L’arrivo in mattinata a Fiumicino, le visite mediche, la firma sul contratto fino al 2030, l’intervista ai canali ufficiali del club e lo shooting al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria: ecco tutte le tappe della prima giornata di Wesley in giallorosso. Il terzino destro si trasferisce dal Flamengo per 25 milioni di euro più 5 di bonus e già da oggi sarà a disposizione di Gian Piero Gasperini, dato che il suo ritorno in Brasile per completare le pratiche burocratiche legate al visto è stato rimandato a settembre.
Ora è ufficiale: Devis Vasquez è un nuovo calciatore della Roma. Il portiere colombiano arriva a parametro zero e si lega al club giallorosso con un contratto fino al 30 giugno 2027. Il classe ’98 ricoprirà il ruolo di vice Mile Svilar. Ecco il comunicato: “L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Devis Vasquez. Il portiere ha firmato un contratto biennale con il Club fino al 30 giugno 2027. Nato a Barranquilla in Colombia il 12 maggio del 1998, l’estremo difensore nell’ultima stagione ha difeso i pali dell’Empoli in Serie A collezionando 32 presenze. Vasquez ha scelto la maglia numero 32, sarà il secondo calciatore colombiano della storia giallorossa dopo Victor Ibarbo.
Salvatore Foti, vice di Mourinho alla Roma e al Fenerbahce, ha parlato così dello Special One. Le sue parole: “Ha perso più l’Italia senza Mourinho, è un personaggio che fa parlare. In Italia ha sempre vinto. Con l’Inter lo ricordiamo tutti, con la Roma abbiamo fatto due finali. Vincere un trofeo europeo è sempre difficile, la Fiorentina pagherebbe per vincere la Conference. L’anno in cui abbiamo vinto, nelle fasi finali c’erano Feyenoord, Marsiglia e Leicester, se andiamo a riguardare i giocatori che c’erano in quelle squadre, è tutta gente che oggi gioca nei top club. Credo che tutti i tifosi della Roma siano contenti di quei due anni e mezzo con Mourinho, anche della finale persa, che è il più grande rammarico della mia giovane carriera”
Dopo l’ufficialità arrivata nella giornata di ieri, Wesley Franca ha rilasciato la prima intervista da giocatore della Roma. Queste le parole del laterale brasiliano:
Le tue prime impressioni?
“Sono molto felice per l’accoglienza che ho ricevuto in aeroporto. Mi hanno dimostrato tanto affetto. Alle 6 di mattina c’erano 100 persone ad aspettarmi, sono felice di questo. Il centro sportivo è meraviglioso, non vedo l’ora di conoscere lo stadio Olimpico”.
Con quali sogni arrivi?
“Spero di vincere l’Europa League e conquistare la Champions, che è un sogno”.
Quanto è stato difficile lasciare il Brasile?
“Molto difficile, ma venire in Europa è sempre stato il mio sogno. Ora sono in un grande club come la Roma e sono felice. Sento la responsabilità. Lo sto facendo per la mia famiglia. Sono felice, sceglierei ancora di lasciare il Brasile”.
Sei curioso di conoscere Gasperini?
“Gasperini è un allenatore eccellente, non vedo l’ora di conoscerlo e parlare con lui. Lui sa qual è il mio modo di giocare, molto offensivo, mi piace tenere la palla. Devo migliorare sotto molti aspetti. Posso giocare sia largo in una linea a 4, che in un 3-4-3. Facendo bene la fase offensiva, posso fare bene anche quella difensiva. Spero di dare un buon contributo alla squadra”.
Come nasce Wesley?
“Ho iniziato a giocare a calcio tardi, nel 2017. Gioco da quando avevo 8 anni, ma ho pensato di diventare un professionista nel 2017-18. In quel periodo ho iniziato a fare provini, per 4-5 volte non li ho superati, al Fuguerense e al Tubarao. Alla fine ho superato il provino con il Figuerense, ma il club non era in buone condizioni dal punto di vista economico, per cui venni informato che se avessi trovato una sistemazione migliore avrei dovuto avvisarli. In quel momento c’era il Tubarao che stava crescendo per cui parlai con i miei procuratori e passai al Tubarao nel 2019. Ma poco dopo arrivò il Covid. In quel momento pensai di smettere e cominciare a lavorare con la mia famiglia al ristorante. Io lavoravo come parcheggiatore. Nel momento in cui avevo provato a diventare professionista, tutto era andato storto a causa del Covid, ho pensato che il calcio non fosse il mio destino. Mia sorella continuò a mandarmi messaggi motivazionali, voleva spingermi a riprendere con il calcio. Alla fine del 2020 decisi di tornare a giocare dopo un anno di stop. Nel 2021 il Tubarao mi contattò chiedendomi se fossi disposto a giocare per 5 partite con loro. Io accettai, visto che non stavo facendo nulla. DI queste 5 partite, ne disputai 3. Registrai un video e il mio agente lo inviò a tutti i suoi amici. Da quel momento cominciarono a contattarmi per fare provini, poi arrivò il Flamengo nel 2021”.
Perchè il numero 43?
“Il 43 lo indossava Dejan Petkovic, ma quando arrivi in prima squadra non scegli il numero, è il Flamengo che estrae a sorte, e il primo numero estratto fu il 46. L’anno successivo sono passato al 43. Dopo aver preso il 43 ho iniziato a crescere in modo costante per cui ho deciso di continuare ad usarlo. Me lo sono anche tatuato sul collo, insieme ad un simbolo fortunato. Per me è un numero portafortuna”.
Hai già sentito qualcuno della squadra?
“Paulo mi ha mandato un messaggio, mi ha chiesto come stavo, mi ha detto che mi aspettava qui e di inviargli un messaggio se avessi avuto bisogno di qualcosa. Quando l’ho letto ho fatto un salto e ho iniziato a gridare in giro per casa, a mia moglie: “Dybala mi ha mandato un messaggio!”. Lui è un campione, sono un suo grande fan. Ho parlato con lui, mi ha detto di scrivergli in caso di bisogno al mio arrivo. L’ho ringraziato”.
Che impressione ti hanno fatto i tifosi della Roma?
“In Brasile si usa molto il termine “pazzi appassionati”, la tifoseria della Roma mi ricorda molto quella del Flamengo. I tifosi hanno una grandissima passione e oggi l’ho visto in aeroporto, ripeto, alle 6 e 10 di domenica mattina. C’era così tanta gente, gente che ama tanto questo club e che vuole il meglio per questo club. Per questo il messaggio che posso mandare ai tifosi della Roma è che darò sempre il massimo. Quando non ci arriverò con la qualità, ci metterò la voglia e la corsa, è questo che ho imparato. Forza Roma!”.
Cosa significa per te vestire la maglia giallorossa, ereditando una tradizione brasiliana?
“È un onore indossare la maglia che hanno indossato questi giocatori. Gente come Cafu e Maicon è fonte di ispirazione per me, per cui sono molto felice di vestire questa maglia e spero che un giorno qualcuno possa ispirarsi anche a me”.
A chi vuoi dedicare questo traguardo?
“Prima di tutto ringrazio Dio, per l’opportunità che mi sta dando di realizzare un sogno. Ringrazio anche la mia famiglia, mia moglie, mia figlia, tutti i miei amici, i miei compagni, mia madre, anche lei è molto importante. Ringrazio inoltre la Roma, che sta facendo tutto questo per me. Sto realizzando un sogno che avevo fin da bambino e che ha ogni calciatore, quello di giocare in Europa. Per cui ringrazio tutti dal profondo del cuore, a partire dal presidente, che ha lottato per acquistarmi. Oggi sono qui e sono molto felice. Daje Roma!”.
Il 29 luglio del 1926, esattamente 99 anni, nasceva Franco Sensi, storico presidente della Roma e protagonista del terzo Scudetto. E il club giallorosso, sui propri canali social, ha voluto ricordare questa data. “Il 29 luglio di 99 anni fa nasceva Franco Sensi. Quel magico Scudetto resterà per sempre nei nostri cuori, Presidente”, il messaggio del club.
🗓️ Il 29 luglio di 99 anni fa nasceva Franco Sensi
Aldair accoglie Wesley in giallorosso con un bel post su Instagram. L’ex difensore giallorosso ha dedicato un messaggio al nuovo terzino brasiliano giallorosso: “Benvenuto a Roma, Wesley! Come me hai indossato la maglia del Flamengo e ora quella della Roma. Su quella fascia destra sono passati grandi giocatori come Cafu e Maicon… ora tocca a te sfrecciare lì. Il mio augurio è che anche tu possa conquistare il campo e il cuore dei tifosi, e restarci a lungo“.
La Roma Femminile saluta e ringrazia Valentina Giacinti. L’ormai ex bomber giallorossa lascia la Roma e si trasferisce al Galatasaray, per questo sui canali social del club c’è un video che ringrazia e saluta l’attaccante: “Ogni gol, ogni corsa, ogni emozione vissuta in giallorosso, sono stati parte di un viaggio indimenticabile. Grazie, Valentina!”
🐺 Ogni gol, ogni corsa, ogni emozione vissuta in giallorosso, sono stati parte di un viaggio indimenticabile
— AS Roma Femminile (@ASRomaFemminile) July 29, 2025
Altro post del club per salutare Giacinti: “Con 120 presenze e 51 gol, hai messo la firma sulla conquista di due Scudetti, due Supercoppe e una Coppa Italia! In bocca al lupo per il futuro!”
🏅 Con 120 presenze e 51 gol, hai messo la firma sulla conquista di due Scudetti, due Supercoppe e una Coppa Italia!
IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Sarà che ho sempre sognato una Roma che pressa come posseduta dal demone di dover fare contenta se stessa e le persone che la seguono, o sarà pure che non vedo semplicemente l’ora di vedere la Roma e basta, ma dopo Kaiserslautern l’impressione che qualcosa sia già cambiato con Gasperini è netta. Se non è l’Alba (quantomeno per omaggio alla maglia) è un’aurora, l’attimo prima di una schiarita: gente che non respira, Rensch a “difendere” sulla bandierina dell’angolo avversario, ripartenze immediate, palla veloce a cominciare da Svilar, impressione di compattezza e solidità, corsa, e poi corsa, come se non ci fosse una stagione da giocare o come se la stagione da giocare fosse tutta nell’amichevole contro il Kaiserslautern. […] Gasp, aiutaci a renderci più antipatici possibile (la mia è anche nostalgia di Mou e della sua splendida panchina). Gasperini ha la faccia a metà fra Geppetto e Giulio Cesare, prendersi il cuore di Roma pare più difficile che conquistare la Gallia. Il dado è comunque tratto: sta plasmando la sua squadra come un artigiano, ha bisogno dei ferri del mestiere, di concentrazione, persino di silenzio. Diamogli tutto. Società, calciatori, ambiente, radio, tv: seguiamolo. Gasperini viene dal Nord, è chiaramente altro da noi, è perfettamente l’identikit di chi ha vinto in panchina con noi, anzi, per noi: l’ungherese Schaffer, lo svedese Liedholm, il bisiaco Capello, l’insopportabile bresciano Bianchi, l’odioso (per i non romanisti) Mourinho e adesso l’uomo che arriva da Grugliasco. […]
La trattativa per il rinnovo del contratto di Weston McKennie è a dir poco in alto mare e, a un anno dalla scadenza, la Juventus sta valutando delle formule per monetizzare e separarsi in anticipo dallo statunitense. L’idea dello scambio con Bryan Cristante della Roma però non scalda: la mezzala si trova bene a Torino e non ha fretta di dire addio al bianconero. […]
Artem Dovbyk ha scelto di cambiare numero di maglia e di tornare al caro vecchio nove, quello che gli ha portato tanta fortuna due stagioni fa quando con il Girona aveva segnato ventiquattro gol diventando il capocannoniere della Liga. […] La domanda che adesso si pongono al Fulvio Bernardini è se Dovbyk riuscirà a giocare una partita ufficiale con quel nove sulla maglia della Roma, o se invece il suo destino sarà lontano dalla Capitale. Perché il gigante ucraino non è incedibile, sia per un discorso economico sia per quello tattico, e ha ricevuto diverse manifestazioni d’interesse che la Roma sarebbe pronta ad approfondire a determinate condizioni. […] In quattordici partite di campionato Dovbyk non ha mai tirato verso lo specchio: di queste, undici sono match contro le prime dieci del campionato. Addirittura non ha proprio tentato il tiro nelle sfide d’andata e di ritorno contro Lazio e Atalanta, poi contro il Como, il Napoli e il Parma. In altre tredici partite ha calciato verso la porta soltanto una volta a gara. […] Dovbyk ha giocato la scorsa stagione stringendo tante volte i denti per un problema al ginocchio che porta a un’infiammazione tendinea e, di conseguenza, anche a problemi muscolari e sovraccarichi. Ha chiuso la scorsa stagione ai box, ha ricominciato la nuova allo stesso modo. Nelle ultime due settimane si è allenato con la squadra soltanto un paio di volte, domani proverà a rientrare ma è la continuità a mancargli. E questo preoccupa e non poco la Roma e naturalmente Gasperini. […] Nel frattempo Massara ha ricevuto diversi sondaggi dall’Italia e dall’estero per il centravanti. La risposta? Parliamone, ma a certe condizioni. Naturalmente economiche: Dovbyk non andrà via per meno di 35 milioni, e se lo farà sarà a titolo definitivo o in ogni caso con un obbligo di riscatto certo. […] A quel punto Rasmus Højlund del Manchester United, che tanto piace a Gasp, diventerebbe il primo obiettivo. […]