Nuova avventura per Vucinic: l’ex Roma sarà il ct del Montenegro, domani l’annuncio

Mirko Vucinic è pronto a guidare il ‘suo’ Montenegro. Come svelato da Gianluca di Marzio, l’ex centravanti della Roma sarà il nuovo commissario tecnico della nazionale montenegrina e l’annuncio ufficiale è atteso nella giornata di domani. Vucinic faceva già parte dello staff tecnico, ma ora prenderà il posto del ct Robert Prosinecki.

Italia Under 20: Cama convocato per il Mondiale (COMUNICATO)

Dal 27 settembre al 20 ottobre andrà in scena in Cile il Mondiale Under 20 e tra le nazionali protagoniste c’è anche l’Italia del commissario tecnico Carmine Nunziata. Gli Azzurrini sono stati inseriti nel Gruppo D insieme ad Argentina, Australia e Cuba e alla spedizione prenderanno parte 21 calciatori: nell’elenco figura anche il romanista Cristian Cama, oltre a Mattia Mannini (esterno di proprietà della Roma e attualmente in prestito alla Juve Stabia).

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Alessandro Nunziante (Udinese), Jacopo Seghetti (Livorno), Lapo Siviero (Torino);
Difensori: Wisdom Amey (Pianese), Cristian Cama (Roma), Christian Corradi (Trento), Emanuel Benjamín de Santana Balbinot (Real Madrid), Fellipe Jack Ozilio Moreira Pacheco (Spezia), Javison Osarumwense Idele (Atalanta), Andrea Natali (AZ Alkmaar);
Centrocampisti: Alessandro Berretta (Giana Erminio), Mattia Mannini (Juve Stabia), Lorenzo Riccio (Atalanta), Emanuele Sala (Milan), Jacopo Sardo (Monza);
Attaccanti: Jamal Iddrissou (Inter), Ismael Konate (Empoli), Mattia Liberali (Catanzaro), Mattia Mosconi (Inter), Alvin Obinna Okoro (Juventus), Marco Romano (Genoa).

(figc.it)

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9 anni senza vincere derby in trasferta: la Roma ci riprova dopo lo 0-2 del 2016 con Strootman e Nainggolan

LAROMA24.IT – Quel 4 dicembre 2016 si teneva il referendum costituzionale che, tre giorni dopo, sarebbe costato le dimissioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Prima di quel derby d’andata, in programma alla 15a giornata, il minuto di raccoglimento per la strage, avvenuta una settimana prima, del charter che trasportava la Chapecoense e precipitato in Colombia provocando 71 vittime sui 77 passeggeri. La Roma indossava un completo di un rosso estremamente autentico e bagnato d’oro soltanto per le incisioni dei numeri, nomi e dei loghi, ricalibrati per l’occasione.

Quel derby, dopo un primo tempo più a favore della Lazio e una ripresa con maggiori chances per la Roma, si rompe al 65’, quando Strootman porta via pallone ed effetti personali a Wallace per poi superare Marchetti. Una decina di minuti dopo sarà Nainggolan a rovesciare di nuovo l’Olimpico con una conclusione da fuori. Lazio-Roma 0-2, resterà l’ultimo derby vinto in trasferta dalla Roma. Almeno finora. Da quasi 9 anni infatti, con 10 incontri nel frattempo tra Serie A e Coppa Italia, la Roma non vince una stracittadina che la vede nominalmente come squadra ospite.

Il fattore campo, a scrollare la lista dei risultati, ha avuto comunque un impatto nei derby dell’ultimo periodo: dal 2017 ad oggi, infatti, se la Roma non ha più vinto in trasferta, la Lazio ci è riuscita soltanto in 2 occasioni su 9. Dei presenti di quel giorno, ben poco sarà presente ancora nelle liste di domenica: Cataldi nella Lazio, espulso dalla panchina, ed El Shaarawy nella Roma, entrambi rimasti ai margini in quel pomeriggio invernale del 2016.

LA LISTA DEI DERBY DAL 2016 IN POI:

2016/17

Lazio-Roma 0-2

Lazio-Roma 2-0 (Coppa Italia)

Roma-Lazio 3-2 (Coppa Italia)

Roma-Lazio 1-3

2017/18

Roma-Lazio 2-1

Lazio-Roma 0-0

2018/19

Roma-Lazio 3-1

Lazio-Roma 3-0

2019/20

Lazio-Roma 1-1

Roma-Lazio 1-1

2020/21

Lazio-Roma 3-0

Roma-Lazio 2-0

2021/22

Lazio-Roma 3-2

Roma-Lazio 3-0

2022/23

Roma-Lazio 0-1

Lazio-Roma 1-0

2023/24

Lazio-Roma 0-0

Lazio-Roma 1-0 (Coppa Italia)

Roma-Lazio 1-0

2024/25

Roma-Lazio 2-0

Lazio-Roma 1-1

Trigoria, allenamento mattutino a tre giorni dal derby: Wesley out per problemi gastrointestinali, problemi al soleo per Hermoso (FOTO)

Domenica alle ore 12:30 andrà in scena allo Stadio Olimpico l’attesissimo Derby della Capitale tra Lazio e Roma, valido per la quarta giornata di Serie A. La squadra giallorossa sta continuando a lavorare al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria e dall’allenamento odierno è arrivata una brutta notizia per Gian Piero Gasperini: come riportato dal giornalista de Il Tempo Filippo Biafora, Wesley non ha partecipato alla seduta a causa di problemi gastrointestinali.

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Domenica fischia Sozza. Al VAR c’è Di Paolo

IL TEMPO (D.R.) – Lazio-Roma è stato affidata a Sozza (sez. Seregno), mentre il Var sarà Di Paolo (sez. Avezzano). Il fischietto lombardo ha anche arbitrato l’ultima stracittadina lo scorso aprile terminata 1-1. Il bilancio per i biancocelesti è 2 vittorie, 3 pari e 2 ko, mentre per i giallorossi il computo totale è positivo: 7 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte in 14 precedenti.

L’ultimo incrocio ha lasciato qualche scoria: in Atalanta-Roma di maggio, in seguito all’intervento del Var per un contatto in area di rigore tra Pasalic e Koné (prima concesso da Sozza e poi tolto), si scatenò una discussione al triplice fischio proprio tra il direttore di gara e Ranieri.

I tifosi laziali hanno storto il naso per il Var. Di Paolo era davanti al monitor in occasione di Lazio-Milan 0-1 (marzo 2024): oltre al rigore negato a Castellanos, i biancocelesti terminarono in otto per le espulsione di Pellegrini, Marusic e Guendouzi. Nella scorsa stagione Di Paolo non è intervenuto sul pugno di Douglas Luiz a Patric, mentre era stato prontissimo a richiamare Sacchi sul rosso a Romagnoli.

Di Biagio: “Inaccettabile quello che sta subendo Pellegrini, tutti hanno la memoria corta. Cristante? Non toccatemelo”

CORSERA – Luigi Di Biagio, ex centrocampista della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla situazione vissuta da Lorenzo Pellegrini. Ecco le sue dichiarazioni: «Mi faccia dire una cosa, prima di tutto: quello che sta subendo Pellegrini e inaccettabile. Qui un po’ tutti hanno la memoria corta: parliamo di un calciatore che con la Roma ha segnato 55 gol. Mica uno. E invece niente. Lorenzo ha alzato una coppa con la Roma, eh. Ce lo ricordiamo? E allora come funziona? Quella coppa l’ha vinta solo Mourinho, poi però quando si perdono le partita è colpa di Pellegrini. Non è giusto».

Chiarissimo. E sì che l’avevamo chiamata per parlare del centrocampo della Roma.
«Come lo vedo? Che vicino a Cristante e Koné ci starebbe benissimo Pellegrini. Non mi riferisco solo al derby, parlo proprio in assoluto. Perché aggiungerebbe caratteristiche che gli altri due non hanno».

Koné?
«Segna poco? Sì, certo. […] Il francese è un centrocampista dalle potenzialità enormi, fisicamente imponente. Buon per la Roma e per Gasperini che ce l’ha in organico. E aggiungo: bene per i giallorossi che non sia stato ceduto in estate, l’Inter aveva visto giusto con lui». […]

Cristante, come ogni anno, è sempre titolare.
«E un motivo ci sarà o no? Se la Roma ha cambiato mille allenatori e tutti alla fine scelgono Cristante, cosa vuol dire? Che il ragazzo ha un valore che non tutti riescono a capire. […] Non toccatemi Cristante: è stato un mio ragazzo, divento pazzo quando accade».

Qual è il suo derby? Quello a cui è più affezionato?
«Per la verità, uno che non ho giocato. Ero squalificato: era l’11 aprile 1999, soffrivamo da un po’ i derby, vincemmo 3-1. Fu la partita in cui Totti segnò e mostrò la maglietta “Vi ho purgato ancoга”».

Dove può arrivare la Roma di Gasperini?
«Deve quantomeno lottare per il quarto posto, esserci fino alla fine. Vedo un campionato molto aperto, lassù».

Ufficiale: Mourinho è il nuovo allenatore del Benfica. Il portoghese: “Mai sentito così onorato, vivrò per questo club”

José Mourinho torna subito in panchina. Terminata l’esperienza al Fenerbahce il 29 agosto, lo Special One è pronto a fare un tuffo nel passato e a tornare al Benfica a 25 anni di distanza. La carriera del tecnico portoghese iniziò proprio nel club lusitano nel 2000, ma l’avventura durò soltanto 10 partite. Come rivelato dal giornalista Gianluca Di Marzio, Mourinho prenderà il posto dell’esonerato Bruno Lage ed è prevista per oggi la firma sul contratto.


Come riportato da Fabrizio Romano, José Mourinho si legherà al Benfica con un contratto fino al 30 giugno 2027 e la firma dello Special One è attesa per oggi.

Ora è anche ufficiale: José Mourinho è il nuovo allenatore del Benfica. Lo ha comunicato il club portoghese con una nota ufficiale sul proprio sito. Lo Special One è stato anche presentato ufficialmente in conferenza stampa, ecco le sue parole: “Ho così tante emozioni, ma credo che l’esperienza mi aiuti a controllarle. Voglio ringraziarvi per la fiducia e l’onore che provo in questo momento. Essendo portoghese…non c’è nessuno di noi che non conosca la storia, la cultura, le dimensioni del Benfica e di questo club. Sono l’allenatore di uno dei club più grandi del mondo. Voglio concentrarmi e focalizzarmi su questa missione concentrandomi sul lavoro. Sono passati 25 anni dall’ultima volta, ma non sono qui per celebrare la mia carriera. Sono stati 25 anni in cui ho avuto l’opportunità di lavorare per i club più grandi del mondo. E per concludere questo discorso, come rappresentante di questo club, vorrei dire che nessuno degli altri grandi club che ho avuto l’opportunità di allenare mi ha fatto sentire più onorato, responsabile o motivato di essere l’allenatore del Benfica. Le parole a volte si lasciano trasportare dal vento ma i fatti no, e la promessa è chiarissima: vivrò per il Benfica“.

(slbenfica.pt)

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Furlani: “L’invito della Roma all’Olimpico sarebbe bellissimo, ma vado lo stesso allo stadio”

IL MESSAGGERO – Mattia Furlani, medaglia d’oro nel salto in lungo ai Mondiali di atletica a Tokyo con un balzo di 8,39 metri, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato della possibilità di essere invitato allo Stadio Olimpico dalla Roma. Ecco le sue parole.

Un’ultima cosa. Se la invitasse la Roma, la sua squadra del cuore?
«Io ci vado lo stesso allo stadio. Ma se mi invita ancora meglio. Sarebbe bellissimo».

Sozza, l’arbitro che ha fatto infuriare Ranieri

L’approdo a Roma di Sarri coincise con 8 reti nei primi 2 derby: dopo il 3-2 a Mourinho del settembre 2021, il netto 3-0 giallorosso del marzo 2022. […] Da quel giorno nessun derby delle prime 5 leghe europee ha visto meno gol, appena 8 in 7 sfide. […] Nell’ultimo quinquennio (11 gare) chi ha segnato per primo ha sempre vinto, tranne nell’ultimo precedente (a Romagnoli rispose Soulé).

Come ad aprile fischierà il milanese Sozza, che ha nella Roma la più diretta in carriera. L’ultimo incrocio coi giallorossi – a Bergamo con l’Atalanta di Gasperini – mandò
Ranieri su tutte le furie per un rigore prima assegnato e poi revocato dal VAR dopo un contatto in area tra Pasalic e Koné. «Per Sozza non eravamo degni di spiegazioni», tuonò l’ex tecnico. […]

(Il Messaggero)

Pruzzo: “Ferguson deve trovare confidenza con il gol. Derby? Temo possa prevalere l’idea che sono meglio due feriti di un morto…”

GASPORT – Roberto Pruzzo, leggendario attaccante della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato anche su Evan Ferguson e Artem Dovbyk. Ecco le sue dichiarazioni.

Può essere il derby di Ferguson?
«L’ho visto lavorare molto per la squadra, ora deve trovare confidenza con il gol. Fin qui non ha dimostrato di averla. In nazionale gli riesce, un attaccante deve finalizzare».

Quanto pesa la crisi di Dovbyk?
«Dovbyk è l’esatto opposto di Ferguson. Sembra fuori da qualsiasi schema e da qualsiasi coinvolgimento di squadra, ma se gli arriva la palla giusta poi ti può anche risolvere qualche partita. È pure per questo che è importante recuperarlo».

Che derby sarà per la Roma dopo il Torino?
[…] «Temo possa prevalere l’idea che sono meglio due feriti di un morto perché nessuna delle due squadre può permettersi di perderlo ed entrambe arrivano incerottate. Ma se la Roma gioca come contro il Bologna può vincere».

In cosa deve migliorare la squadra di Gasperini?
«Intanto deve segnare più gol. […] Serve un centrocampista che dia pericolosità. […] Le idee ci sono, l’atteggiamento no».