Delvecchio: “Io un romano nato a Milano. Derby? Tanti gol perché lo vivevo con la leggerezza giusta” (VIDEO)

IDEALISTA.IT – L’ex attaccante giallorosso Marco Delvecchio ha rilasciato un’intervista al sito dell’agenzia immobiliare per la rubrica A casa dei campioni, in cui analizza anche il suo rapporto con Roma e con i derby. Ecco di seguito uno stralcio.

Ti sei definito un “romano nato a Milano”, come mai senti una connessione così forte con la città?

“Sin da quando sono arrivato qui, la città e la gente mi ha fatto sentire subito importante. (…) Scoprendo Roma me ne sono innamorato e ho chiesto io, alla fine della prima stagione in giallorosso, di poter rimanere nella Capitale perché era scattata una sintonia speciale, soprattutto per il carattere dei romani, che è più simile al mio. Io sono uno che ride e scherza sempre. Poi a Roma c’è bel tempo e il mare vicino, e senza dubbio è la città più bella al mondo“, ha dichiarato Super Marco.

Un affetto, il tuo, ricambiato dai tifosi della Roma, anche per via di quei nove gol nei derby. Qual era il tuo segreto quando arrivava la stracittadina?

Il derby è stata una parte importante della mia carriera a Roma. Conoscevo l’importanza di questa partita, ma la vivevo con la leggerezza giusta. Riuscivo a dare il meglio perché entravo in campo concentrato, ma senza la pressione e la tensione che si viveva in tutta la città già da un mese prima e che, magari, altri miei compagni che sono nati cresciuti qua sentivano in particolar modo. Quindi questo modo un po’ incosciente di vivere la partita faceva sì che potessi rendere al meglio. È per questo che ho fatto tutti quei gol“.

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Calciomercato Roma: sondaggi di Bournemouth e Crystal Palace per Angelino. Entrambi i club disposti a offrire massimo 12 milioni

Il futuro di Angelino è ancora in bilico. Saltata la trattativa con l’Al-Hilal in seguito all’apertura di Theo Hernandez al trasferimento nel club arabo, il terzino della Roma potrebbe comunque lasciare la Capitale. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano, nelle ultime ore Bournemouth e Crystal Palace hanno effettuato un sondaggio per il calciatore spagnolo. Le due società inglesi sono però disposte a mettere sul piatto massimo 12 milioni di euro, ma al momento la Roma non ha ricevuto offerte ufficiali.

(Il Messaggero)

Nella bolla del Mondiale si buca il pallone

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Mentre negli Stati Uniti va in scena il ricchissimo Mondiale per Club, in Italia il calcio muore nel silenzio: la Procura ha chiesto il fallimento del Taranto, la Lucchese è già sparita, la Spal ripartirà dall’Eccellenza per una fidejussione mancata, il Brescia dalla Serie D. Con i soldi guadagnati da un pareggio qualsiasi di questo show globale, si sarebbero potute salvare tutte.

Taranto conta 200.000 abitanti, a Brescia ha debuttato Totti, Lucca ha visto in panchina Lippi e Orrico, la Spal è un pezzo di storia vera. Tra il 2000 e il 2024 sono fallite 185 squadre, 146 solo in Serie C. E nel frattempo, la Salernitana retrocede dopo un campionato già finito e lascia l’eco di un calcio che scompare mentre trionfa la plastica dell’apparenza. (…)

Occhio Signori del Calcio perché state creando una bolla enorme, confezionata proprio col vostro show, un gigante luccicante a cui mancheranno presto piedi e terra su cui poggiarsi. Certo se qualcuno mi chiedesse: “Ma se ci giocasse la Roma?”. Prima risponderei che se lo sarebbe meritato, poi – ovviamente – che probabilmente sarei partito per gli Usa a tifarla. E questo è insieme il motivo per cui “loro” vinceranno sempre, cioè sfrutteranno la nostra passione, ma anche quello per cui non vinceranno mai.

Perché quella cosa che hai per una squadra, nasce in un campetto, nasce per il tuo paese, la tua città, per i tuoi colori, tu sei quella cosa che hai imparato ad amare nel cortile, o da tuo padre o per lo stadio, per l’infanzia o perché ti ha emozionato. I grandi sogni sono quelli che si sognano o vanno sognati, non quelli costruiti a tavolino con l’illusione di essere stati realizzati.

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O’Riley dice si. Ma deve aspettare

Ha dato la disponibilità a trattare, adesso Matt O’Riley deve aspettare e chissà, magari anche sperare. Perché l’idea di sbarcare in Serie A dove ha fatto tanto bene il suo collega McTominay lo intriga e non poco, così come la suggestione di approdare nel club allenato da un tecnico che lo stima tanto e che lo avrebbe voluto in rosa già in passato. La sintonia con Gasperini è nata ancor prima di cominciare, per questo motivo il centrocampista tuttofare ha dato al suo agente il via libera a parlare con giallorossi e ad ascoltare offerte. (…) Ma se Matt vuole la Roma deve aspettarla. Perché il diesse Massara sta lavorando senza sosta principalmente sulle uscite e su quelle plusvalenze da chiudere prima del 30 giugno. Poi, dagli inizi di luglio, lavorerà anche sul mercato in entrata e quindi avvierà la trattativa col club inglese per arrivare al centrocampista. Per questo motivo dovrà attendere lui, come qualsiasi altro giocatore attenzionato dai giallorossi.  (…)

(corsport)

Roba da Ricky

È arrivata la picconata sul castello dì sabbia: il passaggio imminente dì Theo Hernandez all’Al-Hilal toglie le ultime speranze alla Roma di vendere il proprio esterno sinistro Angelino, in Arabia Saudita. Sarebbero entrati 25 milioni, 20 dei quali di plusvalenza, riempiendo la cassaforte di Trigoria fino al prossimo controllo Uefa. (…) Ma tant’è: mancano solo sei giorni alla tagliola del 30 giugno che orienterà in qualche modo gli avvenimenti futuri. La Roma deve cedere calciatori per incamerare una decina di milioni di plusvalenze – non ricavi, non liquidità: parliamo della differenza tra prezzo di vendita e di acquisto, al netto degli ammortamenti. – e quindi abbellire il bilancio in chiusura. (…) Massara non vorrebbe quindi sacrificare i pezzi migliori (Svilar, N’Dicka, Koné) e spera di accumulare ricchezza altrove. Esiste un pacchetto di calciatori che, uno dopo l’altro, potrebbero  permettere alla Roma di mettersi in regola: tra i titolari Celik ha offerte in Inghilterra e Turchia, Cristante ha diversi estimatori in Italia e non solo, Hermoso è stato preso lo scorso anno a parametro zero (2,5 milioni) e potrebbe fruttare 3-4 milioni, il giovane Cherubini viene da una buona stagione in Serie B conia Carrarese e viene valutato 5. Quanto a Paredes, che continua flirtare con il Boca legittimato dalla clausola da 3,5 milioni, la Roma non ha mai ricevuto alcuna comunicazione.  (…) La ricerca continua, insomma. Ma cosa succede se la Roma non rispetta i limiti concordati con l’Uefa? Dipende dalla gravità dello scostamento e quindi della violazione. Lo scorso anno ad esempio la società se la cavò con una multa di 2 milioni. Trattandosi eventualmente di reiterazione dell’irregolarità, il regolamento prevede restrizioni ai giocatori da iscrivere alla lista Uefa e nel caso più irreparabile l’esclusione dalle coppe europee per una stagione. Ma a Trigoria lo scenario peggiore, almeno per il momento, viene escluso.

(corsport)

Wesley: «Juve e Roma mi vogliono: dopo il Mondiale ci penserò»

GASPORT – Wesley Franca, esterno del Flamengo accostato con insistenza alla Roma, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. Queste le sue parole:

Cosa ne pensa del calcio italiano?

«Il mio sogno è giocare in Europa almeno una volta in carriera. Ora sto bene in Brasile e sono focalizzato sul Flamengo e su questa splendida avventura che stiamo vivendo al Mondiale per Club: vogliamo fare bene e andare avanti il più possibile. Le squadre brasiliane stanno dimostrando di essere all’altezza del calcio europeo».

(…)

Danilo e Alex Sandro le hanno parlato anche di Juventus?

«No, non mi hanno detto niente sulla Juventus perché da giocatori di esperienza quali sono sanno benissimo che in questo momento dobbiamo essere concentrati tutti solo sul Mondiale per Club. Abbiamo parlato molto ma nello specifico non di Juventus».

Gerson invece, ex giallorosso, le ha consigliato Roma?

«No, so dell’interesse di Roma e Juventus, ma non è ancora il momento di pensare al futuro»

Massara, è corsa contro il tempo. Servono 15 milioni di plusvalenze

Inizia con quasi 20 milioni di problemi l’avventura di Frederic Massara alla Roma. Entro il 30 giugno il club giallorosso dovrà totalizzare altri 15/20 milioni di euro di plusvalenze. Non bastano, quindi, gli addii di Le Fée, Dahl e Zalewski. La mancata cessione di Angelino all’Al-Hilal ha stravolto i piani. (…) L’ex Galatasaray è considerato uno dei sacrificabili della rosa poiché le sue caratteristiche non si sposano a pieno con l’idea di calcio di Gasperini. E an-cora sul mercato, ma difficilmente arriveranno offerte simili a quella dell’Al-Hilal. Nelle ultime ore hanno effettuato dei sondaggi Bournemouth e Crystal Palace. Entrambe le squadre possono però mettere sul piatto al massimo 12 milioni. Offerte ufficiali, però, a Trigoria non sono arrivate. Per questo non è da escludere una cessione di un big a sorpresa. Koné e Svilar vengono considerati incedibili, ma nel mercato tutto può cambiare in poco tempo. Rischia di più Ndicka. L’ivoriano è arrivato a parametro zero due anni fa e frutterebbe una ricca plusvalenza. La Roma lo valuta 40 milioni e hanno iniziato a chiedere informazioni Arsenal, Manchester United e Newcastle. (…) In caso di addio Massara farà ali in su Lucumì. Sul taccuino anche Creswell e Goglichidze. (…)

(Il Messaggero)

Con Gasperini la fantasia va al potere

È bastata una sola conferenza stampa di Gasperini, per dare il via ad una sorta di Squid game sulla rosa giallorossa. «X? Ma figurati, dura al massimo una settimana. Y? Nemmeno gli fa indossare gli scarpini. Z? Lo trovano a girovagare di notte che parla da solo per la disperazione». Queste sono soltanto alcune battute raccolte tra radio e social, sulla percezione che ha la tifoseria dell’arrivo del tecnico di Grugliasco. Che se da un lato è apparso abbastanza netto nei concetti e nella volontà di cambiare la rosa, settlement agreement permettendo, dall’altro è ricorso all’ironia quando gli è stato chiesto della sua metodologia di lavoro: «Veramente con me non è mai morto nessuno». (…) Perché quando si parla del nuovo allenatore della Roma, i primi concetti tattici a cui si fa riferimento sono sempre gli stessi: la marcatura a uomo a tutto campo e l’impatto offensivo degli esterni di centrocampo. Vero, tutto vero ma c’è anche molto altro. Perché c’è un aspetto che spesso si sottovaluta ed è la capacità di questo signore di esaltare le doti dei calciatori di qualità. Chiamateli come volete: fantasisti, trequartisti, mezzali raffinate, a volte anche ali. Cambia fondamentalmente molto poco. Per Gasp, infatti, qualità e fisicità devono andare a braccetto. (…) Perché chiedere a un genio come Ilicic di rincorrere l’avversario è possi-bile. Ci ha provato ad esempio Juric con Dybala in Roma-Inter, chiedendogli di rincorrere Bastoni. Ma uno come Paulo lo può fare per una partita (in quel caso per un tempo), non per una stagione. (…) Ma con Gasp c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. In tanti – Gomez e Lookman su tutti – sono arrivati all’Atalanta come giocatori incompiuti, nel loro caso entrambi ali, e poi Gian Piero li ha trasformati in registi offensivi o seconde punte letali. Perché la forza del tecnico di Grugliasco è ampliare il bagaglio di un calciatore, senza snaturarne le caratteristiche. (…) Chissà se leggendo queste parole a qualcuno della rosa giallorossa non siano fischiate le orecchie. Di certo sono già fischiate a Soulé. La risposta data da Gasp sull’argentino è emblematica ma allo stesso tempo di una semplicità disarmante: «Cosa mi aspetto da lui? Matias è un giocatore offensivo. E i giocatori offensivi devono fare gol, fare assist e prendersi rigori».

(Il Messaggero)

Salta l’affare Angelino all’Al Hilal. Shomurodov: c’è anche il Rennes

L’operazione bilancio della Roma procede con maggiore serenità. Se da una parte Angelino non andrà in Arabia, dall’altra (‘Inter ha riscattato ieri sera Nicola Zalewski. Un’operazione che porta nelle casse del club giallorosso 6,5 milioni di euro, come previsto, e permette al polacco di giocare il Mondiale per club. Una plusvalenza secca considerato che l’esterno è cresciuto nel settore giovanile. (…) Le cessioni di Paredes al Boca e Shomurodov – su cui c’è anche il Rennes oltre al Basaksehir – potrebbero bastare. In uscita anche Abraham: il Besiktas si è fatto sotto per il dopo Immobile. (…)

(gasport)