Lazio-Roma, Sarri: “Abbiamo perso per un errore, meritavamo il pareggio anche nel primo tempo”

La Roma vince il derby di misura: termina 1-0 la stracittadina valida per la quarta giornata di campionato grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini. Dopo la gara il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SARRI A DAZN

Sono mancati soltanto i dettagli?
“Ci sono state 4/5 occasioni nitide per segnare e andare in vantaggio. Abbiamo perso per un erroraccio, bisogna vedere se è un errore tecnico o superficialità. Abbiamo perso in un brutto modo nonostante la buona partita. Dispiace perderla così per i tifosi e per la squadra, che non meritava di perdere”.

Errore tecnico o di superficialità?
“Tutte e due”.

Con le scelte iniziali in attacco non volevi dare punti di riferimento alla Roma?
“Il tentativo era quello, facendo inserire i centrocampisti. Nel primo tempo ci siamo riusciti due volte e abbiamo creato due occasioni da gol. Dia ha fatto benissimo tutta la settimana e mi sembrava giusto dargli quest’opportunità. Inoltre Castellanos è entrato bene. La squadra ha costruito nonostante i minuti di sbandamento dopo il gol subito. C’era Rovella in difficoltà ma non potevo usare il secondo slot per i cambi già al primo tempo”.

Si riparte dalla reazione nel secondo tempo?
“Meritavamo il pareggio anche nel primo tempo. Fino al loro gol non avevamo concesso nulla di particolare. Abbiamo sbandato sul gol, nei 7/8 minuti successivi potevamo prendere anche il secondo. Ma prima del gol non c’erano segnali di poter perdere questa partita…”.

Cosa si aspetta dal punto di vista personale dopo questa sconfitta?
“La solita incazzatura e tristezza. L’altra volta ho perso 3-0 al 20’, questo è una storia diversa”.

SARRI IN CONFERENZA STAMPA

Il derby si è perso solo per l’errore di Tavares?
“Penso di sì. Fino a quel momento non avevamo concesso nemmeno dei tiri in porta. Eravamo stati pericolosi in 2/3 occasioni con Rovella, Guendouzi e Romagnoli. Poi abbiamo sbandato per dieci minuti dopo il gol e ripreso in mano la partita. Abbiamo sbagliato a 4/5 palle gol nitide. Ci rimane un grande rammarico, per la seconda partita consecutiva abbiamo concesso pochissimo e perso per banalità e superficialità. E’ il nostro limite in questo momento, oggi sembravamo anche più pericolosi del solito. Sul gol non siamo riusciti a uscire sulla sinistra e abbiamo insistito. Non contenti poi ci mettiamo anche le espulsioni. Il limite di questa squadra è evidente, ci dobbiamo togliere di dosso anarchia, superficialità e banalità. Così diventa difficile”.

Che ripercussione può avere il derby perso?
“La ripercussione è materiale, non mentale. Domenica contro il Genoa abbiamo un solo centrocampista a disposizione. Perdere un derby a me fa male: guardi la tribuna, la Curva e pensi che hai deluso un popolo. Spero faccia male anche ai giocatori”.

Gli obiettivi sono da rivedere?
“Può darsi che riusciamo a risolvere i nostri problemi, come anche no. Ho fatto giocare attaccanti di movimento per far inserire i centrocampisti e così è successo. Dobbiamo imparare a giocare così, sul piano della qualità pura qualcosa ci potrebbe mancare. Siamo comunque riusciti a tenere la partita equilibrata nonostante tutti gli episodi contrari”.

Questa non sembra la tua squadra, come se l’avessi presa in corsa…
“Queste sono tutte storie vere in parte. Io vado al Chelsea il 20 luglio, il campionato partiva il 9 agosto e ho fatto 13 risultati utili consecutivi, che è il record di un neo allenatore in Premier League. Ci sono degli aspetti che questa squadra sta assimilando, come l’utilizzo dei centrocampisti. Il nostro vertice basso ha numeri da Jorginho, nella mia Lazio precedente non avevo questi dati. Ci stiamo anche affidando alle caratteristiche dei giocatori. Ancora non attacchiamo lo spazio con la giusta continuità, quando l’abbiamo fatto oggi siamo stati pericolosi. Qualcosa sta venendo fuori, la squadra per 70 minuti contro il Sassuolo non ha creato occasioni pericolose ma contro la Roma sì. In quattro partite abbiamo subito quattro gol: uno da angolo, uno su punizione e uno oggi così. Ma stiamo concedendo poco. Vedo degli aspetti su cui insistere”.

Rovella?
“Non era al 100%, l’azione in cui ha attaccato si era sviluppata in una maniera in cui poteva fare ben poco. Aveva dato la disponibilità a finire il primo tempo, spendere il secondo slot sarebbe stata dura da gestire fino alla fine. Il suo sembrava un fastidio a un piccolo tendine largo due millimetri, senza interesse a zone muscolari. Vediamo quello che viene fuori”.

Com’era il clima dentro lo spogliatoio?
“I giocatori sono sicuramente dispiaciuti a livello di gruppo, non vorrei che lo fossero solo per loro stessi ma anche per i tifosi”.

Chi può giocare a centrocampo a Genova? Chi è adattabile?
“A due secondo me nessuno. Vediamo in settimana, qualcosa bisogna fare”.

Reinserire Basic in lista è una possibilità?
“Può darsi, mi sembra che abbiamo due slot. È un’eventualità da prendere in considerazione”.

 

Lazio-Roma, RENSCH: “Contento del primo derby da titolare, Gasperini è molto bravo”

Dopo lo stop con il Torino, la Roma torna a vincere e lo fa nel derby: la stracittadina termina 1-0 grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini. Dopo la gara l’esterno gialloroddo, Devyne Rensch, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

RENSCH A DAZN

Come ti senti dopo questo derby?
“Molto bene. Questo è il mio primo derby da titolare e sono molto contento. Abbiamo vinto ed è la cosa più importante”.

Gasperini è il miglior allenatore per voi esterni…
“È un allenatore molto bravo. Oggi mi ha dato l’opportunità di giocare il derby da titolare. Mi sento bene e sono contento di giocare e di lottare per la squadra. In questa partita è stato importante lottare tutti insieme e rimanere compatti. Sono contento di aver fatto una buona partita”.

Lazio-Roma, CRISTANTE: “Vittoria meritata, contento per Pellegrini. Dobbiamo seguire Gasperini” (VIDEO)

Dopo lo stop con il Torino, la Roma torna a vincere e lo fa nel derby: la stracittadina termina 1-0 grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini. Dopo la gara Bryan Cristante ha parlato ai microfoni dei cronisti:

CRISTANTE A DAZN

Il palo colpito da Cataldi?
“Sarebbe stato un peccato, per fortuna è andata bene. Abbiamo vinto meritatamente”.

Quanto sei contento per la squadra e per Pellegrini?
“Contentissimo per Lorenzo, se lo meritava. Ha fatto una grande partita, siamo felicissimi. Se tutti stiamo bene siamo contenti”.

Come hai ritrovato Gasperini? Cosa ti chiede di diverso rispetto ai tempi dell’Atalanta?
“È sempre carico. Ha portato il suo calcio e dobbiamo solo seguirlo, ha dimostrato che porta i risultati. Siamo sulla buona strada, abbiamo fatto un buon inizio di campionato e la spinta del derby ci aiuterà. Era una partita fondamentale. Dobbiamo continuare a credere nei principii di gioco di Gasperini, solo così faremo risultati”.

Cosa hai detto a Pellegrini?
“Ero contento e l’ho abbracciato perché se lo meritava. Siamo un bel gruppo di ragazzi che stanno qui da tempo. C’è un pacchetto di capitani e sappiamo come funziona qui. Dobbiamo dimostrarlo in campo e trasmetterlo ai nuovi”.

Come si festeggia?
“Oggi giorno di festa per noi e per i tifosi, ma domani finisce e dobbiamo pensare a mercoledì. Qui ci sono alti e bassi, sappiamo che dobbiamo rimanere con i piedi per terra e caricarci grazie al derby. Dobbiamo iniziare a preparare la prossima con concentrazione, non si può festeggiare troppo”.

CRISTANTE A SPORTITALIA 

Il gol di Pellegrini?
“È stata un’emozione forte per lui, se lo meritava dopo tutte le vicissitudini di questa estate. Siamo tutti contenti per lui come squadra e come amici. Un bel momento”.

Importante vincere anche dopo il Torino e verso l’Europa.
“Importantissimo, sono tre punti importanti. Venivamo da una sconfitta ed era più importante vincere per rimettersi lì sopra e stare in scia con le altre”.

Instagram, El Shaarawy e Mancini a Pellegrini: “Te lo meriti”. Il 7: “Per voi, per me, per noi Romanisti”. Da Cristante a Ndicka: “Forza Roma sempre”. Koné: “Continuiamo così” (FOTO)

Dopo lo stop con il Torino, la Roma torna a vincere e lo fa nel derby: la stracittadina termina 1-0 grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini. Sui social i giallorossi hanno festeggiato il successo, a cominciare da Stephan El Shaarawy, che sulle storie Instagram ha pubblicato uno scatto insieme al match winner: “Te lo meriti zio“, la dedica del Faraone al compagno di squadra.

“Per voi, per me, per noi Romanisti”: è questo il messaggio di Lorenzo Pellegrini dopo il suo decisivo nel derby.

 

 

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Messaggio in latino per Bryan Cristante, che scrive: “Lupus dentibus petit, forza Roma sempre“. Il significato è “il lupo attacca con i denti“.

 

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Anche Pierluigi Gollini ha postato sulle proprie storie Instagram: “Capitale giallorossa“, ha scritto il portiere.

AS Roma. Noi“, scrive Gianluca Mancini sempre su Instagram. “Ti meriti tutto questo, ti voglio bene”, il messaggio del difensore per Lorenzo Pellegrini.

 

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Gli fa eco anche il compagno di reparto Evan Ndicka: “Non si gioca, si vince. Forza Roma sempre“.

 

 

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Roma è giallorossa. Vittoria dentro e fuori dal campo“, è il messaggio di Nicolò Pisilli.

 

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“Un altro derby giallorosso”: lo scrive Tommaso Baldanzi.

 

 

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E arriva anche il messaggio di Koné: “La Roma resta in rosso. Continuiamo così”.

 

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“Roma è nostra” esulta Devyne Rensch.

 

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Arriva anche il commento di Mati Soulé: “Roma è giallorossa per sempre”.

 

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“Primo derby, tre punti”, commenta Evan Ferguson.

 

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“Daje Roma”, aggiunge Kostas Tsimikas, che subentrando nella ripresa ha fatto il suo esordio in maglia giallorossa.

 

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“Vittoria speciale per la nostra gente! – il messaggio di Mile Svilar -. Roma é giallorossa”.

 

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LAZIO-ROMA: le pagelle. PELLEGRINI “Capitan Derby” 7,5 – RENSCH “Alla Cafu” 7 – KONE “Uomo in più” 7

LAROMA24.IT – L’uomo più (in)atteso nel momento più importante della stagione. Pellegrini decide il Derby di Roma come ha fatto già in altre tre occasioni. Gasperini scommette sul numero 7 e porta a casa i tre punti. Partita bloccata da entrambe le parti, ma solo una delle due ha avuto Pellegrini. Positive anche le prestazioni di Rensch, decisivo anche in occasione del gol, e Koné. Buono il primo per Gasperini: lucido dal prepartita all’ultimo secondo di partita.

SVILAR 6 – Decisivo in occasione del destro di Castellanos, leggero in occasione di quella palla alta, ma per il resto è controllo.

CELIK 6,5 – Prestazione maiuscola del turco. Zaccagni non è mai entrato in partita ed è merito suo: attento, aggressivo, preciso negli anticipi.

MANCINI 6 – Giornata no. Sbaglia lasciando un’autostrada a Dia, poi si perde Zaccagni e rischia il patatrac a pochi minuti dalla fine. Meno male è finita.

NDICKA 6,5 – Giallo a parte, partita di altissimo livello di Evan. Dalle sue parti si alternano volti, ma finisce sempre allo stesso modo.

RENSCH 7 – Il protagonista che non ti aspetti. Al suo posto avrebbe dovuto giocare Wesley, ma l’olandese ha sfruttato l’occasione alla grande: decisivo in occasione del gol, anche vicino alla rete personale, mai una sbavatura. Alla Cafu. 

CRISTANTE 6,5 – Mai una disattenzione e considerata l’importanza del match è un grande merito. Altruista e generoso, il conta km si ferma solo quando esce, stremato. DALL’81’ EL AYNAOUI 6 – Ingresso positivo del marocchino, sia senza palla sia nella trequarti avversaria. Vivace.

KONE 7 – All’inizio e alla fine del match svagato, in mezzo è stato concentrato tutto il tuo talento. E questo è l’ultimo step da fare per il francese, che comunque nella fase centrale del match ha strappato accorciando il campo giallorosso. Costringe gli altri all’inferiorità numerica, dopo averli fatti percepire come tali per tutto il tempo. Uomo in più.

ANGELINO 6 – Avere un riferimento davanti, in questo caso Pellegrini, lo aiuta e infatti torna al centro della manovra, toccando tanti palloni. Manca di precisione, anche sotto porta. TSIMIKAS DALL’81’ SV

SOULE 6,5 – Fatica ad accendersi e a entrare nel vivo, ma è lucido nel momento cruciale, quando alza lo sguardo e trova Pellegrini. Capolino. DAL 73′ BALDANZI 6,5 – Pimpante, vivo, pericoloso. Fra i subentrati spicca per spunti e vitalità.

PELLEGRINI 7,5 – Chiamatelo Mr Derby, anzi, Capitan Derby. Gasperini gli dà fiducia e il numero 7 prende per mano la squadra, ancora una volta, ancora in un derby. Segue Rovella, si muove tra le linee e si fa trovare pronto in zona gol, poi rimane nel vivo, sfiorando l’assist. Le lacrime dopo il gol dicono tanto, il gol dice tutto: tre punti e derby alla Roma. DAL 73′ PISILLI 6 – Corre dove serve e segue gli eventi del match. Serve bene Baldanzi nel finale.

FERGUSON 6 – Inizio impacciato, con tanti appoggi sbagliati, poi entra nel vivo del match e fa meglio, soprattutto senza palla. DAL 66′ DOVBYK 6 – Entra in un momento complicato, lotta e ha anche un’occasione ghiotta tra i piedi, però su quello sbagliato. Poteva festeggiare anche lui.

GASPERINI 6,5Non ha sbagliato nulla il Gasp. Dalle parole del prepartita, quasi un incantesimo, alle scelte, dal 1′ all’ultimo minuto. Le scelte lo ripagano e cancellano gli errori dello scorso weekend. Il nuovo tecnico giallorosso inaugura i Derby con i tre punti, rispettando la tradizione, e ci mette tanto del suo nel risultato finale. Mette Pellegrini a uomo su Rovella e costringe Sarri a pensare ad altro, sceglie Celik su Zaccagni, dosa bene i cambi attingendo a tutto il materiale tecnico a disposizione. Un successone.

Lazio-Roma, GASPERINI: “Non ho avuto dubbi a schierare Pellegrini. Fase offensiva da migliorare” (VIDEO)

Dopo lo stop con il Torino, la Roma torna a vincere e lo fa nel derby: la stracittadina termina 1-0 grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini. Dopo la gara il tecnico giallorosso, Gian Piero Gasperini, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

GASPERINI A DAZN

Cosa le lascia questo derby dal punto di vista emotivo? È soddisfatto della squadra?
“Io ho la fortuna di vedere gli allenamenti e ho visto anche Pellegrini come si allena. Non ho avuto dubbi a schierarlo oggi, perché è un ragazzo di grande qualità e può essere anche un atleta importante. Contento per lui, la squadra, la società e i tifosi. Sono stato molto soddisfatto fino a 10 minuti dalla fine, poi abbiamo rischiato di compromettere una gara che avevamo fatto bene”.

Gli attaccanti fanno un po’ fatica a segnare: Pellegrini può essere una risorsa importante per il futuro?
“Pellegrini sa calciare benissimo e di avere tempi di inserimento di assoluto valore. Ma questo non deve essere per forza il suo marchio di fabbrica, deve essere un centrocampista e avere anche la possibilità di segnare. In attacco possiamo fare meglio e possono crescere tutti. Ferguson e Soulé hanno fatto un’ottima gara, anche chi è entrato. Lavoreremo su di loro e cercheremo di farli crescere. Vale anche per gli altri, tutti dobbiamo migliorare la fase offensiva per segnare di più”.

Tornando su Pellegrini: quanto conta il cuore per il futuro? E quanto può incidere l’emotività di un ragazzo romano?
“Ho trovato un ragazzo maturo e con qualità. Il cuore? Ce l’hanno anche Mancini, Koné, Cristante, tutti i calciatori… Non ha messo qualcosa in più perché è romano, lo hanno fatto tutti i giocatori. Lui deve diventare un atleta e se riesce a farlo alza di molto il suo livello”.

Quanto è speciale questa partita? La condizione fisica di Pellegrini e della squadra?
“La squadra sta bene fisicamente. Abbiamo avuto una difficoltà contro il Torino, non abbiamo giocato su buoni ritmi a causa del tempo e di aver dato per scontato alcune cose. Siamo in crescita e possiamo avere alti e bassi, voglio vedere miglioramenti individuali e collettivi. Dobbiamo allargare la rosa e far crescere alcuni giocatori per diventare più forti. Quando si vince è più facile lavorare, ma ho sempre fatto i complimenti ai giocatori”.

Come si gode la festa?
“Sono felicissimo ma nel finale non riuscivo a farmi sentire dai giocatori, era una situazione troppo favorevole per noi e ci siamo incartati buttando via la palla. Abbiamo rischiato di prendere il gol e forse sarebbe stato anche giusto, dato che non si possono sciupare quelle occasioni nei minuti finali. Per il resto buona partita. Sono felicissimo per i tifosi, la squadra e la società. Anche io sono felice, ma da stasera penserò a come fare meglio negli ultimi 10 minuti”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Che resta di questo primo derby?
“Resta un bel risultato che rende felice la gente, questo è importantissimo. Sicuramente dà molto morale alla squadra e ai giocatori. Mi resta la sensazione che possiamo lavorare di più, migliorarci. Vincere questo tipo di partite aiuta”.

Quando ha preso la decisione di far giocare Pellegrini dall’inizio? 
“Credo martedì o mercoledì. Ho la fortuna di vedere gli allenamenti, vedo come i giocatori si muovono, come giocano e come stanno. Pellegrini è un giocatore superiore, ha le qualità che conosciamo. Il punto è di farlo diventare un atleta con grande personalità e grande cuore, e lo ha perché è un ragazzo sanissimo, ma anche di grande rendimento, di grande fiducia ed energia. Ha 29 anni, è sanissimo e fisicamente ha tutti i valori atletici di medio-alto livello, non ha valori così bassi. Gioca con poco dispendio perché ha qualità tecniche quindi non ha bisogno di spendere molto. Oggi è uscito perché gli stavano venendo i crampi. Può diventare eccellente dal piano atletico”.

Oggi la squadra ha messo qualcosa di più sull’atteggiamento?
“Sì, ma devo dire che la squadra lo ha sempre messo in campo. Poi può succedere come con il Torino in cui paghi la condizione, il caldo, la prima partita che giochi a queste temperature. Non siamo stati bravissimi a preparare la scorsa partita e c’era la Nazionale di mezzo. Ma sotto questo aspetto questa squadra non mi ha mai deluso, è sempre stata molto disponibile fin dai primi allenamenti. Dobbiamo crescere dal punto di vista tecnico e qualitativo, dobbiamo allargare la rosa: in questo momento abbiamo 7-8-9 giocatori molto competitivi, dobbiamo far crescere velocemente quelli che ci sono intorno”.

Cosa ha provato in questo primo derby? Cosa manca nell’ultimo quarto d’ora?
“Dobbiamo entrare a posto con la testa. Abbiamo fatto scelte non positive, la Lazio era in inferiorità numerica e molto sbilanciata, ogni ripartenza poteva finire tanto a poco e invece abbiamo rischiato di prendere ingiustamente gol. Sono stati veramente brutti quei 15 minuti. Ma più che le gambe, quando stacchi la spina della centralina si spegne tutto. È un brutto atteggiamento che spero di sistemare. Quello era il momento più facile di tutta la partita e non ci abbiamo provato, ma lo mettiamo a posto. Il derby è straordinario per la partecipazione della gente, la gente ci tiene ed è un po’ una festa per la città. Tutto questo ti coinvolge. Abbiamo avuto il merito di giocarla bene, era quello che mi preoccupava: se perdi iniziano le polemiche, ma non posso andare dietro ai timori e devo pensare a come giocare bene la partita. Abbiamo lavorato per cercare di liberarci sugli esterni, i disimpegni da dietro. Dobbiamo farlo in ogni partita, poi è chiaro che i derby sono unici”. 

Il livello delle due squadre?
“La Lazio è una buona squadra, anche oggi in 10 ha avuto una bella reazione e ha preso un palo. Noi abbiamo delle cose da correggere, la Lazio mi sembra una squadra più amalgamata: l’anno scorso hanno giocato insieme, è vero che non hanno fatto mercato ma sono rimasti tutti i giocatori. Noi abbiamo tante piccole cose che possiamo fare meglio, che ci possono dare più offensività. Il derby vinto ci aiuta, ma come rosa abbiamo bisogno di alzare. Abbiamo recuperato Pellegrini, dobbiamo recuperare Dovbyk, Ferguson, i giovani, anche Pisilli e Baldanzi. Abbiamo bisogno di gente solida. Abbiamo l’Europa League da giocare, ci serve rodaggio”.

La gara?
“Le buone partite vengono fuori quando giochi in due. Voglio che la squadra giochi, nel suo modo, dentro le regole del calcio”.

Lei ha sempre fatto giocare benissimo le sue squadre e creato tantissime occasioni: si sente un po’ inespresso dopo partite così con poche occasioni?
“È una situazione nuova per me, ma che mi mette alla prova uscendo dalla comfort zone. Devo trovare delle soluzioni. Nel finale ero abbastanza dispiaciuto, se vai in vantaggio non smetti di giocare. Dobbiamo superare questa fase, ma ci arriveremo”.

A che punto è arrivata l’empatia con lo spogliatoio?
“Con lo spogliatoio c’è stata una buona empatia da subito e sono stato facilitato dalla presenza di giocatori come Dybala, El Shaarawy, Mancini e Cristante. Ma anche tutti gli altri mi hanno dato grande disponibilità, ho trovato un gruppo compatto e che lavora bene. Queste partite ti aiutano a cementare, poi nella vita lascio i calciatori abbastanza liberi ma in allenamento mi hanno dato il 100% di disponibilità. Questo l’ho sempre riconosciuto e i meriti vanno dati anche a loro. Questo è un gruppo compatto, coeso e che ha voglia di fare bene”.

Inizia già a guardare la classifica o è presto?
“Se intende la classifica per vincere il campionato, per arrivare in Champions o per raggiungere altri traguardi ti dico di no. Se avessimo perso avrei valutato la partita, ma sarebbe cambiato il resto intorno. Io cerco di guardare ciò che accade in campo e lavorare per migliorare. La vittoria mi dice che comunque abbiamo tanto da fare in prospettiva. Per il resto non parlo, non l’ho fatto nemmeno gli altri anni. Possiamo farlo solo alla fine del girone d’andata, quando abbiamo incontrato tutti gli avversari. Il campionato è molto equilibrato e difficile per tutti, poi ci sono gli episodi come aver perso la partita contro il Torino sull’unico tiro subito o come il palo della Lazio di oggi. Devo fare valutazioni diverse da ciò che è il risultato”.

GASPERINI AI CANALI DEL CLUB

“Le sensazioni sono di grande gioia per i tifosi, per la squadra e per la società. È bello vedere la gente festeggiare ed essere felice. Personalmente sono felice, ma credo di avere ancora tanto da fare”.

Si può dire una grande prestazione?
“Una buona prestazione fino ad un quarto d’ora dalla fine, 10 minuti dalla fine. Quando siamo rimasti in superiorità numerica abbiamo rischiato di compromettere tutto, un peccato. Nel finale dovevamo fare assolutamente meglio”.

Lazio-Roma, giallorossi sotto la Curva Sud dopo la vittoria: Pellegrini sul muretto con i tifosi (FOTO)

Al triplice fischio che ha sancito la vittoria nel derby, firmata da Lorenzo Pellegrini, la Roma ha festeggiato davanti ai propri tifosi sotto la Curva Sud. Proprio il match winner si è seduto sul muretto insieme ai tifosi, mentre per Gianluca Mancini il solito show. Anche Manu Koné ha festeggiato alla sua maniera, con la maglietta issata sulla bandiera del calcio d’angolo e portata in trionfo.

 

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Lazio-Roma, MANCINI: “Ogni derby è un magone. Importante avere tanti leader”

Dopo lo stop con il Torino, la Roma torna a vincere e lo fa nel derby: la stracittadina termina 1-0 grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini. Dopo la gara il difensore giallorosso Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

MANCINI A DAZN

Si può essere capitani anche senza fascia?
“Sì, è sempre stato così nello spogliatoio. Ci sentiamo importanti, avere tanti leader è una grande cosa e cerchiamo di dare una mano a chi arriva. Ogni derby è sempre un magone nello stomaco, per Roma è una partita importante e cerchiamo di farlo capire anche ai nuovi. Dal riscaldamento i tifosi ti fanno capire cosa è il derby. Siamo contenti per questa vittoria”.

Lazio-Roma, PELLEGRINI: “Mi sono commosso dopo il gol, ci tenevo. Amo la Roma, non so cosa succederà in futuro” (VIDEO)

Dopo lo stop con il Torino, la Roma torna a vincere e lo fa nel derby: la stracittadina termina 1-0 grazie alla rete di Lorenzo Pellegrini. Dopo la gara l’autore del gol ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PELLEGRINI A DAZN

Cosa c’era nel bacio verso la curva e nell’abbraccio finale?
“C’è tanto. Mi sono un po’ commosso dopo il gol, Mancini lo sa… Ma è da quando mi sono fatto male che ci tenevo a tornare in campo dall’inizio e a vincere questo derby. Tutte le persone vicine a me, come Mancio, mi sono state accanto in questo periodo difficile e di fatica ma di volontà”.

Per i tifosi sei ancora il capitano…
“So che mi vogliono bene e anche io a loro. Questa squadra può migliorare ancora tanto, ci sono tanti uomini con personalità e che tengono tantissimo alla Roma. Sono orgoglioso di essere uno dei capitani e di trasmettere questa passione che manda avanti la Roma a chi arriva. Mancini non è un mio compagno di squadra ma un grande fratello”.

Hai mai pensato di lasciare la Roma?
“C’è una costante: io amo la Roma. Fino a quando resterò qui non ci sarà un momento in cui io darò qualcosa di meno. Non so cosa accadrà in futuro, la vita è imprevedibile. Ero a un passo dall’addio ed ero infortunato, oggi ho segnato il gol vittoria nel derby. Il calcio è imprevedibile e io me lo vivo fino alla fine con questa maglia addosso”.

4 gol nel derby tutti sotto la Nord. Ora manca sotto la Sud…
“Mi manca fare un gol di là, anche perché vorrei continuare la mia esultanza correndo sotto la Sud. Ma va bene anche sotto la Nord, anche sotto la Tevere se ci mettono la porta”.

PELLEGRINI AI CANALI DEL CLUB

“Avevo il desiderio di tornare bene ed essere pronto, poi è sempre un punto interrogativo. Ma tornare così, in questa partita che per noi vale così tanto, segnare e vincere la partita con un mio gol è il modo migliore per tornare. E spero che sia quello migliore per continuare perché voglio fare bene, voglio divertirmi, voglio rendere orgogliosa la mia gente, voglio rendere orgogliose le persone che mi sono state vicine in questi mesi difficilissimi”.

Ti manca segnare sotto la Sud. 
“Quello è il solito problema, ne ho fatti 4 e tutti sotto la Nord. Aspetto il prossimo e magari cerchiamo di farlo per continuare la corsa e festeggiare con la mia gente. Era parecchio tempo che non scendevo in campo, poi con la partita alle 12.30 era più complicato. Ma la sensazione è stata positiva, credo che sarei riuscito a terminare la partita se non fosse stato per un crampo che mi è venuto dietro il flessore. La sensazione fisica è super positiva, deve e può ancora migliorare tanto e su questo lavoriamo tutti i giorni in allenamento”.

Instagram, Wesley tifa da casa per il derby: “Forza Roma” (FOTO)

Nonostante l’assenza forzata dal campo, Wesley non fa mancare il suo sostegno alla squadra nel giorno del Derby della Capitale. Il terzino brasiliano, non convocato da Gasperini a causa di un disturbo gastrointestinale che lo ha tenuto ai box, ha voluto far sentire la sua vicinanza ai compagni.
Attraverso una storia pubblicata sul proprio profilo social, il giocatore ha condiviso una foto della partita in televisione, accompagnata da un semplice ma sentito “Forza Roma”.