«The Coach Experience» torna dal 5 giugno a Rimini. Tra gli ospiti anche Ranieri

IL TEMPO – Torna a Rimini «The Coach Experience». Da giovedì 5 giugno a sabato, nei padiglioni della Fiera, si svolgerà la VI edizione della kermesse annuale organizzata dall’Associazione Italiana Allenatori. Tanti i «professori» in cattedra per i giovani allenatori: si parte con un contributo di Claudio Ranieri, a seguire in aula il designatore arbitrale Gianluca Rocchi poi sarà la volta di Roberto Mancini.

I Primavera aggrediti in Procura. Nei prossimi giorni è atteso Zaniolo

La Procura della Figc vorrebbe chiudere la vicenda al più presto. Ed è il motivo per cui ieri pomeriggio è già andata in scena l’audizione, durata un paio d’ore, dei calciatori Mattia Almaviva e Marco Litti, accompagnati dal team manager della ama Primavera, Manuel Marzocca. I due ragazzi sono stati convocati per essere ascoltati sul post partita contro la Fiorentina della semifinale scudetto che è sfociato nel caso Zaniolo, accusato dal club giallorosso di aver aggredito i due giocatori nello spogliatoio della Roma. (…) Ora la prossima settimana toccherà a Nicolò Zaniolo presentarsi in via Campania, ma prima dovrà essere completato il giro degli interrogatori con le testimonianze degli altri tesserati. Verrà poi acquisito anche il materiale sanitario, visto che ci sono i referti medici dei due ragazzi.

(gasport)

Gasp: Roma, mi piaci

Laddove si era sbriciolata la Roma di Juric, forse è nata la Roma di Gian Piero Gasperini. Niente è ancora certo ma le sensazioni sono ottime. A Firenze, nel lussuoso resort appena inaugurato a breve distanza dallo stadio Franchi, Dan Friedkin ha incontrato l’allenatore scelto affidandogli formalmente l’incarico per le prossime tre stagioni. Il contratto triennale, ora allo studio dei legali perché contenente diverse clausole, dovrebbe essere di altissimo livello: si parla di 7 milioni a stagione, poco meno di quanto alla Roma guadagnava José Mourinho. L’investimento rende l’idea della fiducia. (…) Ma è presto per i brindisi. Seguito dall’interprete del club Claudio Bisceglia per evitare ogni fraintendimento linguistico, Gasperini ha ascoltato con attenzione la proposta e manifestato le sue necessità. Voleva capire, nel faccia a faccia con il padrone, quali fossero state le difficoltà di questi anni, le ragioni della precarietà di dirigenti e tecnici, le possibilità nell’immediato di adattare la squadra al suo credo calcistico, la tempistica per la costruzione dello stadio di Pietralata. Tutto, insomma. Il summit, che ha coinvolto in un primo momento anche Florent Ghisolfi e Claudio Ranieri e poi è scivolato verso una chiacchierata privata tra presidente e allenatore, si è concluso cordialmente, senza però accordi o firme. Gasperini vuole riflettere sull’offerta, discuterne con la famiglia e magari stuzzicare altre chiamate: la Juventus, che lo aveva incontrato qualche settimana fa per conoscerne i progetti, è rimasta spiazzata dal ripensamento di Conte e non è convinta di confermare Tudor. Va considerata un’autorevole concorrente della Roma (…) Nella decisione finale peseranno tanti elementi ma non il fattore ambientale: Gasperini sa che non tutti i tifosi della Roma lo aspettano con entusiasmo. (…)

(corsport)

Ranieri aveva detto: «All’inizio non piacerà». Ma Gasperini si esalta nell’uno contro tutti

Personaggio scomodo, si dice. Spigoloso. In passato, mai tenero con Roma, qualcuno va ricordando, magari anche legittimamente. Gian Piero Gasperini è il tipico allenatore che non metterà mai d’accordo tutti, specie da queste parti. Su una cosa ci si ritrova: è bravo, innegabilmente. Che gli vo-liamo dire? E questo tranquillizza i più, che accettano e vanno avanti, provando a pensare positivo. (…) A lui piace farsi largo tra i dissensi, si carica, si diverte. E uno stimolo in più. La pace non è per uno come lui: tutti devono essere in tensione, calciatori, tifosi e giornalisti, lui per primo. Prende di petto situazioni, anche con atteggiamenti muscolari, risponde a chi lo attacca, non torna (quasi mai) indietro, ma a volte sì, è umano pure lui. Cerca correttezza dai giocatori e dalle persone che ruotano intorno alla squadra che allena, compreso il gruppo stampa che si affaccertà a Trigoria ,nei prossimi anni. (…) A Roma già sono partiti i contrari, che ricordano certi suoi atteggiamenti un po’ eccessivi contro la squadra giallorossa e so-prattutto quella frase su Ndicka («è stata interrotta una partita per un codice giallo») dopo il suo malore a Udine. Gasp a distanza di un anno, magari, ha capito di aver sbagliato, di aver esagerato con quelle parole, e forse lo dirà alle prime occasioni in cui potrà parlare ufficialmente. Roma è in grado di comprendere e perdonare, sempre perché davanti c’è la squadra e i suoi risultati. E qualcuno lo ha già fatto. (…)

(Il Messaggero)

Esterni e un mediano: via al rinnovamento

Il segnale di per sé è già chiaro: ingaggiare Gian Piero Gasperini significa rivoluzione. Non necessariamente sul mercato, piuttosto sui metodi di lavoro e di allenamento. Un tecnico esigente con la squadra ma anche con i vertici. Gasp ha bisogno di una società presente che lo ascolti, che lo spalleggi con i calciatori e lo assecondi, per quanto possibile, in fase di mercato, senza trovare alibi o scappatoie. (…) Ma ci sono dei rinforzi sui quali non può prescindere, ad esempio gli esterni di centrocampo del suo 3-4-2-1 che devono saper attaccare, difendere e soprattutto crossare con estrema precisione e velocità. Un elemento simile a Bellanova, molto rapido, capace di superare l’uomo e di percorrere tutta la fascia in progressione, efficace negli uno contro uno fisici. Oppure, come le qualità di Gosens, oggi alla Fiorentina ma uscito dalla scuola di Gasp. (…) E poi gli serve un centrocampista centrale che sappia impostare e verticalizzare, in questo caso può sfruttare più Koné di Paredes. (…) Resta, invece, un’incognita l’attaccante dato che Dovbyk è stato acquistato un anno fa e per lui sono stati spesi 40 milioni. Non sarà possibile spenderne altrettanti in questa stagione, a meno che Ghisolfi non riesca a cederlo. Solo allo-a potrebbero aprirsi nuovi scenari. Come quello di portare nella Capitale Retegui (seguito dalla Juventus), per il momento solo una suggestione perché strapparlo alla Dea significherebbe investire una cifra che la Roma faticherebbe a sostenere. (…) Davanti c’è pu-re il nodo Dybala, è il calciatore più pagato della rosa che rientrerà dall’infortunio a fine luglio. La Joya è unico nel suo genere, Gasp
lo conosce dai tempi del Palermo (era giovanissimo) e dovrà trovare la soluzione per non sprecare il suo talento dando, però, allo stesso tempo la possibilità di crescere a Soulé. Andrà definita anche la composizione della difesa, perché Gasperini vuole l’assicurazione che non vengano ceduti né SvilarNdicka e chiede un altro centrale. (…)

(Il Messaggero)

Se arriva l’intesa con Gasperini, Koné confermato. Dybala il rebus

A Firenze, ovviamente, si è parlato anche di squadra, soprattutto tra Gian Piero Gasperini e Florent Ghisolfi, il responsabile dell’area tecnica della Roma. Discorsi che ora sembrano anche prematuri, considerando che la Roma e Gasperini dovranno aggiornarsi per capire se venirsi davvero incontro o meno. Ma dei ragionamenti di massima sono già stati fatti sulla squadra attualmente a disposizione della Roma. E sui possibili rinforzi. (…) Niente Le Fée, tanto per intenderci, ma giocatori adatti al calcio di Gasperini. Che, ovviamente, ripartirà da quel 3-4-2-1 che è un po’ il suo marchio di fabbrica. (…) Gasp usa un centrocampista (ad oggi Cristante) che si abbassa per costruire insieme al difensore centrale, coni due “braccetti” che si alzano e allargano per creare ampiezza, al fianco dell’altro centrocampista. Contemporaneamente pure gli esterni si alzano, allineandosi ai trequartisti per formare una linea a 4 alle spalle della punta. Dei trequartisti uno si allarga (potrebbe essere Soulé) o svaria, l’altro si accentra (Dybala?) . In fase di non possesso, invece, la marcatura a uomo a tutto campo. Ecco perché serviranno giocatori di corsa e muscoli. Gli uomini della rosa attuale a Gasperini piacciono Angelino, Ndicka, Svilar, Mancini, Koné, Pisilli, Celik ed El Shaarawy (che ha lanciato al Genoa e chiesto all’Atalanta) e sarebbe felice anche della conferma di Saelemaekers. (…) Chi sono invece quelli che rischiano? Il mirino è su 4 big, giocatori che sembrano poco funzionali al suo sistema: Pellegrini, Dovbyk, Paredes e Dybala (che il Gasp ha già avuto a Palermo nel 2012). Paredes è troppo statico per il suo centrocampo, Pellegrini e Dybala non hanno quell’atletismo che chiede ai trequartisti (anche per fare la fase difensiva) , mentre Dovbyk non fa reparto come vorrebbe. Ma poi chissà, magari lavorandoci su Gasperini riuscirà a risolvere anche questi problemi. (…) Tra i suoi pupilli Gasperini avrebbe potuto portarsi appresso Pasalic (che ha i giusti tempi di inserimento e un’ottima gestione del pallone) , ma il croato sta per rinnovare con l’Atalanta. Un altro nome che potrebbe finire sul taccuino è quello di Gosens, che il Gasp ha di fatto creato e lanciato e che potrebbe venire a fare coppia a sinistra con Angelino. (…)

(gasport)

Instagram: Dybala presente al Madison Square Garden per la gara tra Knicks e Pacers (FOTO)

Prosegue la vacanza neworkese di Paulo Dyabala. La Joya, dopo la partita a scacchi al Central Park, era presente al Madison Square Garden per assistere alla finale di Eastern Conference tra KnicksPacers. Ad annunciarlo lo stesso club neworkese sui social. I Knicks si sono imposti 111-94 in questa gara 5: i Pacers restano in vantaggio 3-2 in attesa di gara 6.

 

 

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Roma a tutto Gasp: vertice con Friedkin ok su (quasi) tutto

Un incontro riservato ma tutt’altro che banale. Firenze, in una cornice elegante e defilata, ha fatto da sfondo al summit decisivo tra Gian Piero Gasperini e la dirigenza della Roma. La scelta della location non è casuale: il «Collegio delle querce», struttura extralusso gestita dal brand Auberge — legato direttamente alla famiglia Friedkin — ha accolto tutti i protagonisti di un incontro che profuma già di svolta.  (…) Dan Friedkin è atterrato con il suo aereo privato. Prima di lui, in treno da Roma, erano arrivati il direttore sportivo Florent Ghisolfi e Claudio Ranieri, l’uomo chiamato a salvare la stagione e ora ponte silenzioso verso il nuovo corso e garante del nuovo progetto. Con loro anche l’interprete del club, Claudio Bisceglia, a testimoniare la volontà del club di creare un dialogo diretto, senza zone d’ombra.  (…) Si è discusso dei dettagli del progetto tecnico, delle richieste dell’allenatore e di un’intesa economica (7 milioni netti compresi i bonus per 3 stagioni): non ci sarebbe ancora l’intesa totale su tutti i punti toccati ma il grosso è stato fatto.. La firma sul contratto potrà però arrivare solo dopo la rescissione con l’Atalanta. (…) Ma ormai la decisione è presa: l’allenatore ha ascoltato, domandato, riflettuto. E oggi sembra pronto a dire si. (…)

(corsera)

Avanza Gasp

IL TEMPO (L. PES) – La nuova Roma si fa a Firenze. Location di lusso per un incontro che avvicina l’arrivo del nuovo allenatore nella Capitale. Nel pomeriggio di ieri Gasperini ha avuto un faccia a faccia con la proprietà e la dirigenza giallorossa alla presenza dei Friedkin, di Ranieri e di Ghisolfi (oltre che del traduttore del club Claudio Bisceglia). Un colloquio positivo che serviva alle parti per conoscersi e parlare insieme dei piani per il futuro. L’accordo economico non è un problema ma quello che preme all’allenatore di Grugliasco sono le idee e la centralità nel pro-getto giallorosso a livello di scelte. Le prossime ore saranno utili per proseguire verso l’accordo definitivo e, allo stesso tempo, svincolarsi dall’Atalanta per arrivare a una fumata bianca entro il week end. Gasperini vuole lasciare la Dea senza strascichi (da capire se con rescissione consensuale o con dimissioni) e dopo la comunicazione dell’addio dello scorso martedì ora manca il passo formale per interrompere un matrimonio che dura da nove anni. Il club, seppur informato di trattative del tecnico con altre squadre, fa trapelare irritazione per l’incontro di Firenze, ma in ogni caso la decisione è presa e nelle prossime ore Gasp passerà a formalizzare l’addio. Una giornata intensa quella di ieri, con la partenza di Ghisolfi e Ranieri in treno attorno alle 9 e l’arrivo nel capoluogo toscano dove alle 12 circa è sbarcato anche Friedkin arrivato da Londra. Nel frattempo anche il tecnico piemontese aveva rag-giunto Firenze e dopo un pranzo (nella foto della redazione di Radio Manà Manà Sport Roma Ghisolfi e Gasperini al tavolo in un ristorante di Firenze) con la dirigenza è andato in scena il faccia a faccia con la presidenza. Attorno alle 18 Ranieri e Ghisolfi sono tornati nella Capitale e ora attendono i prossi-mi passi con fiducia per arri-vare all’annuncio dell’alle-natore che Sir Claudio ha scelto e individuato come ideale per far ripartire il progetto della Roma dopo un’annata complicata e ripresa proprio grazie al suo lavoro. Al momento del suo arrivo, salvo clamorosi ribaltoni, Gasperini dovrà immediatamente capire quanto servirà intervenire sulla rosa a livello tecnico. Tra calciatori più adatti al suo stile di gioco ed elementi che potrebbero avere più difficoltà a immedesimarsi nel suo metodo di lavoro. Tra i primi certamente Cristante e Mancini (che ha già avuto all’Atalanta) insieme a N’Dicka, Koné, Angelino, Rensch e Pisilli. Meno a loro agio, almeno nelle caratteristiche, sembrano essere giocatori come Paredes, Pellegrini, Dovbyk e Dybala. Situazioni diverse ma complesse per tutti tra infortuni e voci di mercato (soprattutto per il centrocampista argentino) nonostante il rinnovo. Ma nonostante le apparenze difficilmente Gasp rinuncerà a valorizzare le qualità di Dybala (che ha già allenato ai tempi del Palermo). Ranieri lo ha rimesso al centro del progetto e il futuro, almeno per un altro anno visto il rinnovo automatico del contratto scattato durante l’ultimo campionato, è ancora in giallorosso. Sono ore calde in attesa che tutti gli aspetti vengano definiti per permettere l’arrivo di Gasperini a Roma, mentre i tifosi si dividono tra antipatie e speranze, il club si prepara a cominciare un nuovo percorso con un allenatore che negli ultimi anni ha fatto miracoli a Bergamo e a 67 anni ha voglia di rimettersi in gioco con una nuova sfida. C’è attesa per i prossimi passi dopo l’importante incontro delle scorse ore.

Gasp e Friedkin incontro a Firenze: si va verso l’accordo

Vediamoci a metà strada tra Roma e Bergamo, lontano da occhi indiscreti. L’incontro tra la Roma e Gian Piero Gasperini è andato in scena ieri a Firenze, presso il “Collegio alle Quer-ce”, una delle strutture della catena alberghiera Auberge Resort, di proprietà di Dan Friedkin. (…)  Un vertice che è servito a delineare con chiarezza i dettagli del progetto tecnico: mercato, investimenti, staff, selezione della rosa e centralità dell’allenatore nelle scelte. Paletti fondamentali per costruire una programmazione chiara che veda coinvolto Gasperini a 360 gradi. Con Dan Friedkin si è parlato anche di contratto, confermando l’accordo di massima raggiunto nei giorni scorsi con i dirigenti giallorossi: 3 anni (più 1) a circa 6 milioni di euro più bonus e percentuale sulle plusvalenze. Un dettaglio non da poco che confe-ma l’assoluta centralità di Gasperini nella costruzione presente e futura della rosa. Le parti si riag-giorneranno, anche perchè nelle prossime ore dovrebbe arrivare l’ufficialità della separazione dell’allenatore piemontese dall’Atalanta. (…)

(La Repubblica)