Mondiale U17, Italia: convocati Maccaroni e Arena

Antonio Arena e Valerio Maccaroni parteciperanno ai Mondiali Under 17 in Qatar. I due giallorossi sono presenti nell’elenco dei convocati di Massimiliano Favo per la competizione che si disputerà in Qatar dal 3 al 27 novembre. Ecco l’elenco completo:

Portieri: Francesco Cereser (Torino), Alessandro Longoni (Milan), Sebastiano Nava (Juventus);
Difensori: Borasio Benit (Juventus), Leonardo Noah Bovio (Inter), Cristiano De Paoli (Como), Dauda Amihere Iddrisa (West Bromwich Albion), Jean-Tryfose Mambuku (Stade de Reims), David Marini (Cesena), Luca Reggiani (Borussia Dortmund);
Centrocampisti: Alessio Baralla (Empoli), Andrea Luongo (Torino), Valerio Maccaroni (Roma), Fabio Pandolfi (Milan), Vincenzo Prisco (Napoli), Federico Steffanoni (Atalanta);
Attaccanti: Antonio Arena (Roma), Thomas Campaniello (Empoli), Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), Samuele Inácio (Borussia Dortmund), Simone Lontani (Milan).

(figc.it)

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Femminile, Di Guglielmo rinnova fino al 2028 (COMUNICATO E VIDEO)

Lucia Di Guglielmo si lega ai colori giallorossi fino al 20 giugno 2028. Il club giallorosso ha pubblicato una nota sul proprio sito ufficiale con la quale annuncia l’accordo con la calciatrice. Il comunicato:

L’AS Roma è lieta di annunciare che Lucia Di Guglielmo ha rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2028. Difensore di fascia, Di Guglielmo è arrivata in giallorosso nella stagione 2021-22, collezionando 115 partite e 15 gol e contribuendo alla conquista di 2 scudetti, 1 Coppa Italia e 2 Supercoppa Italiana. In Nazionale conta 41 presenze e 2 reti comprese le partecipazioni al Mondiale 2023 e all’Europeo del 2025.

Congratulazioni, Lucia!

(asroma.com)

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Viktoria Plzen, cambia la proprietà: l’imprenditore Strnad acquista una quota di maggioranza nella società (COMUNICATO)

Novità in casa Viktoria Plzen, prossimo avversario della Roma in Europa League. Michal Strnad, imprenditore ceco e proprietario del gruppo CSG, ha acquistato una quota di maggioranza del club tramite la sua società Palatua a.s. “Il Viktoria Plzen è un club con una ricca storia e un’enorme importanza per la città di Plzen e per l’intera regione. È un onore per me diventare parte di questa storia calcistica e proseguire l’eccellente lavoro svolto dal club in passato – le dichiarazioni di Strnad -. Voglio assicurare a tutti i tifosi che il mio obiettivo è mantenere il club stabilmente ai vertici del calcio ceco e garantirne la partecipazione regolare alle competizioni europee. Riconosco inoltre l’importanza della collaborazione con la città di Plzeň e con la sua amministrazione, con cui continueremo a cooperare strettamente per lo sviluppo del calcio a Plzen. La mia ambizione è quella di fornire il massimo sostegno all’accademia calcistica del Viktoria Plzen. Credo che il futuro del calcio ceco risieda nei giovani e il Viktoria può certamente svolgere un ruolo chiave in questo processo. Il mio obiettivo non è il successo a breve termine, ma lo sviluppo sostenibile e duraturo del club sia dal punto di vista sportivo sia economico. Voglio che il Viktoria non sia solo un club calcistico, ma anche un marchio forte che ispiri i giovani giocatori e rappresenti Plzen e il calcio ceco in Repubblica Ceca e in Europa”.

(fcviktoria.cz)

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X, la Roma ricorda Stefano e Cristian a undici anni dalla scomparsa: “Sempre nel nostro cuore”

Il 21 ottobre 2014 il mondo Roma fu sconvolto dalla morte di Stefano De Amicis e il piccolo figlio Cristian in seguito a un terribile incidente avvenuto su Via Nomentana mentre tornavano dallo Stadio Olimpico dopo la sfida di Champions League contro il Bayern Monaco. Il club giallorosso ha voluto ricordare i due tifosi su X a esattamente undici anni di distanza da quel tragica evento: “Undici anni fa ci lasciavano Stefano e Cristian. Siete sempre nel nostro cuore”.

Mancini a vita alla Roma: società intenzionata a offrirgli il rinnovo entro fine stagione

Gianluca Mancini è un pilastro della Roma di Gian Piero Gasperini e la società giallorossa vuole blindarlo ulteriormente. Il contratto del difensore centrale è in scadenza il 30 giugno 2027 e, come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, il tema del rinnovo tornerà sul tavolo: il club sarebbe infatti intenzionato a offrirgli il prolungamento entro la fine della stagione. Al momento la società ha altre priorità, ma sarà inevitabile parlarne e l’idea di chiudere la carriera in giallorosso attrae particolarmente Mancini.

(corsera)

Materazzi: “Mancini più bravo di me a controllare le sue azioni in campo. Il nostro errore è stato farci una nomea pesante”

CORSPORT – Marco Materazzi, ex difensore dell’Inter e Campione del Mondo nel 2006, ha rilasciato un’intervista al quotidiano e, oltre ad aver rivelato un retroscena legato al mancato trasferimento alla Roma nel 2006, si è soffermato sulla crescita del difensore giallorosso Gianluca Mancini. Ecco le sue dichiarazioni.

Gianluca Mancini la stima e intanto si è ripreso un ruolo importante nella Roma ma anche nell’Italia. E’ vero che gli ha dato dei consigli per crescere?
«L’errore nostro è di farci una nomea che pesa. Lui è stato bravo più di me in questi ultimi anni a controllare le sue azioni in campo. Ha acquisito quella sicurezza e gli arbitri ti rispettano di più anche perché sei più grande, per l’arbitro è più facile pensare “lo tengo buono con il cartellino” o “giovane, glielo posso dare”. A me è capitato con il Mondiale: davo gli stessi calci di prima e non venivo ammonito, prima del Mondiale venivo anche espulso. Il fatto che lui vada avanti a testa alta e che sia leader indiscusso, insieme ad altri due o tre della Roma, mi fa piacere. L’ho visto crescere, ha un tatuaggio in mio onore e per lui la porta di casa mia sarà sempre aperta».

Bologna, Italiano ricoverato per una polmonite: condizioni in lento miglioramento, ma resterà cinque giorni in ospedale (COMUNICATO)

Paura per Vincenzo Italiano. Come riportato dal Bologna tramite un comunicato, l’allenatore rossoblù è ricoverato da ieri a causa di una polmonite a verosimile eziologia batterica e resterà nella struttura ospedaliera per cinque giorni. Due giorni fa era in panchina in occasione della sfida contro il Cagliari, vinta per 0-2 dai suoi ragazzi. Ecco la nota ufficiale: “Nella giornata di ieri Vincenzo Italiano è stato ricoverato al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi nel reparto di pneumologia (diretto dal Prof. Stefano Nava) a causa di una polmonite a verosimile eziologia batterica (non dovuta a Covid) per la quale è stato necessario intraprendere una terapia antibiotica specifica. L’allenatore resterà circa cinque giorni in regime di ricovero ospedaliero. Attualmente la situazione clinica è in lento miglioramento, seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni. A Vincenzo vanno i migliori auguri di pronta guarigione da parte di tutto il Club”.

(bolognafc.it)

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Post Match – Perché Gasperini ha invertito Hermoso e Ndicka

LR24 (MIRKO BUSSI) – La lettura delle formazioni di Roma-Inter ha svelato le lunghe elucubrazioni che hanno accompagnato la vigilia di Gasperini. E probabilmente spiegano quanto l’allenatore romanista rispettasse l’avversario, al punto da mostrare un paio di assetti inediti. Più della scelta di Dybala come vertice offensivo, il riferimento è a Wesley, l’esterno in rosa più in grado di scendere in pista senza imbarazzi con Dumfries, e ancor di più alle posizioni di Ndicka ed Hermoso. Gasperini, infatti, decide di far traslocare Ndicka a destra e sistemare lo spagnolo sul centro-sinistra, a dispetto di quanto aveva fatto finora, utilizzandolo principalmente a piede contrario.

La domanda, generica, sulla valutazione del lavoro difensivo svolto, offre a Gasperini la possibilità di lasciare un indizio sul percorso mentale che l’ha portato a questa scelta: “Ndicka ed Hermoso sono due mancini, preferisco sia Hermoso ad uscire alto. Ci sono tanti destri che giocano a sinistra, noi avendo due sinistri su tre uno doveva per forza giocare a destra. Ma non c’entra niente con il gol”.

Perché, allora, Hermoso sarebbe dovuto uscire alto? Per gli abbinamenti scelti nelle consuete pressioni con riferimenti sull’uomo. Infatti, la Roma pareggiava i tre difensori dell’Inter con i propri giocatori offensivi. Pellegrini, Dybala e Soulé si spartivano così Akanji, Acerbi e Bastoni. Koné era il delegato su Calhanoglu, Cristante avrebbe girato con la foto segnaletica di Mkhitharyan e Barella, dunque, rimaneva come “dispari”. Serviva dunque un terzo di difesa, sul centro sinistra, che rompesse continuamente in avanti per andare ad accorciare sulla mezzala di destra di Chivu. Come si vede chiaramente dall’istantanea presa a metà primo tempo. A quel punto, Mancini e Ndicka sarebbero stati i responsabili dei duelli con Lautaro e Bonny. Con l’ivoriano considerato, presumibilmente, più dotato fisicamente per reggere l’urto e la verticalità dell’ex Parma, anche in rapporto alle caratteristiche tecniche e fisiche di Mancini o Hermoso.

Qui, inevitabilmente, l’Inter ha giocato per stuzzicare le scelte difensive di Gasperini. Barella, assecondando quella che è stata la sua evoluzione nel tempo, tendeva principalmente verso la propria costruzione che ad invadere il campo romanista. Questa scelta portava Hermoso a doversi allontanare sempre di più dal proprio habitat naturale. È chiaro già al 4′, prima dello 0-1, come Barella funga da esca. Nella scena immortalata sopra è Mancini a prenderlo in consegna, seguendo il movimento del centrocampista dell’Inter fino a una decina di metri da Sommer, in possesso del pallone al limite dell’area. Quando Barella arriverà ad abbassare la sua posizione al lato del portiere nerazzurro, addirittura sotto la linea del pallone, allora Mancini batterà la ritirata preferendo una superiorità difensiva sull’ultima linea.

Sarà questa la sceneggiatura su cui poggerà il gol poi decisivo nella partita. Sulla costruzione alta dell’Inter, Barella si apre in ampiezza, al lato di Akanji in possesso. Il pallone è lasciato “aperto” da Pellegrini che non ha ancora alzato la pressione sul proprio riferimento, per questo Hermoso sceglie inizialmente di allentare la presa su Barella. Quando scatta il passaggio del difensore ex City in direzione del centrocampista, Hermoso abbandona i blocchi per uscire. Comportamento in linea con i dettami generali di Gasperini che, infatti, nel post partita approverà la scelta dello spagnolo. Inevitabilmente, in questo modo si concede un facile accesso diretto per la profondità, con Mancini orientato su Lautaro, posizionato tra le linee, e Ndicka chiamato a gestire Bonny.

Qui si apre l’altro capitolo decisivo dell’episodio: la scelta del centrale ivoriano su come proteggere quella profondità. Invece di seguirne il taglio, impegnandosi in un duello su 30-40 metri, Ndicka tenta di spegnere il pericolo con la soluzione meno dispendiosa ma anche più rischiosa, il fuorigioco. Senza avere la giusta coordinazione con Celik, inizialmente allineato, Ndicka, scegliendo il passo in avanti, si procura un forte ritardo nell’inseguimento che faciliterà poi la finalizzazione a Bonny.

Gasperini ritrova l’incubo Meler: la folle aggressione in Turchia, il “peggior rigore nella storia del calcio” in Bruges-Atalanta e le polemiche in Arabia (VIDEO)

Sarà Halil Umut Meler l’arbitro di Roma-Viktoria Plzen, match valido per la terza giornata della fase campionato di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Fischietto classe ’86 della sezione di Izmir, dirigerà per la prima volta entrambi i club. Nella sua carriera ha però incontrato in numerose occasioni squadre italiane: due volte Lazio (una vittoria e una sconfitta) e Atalanta (una vittoria e una sconfitta) e una volta Milan (una vittoria), Fiorentina (un pareggio), Juventus (una vittoria) e Napoli (una vittoria).

La storia di Meler è caratterizzata da numerosi episodi controversi e l’ultimo è stato vissuto in prima persona proprio da Gian Piero Gasperini. Durante Club Brugge-Atalanta, andata del playoff della passata edizione della Champions League, l’arbitro assegnò un rigore inesistente in favore dei padroni di casa per un leggerissimo tocco di Isak Hien con il braccio destro sul volto di Gustaf Nilsson: Il peggior rigore nella storia del calcio?”, titolò il The Athletic. Furioso anche l’ex tecnico della Dea: “L’arbitro ci ha spiegato la decisione? La deve spiegare a tutto il calcio, mica a noi. Prima in Europa non si fischiavano questi contatti? Dall’Italia stiamo contagiando tutto il calcio, che va in una direzione diversa da quello che è. Tutti i protagonisti hanno un’idea completamente diversa sui falli di mano, ma soprattutto sui contatti, che sono diventati il vero dramma. Ormai i calciatori simulano di continuo, si buttano, urlano subito e amplificano con la speranza di rubacchiare un giallo o un rigore. Siamo lontani dallo spirito dal calcio, che va in una direzione guidata da pochi ma non so da chi. Di sicuro non mi piace quello che sta diventando, non conosco più le regole di questo sport. Si sta eliminando il contatto o non lo si distingue, ora toccherà correre e saltare come i pinguini. Regolamento e arbitraggi sono oggi distanti da quello che sostengono i calciatori, ormai è uno sport diverso da quello che è stato per secoli”.

L’arbitro è però conosciuto in tutto il mondo per una bruttissima aggressione subita l’11 dicembre 2023 al termine della partita tra Ankaragucu e Caykur Rizesport. Il direttore di gara fu aggredito con un pugno al volto dal presidente dei padroni di casa, Faruk Koca, e ricevette anche alcuni calci dai suoi collaboratori dopo aver assegnato un rigore (poi realizzato) al minuto 97 agli ospiti. Colpi violentissimi, tanto che Meler fu ricoverato in ospedale con un trauma cranico e fratture al costato: “Sono crollato e sono caduto a terra. I calci quando ero a terra non li dimenticherò mai – le sue parole -. Non perdonerò mai chi mi ha aggredito”. Il campionato turco fu temporaneamente sospeso e riprese il 19 dicembre.

Meler fu criticato anche in Arabia Saudita, quando arbitrò Al Shabaab-Al Hilal: i padroni di casa presentarono un reclamo ufficiale al comitato arbitrale e la Federcalcio Saudita diede ragione al club, ammettendo che l’arbitro “ha influenzato il risultato con le sue decisioni sbagliate”. Un altro episodio negativo risale a Oman-Arabia Saudita (semifinale di Coppa del Golfo): il commissario tecnico degli ospiti, Hervé Renard, non accettò alcune decisioni del direttore di gara e lo affrontò quasi faccia a faccia prima di essere bloccato dai suoi assistenti.

 

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LR24

ROMA-VIKTORIA PLZEN: arbitra Meler, nessun precedente con le due squadre. San al VAR e Brisard AVAR: confermarono il rosso a Hummels contro l’Athletic

Sarà Halil Umut Meler l’arbitro di Roma-Viktoria Plzen, match valido per la terza giornata della fase campionato di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Il fischietto turco sarà coadiuvato dagli assistenti connazionali Abdullah Özkara e Bersan Duran, mentre il IV Uomo sarà Kadir Sağlam. Al VAR ci sarà lo svizzero Fedayi San, mentre l’AVAR sarà il francese Jérôme Brisard.

(uefa.com)

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Sarà il primo incrocio in carriera tra l’arbitro classe ’86 e le due squadre, mentre Jérôme Brisard e Fedayi San tornano ad affrontare la Roma dopo la sfida contro l’Athletic Club al San Mames, valida per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League della passata stagione. In quell’occasione i due (Brisard al VAR e San AVAR) confermarono la contestatissima decisione dell’arbitro Clement Turpin di espellere Mats Hummels al minuto 11 per un fallo da ultimo uomo a centrocampo e il rosso (restano ancora dei dubbi sul colore del cartellino) costò l’eliminazione ai giallorossi.

LR24