione è che non abbiate trovato un’identità: com’è il percorso?
“Non è queste cose si costruiscono in due minuti. Non voglio alibi, l’identità di squadra è un lavoro complesso. Sono arrivati giocatori che non avevano un minutaggio importante, non hanno un interruttore e lavoriamo su questo tutti i giorni. E’ il passo più importante quello dell’identità, ma richiede un po’ di tempo”.

Michael Gandler nuovo Chief Revenues Officer della Roma: gestirà il settore commerciale e la ricerca dello sponsor

Altra rivoluzione all’interno dell’organigramma societario della Roma. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il club giallorosso ha nominato un nuovo responsabile del reparto commerciale a un anno di distanza dal licenziamento di Michael Wandell nel 2024 e si tratta di Michael Gandler. Il dirigente statunitense ricoprirà la carica di Chief Revenues Officer e avrà il compito di riorganizzare l’area commerciale, aumentare i ricavi e trovare nuovi sponsor. La Roma è infatti ancora alla ricerca di una nuova partnership in seguito alla scadenza dell’accordo con Riyadh Season. Gandler ha lavorato come CRO all’Inter dal 2015 al 2018, è stato il CEO del Como dal 2019 al 2021 e ha avuto esperienze anche in MLS e in Legends International.

(roma.repubblica.it)

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