Tensione Toro, la contestazione si allarga

Contestazione, a tutti i livelli. L’ultima partita del campionato del Torino segnerà un salto in alto nella protesta dei tifosi: la sconfitta di Lecce ha lasciato il segno nell’ambiente granata che non ha gradito la traiettoria presa dalla squadra di Vanoli, capace di collezionare soltanto un punto nelle ultime quattro partite e una sola vittoria nelle ultime otto (contro l’Udinese). Così domenica sera la cornice della sfida con la Roma, fondamentale per i giallorossi per coltivare il sogno di qualificazione alla Champions League, sarà di contestazione non solo più nei confronti dei vertici societari ma anche dei giocatori. (…)
L’unico a essere risparmiato dovrebbe essere proprio Paolo Vanoli: il tecnico ha conquistato fin dalla prima ora il pubblico granata e il feeling non si è spezzato. (…)  Capitolo campo: Vanoli proverà a recuperare Elmas, reduce da un problema alla coscia sinistra, mentre restano in dubbio Coco e Nije.

(corsport)

Ranieri aspetta il si di Dovbyk e avanti si affida all’estro di Soulé

Un giorno di riposo staccare la spina, ricaricare le batterie, trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici prima di concenffarsi esclusivamente sul Torino. Ieri la Roma si è presa un giorno di riposo ma già da oggi tornerà al Fulvio Bernardini per cominciare la alla sfida di domenica sera, l’ultima finale da vincere (..) La testa va salvaguardata, coà come il morale, e adesso per Ranieri è tempo di fare più lo psicologo che l’allenatore. (…) Questa mattina Sir Claudio si aspetta di ricevere notizie riguardo le condizioni di Dovbyk che è alle prese con un problema muscolare che lo ha costretto a saltare la sfida col Milan. Le sue condizioni lasciano speranza per il Torino: non ci sono lesioni, il ragazzo ha già cominciato a lavorare individualmente tra campo e palestra e tra oggi e domani dovrebbe sostenere un provino per poi cominciare eventualmente a lavorare parte in gruppo. Già averlo a disposizione per la panchina sarebbe positivo per il tecnico che altrimenti dovrà contare esclusivamente su Eldor Shomurodov (…) Sicuramente ci sarà Matias Soulé che vuole chiudere in bellezza questo girone di ritorno che ha vissuto da protagonista. Nella continuià ma soprattutto nei numeri: quattro assist in questo campionato, nessun altro ha fatto meglio mentre da febbraio scorso solamente Mateo Retegui (13) e Christian Pulisic (10) hanno preso parte a più gol in Serie A dell’argentino (8). (…)

(corsport)

Champions, la Roma chiede aiuto all’amico Di Francesco

A volte ritornano. E si dovrebbe chiedere loro scusa per qualche critica esagerata o per quel gol preso dalla Roma a Empoli, all’ultimo minuto, che l’anno scorso condannò il Frosinone alla serie B. I sogni giallorossi di Champions passano da un miracolo lungo, quello di Claudio Ranieri, e da uno breve, da chiedere a Eusebio Di Francesco: fermare la Juve con il suo Venezia all’ultima di campionato. Ai lagunari, per salvarsi, servono la vittoria e un incastro con i risultati di Empoli (in casa con il Verona) e Lecce (fuori contro la Lazio). Quasi impossibile. (…) Il cuore di Di Fra è diventato giallorosso prima da calciatore – con lo scudetto 2000-01 – e poi da allenatore. Nella stagione 2017-18 ha portato la Roma al terzo posto e alla semifinale di Champions contro il Liverpool. (…) Non è baciato dalla buona sorte, Di Fra. Ma in una notte tutto può succedere.

(corsera)

Roma confusa, Espirito Santo l’ultima idea per la panchina

La Roma giallorossa si è svegliata ieri mattina con un sogno improvviso e travolgente: Klopp nuovo allenatore. Un’illusione durata il tempo di qualche ora, nata da un articolo online de «La Stampa», secondo cui l’ex tecnico del Liverpool aveva detto sì alla proposta dei Friedkin alle 22.57 di domenica sera. Invece, poche ore dopo, la smentita della Roma e poi dallo stesso quotidiano torinese che ha corretto il tiro. Infine da chi la vicenda la conosce bene: Marc Kosicke, storico procu-ratore di Klopp. «La notizia di Klopp come prossimo allenatore della Roma, non è vera», ha dichiarato l’agente. (…) Le quote si sono abbassate drasticamente: da 33 a 2 su Sisal, superando candidati più concreti come Farioli (5,50) e Gasperini (6). (…) Da regi-strare, nel frattempo, anche l’ennesimo tentativo fallito di Ryan Friedkin di convincere Ranieri a rimanere almeno per un altro anno. Così, tra un sogno evaporato e una realtà ancora tutta da costruire, spunta un nome nuovo: Nuno Espirito Santo. Il tecnico portoghese, attualmente al Nottingham Forest, sarebbe stato contattato con un’offerta biennale e la promessa di un progetto ambizioso nel breve termine. L’ostacolo principale resta il contratto in essere con il club inglese. (…)

(corsera)

Il sogno Champions e il primato in città: Roma formula Soulé

Il livello di nobiltà e vanità calcistica, nella Capitale, non si misura solo con l’Europa conquistata, dalla Conference League in su, ma anche con la supremazia cittadina a fine stagione. Dopo aver tagliato il traguardo delle 500 panchine in A e ottenuto con la Roma più punti di tutti nel 2025 nei cinque campionati top europei, Claudio Ranieri inseguirà fino all’ultimo a Torino contro i granata il sogno Champions. (…) E così la sfida nella sfida dell’ultima giornata è servita e nulla sarà lasciato al caso. E anche se per scaramanzia e pretattica ha detto lunedì che «la Juventus ha più chance» in ottica Champions, c’è da scommettere che Ranieri le proverà tutte e ci crederà fino all’ultimo istante all’Europa dei vip. (…) Ma se c’è uno tra i giallorossi in grado più degli altri di lasciare il segno domenica, quello è Matias Soulé, arma tattica e giocatore simbolo del lavoro fruttuoso di Ranieri. Contro i granata l’argentino cercherà il sesto acuto stagionale in campionato: sempre in trasferta, dove ha del resto sempre segnato finora (derby compreso). Contro il Milan il trequartista è stato decisivo con un assist, il quarto in campionato, suo record personale. E ora vorrebbe chiudere in bellezza dopo aver portato in questo 2025 sedici punti tra reti e ultimi passaggi (l’ultimo appunto per l’acuto di testa di Gianluca Mancini con i rossoneri, il penultimo a Bergamo per il gol di Bryan Cristante). Anche per ripagare della fiducia l’allenatore che ha creduto in lui a gennaio bloccandone la cessione. Un gol nel derby, in campo, l’ha già realizzato il 13 aprile scorso, nella “stracittadina” a distanza per l’Europa è pronto a replicare. E le parole pronunciate quel giorno dal tecnico dopo l’ultimo derby da allenatore all’Olimpico riecheggiano profetiche: «Matias può prendere per mano questa squadra…».

(gasport)

Contatti avviati con Espirito Santo, Lucca e Emegah idee per l’attacco

(…) Il toto allenatore in casa Roma resta caldo: tra i nomi spunta Nuno Espírito Santo, in rotta col Nottingham Forrest dopo un rimprovero pubblico del patron Marinakis. L’ex tecnico di Valencia e Tottenham è ancora in corsa per la Champions e ha un contratto fino al 2026, ma la Roma avrebbe già avviato i primi sondaggi per un biennale. (…) Si raffredda la pista Gasperini, mentre restano vive le opzioni estere, come Hutter del Monaco. Tra gli italiani resiste Sarri. Sul mercato attaccanti, in pole c’è Lucca, ma piace anche Emegha dello Strasburgo.

(gasport)

Ranieri rifiuta ancora il rinnovo. La Roma contatta Espirito Santo

A vuoto l’affondo per Cesc Fabregas e anche De Zerbi resterà a Marsiglia. A fine maggio la Roma sembra essere tornata al punto di partenza. Esattamente a novembre, quando annunciò Claudio Ranieri. Dopo sei mesi di sondaggi, incontri, suggestioni e strategie, la società giallorossa ha provato di nuovo a convincere l’allenatore a restare in panchina per un’altra stagione. Il tentativo è avvenuto prima della partita contro il Milan e non è stato il primo nelle ultime settimane. Sir Claudio ha detto no. (…) Nel frattempo, il casting non si è ancora chiuso. In testa alla lista di Ranieri c’è sempre stato Gian Piero Gasperini. È il nome che più ha convinto il tecnico romano, che ne apprezza la struttura di gioco, la mentalità e l’affidabilità. La trattativa è andata avanti a lungo, tra richieste economiche – l’attuale contratto con l’Atalanta supera i 5 milioni con bonus – indicazioni di mercato e pretese dirigenziali. Ma Gasperini ha scelto la prudenza: «Io nuovo al-lenatore della Roma? Non si può, perché c’è un allenatore troppo for-te e magari cambia idea…». Nessuna chiusura, ma solo un’altra attesa. Più che un’alternativa, Klopp è stato un sogno. Alimentato da video, indizi, suggestioni da social e ricostruzioni fantasiose. Poi è arri-vata la smentita, secca, dell’agente dell’allenatore. (…) Francesco Farioli si è appena separato dall’Ajax ed è disponibile. Nei mesi scorsi era stato accostato alla Roma, ma a domanda diretta, Ranieri aveva risposto così: «Aspetterà». (…) C’era stato un affondo, serio, anche per Cesc Fabregas, protagonista della promozione del Como in Serie A. I contatti si erano fatti stretti, ma la proprietà indonesiana del club lombardo ha rilanciato con un’offerta forte sul mercato e un progetto tecnico cucito a misura su Cesc. Infine Ancelotti, evocato più nei bar che a Trigoria. Dopo l’addio al Real Madrid, ha firmato per il Brasile. Nelle ultime ore è emersa la pi-sta che porta a Nuno Espirito Santo. Secondo i media spagnoli, la Roma avrebbe già formulato un’offerta biennale al tecnico del Nottingham Forest, impegnandosi a costruire una squadra competitiva nel breve periodo. (…)

(La Repubblica)

Gourna-Douath: Ghisolfì cerca Io sconto per tenerlo

IL TEMPO (F. BIAFORA) –  La Roma vuole tenere Lucas Gourna-Douath. E il calciatore francese ha tutta l’intenzione di proseguire la sua carriera in giallorosso. Ci sono insomma tutti gli ingredienti per portare avanti il legame con il centrocampista classe 2003, per il quale l’accordo per il prestito era stato trovato sul filo del gong nell’ultimo giorno del mercato invernale. L’unico «problema» è che la Roma non è intenzionata a sborsare i 19,6 milioni di riscatto previsti dall’accordo pattuito con il Salisburgo e Ghisolfi ha chiesto uno sconto agli austriaci per concretizzare il trasferimento a titolo definitivo. Gourna-Douath è rimasto fuori dalla lista per l’Europa League ed ha totalizzato soltanto sei presenze con Ranieri, per un totale di 227 minuti, ma le sue qualità trovano il consenso del ds e dell’allenatore. «È una forza della natura quando prende palla e strappa come Koné. È un buon giocatore, molto giovane, può fare tanto per la Roma del futuro», ha detto di lui il futuro consulente qualche settimana fa. Perciò sono partite le schermaglie con la società di proprietà della Red Bull per cercare di arrivare ad un’intesa. Nell’accordo di inizio febbraio era stato inserito un obbligo di riscatto al 50% dei minuti disputati dal calciatore. Condizione che non si è però verificata e la Roma ha quindi le mani libere per provare a tenere Gourna-Douath con uno sconto. Va anche ricordato che a Trigoria avrebbero tempo fino a fine mese per esercitare il riscatto

Eredità Ranieri

IL TEMPO (L. PES) –  Le emozioni di una rimonta che ancora può regalare sorprese, la gioia di sentirsi rappresentati in panchi-na e, tra poco, anche fuori dal campo, ma non solo. Claudio Ranieri ha risollevato la stagione della Roma e, non di secondaria importanza, lascia nelle mani di chi verrà al suo posto e di Ghi-solfi una rosa valorizzata quasi in tutti i suoi interpreti. A novembre con la classifica triste e una squadra allo sbando si parlava già di mer-cato e di rivoluzione mentre oggi tra campo e mercato tanti dei calciatori della Roma sono tornati in copertina. Sia chiaro, non può bastare una mezza stagione per cambiare il giudizio su alcuni giocatori e restano ne-cessari interventi sulla rosa che possano rinfrescare il gruppo che erediterà il prossimo allenatore, ma la direzione sportiva può sfruttare in chiave cessioni il lavoro di Sir Claudio. Dall’esplosione di Soulé passando per la crescita di Koné fino al ritorno di Cristante da titolare e la nuova vita di Celik e Shomurodov. L’allenatore di San Saba ha fatto un lavoro a trecentosessanta gradi migliorando praticamente quasi tutti i calciatori giallorossi tra cambi di posizione (l’accentramento di Mancini ne è un esempio) e nuove gerarchie (Soulé diventato la vera punta di diamante della squadra). L’argentino acquistato la scorsa estate dalla Juve sembrava in difficoltà dopo le prime uscite, ma poi, da quando Ranieri lo ha impiegato continuamente da esterno l’attaccante è esploso dimostrando il suo valore e i motivi per i quali la scorsa estate il club ha creduto in lui. Destino simile anche per Koné, inizialmente pungolato dal tecnico e ora elemento imprescindibile del centrocampo per fisicità e letture con e senza il pallone. Ma il vero lavoro inaspettato è quello fatto su calciatori che sembravano ormai destinati all’addio come Celik, Shomurodov e in parte Cristante, anche a gennaio in odore di partenza. Esuberi trasformati in titolari affidabili sui quali magari non co-struire il futuro, ma sfruttare per cercare di fare cassa in un altro mercato che sarà di sofferenza. Ma su questo da Trigoria sono stati chiari nelle ultime settimane. Ancora mistero attorno a colui che raccoglierà l’eredità di Ranieri tra fantasie e un’altalena di nomi che ormai va avanti da novembre. Nelle ultime ore dal sito spagnolo Relevo spunta il nome del cinquantunenne portoghese Nuno Espirito Santo, attuale tecnico del Nottingham Forest ma che potrebbe lasciare il club di Marikanis. Secondo il portale iberico la Roma avrebbe offerto un biennale al tecnico ex Porto e Tottenham gestito dalla Gestifute, agenzia che cura anche gli interessi, tra gli altri, di Mourinho. Nella dirigenza del club inglese, inoltre, da qualche mese figura anche l’ex Ceo giallorosso Lina Souloukou che tornerebbe a fare affari con la famiglia Friedkin dopo il divorzio di settembre 2024.

Espirito Santo per la panchina: la pista straniera dei Friedkin

LEGGO (F. BALZANI) – Che l’Amen sulla questione allenatore sia vicino? Tra fantasie (smentite) di Klopp e un Gasperini lontano ecco che Espirito Santo appare all’orizzonte per la panchina della Roma. Il portoghese del Nottingham Forrest – che ha allenato anche Porto, Valencia e Tottenham – è salito in pole nelle ultime ore. Ci sarebbero stati contatti negli scorsi giorni a Londra tra la proprietà giallorossa e il 51enne che in questa stagione si sta giocando l’accesso in Champions a una giornata dal termine. Proprio come la Roma. Papabile quindi, e non potrebbe essere altrimenti visto il cognome. Espirito Santo, ex giocatore di Mourinho al Porto, è legato da un contratto fino al 2026, ma il litigio plateale in campo col presidente Marinakis ha incrinato non poco i rapporti. Caso (o forse) vuole che come dirigente del Nottingham ci sia Lina Souloukou, che si è dimessa da Ceo della Roma lo scorso novembre. I rapporti tra la greca e i Friedkin sarebbe rimasto buono e questo fa sperare in un esito positivo. Il nome di Espirito Santo è uscito al termine di una giornata folle che ha visto dilagare la notizia (smentita in maniera netta) di un possibile approdo di Klopp a Roma. Nuno ha un modus operandi molto simile a Ranieri come ha spiegato il difensore Morgan che era stato allenato da entrambi: «Entrambi sanno come alleggerire la pressione sulla squadra». I due allenatori si sono conosciuti ai tempi in cui Espirito Santo guidava il Wolverhampton e Ranieri trionfava col Leicester. Nuno o no, le mire sembrano spostarsi all’estero e vedono tra i papabili anche Hutter del Monaco mentre Farioli finisce proprio nelle mire del Nottingham. E Klopp? L’indiscrezione apparsa ieri su La Stampa di un accordo già preso è stata smentita ma non è bastata per placare le agenzie di scommesse: la quota è passata da 35 a 2,50.