Battendo la Fiorenzuola in finale, l’under 19 dell’Ostiamare è diventata campione d’Italia e, domani alle 15:30 verrà premiata in Campidoglio dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri. I ragazzi saranno ovviamente accompagnati dal presidente Daniele De Rossi e da tutta la società capitolina per festeggiare il grande traguardo raggiunto.
Dopo l’arrivo di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma e il ritorno di Frederic Massara alla direzione sportiva, l’attenzione si sposta inevitabilmente sul calciomercato e sul necessario rafforzamento della rosa. Giampiero Maini prevede un intervento massiccio: “Credo che almeno 5 o 6 giocatori della formazione titolare andranno cambiati”. Roberto Pruzzo, dal canto suo, individua una priorità chiara per il tecnico: “Non stravedo per Dovbyk ma credo che con Gasperini possa far bene. La priorità sono gli esterni, se la Roma riuscisse a trovare due giocatori come Gosens e Hateboer sarei molto più tranquillo”.
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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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Credo che almeno 5 o 6 giocatori della formazione titolare andranno cambiati, penso che Gasperini abbia già fatto anche dei nomi. Per me Zortea è un giocatore che sarebbe adatto alle richieste dell’allenatore della Roma (GIAMPIERO MAINI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)
Non stravedo per Dovbyk ma credo che con Gasperini possa far bene. La priorità sono gli esterni, se la Roma riuscisse a trovare due giocatori come Gosens e Hateboer sarei molto più tranquillo anche per ciò che riguarda gli attaccanti (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport&News)
Alla Roma servono due o tre attaccanti, in modo che Gasperini possa alternarli a seconda dell’avversario (NANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport&News)
Credo sia tra i 15 e i 20 milioni la cifra da recuperare entro il 30 giugno, esclusi quelli già incassati come Dahl. Pellegrini? So per certo che Gasperini si è informato su di lui e vuole dargli chance (PAOLO ASSOGNA, Manà Manà Sport Roma, 90.9)
Non c’è giurisprudenza ampia su questo settlement agreement, alcune cose anche il club le ha scoperte man mano. Sanzioni? Non sappiamo queste multe in cosa consistono e quanto è il deficit della Roma. Nei due anni passati la Roma ha già ricevuto piccole multe, perché era andata vicina all’obiettivo senza raggiungerlo. Più cedi e più riduci la multa. Se sfori di 20 ti escludono dall’Europa League. Non sacrificano il futuro sportivo del club per un giocatore (FILIPPO BIAFORA, Manà Manà Sport Roma, 90.9)
Ndicka è considerato sacrificabile sul mercato. Per gli acquisti io mi fido totalmente di Gasperini (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)
Gasperini vuole 4 titolari nuovi. I centrali di difesa della Roma non gli piacciono (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)
La Fiorentina ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto per AlbertGudmundsson, rispedendo di fatto l’islandese al Genoa. La cifra pattuita la scorsa estate, 17 milioni di euro, è stata ritenuta eccessiva dalla dirigenza viola, considerando una stagione penalizzata da infortuni per il giocatore e il suo coinvolgimento in un processo giuridico in Islanda. Nonostante ciò, secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, la Fiorentina non avrebbe abbandonato del tutto la pista e potrebbe tentare di rinegoziare con il Genoa un accordo più vantaggioso, anche per non perdere i 6 milioni già investiti per il prestito oneroso.
Su Gudmundsson, però, la concorrenza è destinata ad aumentare. Gian Piero Gasperini non ha mai nascosto il suo apprezzamento per giocatori con le sue caratteristiche, e non è un caso che l’islandese sia uno dei nomi nella lista del nuovo DS della Roma Massara. Anche il Bologna di Vincenzo Italiano è alla ricerca di un trequartista e osserva la situazione. Un fattore da non sottovalutare è l’interesse dell’Everton: il club inglese, che fa parte della stessa proprietà della Roma – il Friedkin Group -, potrebbe rappresentare una destinazione gradita allo stesso Gudmundsson, che recentemente dal ritiro con l’Islanda non ha nascosto il suo sogno di giocare in Premier League.
Jhon Lucumí, difensore colombiano del Bologna, è al centro di un vera e propria asta di mercato che coinvolge numerosi club, sia italiani che inglesi. Secondo quanto riportato da TEAMtalk, Aston Villa e Bournemouth sono due delle sei squadre di Premier League che si contendono la firma del centrale classe 1998. Il giocatore ha una clausola rescissoria fissata a 28 milioni di euro, ma i club interessati starebbero spingendo per ottenere uno sconto, considerando che il suo contratto scade nel giugno 2026 e la sua manifesta volontà di lasciare il Bologna quest’estate. Oltre ad Aston Villa e Bournemouth, in Inghilterra si registra l’interesse attivo di Tottenham, Brentford, Brighton, Wolverhampton (che lo segue da oltre un anno) e un possibile ritorno di fiamma del Manchester United.
Anche in Serie A il nome di Lucumí è molto caldo. La Roma lo considera un obiettivo primario per rinforzare la difesa a disposizione di Gian Piero Gasperini. Tuttavia, i giallorossi non sono soli: anche Inter e Milan sarebbero desiderose di assicurarsi le sue prestazioni, attratte dalla sua esperienza in una difesa a tre. Come i club inglesi, anche le italiane sarebbero però restie a pagare l’intera clausola rescissoria, sperando che il Bologna abbassi le pretese data la situazione contrattuale del giocatore. Il Bologna si trova quindi di fronte a un dilemma: tenere duro per ottenere i 28 milioni della clausola o rischiare di perdere Lucumí a parametro zero il prossimo anno. La volontà del giocatore di partire e la clausola attiva rendono la situazione urgente, con Lucumí che sarebbe propenso a un trasferimento in Inghilterra ma non escluderebbe un passaggio in un top club italiano. Fonti citate dal portale inglese affermano che il giocatore si muoverà quest’estate.
Mile Svilar continua a lavorare sodo anche durante le vacanze. Il portiere della Roma ha condiviso nelle sue storie social altri due video che lo ritraggono impegnato in intensi allenamenti in palestra, seguito da un personal trainer.
Il portiere giallorosso dimostra così di voler arrivare al meglio della forma per l’inizio della nuova stagione, mentre i tifosi restano in attesa dell’ufficialità del suo rinnovo di contratto con il club capitolino, un accordo che sembra ormai definito.
Alisson è pronto ad iniziare la sua ottava stagione al Liverpool, dove è arrivato dalla Roma nell’estate del 2018. Al termine di una stagione in cui, coi giallorossi, sfidò proprio i reds. Questo il suo racconto sulla sfida che lo spinse anche ad immaginare un futuro in Premier League:
Ci racconti la partita di Anfield giocata con la maglia della Roma? TI ha aiutato nella scelta di venire a Liverpool? «A quel tempo, c’erano numerosi rumors sul fatto che il Liverpool fosse interessato a me. Come calciatore, inizi a immaginarti: “Un grande club, magari mi arriva la chiamata…”. Quindi, sono andato a giocare la gara di Anfield desideroso di dare il massimo, ma alla fine abbiamo perso 5-2. Il rumore del tifo sugli spalti era altissimo, mi è entrato in testa. Nella seconda frazione di gioco, quando ho cambiato sponda del campo per giocare sotto alla Kop, ho sentito che i tifosi del Liverpool mi applaudivano e mi supportavano, a quel punto mi sono detto: “Okay, forse vogliono che venga a giocare per loro”. Il modo in cui hanno spinto la loro squadra è stato incredibile quella notte. Noi, la Roma, non avremmo mai potuto vincere quella partita. Notte pazzesca, eh? Il risultato non è stato dei migliori per me all’epoca, ma l’esperienza è stata magnifica. A quel punto, pensai: “Se quel club dovesse chiamarmi, accetto assolutamente”»
Un presunto caso di razzismo si è verificato durante la sfida tra Real Madrid e Pachuca, nel Mondiale per Club attualmente in svolgimento. A confermare l’episodio è stato Xabi Alonso, allenatore del Real, nel post-gara: “Toni ci ha detto qualcosa – riferendosi a Rudiger –, il protocollo Fifa è stato attivato e un’indagine è in corso. Gli crediamo. È inaccettabile”.
Secondo la ricostruzione del quotidiano spagnolo, c’è stata una discussione tra l’ex difensore della Roma e Gustavo Cabral, che si sarebbe rivolto poi con un’espressione razzista verso il tedesco. Il match è stato poi interrotto per qualche minuto, ora l’episodio è al vaglio della Fifa.
LAROMA24.IT – Hákon Arnar Haraldsson, islandese, cresciuto in Danimarca, classe 2003. Questo l’identikit dell’ultimo nome comparso dalla rassegna stampa per arredare il reparto offensivo secondo il gusto di Gian Piero Gasperini. Secondo transfermarkt, attualmente la sua valutazione è di 18 milioni di euro, la più alta raggiunta in carriera finora.
Dopo il debutto all’IA Akranes a 16 anni, è il Copenhagen a portarlo via per aggregarlo alle proprie formazioni giovanili con un investimento di quasi 3 milioni di euro. È il 2021 quando scavalca in prima squadra racimolando le prime esperienze, come un giocatore offensivo che ancora sembra avere bisogno di una definizione ulteriore per collocarsi definitivamente in campo. Si alterna, infatti, tra la posizione di trequartista, di quelli mobili che sanno giocare con e senza palla, e ruoli più vicini alla porta, anche partendo da porzioni di campo più defilate.
La stagione successiva, quella 2022/23, lo porta a guadagnare un posto stabile nell’undici titolare e, al termine del campionato, al salto in Ligue1, al Lille, che mette sul piatto 15 milioni di euro. Con Paulo Fonseca occupa prevalentemente il settore offensivo di sinistra, muovendosi agilmente tra le linee dove dimostra capacità di rifinitura, di conduzione in campo aperto e una mobilità, abbinata a buone doti di tiro, che fanno sperare in numeri realizzativi superiori a quelli raccolti finora. 5 reti, in questa stagione, rappresentano il miglior bottino, fin qui, di Haraldsson che al massimo si era fermato a 4 nella stagione della consacrazione al Copenhagen. “Ha sempre avuto fiducia in me e credeva che potessi migliorare”, dirà Haraldsson su Fonseca.
“È un giocatore estremamente importante perché è versatile. È bravo in quasi tutti i ruoli, a centrocampo o in attacco” dirà di lui invece Genesio, succeduto all’ex allenatore della Roma sulla panchina del Lille nell’estate 2024. Quest’anno, infatti, almeno inizialmente Haraldsson aveva abbassato il proprio raggio d’azione, muovendosi anche sulla corsia destra, e mostrando una gamba che gli permetteva anche di coprire distanze più lunghe. Frenate, cambi di direzione e di velocità rappresentano il modo migliore in cui Haraldsson sa aprirsi il campo per conduzioni o rifiniture, utilizzando quasi esclusivamente il piede preferito, quello destro. Alto 178 centimetri, mostra comunque una forza negli arti inferiori che lo rendono stabile nei contrasti, aspetto nel quale è tra i migliori per dati tra i pariruolo nell’ultima Ligue1.
In attesa di tornare a Trigoria per iniziare la preparazione e riabbracciare Gasperini, Bryan Cristante si gode qualche giorno di vacanza. Il centrocampista giallorosso si trova ad Ibiza insieme al calciatore del Como Sergi Roberto. Nelle scorse settimane il numero 4 romanista era stato accostato proprio al club lariano.
Non è passato inosservato lo scatto di Dorgu, talento del Manchester United, mentre si allenava in vista dell’inizio della prossima stagione. L’esterno, infatti, è stato immortalato con la maglia della Roma, scatenando qualche polemica tra i tifosi dei Red Devils. Al momento non si registrano voci di un possibile interessamento giallorosso, visto anche l’alto investimento fatto dallo United per prenderlo dal Lecce.