X, i complimenti della Roma Femminile a Elena Linari: la calciatrice si è laureata in Scienze Motorie (FOTO)

Giornata di festa e orgoglio in casa Roma Femminile. Il club giallorosso ha celebrato oggi, attraverso i propri canali social, un importante traguardo raggiunto da una delle sue giocatrici più rappresentative: Elena Linari.
Linari, pilastro della Roma Femminile e della Nazionale italiana, ha conseguito la Laurea triennale in Scienze Motorie. L’annuncio è stato accompagnato dai complimenti della società: “Congratulazioni, Elena!”.

 

Calciomercato Roma, contatto col Brighton per Ferguson. Problemi sulla formula di trasferimento

Dopo aver ottenuto il si del giocatore, la Roma è al lavoro con il Brighton per portare in giallorosso Evan Ferguson. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto sul canale youtube di Fabrizio Romano, sono previsti contatti diretti tra i due club per arrivare ad un punto di incontro.


Secondo quanto riporta il giornalista Marco Giordano su X, i problemi della trattativa sono legati alla formula di trasferimento. Le parti son al lavoro per arrivare ad un’intesa.

Calciomercato Roma: distanza minima col Palmeiras per Rios. C’è fiducia per il closing

La Roma, col passare delle ore, si avvicina sempre di più a Richard Rios. Come scrive il giornalista Marco Giordano su X, infatti, è minima la distanza tra il Palmeiras e il club giallorosso per il centrocampista colombiano. C’è fiducia assoluta dunque per il closing della trattativa.

Calciomercato Roma: il Palmeiras cerca il sostituto di Rios. Piace Danilo del Nottingham Forest

Con la Roma che spinge forte per Richard Rios (manca l’accordo tra le società), il Palmeiras comincia a tutelarsi andando alla ricerca del sostituto. Come riporta il giornalista brasiliano Jorge Nicola, il Palmeiras avrebbe messo in cima alla lista Danilo attualmente al Nottingham Forest.

Come sono gli allenamenti di Gasperini? Parola di chi li ha provati: “Duri, intensi, due-tre mesi per abituarsi. Ma poi gli avversari al 70′ crollavano”

LAROMA24.IT – Una Repubblica fondata sul lavoro. Così Gasperini ha forgiato la sua costituzione calcistica e ora i metodi e gli strumenti che hanno reso celebre l’Atalanta, ancor più di quanto era successo al Genoa, tenteranno di modificare l’apparato della Roma. L’attesa per l’inizio della nuova stagione, scattata ieri con il raduno, è tutta sulle mani da artigiano del nuovo allenatore della Roma, spaventato, per sua stessa ammissione, “da quelli che non sono abituati a lavorare sodo” come confessò in un’intervista al Guardian nel 2020. “Dal sacrificio nascono le vittorie – specificherà Gasperini –. Se non corri in allenamento, non corri durante le partite”.

Un teorema di cui sono stati testimoni diretti anche Mancini e Cristante. “Sono allenamenti veramente, veramente, intensi, dal martedì al sabato anche, giorno della rifinitura, galoppi in allenamento” raccontò il difensore romanista in un’intervista del 2020 a ‘Cronache di Spogliatoio’, un anno dopo il passaggio dall’Atalanta alla Roma. Con risultati evidenti, come spiegava quel Mancini 24enne: “È vero che poi la domenica vai forte, sono arrivato tante volte al 90’ che avrei potuto giocare altri 90 minuti. Guardavo gli avversari col fiatone, l’attaccante faceva fatica a rientrare e io mi sentivo bene, bene”. E allora, una serie di testimonianze di com’è l’allenamento secondo Gasperini.

Tra i calciatori che hanno vissuto tutte le gradazioni del rapporto con Gasperini, dall’esaltazione al cortocircuito, c’è Alejandro Gomez. Che spiegò così il metodo dell’allenatore: “Sicuramente l’aspetto fisico è il primo ostacolo. Gli allenamenti di Gasperini sono molto intensi, chi non è abituato a un tale livello di preparazione fisica può risentirne all’inizio. Ci sono anche tanti dettagli tattici da imparare, perché il mister ti chiede molto, in ogni reparto. È un calcio diverso da quello a cui sono abituati molti giocatori”.

Servirà del tempo, si aggiunge spesso come postilla ad ogni discorso di buonsenso sull’arrivo di Gasperini a Roma. “Due, tre mesi” specificherà Marten De Roon, tra i soldati più fedeli dell’allenatore che l’ha utilizzato più di tutti in carriera (358 partite), “per abituarmi alle sue richieste”.

Poi, in quell’intervista datata 2020 a ‘The Athletic’, De Roon va in rima con quanto abbiamo già sentito da Mancini: “La differenza tra noi e le altre squadre è che vanno molto bene nei primi 60-70 minuti, mentre negli ultimi 20 vanno in sofferenza. Noi invece possiamo mantenere sempre la stessa intensità. È una sensazione molto bella che ti fa spingere ancora di più. Gasperini vuole sempre il massimo della qualità negli allenamenti”.
Attenzione, ripetere ad alta voce: “della qualità”, dice De Roon. Tant’è che, parlando di “personalizzazione dell’allenamento” in un’intervista a Dazn con Barzagli, Gasperini raccontava un anno fa di esser tornato a inserire “una parte tecnica, quasi da settore giovanile”, che dall’espressione pare inteso come lavoro analitico, per curare alcune sbavature d’esecuzione che notava nei suoi calciatori.

Nel 2023, da poco arrivato all’Atalanta, Lookman raccontò di allenamenti “duri e furiosi”. Quando fu chiesto un commento ulteriore a Gasperini, è arrivata la risposta spigolosa che ci si attende dal tecnico: “Non sono d’accordo, giochiamo ogni tre giorni. Non è mai morto nessuno (concetto ribadito anche nella prima conferenza a Trigoria, ndr), son tutti ragazzi che continuano a giocare e a divertirsi”.

In quell’estate del 2023, dal ritiro dell’Atalanta, Rafael Toloi parlava così: “Facciamo doppio allenamento, cena e poi la sera vado a dormire perché non hai la forza per fare niente. Almeno per me è così, forse perché ho già 32 anni e ho bisogno di riposare”.

Dal ritiro pre-campionato successivo, del 2024, Gasperini diluì il carico quotidiano in tre sedute. Al mattino lavoro aerobico, poi doccia, spuntino e via in palestra per una sessione di forza, come si leggeva su un articolo della Gazzetta dello Sport l’estate passata. Nel pomeriggio ancora in campo per il terzo appuntamento stavolta basato su “esercitazioni tecniche e tattiche con mini-partite”. Proprio quelle partite di cui Palladino, ieri suo giocatore e oggi allenatore, mantiene vivo il ricordo: “Le nostre partitelle non erano vere, di più. Una battaglia. Ma se reggevi il ritmo, poi la domenica ti sembrava un gioco”.

“Ho visto tanta gente non farcela, non reggere, mollare mentalmente prima ancora che fisicamente” continua l’ex tecnico della Fiorentina. “Con Gasp, se sei pigro sei fuori. Ma se lo segui, raggiungi picchi di rendimento impensabili. O sei con lui o contro di lui, senza vie di mezzo”, conclude Palladino.

Contro di lui, ad esempio, andò Maehle, seppur dopo la sua migliore stagione in carriera con 3 gol e 3 assist oltre a un minutaggio elevato. L’esterno, da due anni al Wolfsburg, parlò di un allenatore che “decideva tutto e non c’era davvero alcuna libertà”. “Stavamo insieme ininterrottamente per giorni se c’erano due partite ravvicinate, è stato molto difficile mentalmente” raccontò dopo aver lasciato Bergamo. Nulla, poi, è acquisito con Gasperini. Un aspetto che per Maehle sembrava esser diventato insostenibile: “Non c’era continuità: potevo giocare una buona partita nel fine settimana ma se giocavo 20 minuti tiepidi nella partita successiva finivo di nuovo in fondo alla coda”. “Il mister non guarda in faccia nessuno, è un animale da campo” confermerà, con altri toni, Aleandro Rosi, che Gasperini l’ha incrociato al Genoa.

“Le medaglie le vinci in allenamento, in partita le vai solo a ritirare”, ricorda ai suoi giocatori sul gruppo WhatsApp. Le invia lì, come un buongiornissimo, “così tutti i giocatori le hanno ben presenti”. Nel 2020, l’immagine scelta come ispirazione per la sua Atalanta era chiara: “Ho messo una foto di un branco di lupi nello spogliatoio, voglio quel comportamento”. Viva il lupo, oggi più che mai.

L’estate di Dybala: l’addio di Paredes, il rientro in gruppo e la voglia di restare, ma per il rinnovo nessun appuntamento

La Joya” è stato il più acclamato dai tifosi a Trigoria e non c’è da sorprendersi. I sostenitori giallorossi non vedono l’ora di rivederlo in campo e anche Paulo Dybala ha tanta voglia di Roma. L’ha dimostrato presentandosi in ritiro in una condizione invidiabile, tanto che ieri, nel giorno del raduno, ha svolto già 2/3 dell’allenamento con il resto del gruppo. Il piano prevede che gradualmente rientri totalmente in gruppo: va recuperata solo la forma fisica, visto che al momento non sente dolori. Nei giorni scorsi c’è stato un colloquio con mister Gasperini e l’argentino è contento di poter lavorare di nuovo con lui dopo il periodo a Palermo: il numero 21 è motivato e la sua ferma volontà è quella di restare nella Capitale, nonostante nelle scorse giornate sia partito e abbia lasciato la Roma il suo caro amico e compagno di nazionale Leandro Paredes (hanno anche passato parte delle vacanze insieme), il quale ha parlato anche del desiderio di lavorare di nuovo con lui. A proposito del futuro di Paulo, va registrato che il precedente direttore sportivo della Roma Florent Ghisolfi aveva fissato con Novel, agente di Dybala, un incontro a fine mercato, per discutere un nuovo accordo, ma dall’insediamento di Massara, come raccolto dalla redazione di LAROMA24.IT, non ci sono state novità in merito. Da ambienti vicini al giocatore non filtra fretta, però, anzi: il contratto per la stagione corrente c’è e c’è tanta voglia di fare bene in giallorosso.

LR24

Voglia di Roma

Dopo appena un mese dall’esposizione di uno striscione contrario a Gian Piero Gasperini all’Olimpico, il clima sembra completamente cambiato. Il tecnico è arrivato al centro sportivo Fulvio Bernardini indossando la tuta della Roma e ha ricevuto un’accoglienza calorosa: circa 200 tifosi presenti, nessuna protesta, solo sorrisi e applausi. L’unica novità ufficiale è l’arrivo del nuovo allenatore, al quale è stato affidato il compito di ricostruire il progetto giallorosso. Tra i presenti, molti volti già noti dal periodo di Bergamo: Cristante Mancini. Ci sono invece alcuni giocatori come Darboe, Hermoso, Kumbulla e Solbakken con il destino ancora da definire. […] Paulo Dybala, invece, potrebbe essere pronto per l’inizio del campionato e per il secondo ritiro in programma a Roma e in Inghilterra. Al contrario, Lorenzo Pellegrini non era presente a causa di un intervento al setto nasale e tornerà in campo a settembre. L’allenamento di ieri è durato mezza giornata, con test atletico-fisici (con e senza palla). I giocatori dormiranno nel centro sportivo nei prossimi giorni, quando aumenterà l’intensità del lavoro e saranno introdotte le doppie sedute al mattino e al pomeriggio. La Roma resterà a Trigoria fino a inizio agosto; il secondo ritiro si svolgerà dal 3 agosto al St. George’s Park. Prima della partenza, sono previste tre amichevoli: 26 luglio con il Kaiserslautern, poi con il Nizza, e il 2 agosto con il Lens allo stadio Bollaert‑Delélis.

(Il Messaggero)

Tutti vogliono la Roma: Rios, Wesley e Ferguson hanno detto sì a Massara

La Roma piace e convince. Il progetto giallorosso targato Gian Piero Gasperini ha acceso l’entusiasmo non solo dei tifosi, ma anche dei giocatori. Ora però serve accelerare. Richard Rios, obiettivo principale per il centrocampo, ha fatto il primo passo. Il calciatore del Palmeiras ha scelto i giallorossi, rifiutando un’offerta del West Ham e rinunciando al 10% del suo cartellino pur di sbarcare a Trigoria. […] Il Palmeiras punta ad incassare almeno 20 milioni netti (i brasiliani detengono il 70% del cartellino del giocatore). Massara è arrivato fino a 25 complessivi anche se la richiesta resta di 28. […] Non c’è solo Rios ma anche El Aynaoui, che ha già accettato la destinazione. Il Lens chiede 30 milioni, la Roma è ferma a 20. […] Per l’attacco, i giallorossi hanno chiuso per Evan Ferguson: arriverà in prestito dal Brighton, resta solo da trovare l’accordo sul diritto di riscatto, con gli inglesi che partono da 45 milioni. Anche Wesley ha già detto sì ed è pronto a firmare un contratto fino al 2030 a due milioni netti a stagione. Il Flamengo è partito da una richiesta di 30 milioni, ma, ha già abbassato le pretese a 25: per arrivare all’intesa definitiva manca ancora un piccolo sforzo. In fila c’è anche il danese O’Riley che non rappresenta un’alternativa, bensì, un acquisto in più. Gasperini vorrebbe utilizzarlo più avanti. Per lui, il Brighton potrebbe aprire ad un prestito con obbligo condizionato. […]

(corsera)

Applausi e cori per Gasperini e oggi doppia seduta

Il primo giorno di lavoro con la nuova Roma non si scorda mai, e per Gian Piero Gasperini l’esordio a Trigoria è stato già da ricordare. Ieri mattina, il nuovo tecnico giallorosso ha varcato per la prima volta i cancelli del centro sportivo Fulvio Bernardini accolto da una trentina di tifosi che, nel giro di poche ore, sono diventati oltre 250. È l’alba di una nuova Roma, e il popolo giallorosso sembra aver già scelto da che parte stare. Dopo le visite mediche distribuite tra mattina e tarda mattinata, entro le ore 12:00 tutti i 29 convocati si sono ritrovati ufficialmente al centro sportivo per l’avvio del ritiro. Il primo atto voluto da Gasperini è stato un pranzo di squadra. Subito dopo, niente tempo perso: i giocatori sono stati divisi tra palestra e primi esercizi all’aperto.

Per oggi è in programma la prima doppia seduta della stagione: allenamento mattutino già confermato, mentre l’orario della sessione pomeridiana sarà definito in base alle temperature, per evitare i picchi di caldo. Si attende anche il capitano Lorenzo Pellegrini, assente per via di un’operazione al naso effettuata nei giorni scorsi, il suo rientro a Trigoria è atteso tra oggi e domani. Così come entro il 20 è atteso anche Saud.

(corsera)

Da Palermo a Venezia, fino alla Roma: il lungo viaggio del team manager Todaro

IL ROMANISTA (S.V.) – Giornalista, arbitro, tecnico commerciale e team manager. Non si tratta di quattro persone diverse, ma, sono solo le varie attività di vita di Vincenzo Todaro, nuovo team manager della Roma. Nato a Palermo, ha legato la sua vita al calcio. Comincia a 16 anni come arbitro e arriva ad arbitrare in Serie C. Oltre all’attività da direttore di gara, intraprende la strada di giornalista. Todaro, poi, si reinventa come tecnico commerciale fino a quando non capisce che il suo destino è legato al calcio. Quindi, nella stagione 2013/2014 diventa team manager del Trapani, girando da lì in avanti l’Italia fino ad arrivare a Trigoria. […] Poi passa al Palermo e una volta lasciata la sua Sicilia, passa le ultime 6 stagioni a Venezia. Adesso la Roma dove affiancherà Gasperini.