Massara: “Contento per il Pescara in B, ennesima impresa della carriera di Baldini” (VIDEO)

Anche Frederic Massara si congratula per la promozione del Pescara in Serie B, battendo in finale playoff la Ternana. Ieri il ds, accostato in queste ore alla Roma, è intervenuto ai microfoni dell’emittente pubblica: “Sono molto contento per un club e per una città a cui sono molto legato, che può festeggiare una bella promozione che li riporta ad una dimensione più consona alla sua storia. È stato veramente un bel percorso, anche inatteso, ma più entusiasmante per questo motivo”. “Baldini è un ottimo allenatore, ha compiuto l’ennesima impresa della sua carriera. Ancora una volta ha saputo dare una chiara identità alla squadra attraverso un calcio sempre propositivo, un carattere indomito. È riuscito a creare un forte connubio con l’ambiente che li ha accompagnati fino alla finale che verrà ricordata a lungo”, ha concluso.

(rainews.it)

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RENSCH: “È speciale far parte della Roma, felice che Ranieri rimanga nel club. Gasperini mi aiuterà”

VOETBAL INTERNATIONAL – Impegnato in questo momento con l’Olanda negli Europei Under 21, il terzino della Roma Devyne Rensch ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale olandese sul suo recente approdo in giallorosso. Queste le sue parole.

Abbiamo parlato sei anni fa ed eri appena diventato campione europeo con l’Olanda U17. Com’è stato il tuo percorso di crescita?
“È stato veloce, sì. Sono ancora un ragazzo tranquillo e modesto, ma ovviamente con gli anni si cresce e si acquisisce più esperienza. Poi ci si rende conto anche di cosa serve a livelli così alti. Era già così all’Ajax, ovviamente, ma anche ora con il mio trasferimento alla Roma. Ogni giorno diventi più uomo. È così che cresci anche in questo, allenandoti di più ed essendo coinvolto nella squadra. È qualcosa di naturale nel corso degli anni. Se nel 2019 mi avessi chiesto: ‘Diventerai mai un leader?’ Allora avrei potuto dire: ‘Non credo proprio’. Ma con gli anni l’esperienza si acquisisce, succede ancora”.

Michael Reiziger ha detto di averti nominato capitano perché sei anche molto forte tatticamente. 
“Penso che sia una mia qualità, quella di capire le cose velocemente, di riconoscere subito gli spazi e le situazioni che potrebbero presentarsi in partita. Credo di essere un giocatore tatticamente molto avanzato per l’età e che sa cosa serve”.

C’è stato un allenatore che ti ha trasmesso questa qualità?
“Credo sia innata. Anche da giovane, quando ero centrale in difesa. Certo, ho sempre imparato dagli allenatori, soprattutto nella prima squadra dell’Ajax quando ho iniziato a lavorare con Erik ten Hag, Michael Reiziger, Winston Bogarde e tutto lo staff. Mi hanno anche lasciato giocare molto quando ero molto giovane in ruoli diversi. In questo modo ho acquisito molte conoscenze fin da giovane”.

Puoi fare un esempio di qualcosa che hai imparato in quel periodo?
“Il modo di fare pressione, riconoscere gli spazi per liberarsi, cose del genere. Perché con ten Hag giocavamo anche con i terzini interni. È così che ho imparato. Credo che si possa notare negli altri giocatori che hanno lavorato con ten Hag: sono tutti molto avanzati tatticamente”.

Anche Michael Reiziger è stato terzino destro.
“Sì. Non aiuta solo me, ma anche gli altri giocatori. Ma il fatto che abbia quell’esperienza è fantastico. Mi ha insegnato molto anche durante la mia esperienza all’Ajax, gli sono molto grato per questo”.

Alcuni di questo gruppo erano all’Europeo anche sei anni fa: Kenneth Taylor, Anass Salah-Eddine, Calvin Raatsie e Ian Maatsen. Com’è giocare con questi ragazzi per così tanto tempo?
“Sì, è davvero meraviglioso. Credo che siamo stati insieme fin dall’Under 16 e anche con molti ragazzi dell’Ajax. Anass ora è con me alla Roma. Il tempo passa così velocemente, per noi sembra passato un anno da quando eravamo insieme all’Under 16. Ma è anche molto bello essere di nuovo insieme, perché ci conosciamo dentro e fuori, anche questo è importante in una squadra”.

Si nota in campo?
“Sì. Ho un buon rapporto con tutti loro, sappiamo esattamente cosa aspettarci l’uno dall’altro. Questa è la cosa più importante. So cosa possono fare e come posso raggiungerli, questo è molto utile in campo”.

C’è qualche giocatore che ti ha sorpreso?
“Sì, ci sono anche alcuni ragazzi con cui mi ero allenato meno, ma posso dire che tutti danno un buon contributo e svolgono bene il loro compito in allenamento e in partita. In un torneo così importante ne abbiamo davvero bisogno, perché non si può fare tutto con solo l’undici titolare”.

Come sono stati i tuoi primi sei mesi a Roma?
“È stato davvero fantastico fare un trasferimento così importante. Sono stato accolto benissimo da tutti alla Roma, è stato un caloroso benvenuto. Ogni tanto ero fuori per qualche piccolo acciacco, ma sono comunque riuscito a giocare molte partite, anche in Europa. Ho potuto imparare molto in questi pochi mesi. È un’esperienza molto bella poter giocare lì. La Roma è un club davvero grande, quindi è speciale farne parte”.

Qual è stata la prima cosa che ti ha colpito quando sei arrivato lì, dopo così tanto tempo all’Ajax?
“Non voglio necessariamente parlare della voglia di vincere, ma se sei in ​​vantaggio per 1-0… All’Ajax si vuole sempre vincere con un margine maggiore, quindi l’1-0 spesso non basta. Ma nel calcio italiano si nota: dopo l’1-0 la partita è finita. Anche se tiri venti palloni fuori dallo stadio, si dice sempre: vittoria per 1-0, fantastico! Naturalmente discutiamo anche su cosa deve essere migliorato e cosa può essere migliorato. È anche molto tattico e soprattutto un piccolo errore di qualcuno viene punito immediatamente. In un momento in cui non sei attento l’avversario ne approfitta subito, è un po’ più veloce. Credo che queste siano le grandi differenze”.

Avevi bisogno di quel tipo di stimolo?
“Ho imparato molto all’Ajax, ma a un certo punto ero pronto per il passo successivo. Il calcio italiano mi aiuterà a migliorare le mie capacità calcistiche, ma sicuramente anche la mia difesa e a rendermi un giocatore migliore”.

Com’è stato lavorare con Claudio Ranieri a Roma?
“È un uomo davvero speciale, ovviamente sono stato il suo primo acquisto. Prima di fare quel trasferimento l’ho chiamato e ho subito percepito un’energia molto positiva, una bravissima persona che mi ha spinto ad andare alla Roma. È un uomo molto sincero e dolce. Sa anche essere severo, anche questo è necessario. Ma la cosa più importante è che dà davvero ai giocatori la sicurezza di essere al loro fianco, di essere al fianco della società, ci aiuta enormemente. Lo si vede anche dai risultati del suo arrivo. Ha un aspetto molto positivo e questo ci ha sicuramente aiutato. Gli sono davvero grato di essere il suo primo acquisto e che mi abbia voluto così tanto al club. Fortunatamente anche lui rimane al club, come una sorta di consigliere, una cosa molto bella. Speriamo di poter realizzare qualcosa di bello anche con il nuovo allenatore”.

Cosa ti ha detto Ranieri quando avete parlato?
“È stato molto positivo su come sono come giocatore. Certo, non vi racconterò le cose che mi ha detto personalmente per rispetto nei suoi confronti. Ma il punto è che aveva davvero bisogno di me in squadra, che pensava davvero che fossi un ottimo giocatore. Quella sensazione positiva si è percepita subito, quindi non ho dovuto pensarci a lungo”.

Gasperini?
“Ho già sentito dire che è un ottimo allenatore, un allenatore grintoso, ma anche un allenatore che può aiutarti molto nella tua crescita, soprattutto con i ragazzi più giovani. Penso che sia un’ottima cosa per me, perché sono molto giovane, che mi aiuterà ulteriormente a livello tattico, mentale e nel suo stile di gioco. Quindi sono contento che sia venuto. Spero che raggiungeremo grandi traguardi insieme”.

Come hai seguito l’ultima partita stagionale dell’Ajax a Roma?
“Ho seguito la partita il più possibile e l’ho guardata quando potevo, perché ovviamente dovevo giocare io stesso. Beh, sappiamo tutti cosa è successo. Posso solo dire che sono molto orgoglioso di loro e di quanto abbiano lavorato duramente per un anno. Ma quella partita a Groningen e quella successiva, quando non sono diventati campioni, fa male ovviamente. So meglio di chiunque altro quanto duramente abbiano lavorato tutti. Poi è davvero deludente finire senza aver vinto il campionato, ma il calcio è così”.

Abbiamo parlato della tua crescita, ma ci sono persone che ti aiutano?
“Sì, ho una squadra davvero forte intorno a me, che mi aiuta con il fisico, la mente, con l’alimentazione, quel genere di cose. A un livello così alto credo che sia necessario avere questo tipo di supporto perché a un certo punto tocca a me concentrarmi sul calcio, sulla mia crescita. E tutto ciò che mi circonda mi aiuta in questo, quindi è importante avere le persone giuste per questo”.

Quanto è numeroso il tuo team?
“Inizia tutto dalla mia famiglia e dal mio agente Mo Salem. Ho il mio fisioterapista e un altro componente per la parte mentale. Quando vivevo ancora nei Paesi Bassi avevo anche il mio cuoco. Qualche anno fa, per esempio, ho anche fatto yoga. È un gruppo numeroso e potrei anche non conoscere tutti perché Mo organizza molte cose e non me le dice così posso concentrarmi solo sul calcio. Per me è anche un modo per assumermi la responsabilità della mia crescita. È il tuo corpo, la tua carriera”.

A quali giocatori ti ispiri?
“Quando ero un difensore centrale nelle giovanili Virgil van Dijk era sempre il mio esempio. A livello difensivo è ancora lui e anche per leadership. Ma se guardo attentamente al mio ruolo allora il miglior terzino destro del mondo è ovviamente Achraf Hakimi, che è davvero eccezionale. Ha grandi qualità e gioca anche in modo molto offensivo al Paris Saint-Germain. È sicuramente un esempio per me”.

Cosa puoi imparare da Hakimi?
“Sono i dettagli. Come risolve le cose, sia in difesa che in attacco. Ma anche la frequenza con cui cambia posizione. Il calcio di oggi è anche tanta corsa, forza e resistenza. Non più solo tattica. Bisogna assecondarlo. Denzel Dumfries è ovviamente bravo anche in questo. Poteva farlo anche prima di andare in Italia, ma lì ha migliorato ancora di più. Spero che succeda anche a me”.

Prima di tutto vuoi fare la storia qui in Slovacchia.
“Sì, esattamente. Abbiamo avuto una falsa partenza, che ci ha fatto molto male, anche in termini di atmosfera nel gruppo. Ma abbiamo cambiato strategia il più velocemente possibile e la missione rimane la stessa”.

Com’è la quotidianità qui?
“Ho appena finito di giocare a ping-pong con Calvin Raatsie, non è stato un successo, certo che lui ha più sensibilità nelle mani! Io ho più sensibilità nei piedi (ride, ndr). Qui ci troviamo bene, un bell’hotel, con un tavolo da biliardo, un canestro da basket e cose del genere e giochiamo molto a Uno con i ragazzi in camera. Devo dire che le giornate passano velocemente. Ci alleniamo presto e quando torni spesso sei piuttosto stanco, quindi fai anche dei riposini continui. Le partite sono ravvicinate, ci stiamo divertendo molto qui”.

Sei anni fa fu Kenneth Taylor a sollevare il trofeo dell’Europeo da capitano. Questa volta potrebbe essere il tuo compito.
“Sarebbe qualcosa di straordinariamente bello, meraviglioso in realtà, non si dimentica mai. E anche rivivere quell’esperienza con tutti quei ragazzi. Lo spero. Ma un torneo può diventare folle, ormai abbiamo anche scoperto che dobbiamo rimanere uniti”.

 

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Calciomercato Roma, dalla Turchia: contatti tra Gollini e il Karagümrük

Potrebbe terminare prima del previsto l’esperienza di Pierluigi Gollini come portiere della Roma. Secondo il giornalista Reşat Can Özbudak infatti il Karagümrük (squadra della seconda divisione turca) avrebbe già avviato i contatti con il giocatore che potrebbe quindi lasciare la Capitale dopo esserci arrivato solamente nello scorso calciomercato invernale.

PETRUZZI: “La conferenza di Gasperini mi ha colpito” – CASANO: “Ranieri ha rivoluzionato la Roma”

Ieri pomeriggio si è tenuta la prima conferenza stampa di Gian Piero Gasperini come nuovo allenatore della Roma (insieme al senior advisor Claudio Ranieri) e nell’etere romano c’è grande curiosità su come potrà partire il suo progetto: “Ho visto un tecnico pronto, molto carico, che non farà sconti a nessuno”, il pensiero di Fabio Petruzzi. Tiziano Moroni si concentra invece sul probabile arrivo di Massara al posto di Ghisolfi nel ruolo di ds: “Il suo arrivo mi rincuora: serviva un dirigente esperto in questa fase”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Gasperini non mi sembrava convinto dell’ipotesi Soulé quinto. La Roma ora profuma un po’ più di calcio, non dico tu abbia preso il meglio ma insomma… (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport Roma, 90.9)

Servono rinforzi in tutti i reparti, non so se Dovbyk sarà confermato: può fare di più ma in un gioco diverso. E non so se sia adatto al calcio di Gasperini (MARIO MATTIOLI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport&News)

Sono rimasto favorevolmente colpito dalla conferenza di Gasperini. Ho visto un tecnico pronto, molto carico, che non farà sconti a nessuno. N’Dicka sacrificato? Potrebbe portare a due difensori più adatti forse alle richieste del nuovo allenatore (FABIO PETRUZZI, Retesport, 104.2)

Massara su De Ketelaere mi disse: “parlerà la storia per questo ragazzo” e ora vale molto più del prezzo di acquisto dal Milan. L’aspetto calcistico nella Roma ora è coperto in modo molto positivo (SANDRO SABATINIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Convinto dalla conferenza stampa del duo Ranieri-Gasperini. Hanno affrontato con onestà e trasparenza ogni argomento, senza proclami o false promesse. L’arrivo di Massara mi rincuora: serviva un dirigente esperto in questa fase (TIZIANO MORONI, Retesport, 104.2)

Devo ricredermi sul progetto dei Friedkin. La vera grandezza di Ranieri, più di aver rimesso in piedi la squadra, è aver convinto i proprietari della Roma a fare cose semplici, normali e sensate (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

In poche settimane Ranieri ha rivoluzionato la Roma. Prima sul campo, poi imponendo la sua visione ai Friedkin che hanno dimostrato nei fatti e non solo a parole di aver capito i propri errori. Il trio Ranieri-Massara-Gasperini riporta la Roma ad avere finalmente una struttura idonea e competente per fare calcio d’alto livello (CHECCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

Giannini: l’ex giallorosso sarà dt dell’Albalonga

Dopo l’esperienza al Monterosi, ora Giuseppe Giannini è pronto ad una nuova avventura nel calcio giovanile laziale. Il ‘Principe’ è stato infatti annunciato come nuovo direttore tecnico della scuola calcio e del settore giovanile dell’Albalonga. Di recente, Giannini aveva anche aperto la sua Academy a Marino.

 

 

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Social, gli auguri della Roma per i 79 anni di Capello (FOTO)

Oltre a Vincenzo Montella, già celebrato in mattinata, oggi compie gli anni anche l’allenatore del terzo scudetto romanista, Fabio Capello. 8 stagioni alla Roma, prima da calciatore e poi da tecnico, per Capello che oggi festeggia il 79° compleanno. In giallorosso, oltre a una Coppa Italia da giocatore, un campionato e una Supercoppa Italiana nel 2001.

 

Calciomercato Roma: Golic andrà via a scadenza. Hoffenheim, Leeds e Lecce sul difensore

Lovro Golic lascerà la Roma alla scadenza del proprio contratto, fissata il prossimo 30 giugno. Il difensore sloveno, che in particolare con Mourinho era stato aggregato spesso alla prima squadra, potrebbe finire all’estero, con Hoffenheim e Leeds tra le squadre che si sono interessate. In Italia, invece, è il Lecce a monitorare la situazione del classe 2006.

 

Calciomercato Roma, dalla Turchia: il Basaksehir su Shomurodov. Incontro tra le parti

Dalla Turchia arriva la notizia di un incontro tra il Basaksehir e l’entourage di Shomurodov. Il club di Istanbul, arrivato quinto nell’ultimo campionato, ha messo nel mirino l’attaccante giallorosso, protagonista nella seconda parte di stagione con Claudio Ranieri.

3 i gol realizzati, più un altro alla 2a giornata di campionato, nel girone di ritorno dall’uzbeko classe 1995.

Turchia, messaggi nella Commissione Disciplinare contro Mourinho: “Gliela faremo pagare”. Si dimette il presidente e tutto il consiglio direttivo

Nelle ultime ore, in Turchia, è scoppiato uno scandalo relativamente a una serie di messaggi WhatsApp girati all’interno della Commissione disciplinare, con l’intero consiglio direttivo che si è dimesso in giornata.

“Gliela faremo pagare la prossima stagione”, “è stato troppo tollerato”, questo il contenuto di alcuni messaggi riferiti a Mourinho, con l’allenatore del Fenerbahce che più volte si era scagliato contro il sistema del calcio turco. Dalla diffusione di queste notizie, sono seguite le dimissioni del presidente e del consiglio direttivo della Commissione disciplinare.

Monza: vicino il passaggio di proprietà. Baldissoni e Burdisso nel futuro organigramma

Il Monza è vicino al passaggio di proprietà, in queste ore si sta lavorando per cercare di risolvere alcuni dettagli importanti per la conclusione definitiva di una trattativa in stato molto avanzato. A riferirlo è Gianluca Di Marzio che svela come gli investitori americani, rappresentati da Mauro Baldissoni, abbiano in Burdisso l’uomo a cui affidare la direzione sportiva del nuovo progetto, che vedrebbe coinvolto, almeno inizialmente, anche Adriano Galliani.

 

 

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