Polonia: Ziolkowski tra i convocati per le sfide contro Nuova Zelanda e Lituania

Dopo l’esordio con la maglia della Roma contro il Verona, per Jan Ziolkowski è arrivata anche la chiamata in nazionale. Il ct della Polonia Urban, infatti, lo ha inserito nella lista dei convocati per le sfide contro Nuova Zelanda e Lituania, in programma rispettivamente il 9 e il 12 ottobre.

Italia, i convocati di Gattuso: ci sono Mancini e Cristante

Gennaro Gattuso ha diramato la lista dei 27 convocati dell’Italia che affronteranno le prossime sfide di qualificazione al Mondiale. In lista ci sono anche due giocatori della Roma. Confermato Gianluca Mancini dopo l’ultima chiamata, mentre, torna in azzurro Bryan Cristante, calciatore che il ct calabrese aveva elogiato nell’ultima sosta. Ecco l’elenco completo.

Portieri: Marco Carnesecchi, Gianluigi Donnarumma, Alex Meret, Guglielmo Vicario.
Difensori: Alessandro Bastoni, Riccardo Calafiori, Andrea Cambiaso, Diego Coppola, Giovanni Di Lorenzo, Federico Dimarco, Matteo Gabbia, Destiny Udogie, Gianluca Mancini.
Centrocampisti: Niccolò Barella, Bryan Cristante, Davide Frattesi, Manuel Locatelli, Hans Nicolussi Caviglia, Sandro Tonali.
Attaccanti: Nicolò Cambiaghi, Francesco Pio Esposito, Moise Kean, Riccardo Orsolini, Matteo Politano, Giacomo Raspadori, Mateo Retegui, Mattia Zaccagni.

 

Coefficiente UEFA, la Roma scivola al 14esimo posto: giallorossi superati dal Benfica di Mourinho, l’Atalanta di Juric diciassettesima

La sconfitta ottenuta ieri contro il Lille, cambia le cose anche per quanto riguarda il coefficiente UEFA. La Roma, che solo poco tempo fa era nona in classifica, è ora scivolata al quattordicesimo posto con 82500 punti totali . La migliore squadra italiana rimane l’Inter, che è al terzo posto con 117250 punti, mentre l’Atalanta di Ivan Juric a seguito del successo con il Brugge è salita al diciassettesimo posto con 73000 punti. Al comando della classifica c’è il Real Madrid di Xabi Alonso con 127500 punti, mentre, i campioni d’Europa del PSG sono sesti con 104500 punti. Tredicesimo posto, invece, per il Benfica del neotecnico José Mourinho.

Trigoria, Dybala è tornato in gruppo: i medici hanno dato l’ok al rientro. L’argentino va verso la convocazione contro la Fiorentina

Paulo Dybala è pronto al rientro in campo. L’argentino la scorsa settimana aveva ricominciato ad allenarsi individualmente dopo la lesione accusata contro il Torino. Secondo quanto riportato dal giornalista de Il Tempo Filippo Biafora, la Joya dopo un controllo fatto mercoledì, ha ottenuto l’ok dai medici per il rientro e da oggi ha ricominciato a lavorare in gruppo.

 


Anche Angelo Mangiante conferma il rientro parziale in gruppo di Paulo Dybala. Il test dell’argentino è andato ok e la Joya va verso la convocazione contro la Fiorentina dove potrà essere un opzione in più dalla panchina.

 

Torino, Baroni a rischio: il preferito dei granata è Palladino. De Rossi opzione concreta

La posizione di Marco Baroni sulla panchina del Torino è decisamente a rischio dopo un inizio deludente di campionato. L’ex allenatore di Lecce e Lazio potrebbe essere all’ultima spiaggia e sarà decisiva proprio la sfida contro i biancocelesti di sabato pomeriggio. Secondo quanto riportato da Luca Cilli di Sky Sport, il preferito del club granata sarebbe Raffaele Palladino, il quale però preferirebbe aspettare. In lizza c’è anche Daniele De Rossi che ha da poco rescisso in modo consensuale il suo contratto con la Roma.

 

Roma Femminile, collaborazione con il Campus Bio-Medico per “L’Ottobre rosa”: con il Parma le calciatrici scenderanno in campo con una fascia dedicata (COMUNICATO)

In occasione dell’Ottobre Rosa, ovvero il mese dedicato alla salute femminile, la Roma ha collaborato con il Campus Bio-Medico per la sensibilizzazione nazionale di questo tema. Sabato 4 ottobre, quindi, nella gara d’esordio della Serie A Women contro il Parma, le giallorosse scenderanno in campo con una fascia rosa al braccio. Gli spettatori presenti allo stadio Tre Fontane parteciperanno attivamente alla campagna attraverso la distribuzione di gadget e materiali informativi. Inoltre, il Campus Bio-Medico offrirà ben 40 ecografie mammarie alle donne dell’Associazione Salvamamme.

(asroma.com)

VAI AL COMUNICATO ORIGINALE

Italia Under 17, i convocati di Favo: presenti Forte, Maccaroni, Arena e Paratici

Il 9 ed il 12 ottobre, l’Italia Under 17 di mister Favo, sfiderà in un doppio confronto amichevole l’Austria. Tra i 22 convocati, figurano ben 4 calciatori della Roma: Giuseppe Forte, Valerio Maccaroni, Antonio Arena e Lorenzo Paratici. Ecco la lista completa.

Portieri: Francesco Cereser (Torino), Sebastiano Nava (Juventus).
Difensori: Leonardo Noah Bovio (Inter), Benit Borasio (Juventus), Cristiano De Paoli (Udinese), Laurence Adam Giani (Stoke City), Dauda Amihere Iddrisa (West Bromwich Albion), Jean-Tryfose Mambuku (Stade de Reims), David Marini (Cesena), Luca Reggiani (Borussia Dortmund).
Centrocampisti: Christian Comotto (Spezia), Giuseppe Forte (Roma), Andrea Luongo (Torino), Valerio Maccaroni (Roma), Edoardo Mariani (Vis Pesaro), Fabio Pandolfi (Milan), Vincenzo Prisco (Napoli), Federico Steffanoni (Atalanta).
Attaccanti: Antonio Arena (Roma), Thomas Campaniello (Empoli), Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), Lorenzo Paratici (Roma).

(figc.it)

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE

Italia Under 19, i convocati di Bollini: presenti Lulli, Nardin e Di Nunzio

L’Italia Under 19 di mister Bollini tornerà in campo il 10 ed il 13 ottobre per un doppio confronto amichevole contro la Scozia. Tra i 22 azzurrini convocati, figurano anche 3 calciatori della Roma: Federico Nardin, Emanuele Lulli e Alessandro Di Nunzio. In lista c’è anche Federico Coletta, ex giallorosso volato al Benfica nell’ultimo giorno di calciomercato. Ecco l’elenco completo.

Portieri: Massimo Pessina (Bologna), Tommaso Vannucchi (Pontedera).
Difensori: Matteo Cocchi (Inter), Marco Leandri (Atalanta), Emanuele Lulli (Roma), Manuel Maffessoli (Atalanta), Federico Nardin (Roma), Martino Odero (Genoa), Niccolò Rizzo (Juventus), Nicolas Trabucchi (Parma).
Centrocampisti: Filippo Cerpelletti (Inter), Alessandro Ciardi (Parma), Federico Coletta (Benfica), Alessandro Di Nunzio (Roma), Matteo Mantini (Grasshopper), Elia Plicco (Parma).
Attaccanti: Lorenzo Bonsignori Goggi (Como), Alessio Cacciamani (Juve Stabia), Alex Castiello (Milan), Alessandro Adriano Crimaldi (Bochum), Guido Della Rovere (Bayern Monaco), Antonio Stefano Merola (Juventus).

(figc.it)

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE

Zaniolo: “Essere sulla bocca di tutti a 18 anni mi ha fatto alzare la cresta. Ho sofferto a lasciare la Roma, il gol a Tirana uno dei momenti più emozionanti della mia vita”

LA REPUBBLICA – A sentire Nicolò Zaniolo, questa è la volta buona. Si sente bene all’Udinese e sa di aver commesso tanti errori, ma adesso vuole riscattarsi. L’ex Roma si apre e torna anche sul suo addio ai giallorossi e alla magica notte a Tirana.

Dalle bravate con Kean nell’Under 21 alla lite al Viola Park coi primavera della Roma, c’è qualcosa che non rifarebbe?
“Certo, tutti hanno rimorsi. Da un lato penso che, se sono arrivato a questo punto, è perché doveva andare così. Dall’altro, so che nella mia carriera ho fatto tanti sbagli, dovuti anche alla troppa esposizione mediatica che mi è stata data fin dall’inizio e alle pressioni che ho dovuto sopportare. Essere sulla bocca di tutti a 18 anni, in una città come Roma, non è facile. Sfiderei chiunque a non alzare un po’ la cresta. Ho sbagliato a sentirmi un po’ troppo. Tanti errori sono dovuti a quello. Adesso li riconosco, se tornassi indietro non li rifarei”.

Quando Mourinho sollevò contro di lei le critiche feroci del tifo romanista, come fece a sopportare la pressione?
“Forse all’esterno non si è percepito quanto io abbia sofferto nel dovere lasciare la Roma. Era e resta un club che amo. Ci sono stato benissimo ed è stata dura lasciarmi con la piazza, con la società, con le persone. Forse non l’ho fatto percepire, perché preferisco tenermi le cose dentro”.

Il momento più bello della sua carriera finora?
“Il gol a Tirana in finale di Conference League una delle più grandi emozioni della mia vita. Poi gli esordi: al Bernabeu in Champions, ancor prima di avere giocato in Serie A e con la Nazionale”. 

IL PUNTO DEL VENERDÌ – ZAZZARONI: “Una barzelletta che non fa ridere” – LICARI: “Di gasperiniano s’è visto poco o niente”

Brutto passo falso della Roma in Europa League. I giallorossi di Gasperini cadono sotto i colpi del Lille allenato da Genesio. “Di gasperiniano, inteso come aggressione continua e collettiva, ritmo insostenibile, atteggiamento sfacciato, s’è visto poco o niente“, scrive Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport. Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport scrive: “Non fa ridere la barzelletta finita dentro Roma-Lilla e preoccupa la prestazione della squadra di Gasperini che stavolta non ne ha infilata una“. Tiziano Carmellini su Il Tempo: “Conoscendo la meticolosità di Gasperini c’è da scommetterci che nelle prossime giornate di allenamento qualcosa sul tema «rigori» verrà fatto. Perché sbagliare è umano, ma perseverare… è letale, altro che diabolico“.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola. 


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Fin qui Gasperini non aveva sbagliato praticamente nulla. Aveva ripreso il suo
lavoro nella Capitale così come lo aveva lasciato nella lontana Bergamo dove però era già tutto oliato e ogni cosa filava via liscia. Roma invece è un’altra cosa e ogni errore poi diventa un caso, ha uno strascico e rischia di trasformarsi in un dramma. Anche se stavolta non è il caso di farne, perché questa sconfitta, alla fine quasi indolore, servirà alla Roma per crescere e capire le cose che non deve fare. Comunque di fatto, per la prima volta in questa stagione, Gasperini sbaglia qualcosa: anzi gli errore a conti fatti potrebbero essere stati addirittura due. Prima manda in campo una formazione rimaneggiata priva di alcune pedine cardine (Koné su tutti: la Roma senza di lui è un’altra squadra), poi permette a Dovbyk di tirare un secondo rigore (il primo gli spettava di diritto in quanto rigorista n°2) dopo il primo errore dal dischetto con l’arbitro che ha fatto giustamente ripetere per l’ingresso in campo dei difensori francesi. In quel momento con Pellegrini da poco sostituito
c’erano ancora Koné e ElSha oltre a Soulé che si è fatto poi travolgere dal karma negativo del momento. Insomma quel «bis» concesso al piede dell’ucraino, che già di suo non sta attraversando un gran momento di forma nonostante il gol in campionato, è stata una piccola follia, che però potrà essere anch’essa utile per il futuro. Serve anche sbagliare per crescere, ma forse qualche allenamento in più sui tiri dal dischetto ai giallorossi non farebbe male. Conoscendo la meticolosità di Gasperini c’è da scommetterci che nelle prossime giornate di allenamento qualcosa sul tema «rigori» verrà fatto. Perché sbagliare è umano, ma perseverare… è letale, altro che diabolico.


F. LICARI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

Tre rigori sbagliati nella stessa partita, per la precisione nella stessa azione. Uno spettacolo grottesco che forse passerà alla storia ma di sicuro complica la strada verso gli ottavi. Quelli del Lilla si sono divertiti allo show inatteso, la  Roma no. Due volte parato Dovbyk perché il portiere è sempre uscito in anticipo: ma i tiri non sembravano memorabili. Quindi Soulé evita al compagno un terzo imbarazzante tiro dal dischetto ma fa anche peggio, perché l’ultima uscita dai pali è regolare. Meglio non pensare cosa sarebbe successo in caso di quarto tentativo. Il pari comunque sarebbe stato ingiusto: i francesi hanno affondato i colpi nei punti deboli della Roma, rubato palloni pericolosi, approfittato degli sbandamenti, sono stati superiori per gioco, gestione, strategia. Se non fosse stato per Svilar, non ci sono più aggettivi per lui, sarebbe finita ancora peggio. Il Lilla senza più David, Zhegrova e Chevalier, i top dell’anno scorso, e con Giroud vecchio anche per una Serie A che non si iscrive allo Zecchino d’oro, vince all’Olimpico e lascia così i giallorossi a metà classifica: tre punti e. al momento, un posticino ai playoff da ultima testa di serie. Da qui all’ultima giornata la strada è lunga e suscettibile di ribaltoni, ma questo 0-1 cancella anche psicologicamente il bel successo a Nizza nella prima partita. Si ricomincia da tre. Di gasperiniano, inteso come aggressione continua e collettiva, ritmo insostenibile, atteggiamento sfacciato, s’è visto poco o niente. Sicuramente il tecnico ha bisogno di tempo per trapiantare le sue idee, e l’Atalanta delle meraviglie non è nata in un giorno, ma serviranno dosi massicce della “cura Gasp” per trasformare elementi che di gasperiniano offrono poco. Anche contro il Verona la porta aveva tremato oltre il lecito. Gli interessati farebbero bene a ricordare che il tecnico può trasformare un giocatore normale in un pezzo di mercato (da Gagliardini a Koopmeiners), ma anche mettere all’angolino chi non lo segue.


I. ZAZZARONI – IL CORRIERE DELLO SPORT

[…] Non fa ridere la barzelletta finita dentro Roma-Lilla e preoccupa la prestazione della squadra di Gasperini che stavolta non ne ha infilata una: male nel primo tempo e male nel secondo, un filo meglio – ma niente di rilevante – quando sono entrati Mancini e Koné, mentre El Shaarawy ha fatto lo stesso poco di Pellegrini. Riesco facilmente a salvare Svilar, non è una novità, e in parte Soulé che ha prodotto qualche accensioncina. Il resto è stato un pianto, specialmente sul piano della precisione: la Roma ha perso un sacco di palloni per errori di battuta, anche nei passaggi più elementari, e consentito a un Lilla resistibile di prendere fiducia, campo e creare sei, sette opportunità. […] Ferguson non è praticamente esistito per oltre un’ora, mentre Dovbyk è entrato meglio del collega – sai che sforzo – ma ha sulla coscienza due penose esecuzioni dal dischetto. Naturalmente la crescita dei due centravanti giustamente – e disperatamente – invocata da Gasperini non c’è stata: direi piuttosto che si sono notate altre involuzioni nelle prestazioni dei singoli. N’Dicka, ad esempio, non ha funzionato nel ruolo di centrale dei tre e Hermoso è andato più volte in difficoltà nella copertura. Per non parlare di Tsimikas. […]


G. D’UBALDO – IL CORRIERE DELLO SPORT 

La Roma ha perso la seconda partita all’Olimpico e per la prima volta in questa stagione ha subito un gol nel primo tempo. […] La maledizione dal dischetto, di cui è piena la storia giallorossa, non è il modo per spiegare la sconfitta contro i francesi. La squadra di Gasperini ha fatto un passo indietro sul piano del gioco. La Roma è stata una squadra slegata. E’ mancata l’aggressività, soprattutto nel primo tempo. Sono state create pochissime palle gol, forse un paio. Sono mancati i movimenti per liberare il centravanti. […] La Roma ha consentito al Lille di giocare di rimessa, ha inseguito il risultato fino alla fine, ha spinto tanto nella ripresa, anche rischiando qualcosa. Ma senza un’idea di gioco precisa. Le difficoltà in attacco sono note dall’inizio di stagione e rischiano di condizionare il rendimento della squadra. I due centravanti sono rimasti isolati, la Roma non riempie l’area di rigore, nel primo tempo Pellegrini ha giocato troppo esterno, non si sono mai viste le incursioni dei centrocampisti. […]  Il problema del centravanti esiste e Gasperini lo sa dall’inizio della stagione. Prima dell’infortunio di Dybala il tecnico aveva provato l’argentino da falso nueve, nella partita contro il Torino. La società non è riuscita a migliorare il reparto e bisognerà gestire questa situazione almeno fino a gennaio. Se per la seconda partita consecutiva Celik risulta tra i migliori in campo significa che c’è qualcosa da rivedere.