Totti: “L’obiettivo base della Roma deve essere la Champions. Il ‘no’ di Ranieri alla Nazionale? Scelta da rispettare”

IL RESTO DEL CARLINO – Francesco Totti ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del suo quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato della scelta di Gian Piero Gasperini e dell’importanza di Claudio Ranieri. Ecco le sue dichiarazioni.

La ‘sua’ Roma ha puntato su un tecnico di grande affidabilità come Gasperini…
“Aspettiamo, aspettiamo. Mi auguro che il prossimo anno sia davvero importante per la Roma. L’obiettivo di base dev’essere sicuramente il ritorno alla qualificazione in Champions League, ma sarà un percorso da materializzare domenica dopo domenica”.

Dietro la scrivania ci sarà anche un Claudio Ranieri in più.
“Lui ha sempre ammesso di essere il primo tifoso della Roma quindi la sua scelta di rinunciare alla Nazionale per stare a Trigoria va rispettata. Così, poi, noi tifosi giallorossi siamo ancora più contenti perché abbiamo la garanzia di una grande persona al timone”.

La carica dei 32mila: abbonamenti boom per i tifosi romanisti

[…] In attesa del primo acquisto sul mercato, con il club ancora impegnato a vendere per rispettare i vincoli del Fair Play Finanziario, i tifosi giallorossi continuano a scegliere la Roma sulla fiducia. E il dato dei rinnovi per la prossima stagione lo dimostra: 32.000 tessere sono state già sottoscritte, più di quanto avvenuto un anno fa (erano 31.600), con ulteriore margine di crescita nei giorni finali della prima fase. […]

La campagna abbonamenti proseguirà in tre fasi. Fino alle 12:59 di domani sarà possibile rinnovare confermando o cambiando il proprio posto. Dalle ore 14 si aprirà una finestra di rinnovo senza garanzia del posto. Poi dal 3 luglio sarà il turno degli oltre diecimila tifo si iscritti alla waiting list per assicurarsi un abbonamento ancora in prelazione. La vendita libera scatterà dalle ore 16 del 4 luglio. Per la nuova stagione è stato introdotto anche un servizio aggiuntivo: la “rivendita personale”, che consentirà di cedere il proprio posto a un amico o familiare tramite un’app dedicata. […]

(La Repubblica)

Striscione al Colosseo per il figlio di Svilar: “Benvenuto Lio-Mile”. E il portiere apprezza: “Grazie di cuore” (FOTO)

Bel gesto di alcuni tifosi della Roma, i quali nella notte si sono recati al Colosseo e hanno esposto uno striscione per il figlio di Mile Svilar: “Benvenuto Lio-Mile”, la dedica al bambino nato appena cinque giorni fa. Il portiere ha particolarmente apprezzato quanto fatto dai romanisti e li ha ringraziati tramite una storia su Instagram: “Grazie di cuore”.

Candela: “Gasperini l’uomo giusto, Massara top player. Si percepisce la voglia di costruire qualcosa di serio”

CORSERA – Vincent Candela, ex giocatore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del suo quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato della rivoluzione in casa giallorossa targata Ranieri-Gasperini-Massara. Ecco le sue dichiarazioni.

Che impressione le dà questa nuova Roma?
“Mi piace, mi entusiasma. Si percepisce la voglia di costruire qualcosa di serio. Lo stadio è sempre pieno, il tiro non manca mai. Ma il vero segnale è arrivato con la scelta delle persone: Gasperini in panchina, Massara in dirigenza e Ranieri come garante. Questo è un trio che dà garanzie, uno zoccolo duro su cui si può costruire un progetto vero”.

Gasperini è l’uomo giusto?
“Assolutamente sì. Ha fatto benissimo a Bergamo, ma Roma è una piazza diversa. Serve personalità e lui ne ha da vendere”.

Massara è una figura che conosce bene l’ambiente.
“Con tutto il rispetto per chi c’era prima, lui è un top player del ruolo. Sono vent’anni che lavora nel calcio italiano, conosce i meccanismi, sa muoversi”.

E poi c’è Ranieri.
“Ranieri è una garanzia. Ha fatto miracoli ovunque sia andato e quello che ha fatto lo scorso anno è stato forse il più bello. La sua esperienza e la sua romanità saranno fondamentali per dare equilibrio e protezione all’ambiente. E’ una figura di riferimento”.

Per competere ai massimi livelli cosa manca ancora?
“Servono tre rinforzi di peso: un difensore da affiancare a Mancini e Ndicka, un centrocampista e un attaccante da mettere vicino a Dovbyk”.

Dovbyk merita fiducia?
“Assolutamente sì. Tutti i grandi centravanti hanno avuto una prima stagione complicata. Merita un’altra occasione”.

Dybala e Pellegrini sono due problemi?
“Non scherziamo. Dybala è un patrimonio del calcio, uno che sa fare la differenza. Pellegrini è un simbolo della Roma, un giocatore completo. Con Gasperini potranno esprimere il meglio. Io li vorrei sempre nella mia squadra”.

Cosa pensa di Soulé?
“Se resta e lavora con Gasperini, potrà esplodere definitivamente”.

Angelino tra Girona e Al Nassr. Laurienté un’ipotesi per l’attacco

La Roma ha fretta di vendere, gli altri club ne hanno meno per fare i primi acquisti. Per questo sul tavolo di Massara non sono ancora arrivate offerte ufficiali per i giocatori in vetrina. Entro domani il ds dovrà incassare 15 milioni di plusvalenze. […] Per rispettare i paletti del Financial Fair Play non bastano le cessioni di Le Fée, Zalewski, Dahl e Paredes. Senza dimenticare che quella dell’argentino non è ancora stata ufficializzata poiché il Boca non ha pagato i 3,5 milioni della clausola rescissoria. Il pagamento arriverà lunedì, appena in tempo. La Roma registrerà una plusvalenza minima: circa due milioni di euro.

Il mancato raggiungimento degli obiettivi può avere diverse conseguenze: una multa o la limitazione del numero di giocatori in lista Uefa o addirittura l’esclusione dalle coppe. […]

La Roma sta offrendo Angelino a diversi club in giro per l’Europa e non solo. Anche il Girona ha messo gli occhi su di lui oltre a Bournemouth, Crystal Palace e Sunderland.
La pista araba non è tramontata e l’Al Nassr ci sta pensando.

Massara – tramite intermediari – sta offrendo diversi giocatori ai club della Saudi Pro League. Tra questi c’è anche Abraham che però ha voglia di rimanere in campionati di prima fascia. […] L’altro giocatore sacrificabile è Ndicka che al momento ha aperto solamente ad un trasferimento in Premier. La Roma la valuta 35 milioni di euro, ma il tempo stringe e il ds ascolterà anche proposte da 25 in su. Si è affacciato il Manchester United che è al lavoro per ristrutturare il pacchetto arretrato. Più indietro Arsenal e Newcastle che lo considerano un piano ‘B’. […]

Dal 1 luglio i giallorossi potranno iniziare a pensare al mercato in entrata. Gasperini e Massara sono costantemente in contatto e sono 5 gli acquisti richiesti. Torna di moda Laurienté del Sassuolo. […] Sulla sinistra in pole per sostituire Angeliño c’è De Cuyper. L’alternativa low cost è Tagliafico ed è stato offerto Kostic. In mezzo al campo piacciono O’Riley e Koné. […]

(Il Messaggero)

Chi perde e chi guadagna: salasso Friedkin, affari per Oaktree e De Laurentiis

Tra i proprietari di Serie A, nessuno ha speso quanto Dan Eriedkin, il quale ha investito 958 milioni nella Roma. Dal 2020, tra acquisto delle azioni e versamenti/prestiti. L’enterprise value è di 665 milioni. Da questa somma bisognerebbe scomputare l’indebitamento finanziario netto, al 30 giugno 2024 pari a 134 escludendo i 298 nei confronti dell’azionista. Di conseguenza, l’equity value sarebbe di circa 530 milioni. Praticamente la metà di quanto investito da Eriedkin. Difficile, se non impossibile, rientrare dall’investimento. La Roma potrebbe incrementare il suo valore se riuscisse a tornare in Champions e a dotarsi del nuovo stadio.

[…]

(gasport)

Paredes compie 31 anni: festa con la torta del Boca Juniors (FOTO e VIDEO)

Giornata speciale per Leandro Paredes, il quale compie 31 anni. Il centrocampista argentino ha festeggiato a Buenos Aires con i familiari e gli amici più stretti, ma a rubare la scena è stato un grande indizio sul futuro. Il classe ’94 ha infatti spento le candeline su una torta completamente a tema Boca Juniors: il calciatore sta infatti aspettando soltanto il pagamento della clausola rescissoria da 3.5 milioni di euro per lasciare la Roma e tornare negli Xeneizes a titolo definitivo.

Inter, Zalewski: “Ringrazio Mourinho, mi ha aiutato molto dopo la morte di mio padre. In nerazzurro è subito scattato in me qualcosa di speciale”

CORSERA – Nicola Zalewski, esterno italo-polacco dell’Inter, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del suo quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato della sua avventura alla Roma e del trasferimento a titolo definitivo in nerazzurro. Ecco le sue dichiarazioni.

Lei è appena stato riscattato. A convincere l’Inter è stata la sua duttilità?
“Penso di sì. Il fatto di poter giocare in più ruoli e di aver segnato a Torino nella prima partita da trequartista, giocando bene anche a Como, è stato importante”.

La scintilla però era scattata subito, nel derby poche ore dopo il suo sbarco a Milano, con l’assist per De Vrij.
“Appena ho messo piede ad Appiano, in me è scattato qualcosa di speciale, non solo a livello di campo, ma anche nel rapporto con le persone. Ho lavorato dal primo giorno per rimanere. E non lo considero un punto di arrivo”.

Quello da trequartista per lei è un ritorno alle origini…
“Fino alla Primavera giocavo lì, ma in prima squadra cambia tutto, il ritmo e la fisicità. Negli ultimi tre anni sono stato impiegato da quinto di centrocampo e mi sono trovato molto bene anche lì. So che suona banale, ma gioco dove vuole l’allenatore”.

Tu e Chivu dovete qualcosa a Mou. Ne avete parlato?
“No, ma ci sarà occasione”.

Sente che alcune sue abilità nascono dalla strada?
“Sì, sicuramente se sono qui adesso è grazie anche a quei momenti lì, vissuti da bambino. E a quel contesto”.

Tra Poli e Trigoria con il traffico sono quasi tre ore fra andata e ritorno. Mangiava e studiava in auto?
«Fa parte delle cose che la gente non vede: finita la scuola i miei genitori mi venivano a prendere, pranzavo nel tragitto e poi dopo l’allenamento facevo i compiti. Dalle superiori ho iniziato la scuola a Trigoria e mi sono diplomato».

È vero che suo padre, prima di diventare romanista grazie a lei, era interista?
«Sì, a Poli c’erano tanti interisti e quando è arrivato in Italia lo è diventato anche lui».

Krzysztof è fuggito dal comunismo nel 1988, è stato sposato con Ewa da Papa Woytla, ha costruito la famiglia, l’ha accompagnata nella sua crescita e poi, pochi giorni dopo il suo debutto con la Polonia, mentre lei è in ritiro per il derby, muore. A 20 anni come si convive con una tempesta così?
«Non è facile, ma papà aveva costruito una famiglia forte e ci ha dato dei grandi valori. Mi sento anche di ringraziare Mourinho, perché mi ha aiutato tanto in quel periodo. E non parlo di calcio».

Abraham è in uscita, occhi su Mikautadze

Il gol allo scadere in finale di Supercoppa Italiana a Riyadh potrebbe aver fatto scattare la scintilla per Tammy Abraham tra gli addetti ai lavori del campionato arabo. Non servono cifre da capogiro per portarlo via dall’Europa, né come cartellino né tantomeno per lo sti-
pendio, ma può essere una grande rivelazione in un campionato dove può fare la differenza. […] Nel frattempo lo Zenit sta facendo un tentativo, ha offerto alla Roma una ventina di milioni di euro e al ragazzo lo stipendio che percepisce alla Roma (5 milioni), ma difficilmente l’affare andrà in porto. Tammy volerebbe volentieri invece negli Emirati o negli Stati Uniti, e la situazione è da monitorare con grande attenzione. Il Milan non si è più fatto sentire, e in Serie A nessuno è disposto a prenderlo a quelle cifre.

Qualora Abraham dovesse lasciare Roma, il possibile sostituto potrebbe essere quel Georges Mikautadze già seguito la scorsa estate. La retrocessione del Lione complica la sua permanenza, e ha una valutazione di una decina di milioni inferiore rispetto a un anno fa, quando il dub francese lo prese per trenta milioni dal Metz. Uomo d’area col fiuto del gol, ma anche trequartista al lavoro per la squadra. Innesca gli esterni e apre gli spazi per i centrocampisti grazie alla sua visione di gioco, la protezione del pallone e la velocità in ripartenza col pallone tra i piedi. Chi lo prende fa un affare.

(corsport)

Da Pagano ai baby della Primavera: caccia alle uscite

Le prossime ore saranno decisive anche per i ragazzi del vivaio, così come per chi ha vissuto una sola stagione lontano da Trigoria, gente come Pagano, Cherubini e Oliveras. La Roma potrebbe cedere alcuni talenti cresciuti nel settore giovanile per realizzare una plusvalenza totale: anche se l’ufficialità arriverà a luglio, basterà dimostrare che l’accordo è stato trovato entro il 30 giugno. […]

Pagano ha disputato l’ultima stagione in prestito al Catanzaro dimostrando di essere un giocatore di prospettiva. Il Bari lo vuole come rinforzo e la trattativa sembra vicina alla conclusione, con un valore di circa 2 milioni di euro. Sulla stessa cifra si muove Cherubini, attaccante esterno con il fiuto del gol, che ha giocato in prestito alla Carrarese. Il club toscano vorrebbe confermarlo in rosa. Poi c’è Oliveras, terzino sinistro spagnolo, di ritorno dal prestito alla Dinamo Zagabria. I valore del suo cartellino è più basso, ma ha molto mercato all’estero.

Pochi mesi fa Mannini è entrato nel radar dell’Ajax. Classe 2005, è da sempre nel giro delle nazionali giovanili italiane, in più è un jolly prezioso: può giocare come terzino, mezzala e trequartista. Il prezzo non dovrebbe essere interiore ai 4 milioni di euro, dato anche il contratto fino al 2028. Graziani, classe 2005, ha chiuso il suo ciclo nel settore giovanile: potrebbe partire in prestito o essere ceduto a titolo definitivo, magari a 1 milione di euro o giù di lì. All’estero potrebbe invece finire il playmaker svizzero Romano, classe 2006, con un valore stimato di 1,5 milioni di euro. Sotto i riflettori, seppur non più tra i giovani, c’è Ebrima Darboe che dopo una stagione positiva nel Frosinone può avere mercato sia in Serie B che all’estero.

(corsport)