Bernardeschi e Ferguson recuperati

Dicevamo lunedì che da Casteldebole la speranza pur cauta non era mai mancata, e che
fondamentale per Federico Bernardeschi, e i suoi sogni di convocazione all’Olimpico, sarebbero state in un senso o nell’altro le sessioni di martedì e mercoledì. Ebbene: leri il numero 10 ha ricevuto il semaforo verde tomando ufficialmente in gruppo, e la morale della favola è che a Roma ci sarà. Non solo: perché nella sessione mattutina di ieri, la sorpresa è stata doppia. Anche Lewis Ferguson ha bruciato i tempi della tabella di recupero, ed è già stato reintegrato dallo staff tecnico. Entrambi dunque ci saranno sabato all’Olimpico, quantomeno tra i convocati. […] Per il resto, la formazione anti-Roma si consolida ogni giorno di più: annunciata dietro, con De Silvestri e Lykogiannis sugli esterni e la coppia Lucumi-Vitik al centro. Più incerta in mezzo al campo, dove a questo punto per il posto
afflanco a Freuler c’è un vero casting che va da Pobega a Moro, passando per il rientrante Ferguson (ma non è esclusa come contro il Creta, l’ipotesi Fabbian arretrato sulla
mediana). Odgaard sulla trequarti è una certezza, come Orsolini sull’esterno alto di destra; dall’altra parte Dominguez continua a rimanere in pole su Cambiaghi. Come
Immobile su Castro e Dallinga. […]

(Corsport)

Calciomercato Roma: Ziolkowski vuole solo i giallorossi

Jan Ziolkowski insiste per trasferirsi in giallorosso. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, nonostante il Legia Varsavia abbia aperto alla possibilità di trattare con altri il club, il difensore continua a volere la Roma. Il polacco ha deciso di trasferirsi in giallorosso e la trattativa fra i due club prosegue.


Arrivano ulteriori conferme sulla volontà del calciatore. Anche secondo quanto riportato da Matteo Moretto, Ziolkowski starebbe infatti rifiutando tutte le altre offerte pervenute. Il difensore sta dicendo di no ai tentativi del Legia Varsavia di inserire nuovi club nella trattativa: il calciatore polacco vuole solo la Roma e sta spingendo per il suo trasferimento nella Capitale.

Per l’esordio in campionato contro la Roma all’Olimpico 2mila tifosi in trasferta

A maggio per la finale di Coppa Italia si mosse la città intera. A Roma andarono in 30 mila tifosi bolognesi. […] Si trasformò nel palcoscenico dei sogni rossoblù e sarà lo stesso che sabato sera accoglierà l’esordio stagionale del Bologna che si sta preparando ad affrontare la Roma di Gian Piero Gasperini. Ad accompagnare i rossoblù di Vincenzo Italiano per la prima giornata di serie A saranno molti meno rispetto a oltre 3 mesi fa, ma ancora in tanti. A ieri i tifosi del Bologna avevano acquistato circa 1500 biglietti per il settore ospiti, poco meno della metà dei 3.435 posti messi a disposizione dal club giallorosso. È prevedibile che il dato cresca ancora e che per la prima trasferta stagionale di campionato ci saranno 2mila supporter bolognesi sugli spalti dell’Olimpico. […]

(Corsport)

Roma-Sancho alla texana

Ci vorrebbe l’americanata. Un azzardo, un all-in, o meglio un “coup de théatre”, di quelli che Dan Friedkin ha abituato a mettere in scena prendendosi i riflettori e rompendo il silenzio con un rombo di motori. Come quando si mise alla guida del proprio jet privato per portare a Roma Lukaku, o come quando volle una presentazione spettacolare per omaggiare Dybala, in entrambi i casi riaccendendo l’entusiasmo della piazza. […] E se fosse Jadon Sancho l’uomo giusto per l’ennesimo show-time? L’uomo d’affari texano sarebbe già sceso in campo, anche alla luce della pressione positiva esercitata in queste ore da Gian Piero Gasperini, l’allenatore che non si accontenta di vivacchiare ma pretende, legittimamente, una Roma forte e ambiziosa. […] Due giorni fa la trattativa per l’ala inglese sembrava in realtà sul viale del tramonto a causa delle richieste di Jadon, che ha già ridotto il proprio stipendio da 12 a 7,7 milioni a stagione. Alla Roma ne chiederebbe almeno 7. […] Così, nonostante un paio di videocall con Gasperini, Sancho sembrava indirizzato verso la Turchia (Besiktas) o l’Arabia, dove la sostenibilità non è di casa. Almeno fino a ieri, quando Gian Piero ha avuto un nuovo contatto con la proprietà, alla quale avrebbe chiesto di fare uno sforzo oltre che di onorare le promesse fatte in estate e completare con due esterni (uno è Bailey), un difensore centrale e un terzino sinistro un mercato già impreziosito dagli arrivi di Wesley, Ghilardi, El Aynaoui e Ferguson, oltre a Vasquez (il vice Svilar). A Sancho i giallorossi avrebbero offerto 4,5 milioni l’anno, ma l’inglese accetterebbe una riduzione di questa portata solo a patto di incassare un ricco bonus alla firma, una sorta di commissione extra. La richiesta dell’entourage sarebbe di 10 milioni di euro. Così, anche ieri, la triangolazione è proseguita: la Roma, Sancho e il Manchester United, che ha fretta di concludere l’accordo e potrebbe anche venire incontro a Massara garantendo una parte di quei soldi tra mensilità arretrate (luglio e agosto) e una sorta di buonuscita. Dopo le coperture necessarie per pagare il cartellino, Friedkin punterebbe chiudere attorno ai 5-5,5 milioni di stipendio più una parte di quella commissione. […]

 

(Corsport)

Rensch insidia Wesley a destra

[…] Gasperini ha incamerato tutte le informazioni necessarie dal periodo di preparazione e, dopo le prime due sedute di lavoro settimanali a Trigoria sta di certo cominciando a trarre le prime conclusioni per quel che riguarda le sue prime scelte, gli elementi da mandare in campo dall’inizio nella gara dell’Olimpico contro il Bologna di sabato alle 20.45 e chi magari invece può risultare utile nel corso di una gara che si preannuncia non priva di insidie. Con l’inamovibile Svilar tra i pali, è certo anche lo schieramento della difesa a tre, guidata da Mancini al centro e Ndicka a sinistra, mentre la prima scelta da fare sarà quella per il lato destro: Ghilardi ha dato segnali positivi nelle primissime uscite, salvo andare un po’ in difficoltà allo Stirpe contro il Neom. […] Chi sembra poter avere più chance di giocare dal 1’ rispetto a un nuovo arrivato è Rensch, a discapito di Wesley: l’olandese, che inizialmente Gasperini ha individuato come possibile rinforzo utile per giocare tra i tre centrali di difesa, è parso più lucido del brasiliano nella gara dello Stirpe nel coprire le due fasi e nel fare le scelte giuste più in avanti. Wesley è un calciatore che il tecnico vede chiaramente con un occhio di riguardo (è ormai largamente noto come lo volesse anche all’Atalanta), però una partenza sprint e magari un errore di troppo potrebbero pregiudicarne parte del cammino: Gasp sa anche questo e sta valutando attentamente il da farsi per partire al meglio, collettivamente e dal punto di vista individuale. A sinistra andrà Angeliño, mentre i “favoriti” per la coppia di mediani, sempre considerando che le scelte definitive sono ancora da fare, sono Koné ed El Aynaoui. Tiene banco il ballottaggio tra Ferguson Dovbyk per il ruolo di centravanti e sarà da vedere se si vorrà replicare la coppia di trequartisti Dybala-Soulé, o se la Joya possa partire in panchina con qualcun altro da schierare in alto a sinistra. […]

(Il Romanista)

Dzeko: “Oggi capisco Totti, lasciare il calcio è doloroso. Spalletti uno dei migliori allenatori che ho avuto”

CORSPORT – Edin Dzeko si è raccontato ai microfoni del quotidiano sportivo. L’ex attaccante della Roma ha trattato temi, tra questi anche quelli legati ai colori giallorossi e alla sua esperienza nella Capitale.

Mancini, Inzaghi e Fonseca i tecnici coi quali hai lavorato di più. Ma è con Spalletti che hai segnato il maggior numero di gol: 44 in 69 partite.  
Spalletti è uno dei migliori che ho avuto. Nei primi quattro, cinque mesi a Roma non giocavo tanto ed ero deluso…Spalletti è diverso dagli altri, ha un carattere particolare e va capito. Quando l’ho conosciuto meglio, le cose sono migliorate notevolmente. Lui sa entrare nella testa dei giocatori. Mi dispiace che non sia andato bene con la Nazionale, forse non era il lavoro suo. Spalletti deve stare in campo sempre, avere un contatto continuo con la squadra… Per gli attaccanti, poi, è il numero uno assoluto”.

Per quale motivo? 
Con lui tutti i palloni arrivano agli attaccanti. Quando segnavo due gol mi diceva “Sei contento, Edin…”. E io: certo. “Pensa che potevi farne quattro”.

A Roma sei ancora amatissimo. 
Otto anni in Italia, magnifici a Roma e Milano, i quattro figli sono nati tutti qui e l’intenzione mia e di mia moglie è quella di restare a vivere in Italia…A Roma abbiamo vinto una Champions

Prego?
Il tre a zero al Barcellona, a quel Barcellona, dopo il 4-1, è stato come vincere la Champions

Ti spaventa il pensiero dell’addio al calcio? A Roma hai vissuto quello di Totti.
“Francesco io oggi lo capisco. Lasciare quella che è stata la tua vita per più di vent’anni, gli allenamenti, i ritiri, i compagni, le partite negli stadi più belli del mondo, è doloroso, destabilizza. Io voglio arrivarci con la testa giusta, quando sarò contento di chiudere, staccherò. Mi sento ancora lontano da quel giorno. E sono orgoglioso di poterlo dire. So di non poter giocare tutte le partite, i tempi di recupero sono diversi rispetto a quando avevo vent’anni. Ma ho tanto da dare alla Fiorentina

I cento passi: perché ci sarà da soffrire, perché si deve investire

Il paradosso sta nel fatto che la situazione finanziaria è talmente complicata che la Roma oggi è praticamente “costretta” a fare investimenti sulla rosa. Perché tra un anno la mole di plusvalenze da garantire per ottemperare alle indicazioni del Settlement agreement con l’Uefa in ossequio alle rigide regole del Fair Play Finanziario è mostruosa: 100 milioni di euro. Sì, non è scappato uno zero. 100 milioni è più o meno la cifra – di sole plusvalenze – che la società dovrà iscrivere a bilancio entro il 30 giugno del 2026. Ed è il motivo per cui nessuno oggi a Trigoria può permettersi di dormire sonni tranquilli. […] Paradossalmente, dunque, la precaria condizione è proprio il motivo per cui la Roma si trova nella necessità di procedere a nuovi investimenti. Perché della rosa attuale sono pochissimi i giocatori in grado di garantire importanti plusvalenze. In pratica, solo in tre: Svilar, il cui contratto è stato appena rinnovato proprio per non doverlo cedere a cifre inferiori al suo valore (l’offerta massima arrivata prima del rinnovo, quando aveva il contratto scadenza, era sui 20 milioni di euro), Ndicka, per cui però non risultano offerte irrinunciabili, e Koné che è stato appena tolto dal mercato da Ranieri Friedkin perché l’operazione che si stava mettendo in piedi con l’Inter a pochi giorni dall’inizio del campionato sarebbe stato un segno di rassegnazione tecnica inquietante e avrebbe “sporcato” l’immagine del club. […] E 100 milioni oggi li fai solo sommando la vendita di tutti e tre, ammesso che ci siano acquirenti comunque generosi. Così la Roma cerca disperatamente i nuovi AlissonMarquinhoLamela, in modo di poter avere altri elementi da rivendere che consentiranno così al club di scegliere, tra quasi un anno, chi sacrificare e chi tenere. C’è una responsabilità in tutto questo? Sì e va ricercata nelle gestioni non sempre oculate degli scorsi anni e di chi non ha saputo vigilare sulle operazioni sia dal punto di vista tecnico sia da quello finanziario. Ma è inutile piangere sugli euro versati (male). […](ilromanista.eu)

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Sancho a tutti i costi

IL TEMPO (L. PES) Inseguire un pertugio, anche se stretto, fino alla fine. Alla fine il pressing di Gasperini sta portando i primi frutti, e dopo lo sbarco di Bailey (oggi sarà ufficiale dopo le visite mediche di ieri), ora la Roma sta provando a tutti i costi a regalare al tecnico anche Sancho. Missione tutt’altro che facile per diversi motivi. Innanzitutto la volontà del calciatore che dopo l’apertura iniziale non ha mai accettato la corte giallorossa, poi i nodi economici. Dall’ingaggio richiesto dall’ala inglese (circa 7.5 milioni di euro) alle alte commissioni che l’agente pretende che superano i 10 milioni. Ma nelle ultime ore a Trigoria qualcosa è cambiato rispetto all’approccio della trattativa. Dopo aver trovato l’accordo col Manchester United, infatti, Massara aveva capito le difficoltà di arrivare a dama cominciando a guardarsi intorno a caccia di alternative, avendo posto una deadline alla  risposta di Sancho. Ma il tecnico di Grugliasco non ha mollato la presa, e dopo un confronto con la proprietà ha ottenuto la promessa di provarci fino alla fine.

I Friedkin stessi, infatti, hanno autorizzato il ds a continuare la trattativa cercando di convincere l’ex Dortmund e lavorando per limare le distanze economiche. I Red Devils, allo stesso modo, spingono con calciatore ed entourage affinché si concretizzi la cessione. E i giallorossi, dal canto loro, possono contare sull’assenza di reali offerte alternative per il ragazzo. La strada resta in salita, ma i giallorossi non vogliono arrendersi per cercare di accontentare il proprio allenatore, che nel reparto offensivo vede le maggiori problematiche della rosa della Roma. Proprio nel reparto offensivo da oggi Gasp avrà a disposizione Bailey, ennesimo mancino in grado però di giocare su entrambe le fasce che porterà velocità e imprevedibilità al reparto offensivo. Ma non è finita. L’obiettivo dell’ex Atalanta è quello di sostituire Dovbyk con un nuovo centravanti. L’ucraino in queste ore è entrato anche in alcuni discorsi col Milan (con cui si è parlato anche della possibilità di inserire Jimenez) anche se i rossoneri hanno nel mirino Hojlund e Vlahovic come obiettivi primari. Tra l’altro, uno dei principali obiettivi di Gasp, ovvero Krstovic, è a un passo proprio dall’Atalanta che ha da poco ceduto Retegui.

Restano sul mercato Baldanzi ed El Shaarawy mentre al Borussia Dortmund piace Soulé, unica certezza del tecnico nel reparto offensivo. Servirebbe davvero un’offerta importante per far vacillare Massara che ad ora non è arrivata. L’argentino ha sempre manifestato la forte volontà di restare nella Capitale rifiutando diverse proposte ed è centrale nel progetto. Nessuno è incedibile a Trigoria, ma per l’attaccante serve una proposta davvero importante. Salah-Eddine e Darboe, infine, restano in uscita: l’olandese piace a Torino e Cagliari mentre il centrocampista è vicino al Bari a titolo definitivo.

Sancho non ritratta. Bailey non basta: Gasperini vuole di più

Non basterà il risentimento di Gasperini per convincere Jadon Sancho a ritrattare. La nuova dottrina sul mercato è stata chiara fin dall’inizio dell’estate: la Roma vuole solo giocatori che manifestano chiaramente la volontà di vestire giallorosso. Da parte dell’inglese, questa sensazione non è mai stata percepita, soprattutto nelle telefonate tra il club, Jadon e il suo entourage, che ha rialzato la posta sull’ingaggio rispetto a quanto pattuito inizialmente.[…] Nessuna discesa in campo della proprietà, quindi. Dal canto loro, i Friedkin sposano la dottrina Massara: il direttore sportivo non ha intenzione di piegarsi alle richieste al rialzo di Sancho, il prescelto da Gasperini per il ruolo di ala sinistra, ricoperto – al momento- dal solo El Shaarawy. […] Adesso un altro reset, l’ennesimo del mercato romanista. Cambi di traiettoria che rallentano la costruzione della squadra e preoccupano l’allenatore, costretto a schierare – il 23 agosto la prima di Serie A con il Bologna – una rosa incompleta, il prototipo di quanto si era immaginato nei primi giorni del ritiro, quando aveva scampanellato («bisogna recuperare sul mercato, sono preoccupato») incassando dalle trattative risposte intermittenti. Una situazione non certo ideale, ma riparabile. […] Ma è sulle ali che il tecnico si aspettava di più. Leon Bailey – atterrato ieri a Ciampino tra l’entusiasmo di circa 50 tifosi («forza Roma», ha urlato il giamaicano con le mani al cielo) – gli piace tanto, ma il no di Sancho ha smorzato l’entusiasmo che, in questi giorni, il tecnico aveva ritrovato sognando il doppio colpo. […] Con ogni probabilità, Gasperini adatterà il giamaicano a sinistra, provandolo già sabato contro il Bologna, gara d’esordio in Serie A e primo, vero test del mercato giallorosso.

(la Repubblica)

Gasp balla sulle punte

Artem Dovbyk si avvicina all’inizio del campionato in una posizione scomoda. Doveva essere il centravanti di riferimento della nuova Roma di Gian Piero Gasperini, ma a pochi giorni dalla sfida con il Bologna nulla è scontato. […] Il problema per Dovbyk è duplice. Da una parte la concorrenza interna di Evan Ferguson, che Gasperini ha provato spesso al centro dell’attacco, facendo capire che l’ex Brighton non è arrivato per fare (solo) la riserva. Dall’altra parte, i rumors di mercato: l’attaccante ucraino continua a essere accostato ad altri club e non è escluso che possa partire negli ultimi giorni di agosto. La Roma non lo considera incedibile, ma chiede non meno di 30 milioni di euro e soprattutto dovrebbe prima trovare un sostituto. […] In mezzo a queste incertezze sono arrivate le parole di Gasperini: «Ogni tanto leggo che Dovbyk non mi piace. Non scrivete queste cose perché io non le dico, non ho mai fatto apprezzamenti del genere. A me piacciono tutti i giocatori della Roma finché sono alla Roma». Una difesa d’ufficio, più che una reale investitura.
Il mercato giallorosso, intanto, non si ferma. Resta viva l’idea Jadon Sancho: la trattativa con il calciatore è complicata, ma i Friedkin si sono mossi in prima persona per provare a sbloccarla. L’inglese è un desiderio di Gasperini, che l’ha messo in cima alla sua lista. Non semplice arrivare a rimettere in piedi l’affare, anche perché c’è il nodo delle commissioni alte degli agenti del giocatore a frenare il tutto. […]

(Corsera)