La Roma Under 17 dice addio all’imbattibilità e interrompe la striscia di cinque vittorie consecutive in campionato. Dopo aver trionfato per 0-3 contro l’Avellino, 3-1 contro il Frosinone, 0-2 contro la Juve Stabia, 5-3 contro l’Empoli e 4-1 contro il Bari domenica scorsa, i ragazzi di Alessandro Toti cadono nel recupero della quinta giornata del Girone C e perdono 1-0 in casa del Palermo. La gara fu spostata poiché la Roma aveva quattro calciatori impegnati con la Nazionale (Giampaolo Bonifazi, Cristian Cioffi, Gioele Giammattei e Mattia Guaglianone) in Estonia nel primo turno delle qualificazioni all’Europeo Under 17 e si è giocata questa mattina alle ore 10:30. A decidere la partita odierna è l’attaccante classe 2009 Enea Platania, il quale regala la vittoria ai rosanero con un gol in avvio di secondo tempo. La sconfitta interrompe il percorso netto della Roma, ma la classifica resta invariata: i giallorossi si confermano in vetta con 15 punti in 6 giornate, mentre il Palermo sale al secondo posto e si porta a -4 (con una partita in meno) dai capitolini.
Mese: Ottobre 2025
European Golden Girl 2025: la giallorossa Galli tra le 10 finaliste. I complimenti della Roma: “Brava!” (FOTO)
Momento speciale per Giulia Galli. La calciatrice della Roma è stata inserita tra le dieci finaliste per l’European Golden Girl 2025 e nel corso dell’evento svoltosi alla Badia di San’Andrea (Genova) è stata svelata la lista definitiva. L’attaccante giallorossa è l’unica italiana presente e anche la società capitolina si è complimentata con la propria tesserata: “Giulia Galli è tra le dieci finaliste per l’European Golden Girl 2025 Brava, Giulia!”.
🌟 Giulia Galli è tra le dieci finaliste per l’European Golden Girl 2025
Brava, Giulia! 👏#ASRomaFemminile pic.twitter.com/Dsj2wNKroQ
— AS Roma Femminile (@ASRomaFemminile) October 16, 2025
La lista delle dieci finaliste
MICHELLE AGYEMANG – Brighton
IMAN BENEY – Manchester City
GIULIA GALLI – Roma
EVA SCHATZER – Juventus
SIGNE GAUPSET – Brann
SMILLA HOLMBERG – Hammarby
FELICIA SCHRÖDER – Hacken
WIEKE KAPTEIN – Chelsea
NINA MATEJIC – Zenit San Pietroburgo
LILY YOHANNES – Lione
(tuttosport.com)
Trigoria, seduta sotto gli occhi di Ranieri: Bailey parzialmente in gruppo. Differenziato in palestra per Angelino (FOTO)
Continua la preparazione della Roma al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria in vista del big match contro l’Inter, valido per la settima giornata di Serie A e in programma sabato alle ore 20:45. Gian Piero Gasperini, che ha ritrovato i calciatori rientrati dalle rispettive nazionali, può sorridere anche per Leon Bailey: come accaduto ieri, questa mattina l’esterno giamaicano si è allenato parzialmente in gruppo per il secondo giorno consecutivo e il rientro in campo si avvicina. Angelino, invece, prosegue il lavoro differenziato in palestra a causa della bronchite asmatica che lo sta tenendo ai box. La seduta si è svolta sotto gli occhi attenti di Claudio Ranieri, Senior Advisor del club giallorosso.
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📍 Nell’allenamento mattutino di oggi Angelino prosegue differenziato in palestra, mentre secondo giorno (parzialmente) in gruppo per Bailey#asroma
— laroma24.it (@LAROMA24) October 16, 2025
Zaniolo sceglie il suo giocatore preferito: vince Totti, battuti anche De Rossi e Dybala (VIDEO)
CORSPORT – Nicolò Zaniolo, ex attaccante della Roma e ora in forza all’Udinese, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e al termine della lunga chiacchierata si è reso protagonista di alcuni giochi. Il classe ’99 ha scelto il suo giocatore preferito e la risposta è stata molto chiara: a vincere è stato Francesco Totti, il quale ha battuto tutti i rivali.
Totti o De Rossi?
“Totti”.
Totti o Pellegrini?
“Totti”.
Totti o Mancini?
“Totti”.
Totti o Icardi?
“Totti”.
Totti o Morata?
“Totti”.
Totti od Osimhen?
“Totti”.
Totti o Dzeko?
“Totti”,
Totti o Scamacca?
“Totti”.
Totti o Kean?
“Totti”.
Totti o Dybala?
“Totti”.
𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐝𝐮𝐛𝐛𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐙𝐚𝐧𝐢𝐨𝐥𝐨: 𝐞𝐜𝐜𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 🤩🌟#CorrieredelloSport #Zaniolo pic.twitter.com/UvOCz8ugjF
— Corriere dello Sport (@CorSport) October 16, 2025
Falcao compie 72 anni. Il messaggio della Roma: “Auguri, Divino” (FOTO)
Compie oggi gli anni una delle bandiere della storia giallorossa. Paulo Roberto Falcao, infatti, spegne oggi le 72 candeline. E la Roma, tramite i suoi account social, ha mandato un messaggio di auguri al brasiliano: “Paulo Roberto Falcao compie oggi 72 anni Auguri, Divino!”
“𝑃𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑅𝑜𝑚𝑎 𝑒 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑡𝑖𝑓𝑜𝑠𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑜 𝑢𝑛 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜”
🎂 Paulo Roberto Falcao compie oggi 72 anni
Auguri, Divino! 💛5⃣❤️#ASRoma pic.twitter.com/6I9UhauNaD
— AS Roma (@OfficialASRoma) October 16, 2025
Troppo Barça per le giallorosse: al Tre Fontane finisce 0-4
IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – Poker blaugrana. La Roma perde 4-0 con il Barcellona la sfida valida per la seconda giornata di Women’s Cup. Alle spagnole bastano meno di 2′ per trovare il vantaggio: Bonmatì dalla destra serve perfettamente Brugts che calcia a porta praticamente vuota, nella ripresa Nazareth sigla il raddoppio con una conclusione dal limite, tris di Putellas che trasforma un rigore e nel finale Hansen chiude la gara. Nel mezzo un penalty sbagliato sempre dalla numero 11. Prestazione attenta da parte delle romaniste che hanno cercato di arginare la potenza delle vicecampionesse d’Europa. Primo tempo giocato principalmente nella metà campo giallorossa, con le capitoline brave a difendersi; grande poi l’occasione sbagliata da Viens a pochi istanti dall’intervallo: la canadese supera tutta la difesa avversaria ma a tu per tu Coll tira sul portiere. Ripresa simile ai primi 45′, giallorosse ordinate in cerca della ripartenza vincente e spagnole completamente all’attacco. Secondo ko in Europa per la Roma che arrivava al big match con diverse defezioni importanti: out capitan Giugliano che ha riportato una lesione di medio grado all’ileopsoas, Di Guglielmo che convive da un po’ con un’infiammazione della bandelletta ileotibiale e Babajide ancora ferma per lesione medio grado del bicipite femorale del flessore sinistro; nel frattempo il tecnico ha recuperato Lokasova per la panchina. Tre Fontane sold out per il match contro Bonmatì e compagne, sugli spalti anche gli ex giallorossi Delvecchio, Nela e Candela: un tifo caloroso a cui le ragazze di Rossettini hanno risposto con una prova ordinata, contro un avversario che da anni domina nel panorama europeo. Archiviata la notte Champions, da oggi si torna a pensare al campionato: dopo le prime due giornate di Serie A, le giallorosse sono in testa alla classifica insieme a Lazio e Napoli e proprio le partenopee saranno le prossime avversarie di Haavi e compagne. Domenica alle 12.30 il fischio d’inizio di Napoli-Roma, ultimo match prima della pausa per le nazionali. Una sosta che permetterà alle romaniste di rifiatare dopo queste settimane con il doppio impegno settimanale, con la speranza poi che si svuoti l’infermeria. Intanto il ct Soncin ha convocato Baldi, Bergamaschi, Dragoni, Greggi e Corelli per le amichevoli contro Giappone a Brasile.
Stadio, summit in Comune. Progetto entro l’anno
Incontro, ieri, a Palazzo Senatorio, fra i tecnici della Roma e i vertici del Comune per «fare il punto» sul progetto stadio della Roma a Pietralata. Un’ora e mezza di routine, o quasi, secondo la nota diffusa dal Campidoglio. (…) La nota del Comune è improntata alla prudenza: «L’incontro, durato un’ora e mezza, si è svolto in un clima molto positivo e ha confermato l’obiettivo condiviso di arrivare entro la fine dell’anno alla consegna del progetto definitivo dello stadio». Ma quello di ieri tutto è stato fuorché un incontro di routine: sì, di riunioni tecniche sul progetto stadio della Roma a Pietralata se ne fanno un paio a settimana, spesso anche plenarie come ieri. Ma il vertice di ieri arriva all’indomani di una considerevole accelerazione un po’ su tutti i fronti: i lavori ripresi nell’area dell’ex autoricambi ormai prossimi alla conclusione; l’incontro al vertice dei club europei fra il sindaco Gualtieri e il patron giallorosso, Friedkin; l’ok all’inserimento del progetto Pietralata nella lista degli impianti sotto commissariamento per Uefa Euro 2032. Alla riunione di ieri, oltre la Roma e i suoi tecnici, erano presenti gli assessori alla Mobilità, Eugenio Patanè, e ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini. Avrebbero dovuto partecipare anche il titolare dell’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e del Patrimonio, Tobia Zevi, ma entrambi erano impegnati. (…) «L’iter amministrativo consentirà di rispettare le scadenze Uefa che fissano per la fine del mese di luglio 2026 il termine dei processi autorizzativi per la candidatura dell’impianto ad ospitare incontri degli Europei di calcio 2032». Questo, sostanzialmente, indica un cronoprogramma quanto meno ufficioso: se l’obiettivo è provare a candidare il futuro impianto giallorosso come sede per gli Europei (insieme all’Olimpico, facendo come la co-candidata Turchia con Istanbul che avrà due stadi per le partite), entro luglio prossimo tutto l’iter di autorizzazione deve essere completato. Fine anno per consegnare il progetto definitivo, quindi, non e solo un auspicio ma un obiettivo vero e proprio considerando i tempi tecnici di analisi delle carte, voto di conferma del pubblico interesse in consiglio comunale e, poi, la conferenza di servizi decisoria. L’accelerazione dell’iter, dopo i mesi scorsi di stasi, si concretizza anche con due passaggi fondamentali. Da quanto Il Messaggero apprende, il perito agronomo incaricato dal Campidoglio di analizzare l’intero quadrante di Pietralata, dopo aver depositato lo scorso 12 agosto, la prima parte della perizia – quella sulla parte dell’area su cui erano in corso gli scavi archeologici e che indicava la presenza di un’area boscata di nessun valore botanico – avrebbe consegnato l’analisi anche sul resto dell’area. Ora gli uffici capitolini lo stanno esaminando e, entro un paio di giorni, lo trasmetteranno alla Regione per le valutazioni del caso. Dalle prime analisi, pero, a Palazzo Senatorio trapela ottimismo. (…)
(Il Messaggero)
GASPERINI: “Dybala come la Freisa. I campioni sono importanti, ma oggi il fuoriclasse non è mai fine a se stesso”
GUSTO – Le cassate a Palermo, gli arrosticini e la frittura di paranza nei ristoranti del lungomare a Pescara, le verdure fresche, in particolare i pipi (peperoni) e patate a Crotone. E poi il polpettone a Genova i casonsèi de Berghem, la pasta tradizionale ripiena di Bergamo. E chissà quale piatto romano sceglierà Gian Piero Gasperini, ora che vive nella capitale e allena i giallorossi. Sono alcuni dei piatti preferiti dal grande allenatore piemontese, nato a Grugliasco (Torino) 67 anni fa, sulla base delle esperienze e dell’attaccamento ai territori dove ha vissuto da calciatore prima e da mister dopo. (…)
Mister, qual è il suo piatto preferito?
“Gli agnolotti al ragù piemontese sono un piatto che mi porto dietro fin da bambino così come il ricordo di mio papà che tirava la pasta fatta in casa e mia mamma che preparava il ripieno d’arrosto e il condimento di ragù alla piemontese. I miei genitori avevano sempre l’abitudine di riunire tutta la famiglia attorno alla tavola e gli agnolotti sono sempre stati in casa nostra il piatto forte delle feste”.
E ai fornelli, ci si mette volentieri?
“La verità è che in cucina sono negato: il primo anno da calciatore professionista lontano da casa a Palermo, la bolletta del gas in un anno si era aggirata intorno alle duemila lire… in sostanza non lo avevo mai acceso!”.
Qual è la dieta ideale del campione?
“Partiamo dal presupposto che, mentre quando ero calciatore, negli anni ’80/’90 c’era molta meno attenzione e cura della parte fisica, nel calcio di oggi anche i calciatori dotati di grande talento non possono prescindere dal fatto di essere degli atleti attenti alla salute. Il calcio, a differenza di altri sport, permette a tutti di poter giocare anche ad alti livelli senza barriere, ad esempio, sull’altezza. Ma il grasso corporeo è un dato fondamentale che va misurato e tenuto molto sotto controllo per chi gioca da professionista. Oggi i club hanno internamente dei nutrizionisti e cercano di tenere sotto controllo la qualità dei pasti facendo fare, ad esempio, le colazioni e i pranzi presso il centro sportivo nei giorni di allenamento. E spesso gli stessi atleti hanno dei nutrizionisti o cuochi individuali che li seguono nei pasti effettuati al di fuori della squadra. Pensiamo ai giovani che magari non sanno mettere le mani in cucina e che, quando non mangiano assieme alla squadra, devono comunque mantenere uno stile alimentare corretto quindi han-no bisogno di supporto”.
(…)
Quando nasce il suo amore per la natura?
“Quello per la natura è un amore che ho sempre avuto, sin dall’infanzia. Era una cosa che con mio papà desideravo da sempre: trovare uno spazio, ma-gari lontano dalle città, dove farci coccolare dalla natura. Invece sono sempre stato impegnato col calcio. Mio padre, poi, a un certo punto, era piuttosto anziano e non siamo riusciti a realizzare quel sogno. Quando invece è arrivato il Covid, a differenza di altre volte, quell’idea è tornata, abbracciata da tutta la famiglia e dai miei figli. Soprattutto Davide, ma anche mia moglie Cristina hanno incominciato a prendere in considerazione la possibilità di avere uno spazio un po’ distante dalla città, dove poterci radunare non solo con la famiglia ma anche con gli amici. Abbiamo quindi iniziato a cercare. E alla fine, proprio durante il periodo della pandemia, abbiamo trovato questa cascina, attiva nella produzione di vini sin dagli anni ’80. E appena c’è stata la possibilità, abbiamo deciso di investire”.
(…)
Ha un vino preferito?
“I vini di Cascina Gilli, ovviamente, quindi la Freisa, ma anche i Nebbioli, la Barbera e la Malvasia di Schierano. Quest’ultimo è un vino straordinario, anche se più dolce. E la cosa interessante è che, come richiede il mercato, si incominciano ad avere anche degli ottimi bianchi. Ma quello che conta davvero è la consapevolezza del potenziale del territorio”.
In cantina, così come in campo, conta la squadra. Qual è il segreto di uno spogliatoio che funziona?
“Avere dei buoni ragazzi, validi sia sotto l’aspetto professionale, calcistico o enologico”.
In un gruppo ci vuole anche qualche fuoriclasse come la Freisa o come Dybala?
“Assolutamente sì. I campioni sono importanti, ma oggi il fuoriclasse non è mai fine a se stesso. È sempre un elemento che lavora per la squadra, che dà un valore aggiunto al gruppo”.
Come si fa a portare un vino in Champions?
“In questo come sempre è la gente che decide, in base al proprio apprezzamento. Non siamo noi che decidiamo dove andare o che direzione far prendere a un prodotto. Noi dobbiamo pensare a fare le cose al meglio, sempre migliorandoci, ogni volta di più. Ma dopo è la valutazione della gente la cosa più importante, che fa la differenza”.
(…)
Zaniolo: “L’esultanza contro la Roma? Chiedo scusa a chi si è sentito offeso. Con Mancini siamo grandi amici”
CORSPORT – In un’intervista rilasciata al quotidiano romano, Nicolò Zaniolo ha parlato dei suoi anni alla Roma. Queste le sue parole:
Via da Bergamo perché ha discusso con Gasperini?
“Falsissimo. Abbiamo avuto un rapporto normale e di stima, è uno dei più forti allenatori in circolazione. Sono andato via perché volevo più minutaggio”.
(…)
Alcune cose dette su di lei: lascia la casa di Totti, dove viveva in affitto, perché secondo lui portava sfortuna.
“Cazzata enorme. Totti è un idolo, una leggenda, il simbolo di Roma”.
Non parla più con Gianluca Mancini, suo vecchio amico.
“Altra bugia. Abbiamo un grande rapporto, magari c’è stata qualche scaramuccia in campo, ma siamo grandi amici”.
Zaniolo ha confidato agli amici di essersi pentito della sfrenata esultanza con l’Atalanta contro la Roma.
“È stata una reazione dovuta al momento che stavo attraversando: giocavo poco e quel gol per me era una liberazione. Tornando indietro non esulterei più così, chiedo scusa a chi si è sentito offeso”.
E con i ragazzi della Primavera si è scusato per quanto accaduto al Viola Park?
“Non è servito, è stato tutto ingigantito e le autorità hanno accertato quello che è successo”.
Sa chi è l’allenatore con cui ha giocato più partite?
“Mourinho”.
Esatto, 59.
“Abbiamo un rapporto bellissimo. Ogni tanto lo sento e mi dà dei consigli”.
(…)
Gasp e l’Inter: ostacolo e riscatto. La Roma vuole una grande notte
Se c’è una partita che Gian Piero Gasperini vorrebbe vincere, e quella di sabato. E non (solo) per la classifica. E non (solo) per dimostrare a tutti che il primo posto in campionato è tutt’altro che casuale. Ma perché c’è un avversario di fronte, l’Inter, che rappresenta la parentesi meno felice della sua carriera e che gli è valsa un’etichetta che ha faticato a staccarsi di dosso. E perché c’è una serie negativa aperta che fa spavento. Gasperini non batte l’Inter da 15 partite: io sconfitte (di cui le ultime 8 consecutive) e cinque pareggi è il curriculum recente del tecnico, certamente poco nobile. (…) Adesso, di fronte a una squadra che proprio come il Torino schiererà una difesa a tre, il tecnico non è orientato a ripercorrere la stessa strada. Perché nel frattempo sono cambiate almeno due situazioni: il recupero di Pellegrini e anche il rilancio in pianta stabile di Dovbyk, che allora era ancora un giocatore ai margini, uno di quelli che «non era nei miei piani farlo entrare in campo», parole dello stesso Gasp. Che stavolta è orientato verso un altro tridente, con Soulé e Pellegrini a supporto di Dovbyk e Dybala jolly da spendere a partita in corso. Jolly vincente, spera Gasperini. Che nel 2011 a Milano, sulla panchina nerazzurra, non ebbe neppure il tempo di far vedere il suo bagaglio: 73 giorni e solo cinque partite ufficiali prima dell’esonero. (…) La Roma, adesso, vale per il tecnico il completamento del suo percorso. E la grande piazza che Milano che gli ha tolto dopo due mesi e mezzo. E lo sfizio, anzi, l’obiettivo di dimostrare che i suoi principi di calcio vanno bene a qualsiasi latitudine. Sabato all’Olimpico ha una grande occasione per dimostrarlo.
(corsera)