Stop per Wesley e Hermoso. Gasp spera nel doppio recupero

A due giorni dal primo derby della sua carriera, Gian Piero Gasperini deve fare i conti con due stop dell’ultim’ora. Mario Hermoso ha interrotto l’allenamento di ieri per un fastidio al polpaccio sinistro: inizialmente si era temuto un problema muscolare più serio, ma gli accertamenti hanno escluso lesioni. Si è trattato soltanto di crampi, frutto dei carichi di lavoro delle ultime settimane. (…) Stop forzato anche per Wesley, costretto a saltare l’ultima seduta a causa di problemi gastrointestinali. Nulla di grave, solo uno stop precauzionale, utile a consentirgli di recuperare energie in vista di un appuntamento che per la Roma vale moltissimo, sul piano del morale e della classifica. Gasperini conta di riaverli entrambi in gruppo già oggi, nell’ultimo allenamento prima della rifinitura, per testarne la condizione e confermare l’assetto tattico pensato per contrastare la Lazio. Entrambi i giocatori dovrebbero essere regolarmente a disposizione per il derby dell’Olimpico. Se per Wesley non ci sono dubbi sulla presenza dal pri-mo minuto, Hermoso resta in ballottaggio con Celik. (…)

(La Repubblica)

Allarme ultras stranieri. L’Olimpico sarà blindato: arrivano le curve più calde

L’allerta è massima, perché la prova di maturità dello scorso 13 aprile è stata miseramente fallita, con 24 agenti feriti e 6 ultrà arrestati. Ma è massima pure perché, proprio come nell’ultimo derby, anche domenica ci saranno numerose infiltrazioni di tifoserie estere. Di fatto, quelle storicamente alleate con gli ultrà di I azio e Roma. Tifoserie calde, da sempre pronte allo scontro e a creare disordini ovunque vadano in giro per l’Europa. Le due tifoserie romane da tempo hanno virato a destra e la geografia delle alleanze nasce anche in base alle stesse idee politiche dei principali gruppi ultrà delle due curve. Domenica a pranzo è quindi assai probabile che in Curva Sud al fianco dei “fratelli” giallorossi si vedano i greci del Gate 13 (Panathinaikos) , gli spagnoli del Frente Atletico (Atletico Madrid) e i croati del Bad Blu Boys (Dinamo Zagabria). Tra l’altro, qualcuno di questi potrebbe presentarsi anche mercoledì prossimo a Nizza, quando la Roma farà il suo esordio in Eu-opa League contro una squadra la cui tifoseria è da tempo gemellata con quella dell’Inter (e, quindi, per proprietà transitiva anche assai vicina a quella laziale) . In Curva Nord, invece, dome-nica sono attesi i tifosi di quattro gruppi “amici” dei biancocelesti: i tedeschi del Lokomotive Lipsia (sia gli Ultras sia i Blue Side Lok), i polacchi degli Sharks Hooligans (Wisla Cracovia), i bulgari del Sofia West (Levski Sofia) e gli in-lesi degli Inner City Firm (West Ham). (…) È l’allerta è massima anche perché Roma non vuole macchiare la sua imagine cittadina. Ieri, ad esempio, nella Capitale si è svolto un importan-e incontro tra il sindaco Gualtieri, l’Uefa, la Figc e il club giallorosso. L’ipotesi emersa è quella di avere due stadi a Roma per gli Europei 2032: l’Olimpico e Pietralata. Ma le guerre tra ultrà potrebbero rovinare un po’ tutto…

(gasport)

Konè spinge la Roma: serve cancellare l’incubo Simeone

Ci arriva da imbattuto, anche se poi i derby che ha giocato sono pochi, appena due, quelli della scorsa stagione. Manu Koné non vuole però fermarsi qui e dopo la vittoria (2-0) dell’andata e il pareggio (1-1) del ritorno dello scorso anno adesso è pronto a mettere su un bel tris. Con il solito carico di esplosività ed energia che sa portare in mezzo al campo, dove sarà sottoposto probabilmente ad un doppio lavoro. Di conteni – mento, ma anche di proposizione. Insomma, quello che si chiede di solito a un centrocampista box to box completo: saper difendere, ripartire e possibilmente attaccare anche nella metà campo avversaria. Il centrocampista fran-cese è una delle chiavi di Gasperini per scardinare la resistenza della Lazio. Koné dovrà cercare di attaccare lo spazio, pressare i primi portatori di palla e limitare le sortite offensive di Guendouzi. Già, proprio lui, l’altro francese della partita, l’uomo con cui Koné è amico da tempo ma poi in campo ognuno se la vede per sé. (…) E allora adesso si tratta di riprendere in mano il percorso interrotto domenica scorsa, contro il Torino. Anche perché Koné quella sconfitta un po’ se la sente sulla pelle, visto che sulla rete decisiva — quella di Giovanni Simeone — a sbagliare intervento a metà campo è stato proprio lui. Un errore che non gli appartiene, forse anche frutto di un pizzico di superficialità di troppo. (…)

(gasport)

Stop Wesley. Pure Hermoso è a rischio

IL TEMPO (L. PES) – Gasp aumentano. Dopo aver perso Dybala per infortunio e con Bailey ancora alle prese con il problema muscolare accusato dopo il primo allenamento, ora il tecnico è in apprensione per Wesley ed Hermoso. Il laterale brasiliano non ha preso parte all’allenamento di ieri a causa di una gastroenterite mentre lo spagnolo dopo la seduta ha accusato un sovraccarico al solco del polpaccio. A Trigoria filtra cauto ottimismo sulla presenza di entrambi per il derby di domenica, in particolare per l’ex Flamengo che una volta smaltito il problema intestinale dovrebbe essere regolarmente in campo. Qualche preoccupazione in più per lo il centrale spagnolo visto il problema muscolare a poche ore dal match, l’alternativa pronta, eventualmente, prevederebbe il ritorno da titolare di Celik chiamato al duro compito di contenere le sortite di Zaccagni. Ballottaggio che resta apertissimo, invece, quello tra El Shaarawy ed El Aynaoui per il ruolo alle spalle del centravanti. ll Faraone ha giocato le prime due gare di agosto senza prove di grande livello mentre il marocchino dopo il primo tempo opaco col Toro potrebbe avere un’altra chance. Difficile immaginare la mossa a sorpresa con Pellegrini dall’inizio. L’ex capitano è fermo dallo scorso 4 maggio ed è indietro rispetto ai compagni a livello fisico, oltre al fatto che Gasperini lo vede più in posizione arretrata che sulla trequarti. Il dubbio resterà fino alla fine, intanto la speranza è quella di recuperare i due acciaccati per domenica.

Il derby dei ministri della difesa: Gasperini si affida all’esperienza di Mancini

IL TEMPO (L. PES) – Un gol sotto la Sud, tanti duelli e quella bandiera che tanto ha fatto discutere. Il rapporto tra Gianluca Mancini e i derby è focoso, intenso, una battaglia continua a difesa di una maglia, quella giallorossa. Non si è mai tirato indietro il centrale toscano, che proprio con Gasp ha avuto la prima occasione in Serie A, e non lo farà neanche domenica quando avrà il compito di accompagnare l’esordio del tecnico nella stracittadina. Lo farà da leader, status che ormai si è conquistato da diverse stagioni e sta confermando anche adesso. Gioie e dolori per lui nei derby. Da quella prima volta sei anni fa all’esordio da titolare con la maglia della Roma, passando perle sportellate con Immobile e Zaccagni fino a quel gol liberatorio sotto la Sud. C’era De Rossi in panchina e la Roma non vinceva il derby da due anni ma grazie a quello stacco di testa, dopo esser rimasto in campo nonostante un problema fisico, il popolo giallorosso tornò a fare festa. E lui fu il protagonista assoluto con una bandiera sventolata che fece discutere. Un topo su sfondo biancoceleste che da tempo campeggiava in curva e che fu poco gradito. Il bilancio, per lui, è perfettamente in parità nelle stra-cittadine di campionato con quattro vittorie, quattro pareggi e altrettanti ko, ma c’è la sconfitta ai quarti di Coppa Italia nl gennaio 2024 a pesare in negativo sul ruolino di marcia del difensore. Tra quarantotto ore, salvo sorprese, sarà di nuovo lì, al centro della difesa e forse anche con la fascia di capitano (ne ha giocati tre indossandola senza però mal vincere), per cercare di regalare una gioia ai propri tifosi e bagnare con un successo l’esordio del Gasp. Di fronte, molto probabilmente, ci sarà Casetllanos come nella sfida di aprile quando Mancini, grazie all’intuizione di Ranieri, aveva già cambiato posizione iniziando a giocare (e molto bene) come perno centrale della linea a tre. Un osso duro l’argentino, abile tecnicamente e con quella malizia che nei derby può fare la differenza. Da lui passa tanto della pericolosità offensiva della Lazio, basta guardare le prime tre reti col Verona per accorgersene. Spetterà quindi al difensore il compito di rendere la vita più complicata al centravanti biancoceleste guidando la linea composta da N’Dicka e uno tra Hermoso e Celik, visto che lo spagnolo ha ac-cusato un piccolo risentimento muscolare ed è in dubbio per la gara di domenica. L’anima da guerriero che lo accompagna ogni volta che scende in campo si fa più forte durante i derby, in duelli dove ha alternato errori macroscopici a giocate esaltanti. Per questo Mancini resta un uomo in più soprattutto in gare delicate come quella contro i rivali cittadini. Lo sa Gasperini e lo sanno i tifosi, ma, soprattutto, lo sa lui.

Scatta l’allerta derby: la Capitale blindata

LEGGO (M. ANTONI) – Domenica la Capitale sarà nuovamente teatro di uno degli eventi sportivi più sentiti dell’anno, il derby tra Lazio e Roma. In vista del fischio d’inizio, previsto alle 12.30 allo stadio Olimpico, sarà predisposto un imponente piano di sicurezza. Sarà impiegato «il massimo delle forze possibili», ha fatto sapere il Prefetto. Frase che dovrebbe significare il coinvolgimento di circa mille unità tra agenti di polizia, carabinieri, guardia di Finanza e polizia Locale. Sono oltre 60mila gli spettatori attesi. Con presenze di gruppi ultras provenienti da mezza Europa. Nella curva romanista arriveranno esponenti delle frange più calde di Atletico Madrid, Panathinaikos, Dinamo Zagabria. In Nord dovrebbero giungere tifosi di West Ham, Wisla Cracovia, Levski Sofia e Lokomotive Lipsia. Le operazioni di controllo e prevenzione prenderanno il via già dalla serata di sabato e proseguiranno fino al termine dell’incontro. La questura di Roma manterrà elevato il livello di attenzione, consapevole della delicatezza dell’evento dal punto di vista dell’ordine pubblico. Nella mente sono ancora vive le immagini dei tafferugli dello scorso aprile, che hanno portato alla decisione di fissare la partita all’ora di pranzo. Ai sostenitori della Roma potrebbe essere riservata la zona di piazza Mancini e piazzale Clodio, mentre i tifosi laziali si concentreranno tra Ponte Milvio e il quartiere Flaminio. La sicurezza sarà garantita anche da un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, sia all’interno dello stadio che nelle zone adiacenti. Dalle prime ore di sabato partiranno le bonifiche delle aree limitrofe per individuare e rimuovere eventuali oggetti pericolosi. Sul tema è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha difeso le scelte della Prefettura: «Quella dell’orario non è una resa, ma una misura necessaria per proteggere la maggioranza sana dei tifosi», ha detto, sottolineando come le decisioni siano basate su attività di intelligence. Critico, invece, sulla questione l’assessore capitolino allo Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, che ha definito «una sconfitta per lo Stato» l’anticipo della partita a mezzogiorno e mezzo. «Giocare a quell’ora per motivi di ordine pubblico è inaccettabile. Chi promette tolleranza zero contro la violenza non può piegarsi alla paura», ha dichiarato.

Gasp, l’esordio nel derby. Sedute blindate e lezioni

LEGGO (F. BALZANI) – Il primo derby non si scorda mai. Gasperini dopo 9 anni di “solitudine” a Bergamo si appresta a vivere la prima stracittadina della capitale. Un appuntamento speciale per Gasp che in settimana ha blindato Trigoria impedendo la visione degli allenamenti anche ai dipendenti e a tutti coloro che non rientravano nello staff tecnico tra discorsi motivazionali alla squadra, lezioni supplementari di tattica e sedute specifiche per prepararsi al caldo di domenica. Il tutto sotto lo sguardo attento di Ranieri che il derby di Roma invece lo conosce bene avendo collezionato 6 vittorie e 1 pareggi nei sette precedenti. Nessun allenatore ha ottenuto tanto. In realtà Gasperini ha già vissuto la tensione di un altro derby molto sentito, quello di Genova. Le sfide contro la Sampdoria recitano 4 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Ma quando il suo Genoa ha vinto lo ha fatto spesso dominando e partendo subito forte (due 3-0 e un 3-1 nel bilancio). Contro la Lazio, invece, è in perfetta parità: 12 vittorie, 12 sconfitte e 9 pareggi. Quella di domenica (ore 12.30, diretta Dazn) però è una sfida unica e il tecnico lo ha già capito. Ieri a Trigoria mancava Wesley a causa di una gastroenterite che però non lo mette in dubbio. Rischia invece di non esserci Hermoso che ha interrotto l’allenamento per un risentimento muscolare al polpaccio. Al suo posto dovrebbe giocare Celik favorito su Ghilardi. Sulla trequarti Gasp è orientato a confermare El Ayanaoui per creare densità a centrocampo e sfruttare gli spazi forniti da Ferguson. L’altro dubbio è sulla fascia sinistra dove Tsimikas insidia Angelino.

Champions League, ko Napoli: il City vince 2-0 in superiorità numerica. Successi anche per Barça, Eintracht e Sporting

Si conclude la prima giornata della fase campionato di Champions League con altre sfide in programma in serata, tra le quali la gara del Napoli in casa del Manchester City. All’Etihad Stadium termina 2-0 per la squadra di Guardiola: il Napoli resta in 10 per l’espulsione di Di Lorenzo al 21′ e il City trova il vantaggio al 56′ con Haaland e il raddoppio al 65′ con Doku.

I risultati finali:

Bruges-Monaco 4-1
Copenaghen-Bayer Leverkusen 2-2
Sporting-Kairat Almaty 4-1
Eintracht Francoforte-Galatasaray 5-1
Manchester City-Napoli 2-0
Newcastle-Barcellona 1-2

Facebook, la precisazione di Luca Di Bartolomei sulla targa in onore di Agostino: “Non ci sono stati ‘vandali’ e non è sparita” (FOTO)

Arriva la precisazione di Luca Di Bartolomei, figlio Agostino, in merito a quanto raccontato questa mattina da Il Messaggero sulla targa in memoria dell’indimenticabile capitano della Roma a Villa Lais “abbattuta da ignoti e custodita in un deposito in attesa di tornare al suo posto”. 

“Ho letto con sorpresa un articolo de Il Messaggero che ha riportato la definitiva rottura di una targa — causata anni fa da un evento accidentale e rimessa anche a posto nella primavera del 2024 con l’aiuto del Roma Club Testaccio – RCT — come un gesto di vandalismo legato alle tensioni pre-derby.
Nulla di tutto questo – spiega Luca Di Bartolomei su Facebook -.
Non ci sono stati “vandali contro Ago” e la targa non è sparita come dice anche il presidente di Municipio.
Probabilmente è stato un contrasto contro il furgoncino della manutenzione; uno scontro di gioco, cose che capitano.
Nessun cartellino giallo o rosso che possa ingenerare inutilmente tensione.
Vorrei con questa mia azione da VAR anche pregare il giornale di una precisazione sul punto così da sottrarre la memoria di mio padre – ormai è riconosciuta patrimonio comune delle due tifoserie, come tanti altri idoli cittadini – ad ogni eventuale uso strumentale da parte di potenziali stupidi e violenti”.

Roma Femminile, Rossettini: “Fatta un’impresa” – Bergamaschi: “Volevamo prenderci la rivincita”

Ribalto il risultato contro lo Sporting in Champions League, la Roma Femminile accede alla fase campionato della competizione. Dopo il 2-0 alle portoghese il tecnico Luca Rossettini ha parlato ai canali del club:

Il risultato che volevamo, ma soprattutto la qualificazione.
“Le ragazze sono state straordinarie, hanno fatto una prestazione incredibile, nel complesso delle due partite hanno dimostrato di volerla conquistartela. Quello che è successo all’andata un pochino ci è servito, oggi abbiamo fatto una prestazione clamorosa con voglia, con coraggio, siamo dentro, questa è la soddisfazione più grande. Far parte della competizione era un nostro obiettivo, devo fare un grande complimento alle ragazze”.

Cosa significa questa qualificazione?
“Significa aver raggiunto il primo grande obiettivo della stagione, poter andare a giocare con le migliori d’Europa. Significa tanto, ci tenevamo tantissimo, per come si era messa non era facile, dovevamo fare un’impresa, le ragazze l’hanno fatta, siamo felici”.

Ora la semifinale di Women’s Cup con il derby. Un periodo molto intenso.
“Ci penseremo da domani. Ora ci godiamo questo traguardo. Sono state due settimane particolari, abbiamo avuto degli impegni in mezzo, non è stato facile, però le ragazze hanno fatto al meglio ogni allenamento, arrivando qui con carattere e voglia. Ora ci godiamo questo obiettivo, da domani penseremo alla prossima”.

(asroma.com)

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A seguire anche le parole di Valentina Bergamaschi:

Il 2-0 è arrivato ed è arrivato grazie ad un tuo gol. Che soddisfazione è?
“Volevamo questa vittoria, volevamo anche prenderci la rivincita dopo la gara di andata dove non siamo state fortunate e ci siamo riuscite”.

C’è stato un momento in cui avete capito di potercela fare?
“Nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni, ci siamo guardate in faccia, abbiamo capito di potercela fare, siamo molto felici di questo”.

Ora servirà molta concentrazione, il prossimo impegno è il Derby in semifinale di Women’s Cup.
“Iniziamo col botto con questa semifinale derby. Noi vogliamo arrivarci al meglio e giocarla come questa di oggi. Guardiamo partita dopo partita e vediamo l’obiettivo”.

(asroma.com)

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