Stadio Roma, Marino: “Preoccupato per la decisione di inserirlo tra le opere per gli Europei”

“Insieme all’europarlamentare Dario Tamburrano (M5S) ho espresso forte preoccupazione per la decisione di inserire lo stadio di Pietralata tra le opere da realizzare con poteri speciali in vista degli Europei di calcio 2032. Una scelta ingiustificata e provocatoria, che rischia di trasformare un grande evento sportivo in un’occasione per aggirare le regole ordinarie e favorire nuove forme di speculazione. L’area di Pietralata ospita un bosco urbano che verrebbe interamente abbattuto per far posto alla costruzione: un prezzo ambientale e sociale inaccettabile per la città”. Così dai suoi social l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino a europarlamentare di Avs.

Inoltre, secondo Marino “non si comprende la necessità di estendere i poteri speciali a tredici impianti, quando per gli Europei ne servono soltanto cinque – di cui tre già esistenti o facilmente adattabili, compreso l’Olimpico. Preoccupa infine la decisione del Governo di attribuire al sindaco Roberto Gualtieri un ulteriore potere speciale, dopo quelli già ricevuti per il Giubileo e per la gestione dei rifiuti. Una concentrazione di poteri che rischia di escludere il dialogo con i cittadini e di prolungarsi oltre la durata del mandato elettivo”, conclude.

Ag. SOULÉ a LR24.IT: “C’era gente che diceva che era il nuovo Iturbe… Argentina? Avrebbe anche possibilità di convocazione con l’Italia”

ESCLUSIVA LAROMA24.IT – Una delle certezze dell’inizio di stagione della Roma è Matias Soulé, il quale a suon di prestazioni convincenti, tre gol e due assist nelle prime sei partite di campionato, ha contribuito a portare i giallorossi in testa al campionato di Serie A. La redazione de LAROMA24.IT, ha contattato Martin Guastadisegno, agente dell’attaccante argentino per conoscere il suo punto di vista.

Come vede Soulé in quest’inizio di stagione?
“Mati sta facendo bene in quest’inizio di campionato, sta benissimo alla Roma e sta lavorando duro per crescere di partita in partita. Non dimentico però le critiche dello scorso anno, quando dopo solo due mesi alcuni giornali scrivevano che era il nuovo Iturbe. Ho visto un ragazzo che non si è scoraggiato dopo il rigore sbagliato in coppa ma ha reagito subito a Firenze. Dopo il gol con la Fiorentina ha caricato i suoi compagni per andare a cercare il vantaggio, sta diventando un leader in squadra”.

Il futuro alla Roma.
“Roma è una piazza importante, è contentissimo di stare qua e vuole contribuire a portare in Champions questa squadra. Prima di tutto, va ringraziato Ranieri per avergli dato fiducia lo scorso anno, facendolo crescere e migliorare di partita in partita. Gasperini è uno dei migliori allenatori in Italia, segue con attenzione quello che gli chiede il mister e i risultati si vedono in partita, lo vedo in fiducia. Nelle classifiche di rendimento Mati è sempre uno dei migliori in campionato. Questo vuol dire che a livello atletico sta lavorando nella maniera corretta, ma deve continuare a crescere e non accontentarsi mai. Un ringraziamento va fatto anche a Daniele De Rossi che lo ha voluto fortemente a Roma la scorsa estate”.

Capitolo nazionale?
“Lui sta lavorando tanto per la nazionale, è l’unico dei giovani argentini che non ha ancora avuto la possibilità di giocare un minuto. Sta diventando un leader in una squadra importante come la Roma e merita una chance. Sappiamo che l’Argentina ha tanti calciatori in quel ruolo, ma la convocazione con questa continuità nelle prestazioni, Matias la meriterebbe. Il suo sogno è giocare un Mondiale. Lui è italo- argentino e non so che potrebbe succedere se la situazione con l’Albiceleste non si sbloccasse. Tutto è in piedi in questo momento, le posso dire che avrebbe legalmente la possibilità di essere convocato con la nazionale italiana”.

Giudice sportivo: seconda sanzione per Wesley, prima per Cristante e Tsimikas

Conclusa la sesta giornata di campionato, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte. Per quanto riguarda la Roma, ci sono da segnalare la seconda sanzione per Wesley e la prima per Cristante e Tsimikas, tutti ammoniti nel corso della gara vinta contro la Fiorentina al Franchi domenica scorsa.

(legaseriea.it)

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE

DE SANTIS: “La Roma ha già un’identità” – BALZANI: “Con l’Inter sarà un primo vero piccolo spartiacque della stagione”

LAROMA24.IT (Chiara Ciotti) – Tempo di sosta, tempo di analisi lungo le frequenze radiofoniche. Per Matteo De Santis “la Roma ha già un’identità”. Gabriele Conflitti, invece, parla di El Aynaoui: “Ha grandi potenzialità inespresse. Qualcosa di calcio l’ha fatta vedere”. Conclude Francesco Balzani guardando già alla prima gara dopo la sosta, che vedrà i giallorossi ospitare l’Inter all’Olimpico: “Roma-Inter sarà un primo vero piccolo spartiacque della stagione. Adesso arriva la prima sfida con una top, che sta anche bene e gioca meglio in Serie A”.

_____

Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

_____

Due sconfitte inaspettate ci sono state e la Roma ha risposto. A Firenze per la prima volta hai vinto in rimonta. La Roma ha già un’identità (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport Roma, 90.9)

Il rinnovo di Dybala non è una priorità per la Roma (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)

Soulé deve tenere un determinato tipo di ritmo per diverse partite e settimane. Lui può avere numeri da attaccante vero, non da ala. Secondo me Bailey potrà fare 90′ a inizio novembre (MARCO JURICManà Manà Sport Roma, 90.9)

Ha grandi potenzialità inespresse El Aynaoui. Qualcosa di calcio l’ha fatta vedere (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Roma-Inter sarà un primo vero piccolo spartiacque della stagione. Adesso arriva la prima sfida con una top, che sta anche bene e gioca meglio in Serie A. Finora la Roma è stata cinica, ma non con gli attaccanti, quindi lì subentra la differenza che potrebbero fare Dybala dall’inizio e Bailey se potrà entrare in corsa. Quello che manca è la qualità offensiva (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)

Tra Ferguson e Dovbyk prendo sempre Ferguson, perché sa difendere meglio palla e quindi è più adatto a quello che chiede Gasperini. Nell’ultimo ritiro della nazionale, in meno di 9 giorni, Ferguson ha preso 3 kg, che sono tanti. Gasperini glielo ha detto. In quel tipo di nazionale sono molto più liberi, fanno quasi come vogliono. Speriamo che il ragazzo abbia capito, visto che ora torna in nazionale (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)

Faraoni: “Ranieri e Gasperini? Allenatori eccezionali ma persone opposte. Il primo non fa mai scenate, il secondo lo sentivi strillare per tutto lo stadio”

SKY SPORT – Ai microfoni dell’emittente televisiva, è intervenuto Marco Davide Faraoni, ex calciatore di Hellas Verona, Lazio e Fiorentina tra le altre. Il difensore ai tempi dell’Inter è stato allenato sia da Claudio Ranieri che da Gian Piero Gasperini, oggi entrambi alla Roma, ed ha parlato anche delle differenze tra i due tecnici. Ecco le sue parole.

Fa effetto vedere Gasperini e Ranieri collaborare insieme alla Roma?
“Non so se fa effetto, ma posso dire certamente che si tratta di due persone molto diverse. Quasi opposte. Ranieri è pacato, non fa mai scenate. E per mai, intendo mai: non mi ricordo nemmeno troppo come sia quando grida. Arriva al cuore delle persone con la gentilezza. Faccio un esempio: al momento della cena, arrivava e stringeva la mano a ogni giocatore, augurando buon appetito. Ha veramente un atteggiamento paterno. Gasperini, invece, lo sentivi eccome. Ha sempre preteso molto e, se la prestazione non gli piaceva, strillava così tanto che lo sentivi per tutto lo stadio. È istintivo: pure da avversario notavo come se la prendeva con i suoi giocatori quando non gli piaceva qualcosa. In queste prime settimane di Roma, però, mi sembra di vederlo più tranquillo. Quasi disteso. Stiamo parlando comunque di due allenatori eccezionali”.

ZIOLKOWSKI: “La Serie A è un altro livello, ogni settimana giochi con avversari migliori e cresci”

Jan Ziolkowski, uno dei volti nuovi del calciomercato estivo giallorosso targato Ricky Massara, ha parlato dal ritiro della nazionale polacca. Ecco le parole del difensore:

La Serie A è ovviamente di un altro livello. Questo è stato un aspetto fondamentale del trasferimento. Ogni settimana ti confronti con giocatori migliori e semplicemente cresci. Sono un difensore, ho un piano per la mia carriera. Volevo passare per l’Italia e si è presentata questa opportunità“. Sulla Nazionale: “Spero che vinceremo due partite, prima quella amichevole e poi quella di qualificazione. Spero di poter partecipare. Non importa contro quale avversario giochiamo, vogliamo scendere in campo e vincere ogni partita“.

(sportowy.net)

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Dazio Pizza Quality No Limits: Pizza contemporanea senza fine a 15,90!

A Roma è in atto una vera e propria RIVOLUZIONE!! In via Nomentana 1206 da Dazio la Pizza No Limits è Quality! Prova da Dazio (PRENOTA ORA), pizzeria tra le migliori in Italia secondo Gambero Rosso e 50top, la formula che porta in città un’esperienza inedita: pizza contemporanea d’eccellenza servita no stop a prezzo fisso. Ingredienti di primissima scelta, lavorazioni curate e la passione per la vera pizza napoletana si uniscono a un format che mette al centro la qualità e l’abbondanza.

Il menù “Quality No Limits” è già pronto a conquistare tutti:

    • 15,90 € → 2 fritti a persona + pizza illimitata
• 20,90 € → 2 fritti a persona + pizza illimitata + soft drinks illimitati

(+2 € di coperto a persona) (FAI QUI LA TUA PRENOTAZIONE)

La formula è attiva tutti i giorni, escluso il sabato, ed è la prima volta che Roma scopre la pizza di qualità in versione “all you can eat”. Non un compromesso, ma un’occasione per gustare quanta pizza vuoi senza rinunciare alla genuinità delle materie prime e al fascino della tradizione napoletana.

Dazio – Via Nomentana 1206, Roma
Telefono: 0683525515 
La pizza diventa festa, la qualità diventa per tutti. A te la scelta, a Dazio il compito di stupirti.

CLICCA QUI PER PRENOTARE IL TUO TAVOLO

Ora è ufficiale: Mark Sertori lascia la Roma. Il messaggio: “Che viaggio. Abbiamo ridotto del 42% il numero di partite perse dai giocatori infortunati”

Mark Sertori ha lasciato la Roma. L’ex Director of performance del club ha aggiornato la propria posizione lavorativa su LinkedIn, annunciando di fatto di aver interrotto il proprio rapporto lavorativo con la società giallorossa. Era arrivato nell’agosto del 2024 e aveva riassunto così, in un’intervista a Il Romanista, il proprio ruolo: “Io sono il direttore delle performances, in altre parole sono capo della “Sport Science” ovvero fisioterapisti, massaggiatori e psicologi. Tutto ciò che riguarda la performance è in carico a me“.

Il suo post: “Finestre e specchi”. Credo che sia importante come leader guardarsi prima allo specchio quando le cose non vanno così bene e guardare attraverso la finestra quando le cose vanno alla grande. Riduzione complessiva degli infortuni del 45% rispetto alla stagione 23/24, la migliore del campionato, rendendo disponibili più giocatori nella stagione 24/25. Abbiamo lavorato duramente per migliorare l’efficienza del team addetto alle prestazioni, che ha lavorato instancabilmente per rendere i nostri tempi di recupero anche i migliori della Serie A. Insieme abbiamo ridotto di ben il 42% il numero di partite perse dai giocatori infortunati. Mentre le richieste ai giocatori sono aumentate del 6% in più di partite, ma, cosa ancora più importante, i tempi di recupero si sono ridotti del 24% nel corso della stagione. Un ringraziamento speciale va al mio team e a coloro che hanno contribuito ai nostri risultati: Leonardo Alterini, Marco Barbato, Giorgio Bertolone, Gianluca Capogna, Fabio Deidda, Christian Di Claudio, Manrico Ferrari, Stefano Gari, Emanuele Gregorace, Aldo Lacopo, Walter Martinelli, Valerio Piergentili, Roberto Porreca, Vittorio Raieta, Guido Rillo, Raniero Russo, Maurizio Timperi, Roberto Vannicelli, Melissa Di Donato e Giuseppe Virgilli. Che viaggio è stato all’AS Roma! 3 manager, 3 metodologie molto diverse e tanti aggiustamenti, dimostrando che versatilità, allineamento e flessibilità sono necessari nel gioco moderno. Non vediamo davvero l’ora di continuare il nostro viaggio, più specificamente su cosa potremo ottenere la prossima stagione“.

Post Match – Da Pisa a Firenze

LR24.IT (MIRKO BUSSI) – Era comunque in Toscana, era lo stesso il primo gol di una partita e a metterci la firma ancora Soulé. Così come la Roma aveva colpito a Pisa, lo fa un centinaio di chilometri più in là e poco dopo un mese. A Firenze come quella sera del 30 agosto: ingresso in area con passaggio diagonale da sinistra, lavoro di sponda dell’attaccante, raccolto e impreziosito da Soulé. La rete dell’1-1 di domenica ricorda molto da vicino quella decisiva nello 0-1 di Pisa.

La particolarità del gol di domenica è che arriva in un contesto poco frequente nelle abitudini di Gasperini, al termine di una sequenza di 14 passaggi che ha portato la Roma a monetizzare un attacco posizionale. Raramente, infatti, l’allenatore giallorosso preferisce elaborati così lunghi, tant’è che la Roma è 8a in Serie A, dietro tutte le big, per sequenze da più di 10 passaggi. Preferisce, o preferirebbe, andare dritto al punto, a minacciare l’area di rigore. Ma quel discorso sulla comfort zone di qualche conferenza fa di Gasperini pare trovare forma anche in questo aspetto: la necessità di associarsi, per caratteristiche, dei giocatori offensivi della Roma, ne obbliga ad aumentare la verbosità degli sviluppi offensivi. Pochi, infatti, i giocatori offensivi in dote che possono mettersi in autonomia, tramite dribbling o strappi incisivi, negli ultimi metri di campo.

E allora è necessario legarsi, mettersi in comune. Come avviene nell’1-1 di domenica: da Koné, posizionato in ampiezza, si passa per Dovbyk che mostra quantomeno dedizione nello studio della parte, inarcando il corpo e mantenendo il proprio marcatore alle spalle prima di rifinire con un tocco d’esterno che Soulé trasformerà in assist dopo essersi smarcato centralmente.

Una traccia che verrà riproposta poco dopo, al 27′, stavolta in un contesto di transizione. Dopo il recupero di Koné, la Roma si dispiega nuovamente da sinistra, da dove Baldanzi produrrà un altro passaggio diagonale ancora dalle zolle intorno al vertice dell’area di rigore. Stavolta viene saltato il lavoro di rifinitura dell’attaccante, con Dovbyk che attaccando la porta si trascina in basso i centrali rimanenti di Pioli. Liberando, così, quella zona di finalizzazione all’altezza del dischetto. Dove si è smarcato nuovamente Soulé che calcerà da una posizione ancor più favorevole rispetto a quella dell’1-1.

A Pisa, nell’opera originale, era stato Dybala a far accedere all’area di rigore sempre dai cancelli del vertice sinistro, con un passaggio d’esterno che fu protetto, levigato e poi ridistribuito da Ferguson, sempre per Soulé, protagonista di un altro smarcamento simile a quello visto domenica pomeriggio.

Nelle tre situazionali analizzate, le due di domenica al ‘Franchi’ e quella che valse il jackpot a Pisa, c’è una costante e un’eccezione delle abitudini emerse dalle prime 6 gare della Roma di Serie A. La costante è rappresentata dalla finalizzazione di Soulé: 18 tiri in questo primo scorcio di stagione, di gran lunga il principale “tiratore” romanista, con almeno il doppio delle conclusioni rispetto ad ogni compagno. Il secondo in graduatoria, con 9 tentativi, è addirittura Cristante. Nel dato aggiustato sulla media per i minuti giocati, Dybala ed El Shaarawy hanno più tiri (4,53 e 3,57 contro i 3,34 del numero 18 romanista) ma conferma come l’argentino, alla sua seconda stagione, sia ora l’attore principale dell’attacco romanista.

L’eccezione, invece, è rappresentata dal punto di ingresso: le 3 situazioni messe alla lente, infatti, hanno accessi in area da sinistra, così da facilitare la conclusione per il mancino di Soulé. In realtà, però, la Roma pende a destra: domenica scorsa l’82% degli attacchi è arrivato dalla catena di Celik, Wesley e appunto Soulé. Con 1,16 punti di xG, su 1,42 complessivi, prodotti proprio partendo da destra. Appena il 16% degli attacchi è arrivato da sinistra, soltanto il 3% dal centro. A volte, però, uscire dalle abitudini permette di scoprire scorci migliori.

Real Madrid-Roma: le convocate di Rossettini

Domani alle 18:45 la Roma Femminile allenata da Luca Rossettini scenderà in campo contro il Real Madrid. Le giallorosse saranno impegnate in una sfida di alto livello della fase di campionato di Women’s Champions League. Ecco la lista delle 22 calciatrici a disposizione:

Ecco le 22 giallorosse convocate da Luca Rossettini:

Babajide

Baldi

Bergamaschi

Corelli

Di Guglielmo

Dragoni

Giugliano

Greggi

Haavi

Heatley

Kuhl

Mazzocchi

Oladipo

Pandini

Pante

Pilgrim

Rieke

Soggiu

Valdezate

van Diemen

Veje

Viens