Ranieri più Gasperini unione di intelligenze

Quante volte abbiano sentito parlare di progetto giovani? Uno slogan, un ritornello, utile per prendere tempo, per rimandare magari un’assunzione di responsabilità. Di sicuro non è stata – giustamente – una preoccupazione per la Roma, che ha scelto una strada diversa, in cui gioca un ruolo marginale anche l’esperienza. Conterà anche questo, ma nell’accoppiata Ranieri-Gasperini quello che conta, salta gli occhi, non è l’età dei due protagonisti ma la qualità dei professionisti, capaci di andare al di là dei facili pregiudizi. (…) Ranieri e Gasperini – e forse in questo è davvero il valore dell’esperienza – sono stati davvero capaci di superare di slancio i luoghi comuni, stringendo un patto molto più sostanziale che formale. Perché Gasperini è una scelta di Ranieri, la sua prima scelta, sin dal giorno in cui, rinunciando al suo classico sorriso per dire una bugia, assicurava che “no, non sarebbe mai stato l’allenatore della Roma”. E Gasperini sicuramente si è convinto in maniera definitiva dopo aver parlato e incontrato Friedkin, ma proprio in quel suo ex collega, ora dirigente, ha visto un’ulteriore garanzia. Quelle garanzie che generalmente chiede l’allenatore, ma in questo caso possono anche avere un valore diverso: perché Ranieri sarebbe stato il primo – e in questo è stato assolutamente sincero – a rifiutare un ruolo e un progetto senza basi solide. (…) Non c’è dubbio, ed è comprensibile, che Gasperini abbia trascorso una buona parte della sua carriera immaginando un giorno di poter allenare la squadra in cui era cresciuto. Ma più di questo, e Io dicono i fatti, ha invece pesato la convinzione e la velocità con cui Ranieri si è fatto sentire in tempi non sospetti, alle prime crepe del rapporto con l’Atalanta. Se ha detto che non rinnova, perché non provarci subito? L’originale coppia che adesso è al comando operativo della Roma ha avuto insomma modo per conoscersi – molto più a fondo rispetto a quelle pubbliche riunioni istituzionali – fissando chiare linee di confine. Ranieri è troppo intelligente e troppo esperto per non avere chiaro quel è il suo ruolo, nel nuovo incarico. Gasperini è troppo intelligente e troppo esperto per non avere chiaro quale può essere il vantaggio di avere un dirigente in grado di farsi ascoltare dalla piazza, di poter rappresentare le esigenze tecniche alla proprietà, senza scatenare gelosie. (…)

(gasport)

Ranieri in campo per Svilar

IL TEMPO (L. PES) – Spegnere le tensioni per andare avanti insieme grazie alla volontà di tutti. Svilar torna a Roma, anzi, più precisamente a Trigoria dove ieri ha incontrato la società per parlare della sua situa-zione contrattuale. Un colloquio, alla presenza del procuratore del belga e di Claudio Ranieri, servito a riavvicinare le parti chiarendo la volontà di arrivare all’accordo ma senza ancora la fumata bianca. L’ex Benfica ha interrotto le vacanze e questa mattina poco prima delle 10 è atterrato nella Capitale in compagnia del suo agente per il faccia a faccia con il club e per questioni personali, ripartendo nel pomeriggio per il Belgio dove proseguirà le vacanze in attesa dell’inizio della pre- stagione. «Le cose saranno più chiare nei prossimi giorni, ma ci tengo a specificare che il mio agente non è affatto il problema» ha confessato a «La Repubblica» l’estremo difensore giallorosso dopo il summit mattutino. Una prudenza che rispecchia le posizioni espresse di fronte a Ghisolfi e Ranieri. Il tecnico, peratro, sarà cruciale nei dialoghi con la proprietà e ha garantito personalmente affinché tutto possa procedere nella giusta direzione esponendosi con i Friedkin. Nessuna nuova offerta presentata ieri, ma un clima tornato sereno e nella direzione di una stretta di mano. Le richieste dell’entourage del belga restano invariate e la clausola rescissoria non rappresenta un ostacolo nella trattativa che ora procederà con meno nubi rispetto agli ultimi giorni.

Roma, ansia Svilar. Rinnovo in sospeso: il nodo è l’ingaggio

Niente fumata bianca, e il rischio è che diventi grigia, tendente al nero. Il futuro di Mile Svilar resta sospeso pro-prio nel momento in cui si è preso la Roma sulle spalle. Il portiere, protagonista assolu-to della stagione giallorossa, è rientrato nella Capitale con il suo agente per discutere un rinnovo che, al momento, non ha ancora trovato l’equilibrio giusto. Il viaggio da Anversa, dove era in vacanza con la compagna incinta, non è stato casuale. Cappellino in testa e passo svelto, Svilar ha evitato le parole. Ma l’incontro con la dirigenza ha confermato che la trattativa è entrata nel vivo. Il portiere chiede un contratto da top: 3,5 milioni netti più bonus, senza clausole. Una cifra che — nel suo entourage — viene considerata coerente con il rendimento e con il peso acquisito nello spogliatoio. La Roma, invece, si muove con cautela: l’attenzione al monte ingaggi e ai vincoli del Fair Play Finanziario impone prudenza. Nessuna rottura, ma nemmeno l’intesa. (…) Ma il tempo non è infinito: serve un’accelerata, per non trasformare un’opportunità in un rimpianto. (…)

(corsera)

È il giorno di Gasp ma c’è il caso Svilar: “Chiarirò con il club”

L’attenzione è tutta rivolta a Gian Piero Gasperini che, dopo aver partecipato al matrimonio di Scamacca, oggi dovrebbe fare il suo ingresso a Trigoria per firmare il contratto e rendere ufficiale la sua nuova avventura sulla panchina giallorossa. (…) Ma ieri è stata la giornata di Mile Svilar, protagonista di un viaggio lampo nella capitale. Il portiere belga è arrivato a Roma in mattinata, accompagnato dal suo agente, ed è ripartito nel primo pomeriggio per rientrare in Belgio, dove lo attende la moglie, in dolce attesa. Un passaggio rapido ma significativo, utile per incontrare la dirigenza e fare il punto su un rinnovo che la Roma considera una priorità. «Sono venuto a prendere alcune cose personali – ha dichiarato a Re-pubblica – abbiamo parlato con il club, le cose saranno più chiare nei prossimi giorni, ma il mio agente non è affatto il problema». A Trigoria è andato in scena un confronto che ha segnato un primo riavvicinamento tra le parti. Oltre al giocatore e al suo entourage, all’incontro ha partecipato anche Claudio Ranieri. L’ex allenatore, oggi figura di garanzia all’interno del club, è stato presente in questo tentativo di distensione tra le parti. (…)Negli ultimi meeting tra le parti era subentrata una certa tensione, alimentata da divergenze di caratte-re economico e da una distanza ancora evidente tra domanda e offerta. L’ultima proposta del club risale a oltre tre mesi fa, con una base da 1,8 milioni di euro annui. L’entourage del calciatore aveva rilanciato ad aprile con un’offerta da 3,6 milioni a stagione per un contratto di otto anni complessivi (cinque più opzione per altri tre), senza clausole rescissorie né richieste di commissioni. (…)

(La Repubblica)

Lo sbarco di Gasp in attesa della firma

IL TEMPO (L. PES) –  La prima giornata romana di Gasperini ha ancora poco a che fare con il calcio. Il prossimo tecnico della Roma, in attesa dell’ufficialità, aveva in programma la tappa a Roma già da diversi mesi per il matrimonio di Scamacca, ma la pianificazione del futuro a tinte giallorosse, ov-viamente, procede in attesa della firma. Ieri attorno alle 11.30 Gasp è sbarcato a Fiumicino con un volo proveniente da Parigi dove martedì aveva seguito il Roland Garros, e poi si è diret-to in un noto albergo in zona Eur in attesa della festa per l’ormai suo ex attaccante. Nessuna visita a Trigoria nel pomeriggio romano ma confronti continui con Ranieri e la dirigenza per progettare la Roma del futuro. Assente alla cerimonia al Celio il tecnico di Grugliasco ha partecipato alla festa di Scamacca e Fla-minia a nord della Capitale assieme ad alcuni giocatori dell’Atalanta (Scalvini, Bellanova, Rossi e Brescianini) e soprattutto con capitan Pellegrini ed El Shaarawy, con i quali non sarà mancata occasione di scambiare due chiacchiere sul futuro. Tra il lungo infortunio di Pellegrini e il rinnovo di El Shaarawy che lo terrà in giallorosso almeno per un’altra stagione. Oggi potrebbe essere il giorno giusto per la firma sul contratto triennale con la Roma, con i legali che nelle ultime ore stanno accelerando sulla chiusura del rapporto con l’Atalanta. Non è escluso che il procuratore possa raggiun-gere il tecnico nella Capitale per le ultime formalità con i bergamaschi e l’inizio ufficiale del matrimonio con i giallo-rossi. Una separazione serena con la Dea ma ricca di dettagli da sistemare sia per Gasperini che per il suo staff tra questioni legate all’anno rimanente del contratto e ai premi individuali. Una serie di documenti da analizzare e chiudere per mettere la parola fine alla vicenda. Poi sarà il momento dell’annuncio che dovrebbe arrivare entro domani. C’è grande entusiasmo da parte di Gasperini per iniziare questa nuova avventura e per questo c’è la voglia di arrivare il prima possibile all’uffi-cialità. Dopodiché si metterà in moto la macchina operati-va per la pianificazione delle prossime mosse. L’ormai ex nerazzurro dovrà decidere se presentarsi con una conferenza stampa o rinviare le prime parole ai giorni precedenti al ritiro. Un ritiro che come lo scorso anno inizierà a Trigoria e dovrebbe proseguire in Inghilterra al St George’ s Park di Burton, centro che ospita la nazionale inglese. Poi c’è il mercato da condividere con Ranieri e Ghisolfi tra priorità e calciatori della rosa da valutare, sia rientran-ti dal prestito che già a Trigoria. Il tecnico piemontese ha individuato nell’attacco, nella difesa e nella fascia destra i rinforzi più urgenti per costruire una rosa il più vicino possibile alle sue caratteristi-che. Ma la cosa che conterà di più saranno le motivazio-ni. Negli anni a Bergamo tutti coloro che hanno avuto lavo-glia di miglioare sono cresciu-ti grazie al lavoro individuale di Gasp. E la stessa cosa accadrà a Trigoria: le caratteristiche sono importanti ma sarà determinante la voglia di mettersi in gioco e lavorare duro per seguire la strada che verrà tracciata. Ore calde per l’annuncio, poi l’era Gasperini potrà davvero final-mente iniziare.

Roma-Svilar: primo incontro. Parti lontane, Ranieri media

LEGGO (F. BALZANI) – Niente fumata bianca e il rischio di lasciarsi proprio nell’anno in cui è scoppiato l’amore. Mile Svilar (nella foto) e la Roma si sono visti ieri per discutere di un rinnovo sul quale il portiere e il club non riescono a trovare ancora la quadra. Intorno alle 10, infatti, il belga è sbarcato a Fiumicino insieme al procuratore Lemic (lo stesso di Modric) lasciando Anversa dove si trovava in vacanza con la moglie incinta al settimo mese. Dopo un paio d’ore di confronto le due parti si sono prese del tempo. Da una parte, infatti, c’è la richiesta di Svilar che vorrebbe un aumento di stipendio a 3,5 milioni più bonus considerato anche quanto guadagnano alcuni compagni decisamente meno decisivi di lui. Dall’altra c’è la Roma che ha alzato a 2,5 e vorrebbe mantenere a bada il monte ingaggi visti i limiti imposti dal Fair Play Finanziario. Sullo sfondo la presenza di tante big (su tutte Bayern Monaco e Manchester United) a cui bisogna aggiungere da qualche ora anche il Milan di Allegri. Svilar non ha mai nascosto di voler restare a Roma e si è preso qualche giorno per decidere. «Ci saranno novità nei prossimi giorni e chiarirò tutto, ma il mio agente non è un problema», ha chiarito Mile a la Repubblica. Intanto i tifosi chiedono a gran voce la conferma del portiere. Nelle ore in cui Ghisolfi parlava con Svilar e il suo agente, a Roma sbarcava Gasperini. Il tecnico, in attesa dell’annuncio ufficiale, ha incontrato Ranieri intorno all’ora di pranzo nei pressi dell’Hotel Cardo dove Gasp alloggia in questi giorni. Poi è andato Trigoria e ha partecipato al ricevimento per le nozze di Scamacca dove erano presenti anche Pellegrini ed El Shaarawy, infine è . E sul mercato si fa forte il pressing per il difensore Balerdi del Marsiglia.

Hummels sarà opinionista Champions per Prime Video Germania: “È il primo passo dopo la carriera da giocatore”

Poco dopo il suo ritiro dal calcio giocato, Mats Hummels, che ha vestito la maglia della Roma in questa stagione, è pronto a intraprendere un nuovo percorso come opinionista per la piattaforma di streaming Prime Video Germania. A partire dalla prossima stagione, il campione del mondo tedesco sarà uno dei volti delle trasmissioni dedicate alla Champions League.

“Ho già annunciato nel mio documentario che il ruolo di opinionista televisivo sarebbe stato probabilmente il mio primo passo da professionista dopo la carriera da giocatore”, ha dichiarato Hummels a Bild. “Prime Video è perfetto per me. Martedì sera, una partita importante di Champions League, e in una giuria di esperti, cosa che non vedo l’ora di fare”, ha aggiunto.

Su Prime Video, Hummels farà parte di un team di esperti che include figure come Matthias Sammer, Christoph Kramer, Tabea Kemme e Josie Henning, alternandosi nel commento delle prestigiose sfide europee. Il difensore vanta una notevole esperienza nella competizione, avendo disputato nove edizioni di Champions League con il Borussia Dortmund e tre con il Bayern Monaco, per un totale di 90 presenze e una finale raggiunta con il Borussia Dortmund nella stagione 2023/24.

Roma, al via l’era Gasperini: il tecnico è arrivato a Roma. Svilar, si tratta ancora per il rinnovo. Ghisolfi: “È il nostro futuro”

Nella giornata di oggi sono due nomi su tutti a catalizzare l’attenzione dei tifosi giallorossi e a definire le possibili traiettorie future del club: Gian Piero Gasperini e Mile Svilar. L’attesa per il tecnico di Grugliasco, arrivato oggi a Fiumicino, è ormai sempre più concreta e le prime immagini lo hanno immortalato a colloquio con Pellegrini ed El Shaarawy alle nozze di Scamacca, mentre si inizia a delineare la sua “road map” e la composizione del suo staff. Parallelamente, tiene banco la questione legata al portiere della Roma, con le parole chiare del DS Ghisolfi sulla volontà di un rinnovo “meritato” e un incontro chiarificatore che sembra aver avvicinato leggermente le parti. La giornata ha offerto anche altri spunti di mercato e aggiornamenti importanti sulla vita del club.

I LINK ALLE NEWS PIÙ IMPORTANTI DELLA GIORNATA

REPUBBLICA – LA ROAD MAP DI GASPERINI

CORSPORT – GHISOLFI: “SVILAR È IL NOSTRO FUTURO. VOGLIAMO RINNOVARE, SE LO MERITA”

CORSPORT – GASP A ROMA. PILATI PUÒ FARE IL PREPARATORE

CALCIOMERCATO, ANCHE IL BOURNEMOUTH SU LUCUMÌ: OFFERTI 15 MILIONI PIÙ BONUS AL BOLOGNA

X, L’OMAGGIO DELLA ROMA A DE FALCHI: “ANTONIO SEMPRE CON NOI” (FOTO)

ROMA: GASPERINI È SBARCATO A FIUMICINO (VIDEO)

CALCIOMERCATO ROMA: NESSUNA MOSSA UFFICIALE PER WOLTEMADE, LO STOCCARDA LO VALUTA ALMENO 40 MILIONI

STADIO ROMA, VELOCCIA: “I RALLENTAMENTI NON CI SONO STATI MAI PER QUESTIONI BUROCRATICHE DEL COMUNE”

CALCIOMERCATO ROMA, INCONTRO CHIARIFICATORE CON SVILAR, PRESENTE RANIERI. IL PORTIERE: “RINNOVO? NEI PROSSIMI GIORNI SARÀ TUTTO PIÙ CHIARO. IL MIO AGENTE NON È IL PROBLEMA”

FOTO – IL “SUMMIT” DI GASPERINI: IMMORTALATO CON PELLEGRINI ED EL SHAARAWY ALLE NOZZE DI SCAMACCA 

MASSIMO ASCOLTO: VOCI E UMORI DELL’ETERE ROMANO

LR24

PEDULLÀ: “Rinnovo Svilar? La grana è la clausola, perché la vorrebbe bassa” – JURIC: “Svilar non si è sentito coccolato e importante”

Il futuro di Mile Svilar è uno dei temi caldi nell’ambiente Roma, ma le trattative per il rinnovo non sembrano prive di ostacoli. Alfredo Pedullà rivela che “Non è un problema di base fissa di ingaggio; la grana è la clausola perché la vorrebbe abbastanza bassa“, mentre Marco Juric sottolinea una certa insoddisfazione del portiere: “La risposta di Svilar sul rinnovo è vaga. Non si è sentito coccolato e importante”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma deve impiegare questo tempo per blindare Svilar. Non è un problema di base fissa di ingaggio; la grana è la clausola perché la vorrebbe abbastanza bassa. Il club giallorosso, invece, vuole andare oltre i 50 milioni. Gasparini all’Atalanta aveva chiesto Raspadori, in una eventuale lista è tra i primi 3 (ALFREDO PEDULLÀRetesport, 104.2)

Dovbyk? È un attaccante diverso, Gasperini ci può lavorare, non è che uno dimentica come si fa gol. Pellegrini può fare il Pasalic, è perfetto. Sperando che nessuno gli rompa le scatole (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

La risposta di Svilar sul rinnovo è vaga. Non si è sentito coccolato e importante, oltre le parole del direttore sportivo il giocatore si aspettava mosse concrete. La mia sensazione è che il giocatore si aspettava di più (MARCO JURIC, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Se Svilar dice che il suo procuratore non è il problema, vuol dire che un problema c’è (FEDERICO NISII, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

La Roma deve sicuramente cambiare il centravanti, deve averne uno di movimento. Gasperini raramente ha avuto un attaccante fisso, un Dovbyk. Ma la Roma dovrà cambiare parecchio, non solo in avanti (MARIO MATTIOLI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Sono preoccupato dal mancato sorriso di Svilar. Forse la Roma avrebbe dovuto muoversi un po’ prima, l’augurio è che la Roma possa rinnovare il proprio miglior giocatore (ANDREA DI CAROManà Manà Sport Roma, 90.9)

Primavera, Seck: “La Roma ti dà tutto, dentro e fuori dal campo. Spero nell’esordio, renderebbe orgogliosa la mia famiglia” (VIDEO)

Proseguono gli appuntamenti di “Dreaming Roma”, la rubrica video ufficiale del club che offre uno sguardo da vicino sui giovani talenti del settore giovanile giallorosso. Nell’ultima puntata, il protagonista è stato Mohamed Seck, difensore centrale classe 2006 della Roma Primavera. Nato in Italia da genitori senegalesi, Seck ha parlato del suo percorso, delle sue radici, dell’impatto con la realtà romana e delle sue ambizioni future, rivelando un profondo attaccamento ai colori giallorossi e alla città.

 Quanto ti è entrata dentro la città di Roma?
“Tanto, davvero tanto. Poi anche per i tifosi, per la gente che c’è a Roma, come vive il calcio in tutti i settori. È davvero una cosa bellissima che non vedi da altre parti. Roma devi viverla, secondo me è inspiegabile.”

Quando entri all’Olimpico…
 “…ti tremano le gambe.”

Come te la spieghi tutta questa passione che c’è da parte di questa gente?
“Non so spiegartela, non riesco veramente a capire, però è una cosa davvero bella, una cosa inspiegabile.”

Cosa vuol dire quindi per te far parte di questo club?
“Tanto, perché è proprio una famiglia e ti senti a casa. Ti dà veramente tutto la Roma, sia fuori che dentro al campo.”

Tu come hai iniziato a giocare a calcio? E come sei arrivato alla Roma?
“Io ho iniziato al Mortara calcio, all’età di sei anni. Dopo due anni mi sono trasferito al Milan, ho fatto due anni poi sono andato alla Pro Vercelli, da lì sono andato a Roma. […] Dopo una partita [con la Pro Vercelli] a inizi dicembre è arrivata la chiamata del mio agente dicendomi che la Roma era interessata a me. Io non ci credevo, i miei genitori non ci credevano. Appena è arrivata questa proposta non esitai a dire di sì. Io volevo la Roma, volevo cambiare, anche se ho fatto magari un passo indietro [tornando nel settore giovanile dopo presenze in Serie C].”

Qual è la cosa che ti ha convinto di più della Roma?
“No, sicuramente Roma in sé. Comunque la Roma ha un settore giovanile che è forse tra i migliori d’Italia, se non il migliore. Sapevo che venendo alla Roma sarei cresciuto, sia fisicamente che mentalmente, per diventare veramente un giocatore. Questo secondo me è uno dei fattori che mi hanno portato qui.”

Che tipo di difensore sei?
“Cattivo, difensore cattivo. In campo sicuramente cattivo e non ho paura di fare il difensore. […] Gioco col cervello, l’intelligenza e non gioco stupidamente. […] Mi piace avere tanto palla tra i piedi, impostare, dettare il ritmo del gioco, mi piace molto.”

Un idolo da bambino?
“Ti direi Koulibaly.”

Nel tuo futuro cosa c’è?
“Spero l’esordio con la maglia della Roma, mi piacerebbe davvero tanto perché renderebbe orgogliosi i miei genitori e soprattutto i miei nonni e tutto il resto dei miei familiari. […] La mia famiglia, devo tutto a loro davvero, quindi l’esordio andrebbe tutto a loro.”

Qui il video dell’intervista integrale: