Gasp senza Joya i dolori di Dybala sono un caso


Con Paulo non si sa mai. L’atteggiamento a Trigoria ormai è questo. A metà tra la rassegnazione e la speranza. Accettare la fragilità dei muscoli dell’argentino e affidarsi alle sue sensazioni. Se Dybala si sente bene, si allena e si mette a disposizione. In caso di dolore, alza bandiera bianca. Due facce della stessa medaglia. […]

È una dinamica già vista: Dybala vive sulle sensazioni che gli trasmette il proprio corpo. Se si sente al cento per cento gioca, altrimenti preferisce fermarsi. Una gestione già sperimentata ai tempi di Mourinho, poi con De Rossi e Ranieri: lavoro personalizzato, minutaggio calibrato, sostituzioni programmate. Con Gasperini l’approccio è diverso. Se lo staff medico dà l’idoneità, Dybala gioca. Titolare. Senza gestione. Con tutte le conseguenze del caso: rientri rallentati e massima cautela nel dire «ci sono». […]

Un tema che si intreccia inevitabilmente con il contratto in scadenza il prossimo giugno. Dybala percepisce 8,5 milioni netti a stagione. E il dossier rinnovo non è stato ancora aperto. E difficilmente si aprirà da qui a fine stagione. La linea del club, al mo-mento, è orientata a chiudere il rapporto, nonostante dal clan dell’argentino continuino ad arrivare segnali: rinnoviamo con lo sconto. In mezzo c’è Gasp che non intende occuparsi di conti c fair play finanziario e dell’argentino resta innamorato: «Quando sta bene è il titolare della Roma». Ma quest’anno è capitato solo 14 volte su 34 partite.

(Repubblica)