Trigoria: la squadra ha lasciato il centro sportivo alle 11. Rientro per il raduno previsto intorno al 12 luglio

La Roma di Gian Piero Gasperini chiude la stagione al terzo posto in classifica con 73 punti, conquistando così una qualificazione in Champions League che mancava da ben 7 anni. All’indomani della vittoria in casa dell’Hellas Verona, la squadra si è riunita al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria per fare colazione insieme e salutare i dipendenti. Alle ore 11 i calciatori hanno lasciato il centro sportivo e, chi non sarà impegnato nel Mondiale, potrà iniziare a godersi le vacanze. I giocatori si rivedranno a Trigoria intorno al 12 luglio (data non ancora stabilita), quando faranno rientro per il raduno in vista della stagione 2026/27.

El Shaarawy in versione Nostradamus prima di Hellas Verona-Roma: “Mi piacerebbe tanto chiudere questa storia con un gol decisivo…” (VIDEO)

Nella serata di ieri la Roma ha battuto 0-2 l’Hellas Verona grazie alle reti di Donyell Malen e Stephan El Shaarawy, conquistando così la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Partita davvero speciale per il Faraone, il quale ha salutato definitivamente il club giallorosso dopo 10 anni con un gol decisivo. Il numero 92 era convinto che sarebbe stato un match da ricordare e a svelarlo è stato Angelo Mangiante di Sky Sport: “Mi piacerebbe tanto chiudere questa storia con un gol decisivo…”, le parole dette da El Shaarawy venerdì 22 maggio al giornalista dell’emittente televisiva.

Calciomercato Roma: l’agente di Dybala atteso nella Capitale. Oggi la Joya volerà in Argentina

Paulo Dybala ha chiuso la stagione nel migliore dei modi e, grazie ai due assist forniti nella partita di ieri contro l’Hellas Verona, si è reso assoluto protagonista della qualificazione della Roma alla prossima edizione della Champions League. Terminata la stagione, ora è tempo di parlare di futuro: la Joya ha il contratto in scadenza il 30 giugno e – come rivelato dal giornalista Marco Juric ai microfoni dell’emittente radiofonica – nella Capitale è atteso l’agente Carlos Novel, il quale discuterà con la società giallorossa del rinnovo. Il numero 21, invece, volerà oggi in Argentina per trascorrere del tempo con la famiglia.

(Radio Manà Manà Sport Roma)

Serie A, la top 11 di Opta: presenti Mancini e Malen (FOTO)

Nella serata di ieri si è ufficialmente conclusa la Serie A 2025/26 e la Roma ha terminato il campionato al terzo posto in classifica con 73 punti, strappando così la qualificazione alla prossima edizione della Champions League dopo ben 7 anni di assenza. Il portale di statistiche OptaPaolo ha stilato la top 11 della stagione basata sui dati statistici raccolti e nella formazione sono presenti due calciatori della Roma, ovvero Gianluca Mancini e Donyell Malen.

Trigoria: squadra riunita per colazione e saluto ai dipendenti. Applausi per Gasperini dopo il discorso di ringraziamento (FOTO)

All’indomani della vittoria per 0-2 in casa dell’Hellas Verona e della qualificazione alla prossima edizione della Champions League dopo ben 7 anni di assenza, la Roma si è riunita al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria per colazione. Tra i protagonisti Gian Piero Gasperini, il quale ha tenuto un discorso di ringraziamento al termine del pasto. Alle ore 11 la squadra ha lasciato il centro sportivo, ma prima di andare via i calciatori hanno salutato tutti i dipendenti.

embedgallery_1080133

PISILLI: “Ci abbiamo creduto tutto l’anno. Gasperini? Ha portato le sue idee, noi siamo stati bravi a seguirlo” (VIDEO)

Questa mattina al Circolo Canottieri Aniene ci sarà premiazione per i Premi USSI Roma, ovvero i riconoscimenti della stampa sportiva della Capitale. La cerimonia vedrà la consegna del prestigioso “Premio Arancio” a due giovani talenti delle squadre della città: il romanista Niccolò Pisilli e il portiere della Lazio Motta.

Il centrocampista giallorosso, poco prima della premiazione ha parlato della qualificazione in Champions League ottenuta ieri sera: “Tornare in Champions dopo tanti anni è una grande emozione. Ci abbiamo lavorato tutto l’anno e siamo molto contenti. Ci abbiamo creduto tutto l’anno e siamo stati molto costanti in buone posizioni, non c’è mai stato un distacco notevole di punti dalla quarta, quindi ci abbiamo creduto sempre. Gasperini? È stato molto importante, ha portato le sue idee, la sua personalità e noi siamo stati bravi a seguirlo. Soprattutto nella seconda parte di stagione siamo riusciti a mettere in campo le sue idee al meglio, abbiamo capito meglio i concetti e abbiamo espresso un buon calcio per tante partite”. Pisilli fa anche un bilancio personale, con Gasperini determinante per la sua crescita: “La sua storia parla da sola. Ha fatto migliorare tantissimi giovani, l’ho sempre seguito in tutti gli allenamenti e allenamento dopo allenamento sono cresciuto e sono riuscito a ritagliarmi lo spazio”.

Il centrocampista giallorosso è intervenuto anche ai microfoni di RADIO ROMANISTA. Ecco le sue parole.

A gennaio sembrava possibile una tua partenza, poi hai avuto un percorso di crescita simile per certi versi a quello avuto dalla squadra. Come hai vissuto tutto ciò? “La prima parte di stagione è stata un po’ più complicata dal punto di vista personale, però ho sempre cercato di lavorare in allenamento su ciò che mi chiedeva il mister, cercando di migliorare le cose su cui ero indietro. Poi da fine dicembre/inizio gennaio, ho iniziato a trovare più spazio, si sono create opportunità, io sono stato bravo a coglierle e alla fine è stata presa la scelta di rimanere e penso che alla fine sia andata bene, perché il finale di campionato è stato molto positivo per tutti”.

Qual è stata la gara che vi ha fatto credere veramente a questo obiettivo? “Noi ci abbiamo sempre creduto, come dicevi tu siamo stati 23 giornate tra le prime quattro, vuol dire che siamo stati molto costanti, tolto quel piccolo periodo dopo la Juve e il doppio scontro col Bologna. Abbiamo perso qualche punto di troppo contro Genoa e Como, ma ci abbiamo sempre creduto perché la classifica alla fine era molto corta. Anche se avevamo perso qualche partita eravamo lì, attaccati alle altre, ed era importante arrivare al rush finale potendoci giocare tutto, perché poi i campionati e i piazzamenti si decidono alla fine”.

Hai capito in questa stagione che puoi essere più forte di quello che sei? “Sicuramente ho ancora dei margini di miglioramento per completarmi come giocatore, ma penso sia normale, per l’età e perché non si smette mai di migliorare, anche a 30 anni un giocatore può crescere. Spero che continuando a lavorare e dando il massimo in allenamento raggiungerò quel livello che si intravede in alcune circostanze, spero di essere più costante ad alti livelli”.

Meritocrazia

LR24.IT (A. CIARDI) – Nel Paese del nepotismo, delle raccomandazioni e delle lobby professionali, i bravi riescono ancora a emergere. Devono sgomitare perché non hanno la pappa pronta, devono combattere gli incapaci e gli invidiosi che armano i ruffiani che per conto loro mettono in circolo maldicenze e ombre cinesi, ma alla fine arrivano. Perché la meritocrazia esiste. E ieri Gian Piero Gasperini ha scritto un nuovo capitolo del libro sulla sua carriera e sulla meritocrazia che ora andrà esaurito anche a Roma. Perché finalmente lo hanno capito tutti di che pasta sia fatto questo allenatore. Che ci fosse odio sportivo nei suoi confronti era legittimo. Che provassero a mettergli il bastone fra le ruote mentre lavorava è stato un tentativo ridicolo perché quando lui lavora travolge tutto e tutti, soprattutto chi rema contro, esaltando e valorizzando chi lo segue.

Qualificazione con il Genoa in Europa League, cinque partecipazioni con l’Atalanta in Champions League, un’Europa League vinta demolendo, tra le altre, Liverpool e Leverkusen. Eppure c’è stato chi ha messo in discussione persino le sue scelte. Il più classico dei “è venuto a Roma a fa’ er fenomeno”, perché a causa della rosa incompleta, era costretto a sperimentare in campo, perché lo disse a fine agosto, “dovrò allargare la rosa provando a sfruttare tutti quelli che ho a disposizione”, e per questo abbiamo visto Baldanzi riferimento offensivo, quando nel girone di andata (sembrano passati tre anni e non sei mesi) Ferguson (ve lo ricordate Ferguson?) e Dovbyk alternavano rendimento scadente a sedute dal fisioterapista. Abbiamo visto Pellegrini giocare da esterno offensivo. Abbiamo visto persino Zaragoza. Gian Piero Gasperini. Non Giampié, perché Roma gli è entrata dentro e lui ne sta facendo tesoro, ma alla fine di questa splendida stagione possiamo dire che la Roma sta piano piano diventando a sua immagine e somiglianza, e non il contrario. Perché Roma per esaltarsi ha bisogno da sempre, nel calcio, dei forestieri. Quelli che fanno storcere il naso ai ministeriali del calcio, quelli che credono che tutto gli sia dovuto per militanza o giro di amicizie giuste.

Gasperini ha messo in discussione e poi demolito il sistema proprio quando sembrava pronto a finire in cronaca nera nei panni dell’ennesima vittima sedotta, accolta più o meno bene, e fatta fuori dopo mesi di sevizie. La sua Roma torna in Champions League. Perché se ci pensate l’Inter ha l’organigramma dirigenziale migliore, e infatti vince lo scudetto un anno sì e un anno no. Il Napoli ha un padre padrone presente, a volte ingombrante, che dopo anni di apprendistato ha capito come fare calcio in modo sostenibile e redditizio. Il Como è la dimostrazione che i soldi se sono abbinati alle idee giuste producono capolavori. Poi ci sono i club dilaniati dai problemi interni. Juventus e Milan falliscono miseramente la stagione non soltanto per limiti tecnici e limiti dei tecnici, ma perché hanno in questo momento i peggiori quadri dirigenziali della loro storia. Anche la Roma ha (avuto) mille problemi interni. Quanto accaduto prima di Roma-Pisa resta ancora, apparentemente, un mistero insoluto. Mentre invece è stato il bubbone che non riesce più a trattenere sotto pelle ciò che esplode.

Nel momento di allarme rosso, Gasperini ha imposto il suo metodo. Riuscendo in un’impresa che vale più del terzo posto: ottenere fiducia dalla proprietà nel momento in cui i suoi predecessori erano stati sepolti vivi. Lui ce l’ha fatta. Fiducia della proprietà, fiducia del gruppo squadra, fiducia dei tifosi, che potranno anche non amarlo mai, ma non sono coglioni da farsi abbindolare da chiacchiere e maldicenze sparse ad arte da inizio stagione, e hanno capito più o meno tutti che Gian Piero Gasperini è la cosa migliore che potesse capitare alla Roma.

In the box – @augustociardi75

La Roma ricorda la vittoria della Conference di quattro anni fa: “Tirana” (FOTO)

Nel giorno in cui si festeggia il ritorno in Champions League a distanza di 7 anni dall’ultima volta, sono anche 4 anni esatti dalla vittoria della Conference League arrivata il 25 maggio 2022. Dalla notte di Tirana sono passati già quattro anni, ma il ricordo del trionfo resta assolutamente indelebile nel cuore dei tifosi romanisti.

Su X la Roma ha ricordato il successo scrivendo “Tirana” con l’emoji della coppa e dell’infinito.

Di Canio sulla Roma in Champions League: “Nelle ultime tre partite non meritava di vincere. Le altre hanno fatto harakiri”

Dopo la vittoria di Verona che ha portato la Roma in Champions League, Paolo Di Canio è intervenuto sulla qualificazione dei giallorossi durante la trasmissione Sky Calcio Club. Secondo l’ex calciatore della Lazio, i giallorossi hanno raggiunto la Champions League a causa del rendimento delle concorrenti: “La Roma è andata in Champions anche per altri motivi. Le altre hanno fatto harakiri, come quando l’Inter ha perso due scudetti. Gasperini ha avuto il merito di crederci fino alla fine. Ok, le cinque partite e le cinque vittorie, ma nelle ultime tre non c’è stata una partita sul piano del gioco dove la Roma meritava di vincere, non ce n’è una. Poi noi vediamo solo il risultato 1X2. Ma se analizziamo le partite non ce n’è stata una”.

Festa Champions League: giallorossi scatenati dopo la vittoria a Verona (FOTO)

La Roma festeggia e si gode la qualificazione alla prossima Champions League. Un traguardo che mancava da 7 lunghi anni e che i giallorossi con lo 0-2 di Verona si sono conquistati meritatamente. Al termine della partita è scattata la festa della squadra, con Gian Piero Gasperini portato in trionfo dai suoi calciatori. Ecco i migliori scatti.

embedgallery_1080112