Il caso D’Amico: le tensioni con la Dea e l’accordo

L’arrivo di Tony D’Amico alla Roma come nuovo direttore sportivo è attualmente frenato da un intoppo burocratico e finanziario con l’Atalanta. Il dirigente, sebbene sollevato dall’incarico a maggio per far posto a Giuntoli, è ancora contrattualmente legato alla “Dea”. Lo stallo è dovuto a pendenze economiche irrisolte e al fastidio del club bergamasco per i contatti diretti avviati dalla Roma con il dirigente, senza un passaggio preventivo tra le società.

(…) Questa situazione sta facendo perdere tempo prezioso alla Roma, che ha la necessità di chiudere diverse operazioni entro la scadenza finanziaria del 30 giugno. Nonostante l’attesa, a Trigoria regna l’ottimismo: D’Amico è in costante contatto sia con Gasperini sia con Ryan Friedkin per pianificare il futuro. Sullo sfondo restano però i rapporti tesi tra il tecnico giallorosso e l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, che non aiutano a distendere gli animi. (…) In questi giorni D’Amico è volato a Bergamo per negoziare la risoluzione del contratto, mentre la diplomazia dei Friedkin è al lavoro per sbloccare la situazione, forse attraverso un indennizzo economico che possa finalmente portare alla fumata bianca.

(corsport)