Panathinaikos: vicino l’accordo per Baldini come nuovo direttore sportivo

Franco Baldini è pronto a tornare nel mondo del calcio. Dopo aver terminato l’ultima esperienza da dirigente nella Roma nel 2018 (club con cui ha avuto tre esperienze: 1999-2005, 2011-2013 e 2016-2018) l’ex Real Madrid è ora vicinissimo a diventare il nuovo direttore sportivo del Panathinaikos. Come riportato in esclusiva dalla testata giornalistica, Baldini si trova ad Atene per chiudere l’accordo con il club greco. Inoltre, avrà modo di rincontrare anche la stessa Roma, poiché, una delle 8 avversarie del suo Panathinaikos in Europa League. Appuntamento dunque al 29 gennaio, giorno in cui è previsto il match tra il suo passato ed il suo futuro.

(tuttomercatoweb.com)

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Post Match – PPDA: Per Prendersi il Derby Ancora

LR24 (MIRKO BUSSI) – Nel glossario del calcio, tra le varie metriche, negli ultimi anni si è inserito con sempre più frequenza il PPDA, utile a quantificare l’intensità, o l’efficacia, delle azioni di riconquista del pallone. Acronimo di “Passes allowed Per Defensive Actions”, passaggi concessi all’avversario prima di un’azione difensiva come può essere un fallo, un intercetto, un tackle o un duello vinto, consente di avere un riferimento su quanto una squadra sia attendista o meno nel recupero del pallone. Di conseguenza, più il valore risulterà basso, più la squadra sarà aggressiva, non concedendo un prolungato possesso del pallone all’avversario.

Dopo 4 giornate di campionato, aspettando Napoli-Pisa che comunque non sembrano in grado di stravolgere la graduatoria, la Roma è la seconda squadra in Serie A col dato più basso di PPDA. Soltanto il Como, per questioni di decimali, appare meno paziente con gli avversari in possesso (6,05 il dato). 6,13, in media, i passaggi concessi all’avversario prima di morderlo definitivamente. Sei passaggi, proprio quelli che vanno da Provedel a Tavares ieri, nella dinamica del recupero offensivo di Rensch che ha dato la luce al gol di Pellegrini. PPDA, stavolta, sta per ‘Per Prendersi il Derby Ancora’.

Nelle prime pressioni, come da regola di Gasperini preparate con riferimenti a uomo e dunque in parità numerica, Soulé e Ferguson avevano in consegna i rispettivi centrali oltre all’uscita conseguente sul portiere. Pellegrini sigillava Rovella mentre Angelino e Rensch, pur offrendo inevitabilmente maggior tempo di ricezione, erano pronti a saltare su Marusic e Nuno Tavares, con Koné e Cristante che si accoppiavano naturalmente alle mezzali di Sarri, Guendouzi e Belahyane, dopo l’uscita di Dele-Bashiru. Il tentativo di Provedel di saltare il primo blocco di pressioni giocando direttamente da Zaccagni veniva respinto indietro dalla guardia di Celik che obbligava di spalle l’attaccante esterno biancoceleste.

I 4 passaggi ripetuti tra Nuno Tavares e Belahyane, da qui in poi, denunciano le difficoltà della Lazio nell’uscire dalla pressione romanista che intanto cominciava a stringere la presa intorno al collo della squadra di Sarri finché il terzino sinistro non cadeva praticamente privo di sensi nel recupero di Rensch. Nella prima mezz’ora, già tre volte la Roma aveva strappato palloni in zona offensiva senza però monetizzarli: succede al 10′ in due rinvii dal fondo consecutivi della Lazio e poi di nuovo al 15′.

Quel recupero di Rensch verrà poi riconvertito definitivamente da Soulé con un passaggio all’indietro, a ridosso del limite dell’area, dove Pellegrini è all’appuntamento col destino. Un luogo e un percorso accuratamente calcolato: solo nel primo tempo, infatti, la Roma ricercherà 3 volte quel genere di rifinitura. Oltre al gol, già al 3′ lo sviluppo romanista porta Rensch in zona di cross: l’olandese non ha dubbi e serve all’indietro, in una sorta di cut-back, Pellegrini appostato proprio lì dove mezzora dopo sprigionerà l’emozione più intensa della giornata. In diagonale dietro di lui, a rimarcare come la zona fosse specificatamente ricercata, c’era anche Ferguson in gustosa attesa del pallone.

E di nuovo al 46′: Soulé aziona Rensch nelle stesse zone esterne, passaggio all’indietro in zona dischetto per Pellegrini che stavolta di sinistro non preoccupa particolarmente Provedel. La scelta era costruita sui principi difensivi tipici delle squadre di Sarri: orientandosi esclusivamente a zona, sugli attacchi laterali la linea difensiva tende a collassare verso la porta concedendo opportunità di finalizzazione nell’ultimo settore orizzontale dell’area di rigore (da 5,5 metri l’uno…), evidenziato facilmente dal colore più chiaro dell’erba dell’Olimpico. Quando, su transizioni o sviluppi particolarmente veloci, i centrocampisti non riescono ad abbassarsi per proteggere quella porzione, è il centrale più lontano, Gila in questi casi, a tentare di rompere per ostruire il tiro ma la distanza dall’avversario rende difficile l’operazione. Altri fattori che hanno inciso sul PPDA di domenica, non quello canonico ma il progetto romanista ‘Per Prendersi il Derby Ancora’.

AGRESTI: “La vittoria nel derby lancia la Roma in classifica” – JURIC: “Pellegrini deve affidarsi a Gasperini”

Derby e nient’altro. Di questo tratta oggi l’etere romano, dei tre punti conquistati dalla Roma di Gasperini ai danni della Lazio di Sarri, grazie alla rete segnata da Lorenzo Pellegrini. “Il risultato lancia i giallorossi in una posizione di classifica eccellente”, il pensiero di Stefano Agresti. Cos’ invece Marco Juric sul numero 7: “Facesse altri 6-7 gol sotto la Nord Pellegrini, poi a fine partita c’è tempo di festeggiare sotto la Curva Sud. Ieri la Roma ha vinto sfruttando gli episodi. Pellegrini deve affidarsi a Gasperini”

_____

Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

_____

Il pareggio avrebbe rispecchiato meglio le occasioni create dalle due squadre (MARIO MATTIOLIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

La Roma ha faticato, non ha aggredito la partita ma che ha avuto diverse individualità che hanno fatto bene. Koné è stato il migliore in campo. Pellegrini ti può dare una grande mano, può essere il Pasalic della Roma, ma con più qualità (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

Si parlava di un grande mercato della Roma, ma ieri Gasperini ha messo in campo praticamente tutta la squadra dell’anno scorso… Rensch il migliore dei giallorossi (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Nel finale la Roma si è spaventata e ha avuto un po’ di paura di vincere. Il risultato lancia i giallorossi in una posizione di classifica eccellente (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Rensch protagonista del derby. Il merito della Roma è aver saputo far leva sulle fragilità della Lazio (PAOLO MARCACCIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Facesse altri 6-7 gol sotto la Nord Pellegrini, poi a fine partita c’è tempo di festeggiare sotto la Curva Sud. Ieri la Roma ha vinto sfruttando gli episodi. Pellegrini deve affidarsi a Gasperini (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Pellegrini mossa della partita, evidentemente c’è qualcosa di speciale. Gasperini ha ribadito che quella qualità lì non ce l’ha in tanti giocatori (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)

Nuno Tavares il migliore in campo per la Roma (ALESSANDRO FUSCORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Non è vero che la Roma ha avuto solo quell’occasione. Rensch ha avuto un’occasione subito dopo l’1-0. Anche la Roma ha i suoi peccati: Dovbyk, per esempio, nella sua occasione si è allargato e ha tirato fuori. La Roma non ha vinto per fortuna: ha fatto bene pressing a tutto campo per tutta la partita. L’errore di Tavares nasce da questo (LUIGI FERRAJOLO, Radio Radio, Radio Radio Lo Sport, 104.5)

Gasperini se ne potrebbe anche fregare di Pellegrini, perché la società è stata chiara. Io reputo queste provocazioni come dei consigli utili. Se Pellegrini lo segue e mette la cifra di atletismo fa altri 4-5 anni a buon livello (PAOLO ASSOGNAManà Manà Sport, 90.9)

Pellegrini? In questo il calcio ti può cambiare una carriera. Lui lo ha sempre detto che non era un momento facile, sia come calciatore che personale. È una scossa che ti può dare solo una partita come il derby. Fino a che indosserà la maglia della Roma può dare il suo contributo. Non vedo perché privarsi di un proprio asset per questioni pregresse, intanto ti ha fatto prendere 3 punti (FILIPPO BIAFORAManà Manà Sport, 90.9)

Lazio-Roma, il dietro le quinte: dai momenti chiave del match alla festa sotto la Sud (VIDEO)

Come dopo ogni vittoria, la Roma ha pubblicato sul proprio canale youtube il “dietro le quinte” del successo contro la Lazio. Dalla tensione durante il riscaldamento, ai momenti chiave del match con le lacrime di Pellegrini dopo il gol, fino alla gioia sfrenata sotto la Sud al fischio finale. Ecco le immagini più belle della giornata di ieri

 

X, siparietto tra Storace e un tifoso della Lazio: “Lotito l’ha portato lui”. La risposta ironica dell’ex Ministro: “E che lo davo alla Roma?”

Simpatico siparietto social tra Fancesco Storace, politico ed ex Ministro della Salute, e un tifoso della Lazio. Storace, infatti, ha condiviso il video della simulazione di Guendouzi con scritto: “Questa roba è la famosa lealtà nello sport? Ma che schifo”. Sotto al post è arrivato un commento di un tifoso biancoceleste: “Sto cogli*** è quello che ha portato il presidente” (riferendosi al presidente Loitito). Non si è fatta attendere la risposta ironica di Storace: “E che lo davo alla Roma?”

Nizza-Roma: le info per i tifosi. Meeting Point a Piazza Yitzhak Rabin dalle 14 alle 19

Mercoledì sera la Roma farà il suo esordio in Europa League contro il Nizza. Il club giallorosso alcune info utili per i tifosi presenti allo stadio. Nel centro di Nizza sarà organizzato il Fan Meeting Point per i tifosi giallorosso, attivo esclusivamente nel pomeriggio di mercoledì 24 settembre dalle ore 14:00 alle ore 19:00. Il Meeting Point individuato dalle Autorità Locali si trova presso Piazza Yitzhak Rabin, proprio nel centro della città, vicino alla piazza principale (Place Massena), di fronte all’inizio della Promenade Des Anglais. Presso il Fan Meeting Point, i tifosi giallorossi dovranno scambiare il proprio voucher con un biglietto cartaceo valido per l’accesso al settore ospiti dell’Allianz Riviera. Lo scambio voucher-biglietti sarà possibile a partire dalle 14:30. Per ritirare il biglietto sarà obbligatorio esibire il voucher stampato ed un valido documento d’identità con foto. Il Fan Meeting Point è anche il punto di partenza per gli autobus diretti allo stadio. L’orario di partenza del primo autobus per lo stadio è previsto intorno alle 17:00, mentre l’ultimo partirà alle ore 19:00 circa.

(asroma.com)

VAI ALLA NEWS

Femminile: le convocate di Rossettini per la gara contro la Lazio

La Roma Femminile ha diramato la lista delle 23 calciatrici convocate per la prossima sfida contro la Lazio, match valido per la semifinale della Serie A Women’s Cup che si giocgerà domani alle ore 20.30. Di seguito le scelte del mister Luca Rossettini.

Portieri: Baldi, Lukasova, Klobucarevic
Difensori: Bergamaschi, Di Guglielmo, Heatley, Oladipo, Van Diemen, Veje, Valdezate
Centrocampisti: Pandini, Rieke, Dragoni, Giugliano, Greggi, Khul
Attaccanti: Corelli, Galli, Pante, Babajide, Haavi, Pilgrim, Viens

(asroma.com)

VAI ALLA NEWS ORIGINALE

Lazio-Roma, rabbia Cataldi: il laziale prova a colpire Konè con una bottiglietta al termine del match (VIDEO)

Ha fatto ormai il giro dei social l’esultanza di Manu Konè dopo il derby con la bandierina del calcio d’angolo. Un particolare però era sfuggito: mentre il francese si apprestava ad andare a festeggiare, in lontananza si vede un arrabbiato Danilo Cataldi che prova a lanciare una bottiglietta d’acqua al centrocampista giallorosso. Konè, non accortosi di nulla, ha continuato a festeggiare.

Primavera: intervento riuscito per Morucci. Da domani inizierà il protocollo riabilitativo

Tegola per la Roma Primavera. Nella giornata odierna Edoardo Morucci è stato sottoposto, alla presenza del medico sociale, ad intervento chirurgico di osteosintesi con vite del V metatarso del piede destro. Il calciatore verrà dimesso nella giornata di domani e inizierà il protocollo riabilitativo.

Pato Moure: “Io ricordato dalla Curva Sud, un’emozione indescrivibile”

ASROMA.COM – “Coraggio lupetto, attacca di più”. Per realizzare la straordinaria scenografia del Derby, la Curva Sud ha preso in prestito un ritornello di una canzone che è nel cuore di tanti romanisti. Incisa nella stagione del secondo tricolore, Roma Gol! fa parte a tutti gli effetti della discografia giallorossa. Il papà fu l’indimenticato speaker Alberto Mandolesi. La voce è quella di Pato Moure, che oggi ha 76 anni e lavora per un’emittente radiofonica di Porto Alegre.  La sua storia è quella di Paulo Roberto Falcao, assieme a cui arrivò in Italia. Pato è tornato in Brasile. Ma nel suo cuore non se n’è mai andato via dalla Roma.

Ecco cosa ha detto ad asroma.com il giorno dopo il Derby!

Lei non sapeva nulla della scenografia?

“No, assolutamente niente”.

E quindi l’ha vista in diretta.

“Mi è arrivato un messaggio da un caro amico romanista, che vive a San Paolo. Mi ha detto: Guarda che roba che hanno fatto in Curva Sud”.

Già, perché a Porto Alegre erano le 7:30: immaginiamo che stesse dormendo.

“No! Avevo finito di vedere la partita! Siete matti? Posso pure non mangiare, ma non mi perdo mai una partita della Roma!”

Quindi, semplicemente, non si era accorto dello striscione. 

“Esatto. Avevo visto tutta la partita, per carità. Alle sette e mezza di mattina… Mi sono svegliato e sono venuto a vederla. La Roma è la mia vita. Quando perdiamo, nella radio di Porto Alegre con cui collaboro (Radio Grenal, ndr), mi prendono in giro e allora io mi arrabbio. Non posso ammettere che qualcuno parli male della mia Roma. L’altro giorno mio figlio mi ha detto: Papà, dopo tre infarti comincio a pensare che è meglio che tu non veda più la Roma, sennò andrai incontro al quarto…”

Che sensazioni ha provato? 

“Un’emozione gigantesca. Mi sono detto: non è possibile che qualcuno si ricordi ancora di me. Un premio del genere, una gentilezza così, un regalo così, è una cosa straordinaria… Sono stato ricordato da una curva che è magica. L’ho sempre amata, non esiste una curva migliore al mondo. Mi sono commosso. Mi è sembrato di vivere un sogno”.

Come nacque quella canzone?

“Per gioco. Un produttore discografico molto astuto vide che la Roma stava per vincere lo Scudetto (stagione 1982-83, ndr) e propose a me e ad Alberto Mandolesi di parodiare Chi chi chi co co co di Pippo Franco, che era in testa alle classifiche. Pensai che fosse pazzo: io non avevo mai cantato in vita mia. Però lui mi spiegò che grazie all’elettronica non ci sarebbero stati problemi. Alberto si sarebbe occupato del testo. Credevo che il disco sarebbe stato acquistato solo dalla mia famiglia. Invece, ne furono vendute più di 40 mila copie. Fu un autentico boom”.

Si sarebbe aspettato che 42 anni dopo quella canzone sarebbe entrata in una scenografia della Curva Sud? 

“Sinceramente no, anche se all’epoca, come vi dicevo, ebbe un successo clamoroso. Le radio la mandavano continuamente”.

Ha inciso una canzone nella stagione del secondo scudetto e una dopo il terzo. Se la Roma vincesse il quarto, se la sentirebbe di incidere dal Brasile una nuova canzone dedicata alla Roma? 

“Ma subito, è chiaro! Io per la Roma faccio qualunque cosa. Sono innamorato. Perché a Roma sono stato trattato sempre molto bene dalla gente: è come se io fossi nato a Roma. Farei 40 canzoni per parlare di Roma e della Roma. Vi posso chiedere però un ultimo favore?”.

Certamente.

“Vorrei ricordare con amore Alberto Mandolesi. Stavamo sempre insieme. Per me è stato un fratello. E se non fosse stato per lui, se non avesse scritto le parole, Roma Gol! non sarebbe mai nata”.

VAI ALLA NEWS ORIGINALE