Dybala, operazione rinnovo

Paulo Dybala ha vissuto gli ultimi novanta giorni della stagione soffrendo dalla tribuna, o meglio, dalla panchina. Nonostante l’infortunio che lo ha costretto ai box, non ha mai lasciato sola la squadra, né Ranieri, che aveva chiesto il suo aiuto. (…) All’Olimpico e in trasferta, Dybala non si è perso nulla della sua Roma, esultando e soffrendo con il gruppo, diventando un vero mental coach.  (…) La Capitale, così come Trigoria, è diventata una vera e propria casa per lui. Per questo motivo, ha dato mandato al suo agente di lavorare su un nuovo accordo che possa soddisfare sia lui che la Roma, permettendogli di restare in giallorosso nei prossimi anni di carriera. Come? Spalmando l’ingaggio e aiutando economicamente il club. (…) L’appuntamento è fissato per i primi di luglio per cominciare a parlare seriamente del prolungamento di contratto, allungando la sua permanenza e spalmando l’ingaggio da sette-otto milioni che era scattato lo scorso gennaio. Ciò significa che l’argentino non solo peserebbe di meno nel bilancio della Roma, ma verrebbe incontro anche alle difficoltà economiche del club. (…)

(corsport)

Ranieri in azzurro. Il si inguaia il Gasp

Il prescelto. Claudio Ranieri, l’uomo che non va convinto ma aiuta a realizzare i sogni, purché non si trasformino in incubi. La Figc ci crede e lo aspetta come sostituto di Spalletti, dopo la sua ultima panchina azzurra. Ranieri è la persona giusta per affrontare le difficoltà dell’Italia, tra problemi e incomprensioni, con un Mondiale da raggiungere. Tuttavia, è legato alla Roma, e il regolamento tecnico vieta agli allenatori delle Nazionali di svolgere attività per altre società durante la stessa stagione. Ranieri è sotto contratto con la Roma fino al 30 giugno, poi diventerà senior advisor. (…) Il doppio incarico è per lo più un fatto formale, Claudio sarà consigliere della proprietà, non della Roma. Un cavillo per aggirare il regolamento federale. Ranieri, a 73 anni, ha voglia di allenare la Nazionale, è sempre stato il suo sogno. Questo è l’unico modo per aggirare il conflitto di interessi, restando con un piede nella staffa giallorossa. Domenica sera, in ambienti Figc, si diceva: «Un modo si trova». Detto, fatto. Eventualmente, se la Roma dovesse perdere, Claudio resterebbe in Figc con altre mansioni. Dovrà lasciare la Roma solo per un anno: tre blocchi di partite a settembre, ottobre e novembre, più l’eventuale playoff di marzo (o un paio di amichevoli) prima del mondiale tra giugno e luglio 2026. Ieri Ranieri si è confrontato con i Friedkin, che gli avevano affidato il destino della Roma. Lui ben lieto di accettare, coinvolto più che mai (l’allenatore Gasperini è una sua scelta). Ranieri diventerebbe ct dell’Italia dal 1 luglio, ma tutto deve essere metabolizzato. (…) Claudio è aperto ad allenare gli azzurri, ma c’è anche una preoccupazione di fondo. Ranieri, da quando è stato presentato il nuovo allenatore, è una figura centrale, quasi un DG occulto. È un garante per la piazza e per Gasperini. Tra i motivi che hanno spinto Gasperini a scegliere la Roma c’è proprio Ranieri. Cambiare le carte in tavola dopo la firma non gli è piaciuto. Ieri, a un evento benefico a Bergamo, ha preferito non rispondere: “Vediamo che succede…Deve decidere lui”. Ranieri ha già deciso.

(Il Messaggero)

Angeliño sul filo. Paredes: c’è il Boca

Angeliño è ad un passo dall’ addio alla Roma: l’Al-Hilal ha offerto 25 milioni di euro, mentre il giocatore guadagnerà 8 milioni più 2 di bonus. Gasperini non lo considera adatto al suo sistema, prediligendo giocatori più forti fisicamente. Dopo aver parlato con Ranieri, Angeliño ha accettato la proposta araba. Le firme sono in attesa, l’Al-Hilal vuole prima capire la situazione Theo Hernandez. In caso negativo, virerà su Angeliño. Oggi termina la sessione speciale per il Mondiale per Club e lo spagnolo attende l’ok per le visite a Parigi. (…)
Si riapre la telenovela Paredes: il Boca Juniors lo vuole, ma i tempi per il Mondiale per Club sono strettissimi e l’affare può slittare a luglio. Riquelme ha incontrato il giocatore e alzato la proposta di gennaio. Paredes vuole essere il giocatore più pagato della rosa, più di Cavani (2 milioni di euro). Per lui la maglia numero 5 dopo l’addio di Medel. In caso di accordo, il Boca pagherà la clausola di 3,5 milioni di euro. Paredes non rientra nei piani di Gasperini.

(Il Messaggero)

L’Italia tocca il fondo: speriamo che Ranieri riparta dalla maglia

Quale goleada. Contro la Moldova, nazionale al 154° posto nella classifica Fifa, dietro Hong Kong, Guyana, Isole Figi, Nuova Caledonia e una miriade di altri Paesi minuscoli, arrivato un successo misero e squallido, un 2-0 mortificante per come è maturato. La Norvegia ha vinto in Estonia e, salvo masochismi estremi dei vichinghi, la qualificazione diretta al Mondiale 2026 se la prenderà Oslo. (…) Il nuovo ct Claudio Ranieri erediterà un cumulo di macerie e non gli sarà facile ricostruire l’edificio in tempi brevi. I playoff, ammesso che ci si arrivi, si giocheranno a marzo, tra nove mesi. Oggi è l’ora dello sconforto e non possiamo che aggrapparci alla saggezza e all’esperienza di Ranieri, che tante ne ha viste e affrontate.
Luciano Spalletti lascia in malo modo, ma gli va riconosciuta l’onestà dell’autocritica e della rinuncia al contratto e al denaro. (…) Forse i giocatori, nell’inconscio, non gli riconoscevano più il ruolo, lo avevano degradato a supplente e ne ignoravano le indicazioni e le urla. Non era però tollerabile la rassegnazione ai confini dell’indifferenza. Nessuno ha palesato rabbia ed orgoglio. Nessuno ha sentito il peso di una maglia che, in altre epoche, è stata temuta e rispettata e che sullo stemma esibisce con orgoglio quattro stelle mondiali. Siamo abbastanza convinti che Ranieri partirà da qui, dalle lezioni sulla storia della Nazionale, e su che cosa comporti indossare l’azzurro. E immaginiamo che lascerà fuori i malati immaginari, gli opportunisti e i riluttanti alle convocazioni. (…)

(gasport)

Speriamo che il futuro c.t. si sia distratto e non abbia visto

Speriamo che Claudio Ranieri non abbia visto la partita dell’Italia con la Moldova: non vorremmo mai che cambiasse idea e restasse comodo comodo a fare il consulente dei Friedkin per la sua Roma. Questa Italia mette paura. Col pallottoliere in mano sognavamo un 8-o alla Moldova, squadra scarsa (giudizio espresso con rispetto), per rimetterci a sognare un approdo Mondiale, invece la Nazionale italiana ha rischiato più volte di subire gol. (…)Affidiamoci a Ranieri con fiducia, sperando che nelle prossime ore risolva i problemi contrattuali con la Roma. Non resta che aspettare l’annuncio quasi papale del nuovo allenatore della Nazionale, non c’e bisogno per fortuna di un conclave calcistico: fatto il miracolo giallorosso, chissa che non gli riesca anche quello azzurro.

(corsera)

Come si piega una regola per interesse

Il calcio è come l’ombelico del mondo: le regole non esistono, esistono solo le eccezioni. Anche per l’istituzione che quelle regole le rappresenta. O addirittura le ha scritte. Un articolo che sembra pensato per Ranieri vieta al ct di svolgere attivita per una società, a prescindere dal ruolo che occupi in quel club. In qualsiasi Paese d’Europa la questione sarebbe finita qui: si ringrazierebbe Ranieri e si guarderebbe altrove. La Federcalcio invece ha gia trovato con i suoi avvocati la via d’uscita: non lavora per la Roma, sir Claudio. E un consulente dei Friedkin. Eppure sembra difficile che sia stato scelto da mister Dan per seguire l’import di auto giapponesi o per curare le sue produzioni cinematografiche. (…) C’e poi un’altra questione: l’italianissimo conflitto di interesse. Ranieri è forse l’unica figura al di sopra di ogni sospetto che il nostro calcio sappia esprimere. Ma immaginate se a ottobre, quando la Nazionale giochera due partite ravvicinate con Estonia e Israele, it ct decidesse di affidarsi per tutti i 180 minuti a un nutrito gruppo di interisti, giusto quattro giorni prima della partita tra Roma e Inter all’Olimpico: siamo sicuri di avere gli anticorpi per resistere alla tentazione di pensar male? (…) Pensieri che rischiano di inquinare prima di tutto le sue scelte, tra necessità tecniche e il desiderio di non finire nel tritacarne. Magari sara un’occasione per cancellare i retropensieri. Ma il prezzo e l’ennesima norma da piegare a consumo del potere.

(La Repubblica)

Ranieri, uno scomodo doppio ruolo. Angelino va in Arabia per 25 milioni

La decisione di Claudio Ranieri di accettare la guida della Nazionale ha scosso l’ambiente romanista. A Roma, certe figure sono più che semplici professionisti: sono simboli, rassicurazioni. Quando uno di loro parte, anche solo parzialmente, l’equilibrio si incrina. (…) Ranieri prenderà il posto di Luciano Spalletti, con l’obiettivo di riportare l’Italia al Mondiale. Ma non abbandonerà la Roma: continuerà a lavorare con i Friedkin come senior advisor, un ruolo centrale negli equilibri di Trigoria. La piazza si spacca: alcuni lo accusano di aver scelto un tornaconto personale, altri lo difendono, convinti che una chiamata dell’Italia non si possa rifiutare. In mezzo, l’inquietudine romanista: l’impressione che, proprio quando si stava costruendo, manchi una presenza fondamentale. Lo sa bene Gian Piero Gasperini, che spera che l’incarico da ct non distolga Ranieri dalla Roma. (…) Ranieri, voluto da Gasperini come punto di riferimento, è fondamentale per la ricostruzione della Roma. La cessione di Angeliño all’Al-Hilal per 25 milioni offre margine di manovra, riaprendo la pista Scamacca, valutato la stessa cifra dall’Atalanta. Ghisolfi valuta anche Lucca e Krstovic. Sul fronte Svilar, la Roma ha alzato l’offerta e il portiere vuole restare, grazie anche all’intercessione di Ranieri. Il Milan continua a fare pressing. Paredes potrebbe tornare al Boca Juniors per 3,5 milioni di dollari. Ranieri, tra mercato e identità, si divide tra la Roma e la nazionale. (…)

(corsera)

Angelino in Arabia: si sblocca per la Roma il rinnovo di Svilar

In attesa di Ranieri, la Roma si muove sul mercato. Angelino vicino all’Al Hilal di Inzaghi, Svilar si riavvicina al rinnovo. Due operazioni collegate: i petroldollari arabi finanziano le strategie giallorosse. Angelino, dopo il rifiuto di Theo Hernandez, è stato ceduto per permettere il suo inserimento nelle liste per il mondiale per club. Da 18 milioni iniziali, l’offerta è salita a 23 milioni più bonus, una plusvalenza di quasi 20 milioni per la Roma. Angelino firmerà un contratto da 10 milioni a stagione. Un’uscita pesante, ma che libera risorse. (…) Obbligatoria una cessione pesante prima del 30 giugno, l’Al Hilal ha cambiato le carte in tavola. La Roma ha rilanciato l’offerta a Svilar: 3 milioni di euro per 5 anni. Un cambio di rotta che ha riaperto la trattativa, grazie anche alla mediazione di Ranieri. Non c’è ancora accordo, ma le parti si sono riavvicinate. Nei prossimi giorni nuovi contatti per arrivare alla fumata bianca e scacciare le avances del Milan, alla ricerca di un sostituto di Maignan. (…)

(La Repubblica)

Scamacca, la nostalgia di casa e il feeling con Gasp. Affare da 25 milioni

Un figlio di Roma potrebbe tornare presto a Trigoria. E stavolta non si tratta di Frattesi, ma del suo amico Gianluca Scamacca. L’attaccante dell’Atalanta ha espresso la sua volonta di tornare nella Capitale, tanto pill che ora c’e Gasperini in panchina. (…) L’esplosione di Mateo Retegui mette al momento Scamacca nella condizione di rincorrere un posto da titolare. Il club nerazzurro valutera quindi le offerte purche non siano inferiori ai 25 milioni di euro. Gli stessi incassati dalla Roma per il passaggio di Enzo Le Fee al Sunderland. II ds Florent Ghisolfi sta valutando la fattibilita dell’operazione, tenendo in ogni caso in caldo le altre candidature “italiane” che portano i nomi di Lorenzo Lucca dell’Udinese e Nikola Krstovic del Lecce, entrambi classe 2000 e con una valutazione non distante da quella di Scamacca. Che, però, ha due pregi: conosce ambiente e allenatore, appunto. Aspetti non secondari anche se la Roma chiederebbe un piccolo sconto sullo stipendio da 3,2 milioni. (…) Scamacca vorrebbe tornare nella Capitale oltre che per amore di Flaminia e di mamma Cristina anche per il legame in realtà mai interrotto con la città del suo cuore (…).

(gasport)