Wesley riporta l’oro sulla fascia destra, Koné sempre al centro

L’oro sulla fascia. Wesley fa volare la prima Roma dell’era Gasperini, al successo (1-0 al-l’Olimpico) nel debutto stagionale contro il Bologna. Quasi un decollo, visti gli sprint del terzino brasiliano sulla destra. Le gambe come propulsori, che trasformano il prato di casa nella sua personale autostrada. Basta un regalo del centrale bolognese Lucumí nell’avvio del secondo tempo: Wesley ringrazia e deposita il pallone tra i pali di un ex romanista. Skorupski battuto, festa giallorossa. Non solo per la vittoria, ma per la chiusura di un capitolo da incubo che interessava proprio la fascia destra. Mai, negli ultimi anni, la Roma ha beneficiato della spinta di un terzino destro puro nel suo ruolo. Certo, lo scorso anno Saelemaekers ha entusiasmato, ma il belga è più un’ala che un esterno. Prima di lui, tanti nomi, pochi fatti. Una lista infinita d’investimenti fallimentari, da Reynolds a Maitland-Niles, da Ka-sdorp a Kristensen. Per ritrovare l’oro sulla destra bisogna scrollare il dito sulla galleria dei terzini romanisti fino al 2013, quando c’era Maicon. Dopo il brasiliano si ri-cordano le gioie intermittenti di Florenzi e le prestazioni opache di Bruno Peres. (…) Gasperini l’aveva puntato già un anno fa – lo ha comprato per oltre 25 milioni di euro. E pensare che il battesimo in giallorosso non era stato dei mi-gliori. Nel test della mini-tournée inglese contro l’Aston Villa. (…)  Mentre l’altro migliore in campo della se-rata non è un acquisto, ma quasi: Koné sempre al centro. Il vero gioiello del mercato estivo la Roma se l’è ritrovato nella cassaforte di Trigoria, prontamente lucchettata dal tecnico quando, a ridosso di Ferragosto, l’Inter ha provato a chiedere il codice d’accesso per sradicare dal campo giallorosso il suo albero maestro. Nella sfida contro il Bologna l’allenatore gli ha messo in mano le chiavi del centrocampo. Della serie: è roba tua, fa quel che vuoi. E così è stato, dal primo all’ultimo minuto di una partita dominata sul piano fisico e tattico dal francese. (…)

(La Repubblica)

La Roma va nel segno di Gasp

Ed è subito Roma, con pochi ma e con pochi se. Tre punti più rotodondi di quello che dce il risultato. Il Bologna è stato a lungo soggiogato. (…)  I primi 20-25 minuti della Roma sono stati impressionanti, come se il gasperinismo avesse già attecchito all’Olimpico. La Roma ha preso per il collo il Bologna e lo ha quasi soffocato nella propria metà campo. Lo ha fatto in spregio a condizioni climatiche difficili: lo stadio era avvolto in un caldo umido, quasi soffocante. Non l’habitat ideale per spingere a tutta, ma la Roma se ne è infischiata e ha aggredito gli avversari come se la partita fosse destinata a esaurirsi in pochi minuti. La gara è diventata quasi subito una somma di duelli individuali, perché Gasperini vuole gli uno contro uno, li esaspera. Nel primo scorcio Evan Ferguson, il nuovo centravanti romanista, è andato al tim per tre volte, due con terribilità, specie l’ultima, di testa su cross da sinistra di Angelino. Non male questo ragazzone d’Irlanda, sprigiona potenza e si muove con sagacia. Sempre di testa, Cristante ha colpito un palo, su punizione di Soulé. (…)  Poco prima dell’intervallo, Castro ha effettuato l’unico tiro de Bologna nel primo tempo, una conclusione alta. Roma dominante, però a mani vuote, nel quarto d’ora di pausa. Il piano iniziale – partire forte per sorprendere – è riuscito a metà, non ha fruttato il gol del vantaggio che avrebbe costretto il Bologna a scoprirsi. Ripresa sbloccata Al principio della ripresa, con Vitik al posto di Casale, pure lui fuori per un guaio muscolare, il Bologna ha accarezzato la grande beffa, un tiro di Santiago Castro ha centrato la traversa. Come accade di frequente in casi simili, forse il quasi gol innesca un contraccolpo psicologico, poco dopo il Bologna è andato sotto. Wesley ha segnato su assist di Lucumì, maldestro e incomprensibile nel suo tocco in avanti, a servire il laterale brasiliano nel vuoto. Per come ha giocato, la Roma avrebbe meritato una rete prodotta in proprio, ma è una sottigliezza. (…) Se si contano le occasioni piovute dall’1-0 in poi, la Ro-ma resta davanti. Koné si è divorato il 2-0, nel contesto di un’azione in cui Ferguson al cross ha mostrato un’insospettabile sensibilità di piede. Skorupski in volo si è opposto a un clas-sico tiro a giro di Dybala, subentrato a Soulé. Il Bologna ha trepidato per una conclusione (deviata) di Bernardeschi, riaffacciatosi in Serie A dopo gli anni in Canada. Troppo poco per guadagnarsi e meritarsi il pareggio. (…)

(gasport)

Roma, si vede la firma di Gasperini. E a metterla ci pensa Wesley

Si può incidere davvero su una squadra anche in pieno mercato, con poco più di un mese di lavoro e una rosa ancora incompleta? La risposta è sì, e a dimostrarlo è Gian Piero Gasperini, che nel giorno della sua 600ª panchina in Serie A ha guidato la Roma a un successo importante contro il Bologna. La vittoria porta la firma di Wesley, uno dei nuovi acquisti, autore al 53’ di un destro non perfetto ma letale, che si è rivelato decisivo. Un segnale incoraggiante: la Roma ha ancora molto da costruire, ma la strada intrapresa è quella giusta. (…) Dall’altra parte, il Bologna di Vincenzo Italiano è apparso spento e senza la brillantezza vista nella scorsa stagione. Appena 101 giorni dopo il trionfo in Coppa Italia nello stesso stadio, la magia non si ripete: i rossoblù restano in ombra e tornano a casa con più dubbi che certezze. (…)

(corsera)

Gasp: «Ho visto tante belle cose»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – «Siamo partiti subito col piglio giusto, questo ci dà una bella spinta. Un bel voto a tutti i giocatori. Gli attaccanti sono stati bravi anche nella fase difensiva, una squadra sempre corta e aggressiva e che arrivava prima sulle palle. Abbiamo giocato anche con qualità, meritavamo di andare in vantaggio nella prima mezz’ora». Attese nelle prossime ore novità per Bailey. Oggi, il giocatore in prestito dall’Aston Villa svolgerà ulteriori controlli per capire l’entità di quella che – secondo il club giallorosso – potrebbe essere una lesione miotendinea del retto femorale destro. La certezza è che Bailey tornerà a disposizione del tecnico di Grugliasco dopo le due settimane di sosta per le Nazionali. Il rischio, però, è che il giamaicano possa stare fermo ai box per più di un mese. È iniziata decisamente meglio l’esperienza in giallorosso di Wesley, autore del gol vittoria contro la squadra allenata da Italiano. «Per me è un’esperienza nuova, ma sono molto felice di aver segnato e di aver aiutato i miei compagni» ha affermato a Sky dopo il triplice fischio il brasiliano, che ha conquistato il premio di migliore in campo. Contento della partenza positiva anche Cristante: «Volevamo dare un segnale forte al campionato fin da subito. Abbiamo lavorato molto bene in questo mese. La fascia da capitano rappresenta un orgoglio per me, ma siamo in quattro-cinque ad avere grande esperienza»

Massara molla Sancho: non ci sono le condizioni

IL TEMPO (L. PES) – Telenovela finita? Stavolta sembra davvero di sì. O almeno così dice Massara, anche se fino all’ultimo uno spiraglio per vedere Sancho in giallorosso resta aperto. Prima del match inaugurale contro il Bologna di ieri sera il ds giallorosso ha chiarito diversi aspetti del mercato, dall’attaccante del Man United fino a Pellegrini. «Sancho è un calciatore forte che è stato acco-stato a tutte le grandi squadre italiane. Al momento rimane una suggestione perché non mi pare ci siano le condizioni e, soprattutto, le motivazioni per portare avanti questa trattativa». Fosse per lui la pista sarebbe già stata abbandonata a inizio settimana, ma la pressione di Gasperini ha convinto la proprietà a insistere provando a strappare il sì di un giocatore che, fino a oggi, di venire alla Roma proprio non ne vuole sapere. Nonostante gli accordi tra club e, da qualche giorno, anche con agenti su ingaggio e commissioni. Ma Sancho non si convince, e allora forse davvero si può mettere fine alla telenovela dell’estate giallorossa. Ora c’è da accelerare sulle alternative per regalare all’allenatore un titolare in attacco sulla fascia sinistra. Capitolo Pellegrini. Nella conferenza stampa di sabato il tecnico aveva chiarito per la prima volta pubblicamente che il contratto del centrocampista non sarebbe stato rinnovato, e Massara ieri ha
confermato la visione della società, condivisa col ragazzo. «Appena sono arrivato ho condiviso con lui e il suo agente la volontà di non prolunga-re il suo contratto, decisione condivisa insieme. Per questo, anche per non perdere il calciatore a zero e per la sua volontà, stiamo verificando se ci saranno opportunità per lui». Al momento, però, di piste calde per l’ex capitano non ce ne sono. La Fiorentina per il momento è soltanto un’idea mentre il West Ham deve decidere se affondare il colpo. Il nodo principale resta l’ingaggio che inevitabilmente il numero sette dovrà ridursi. Quel che è certo è che in questa ultima settimana, dopo le parole di allenatore e dirigente della Roma, si cercherà di accelerare per la cessione, seppure l’idea iniziale era quella di provare a convincere Gasperini, almeno fino a gennaio. Tante altre pedine da incastrare da qui al primo settembre, a cominciare dalla definizione dell’affare Ziolkowski col Legia Varsavia, sul quale a Trigoria si continua a lavorare. Salah-Eddine sempre più vicino al Cagliari e l’ultima idea di Massara per la fascia sinistra è Tsimikas del Liver-pool, che il ds proverà a prendere in prestito. Resta difficile, invece, la cessione di Dovbyk: se l’ucraino resta non arriveranno altre attaccanti.

Bentornata Roma

IL TEMPO (L. PES) – Buona la prima. Una Roma organizzata, in buona condizione fisica e con le giocate di qualche nuovo acquisto batte il Bologna alla prima di campionato. Gasperini si regala l’esordio vincente alla seicentesima in A e sceglie la vecchia Roma per l’esordio nella cornice di un Olimpico tutto esaurito (63 mila spettatori per il 71° sold out dell’era Friedkin). Soltanto due nuovi subito in campo: Wesley e Ferguson. Per il resto il piemontese si affida all’esperienza di Hermoso insieme a Mancini e N’Dicka e alla coppia rodata Cristante-Koné in mezzo. A supporto della punta scozzese spazio a El Sha-rawy e Soulé: El Aynaoui sorprendentemente fuori. La prima mezz’ora è ricca di buoni spunti con i giallorossi che cercano di aggredire il match seppur le condizoni del campo (tutt’altro che perfette) e quelle climatiche non favoriscono la fluidità della manovra. Tra i più brillanti subito Ferguson con movimenti giusti a tanta aggressività. L’ex Brighton sfiora due volte il gol, anche se la migliore occasione capita sulla testa di Cristante che però colpisce il palo. il Bologna alla mezz’ora è costretto a fare a meno di Immobile, fermato da un guaio muscolare. Ma l’ingresso di Castro, paradossalmente, complica l’uscita palla della Roma che fatica di più anche per la condizione fisica che scende. I giallorossi prediligono sfondare a sinistra dal lato di Angelino ed El Shaarawy, anche se quando si accende Wesley, con la sua rapidità, crea sempre problemi alla squadra di Italiano. Nessun cambio all’intervallo e subito un brivido per il pubblico dell’Olimpico con un tiro-cross di Castro che scavalca Svilar e si stampa sulla traversa. Dopo sette minuti della ripresa ci pensa Wesley a sbloccare il campionato: lancio di Cristante a pescare il brasiliano, pasticcio di Lucumi e l’ex Flamengo beffa Skorupski per il vantaggio. Gasp ridisegna Roma con l’ingresso di El Aynaoui per El Shaarawy, che chiude con le pile scariche. Incredibile l’errore di Koné una decina di minuti dopo che dopo l’ottima combinazione We-ley-Ferguson si divora il raddoppio a porta vuota. A poco meno di venti dal termine arriva anche il momento di Dovbyk e, soprattutto, Dybala, che non giocava da Roma-Cagliari del 16 marzo scorso con Ferguson e Soulé richiamati in panchina. L’argentino scalda subito le mani a Skorupski da posizione centrale, ma il tiro è debole. L’ultima carta del tecnico romanista è Rensch che prende il posto di Angelino sulla corsia di sinistra. Anche Dovbyk ha il tempo di divorarsi un gol a tu per tu contro il portiere emiliano su suggerimento preciso di Dybala, anche se l’arbitro aveva fermato per fuorigioco. Occasione nel recupero anche per Dybala dopo il bel recupero di El Aynaoui, ma la Joya non punge. Finisce col boato dell’Olimpico e col sorriso di Gasperini che si abbraccia mezza squadra. C’è da lavorare, ma si vede già qualcosa e, soprattutto, si parte con tre punti.

Gasperini promuove tutti: “Corti, compatti e efficaci”

Gian Piero Gasperini taglia il traguardo delle 600 panchine in Serie A nel migliore dei modi: vincendo all’esordio stagionale contro la Roma. Una serata ricca di emozioni per il tecnico, che all’Olimpico si è tolto di dosso un po’ di pressione e ha potuto godersi la sua “prima volta” nella Capitale. «Siamo partiti con il piglio giusto, giocando un’ottima gara che ci dà grande spinta – ha commentato a fine partita –. La prima giornata non è mai semplice, soprattutto in uno stadio così pieno e contro un avversario forte. Per questo la prestazione assume ancora più valore». (…) Il risultato finale (1-0) non fotografa del tutto la partita: la Roma ha creato diverse occasioni senza riuscire a concretizzarle, mentre il Bologna ha mostrato solidità e personalità. Gasperini ha sottolineato i progressi della squadra: «Non abbiamo sofferto in difesa e non abbiamo mai rinunciato a giocare. Con più lucidità potevamo raddoppiare e vivere un finale più tranquillo, ma il fatto di aver saputo soffrire è un segnale positivo: dimostra che questo gruppo ha carattere».

(Il Messaggero)

Sancho lontano, si valutano Embolo ed Elmas. Più vicino il terzino Tsimikas

La pista Jadon Sancho si complica sempre di più. L’esterno inglese, considerato la prima scelta di Gasperini per l’attacco giallorosso, non ha ancora dato una risposta definitiva. L’inserimento del Bayern Monaco, inoltre, rischia di allontanare ulteriormente l’obiettivo. (…) La Roma, però, non resta ferma. Sul taccuino resta anche Elmas del Lipsia, mentre per la corsia mancina il nuovo nome è quello di Kostas Tsimikas: i primi contatti con il Liverpool sono stati avviati per un prestito con diritto di riscatto. (…) In difesa la trattativa per Ziolkowski è ormai in dirittura: il centrale polacco vuole solo i giallorossi, ma il Legia Varsavia vorrebbe trattenerlo fino al playoff di Conference League contro l’Hibernian del 28 agosto. Capitolo attacco: dopo la chiusura di Fabio Silva al Borussia Dortmund, il profilo individuato come “jolly” è Breel Embolo. L’attaccante del Monaco, valutato circa 15 milioni, resta nel mirino: la prossima settimana i contatti con il club francese entreranno nel vivo.

(gasport)

Calciomercato Roma: il 2006 George del Chelsea nuova opzione come attaccante di sinistra

Tra i profili seguiti nel ruolo di esterno alto a sinistra figura anche quello di Tyrique George, attaccante classe 2006 di proprietà del Chelsea. A riportarlo è il giornalista Fabrizio Romano. Il giovane talento inglese, nonostante il minutaggio limitato, si è già messo in luce sia in Conference League che nel Mondiale per Club, dimostrando grande intraprendenza e duttilità offensiva. Caratteristiche che hanno attirato l’interesse di numerose squadre europee. La Roma, dopo aver fatto i primi sondaggi a luglio, ora sta iniziando le prime fasi della trattativa, visto che sul fronte Sancho non sembrano esserci aperture.

Il Lipsia e altre squadre di Premier stanno attenzionando il giocatore.

Gasperini su Sancho: “Non ha mai detto ‘no’ alla Roma” (VIDEO)

RAISPORT – Dopo aver vinto al debutto stagionale sulla panchina della Roma allo Stadio Olimpico, battendo il Bologna 1-0 grazie alla rete di Wesley, Gian Piero Gasperini ha parlato ai cronisti. E, dopo un punto di mercato ai microfoni dell’emittente pubblica, il tecnico giallorosso ha parlato di Jadon Sancho, cercato per rinforzare il reparto offensivo: “Sei stato bravissimo, meno su Sancho. Il giocatore non ha mai detto ‘no’ alla Roma”.