TERRIACA: “Svilar è un campione da blindare per costruire una Roma competitiva” – TORRI: “Nuovo allenatore? Punterei qualcosa su Fabregas”

All’indomani della vittoria contro la Fiorentina, lungo le frequenze radiofoniche si parla di Svilar, del prossimo futuro e dell’allenatore che verrà. Per Fernando Orsi “in questo momento Svilar è come lo Yamal del Barcellona, ieri ha evitato la sconfitta della Roma”. “Ora servono tutti per trasformare l’impresa in un miracolo sportivo”, aggiunge Checco Oddo Casano. 

Conclude, infine, Piero Torri: “La mia è una deduzione e non una notizia, ma se dovessi puntare qualcosa sul futuro allenatore della Roma lo farei su Fabregas”.

Nick Terriaca esalta Mile Svilar, autore di un’altra prestazione fenomenale: “Mi ha ricordato Alisson, è un campione da blindare per costruire una Roma competitiva”.

_____

Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

_____

Svilar mi ha ricordato Alisson: è un campione da blindare per costruire una Roma competitiva (NICK TERRIACARetesport, 104.5)

Svilar, con la prestazione di ieri, si è consacrato. Non ho capito perché Pellegrini non ha accompagnato Bove sotto la Curva Sud ed è dovuto andare Mancini (CLAUDIO CAPUANO, Retesport, 104.5)

La Roma di Ranieri non incanterà ma regala emozioni, ovvero, la quintessenza di ogni disciplina sportiva: ha più cuore che talento (MAX LEGGERI, Retesport, 104.5)

Quarto posto in classifica, insieme con Juve e Lazio, diciannovesimo risultato utile consecutivo in campionato e ottava vittoria corto muso della Roma di Ranieri, dodicesimo gol di Dovbyk, solo quattro giocatori hanno segnato più di lui, Svilar autore di quattro parate importanti e ancora una volta migliore in campo. Nella ripresa si è vista la Roma del “solito” Ranieri che ha superato raramente la propria metà campo. Questa, in sintesi, la vittoria della Roma contro la Fiorentina. Una menzione particolare la merita, oltre al già citato Svilar, un sontuoso Koné nel ruolo di regista (LUIGI ESPOSITORetesport, 104.5)


In questo momento Svilar è come lo Yamal del Barcellona, ieri ha evitato la sconfitta della Roma. È così decisivo da essere un valore aggiunto. Ieri i giallorossi non dovevano vincere, ma lo hanno fatto grazie a questo ragazzo. Lotta Champions? Per me la favorita è proprio la squadra di Ranieri (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Svilar dà la garanzia che non gli fai gol, poi la difesa regge bene. Per una volta la vittoria è merito del portiere. Dovbyk ieri ha segnato, ma ha fatto veramente poco. L’impressione è che, fatta eccezione per il capitano, tutti i calciatori siano coesi e uniti (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La mia è una deduzione e non una notizia, ma se dovessi puntare qualcosa sul futuro allenatore della Roma lo farei su Fabregas (PIERO TORRI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Fabregas lo prenderei, per me è un gran bell’allenatore. Il problema è se possa funzionare in questa società, quello che è successo con De Rossi non ci ha insegnato nulla? (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Dal 16° al 4° posto l’impresa di Ranieri è già pazzesca così. Ora bisogna soffiare sulla Roma fino all’ultimo secondo di questa stagione, mettendo da parte i legittimi pensieri sui singoli. Ora servono tutti per trasformare l’impresa in un miracolo sportivo (CHECCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

Non si può non partire dai meriti di Ranieri, che vince l’ennesima gara di misura proiettando la Roma in una dimensione che non ha mai avuto in questi ultimi anni a tre turni dal termine. Dovbyk? I gol non bastano… (TIZIANO MORONI, Retesport, 104.2)

In questo momento la Roma andrà avanti fino alla fine. A Bergamo andranno là per vincere, questo modo di fare gruppo e questo modo di giocare li rende imbattibili (MARIO MATTIOLI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Ranieri dimostra ancora una volta che è sempre meglio il vecchio, in termini di esperienza, rispetto al nuovo che avanza. Sta dando lezioni a tutti, portando la Roma a sperare in un obiettivo impensabile due mesi fa (FABIO PETRUZZI, Retesport, 104.2)

Mi sarei immaginato la scelta dell’allenatore in netto anticipo, a febbraio. Ora, però, sceglierlo e annunciarlo mi sembrerebbe presto vista la possibilità di andare in Champions e magari convincere chi tre mesi fa non si sarebbe neanche seduto al tavolo (MARCO JURIC, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

(LR24 – Emanuele Grilli)

Spalletti: “Io e Totti siamo super amici. Ho sempre fatto tutto in funzione della Roma, non c’era niente di personale contro di lui”

RAI 1 – Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, è stato invitato come ospite nel corso della trasmissione ‘Cinque Minuti’ e tra i vari temi trattati è tornato a parlare del suo rapporto con Francesco Totti. Ecco le sue parole: “Mi piaceva pensare che il mio destino fosse affidato alla qualità e ai piedi magici di Francesco. Gli ho fatto due considerazioni e poi ci siamo chiariti e riabbracciati, ora siamo super amici”.

All’epoca in un’intervista al TG1 la fece arrabbiare…
“Ci fu diciamo un blackout che incasinò la situazione, voglio precisare però che tutte le scelte le ho prese in funzione della Roma. Non c’era niente di personale contro Totti”.

Genoa, Ottolini: “Il punto di partenza della prossima stagione è la permanenza di Vieira”

DAZN – Marco Ottolini, direttore sportivo del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla piattaforma streaming a pochi minuti dal calcio d’inizio della partita contro il Milan, valida per la trentacinquesima giornata di Serie A. Tra i vari temi trattati il dirigente si è soffermato sul futuro dell’allenatore Patrick Vieira, accostato anche alla panchina della Roma in vista della prossima stagione. Ecco le sue parole.

Il punto di partenza della prossima stagione sarà Vieira?
“Sì, assolutamente. Come club andremo sempre più nella direzione dei giovani, dobbiamo andare su questa strada per un discorso di sostenibilità e perché c’è qualità”.

Calciomercato Roma, Paredes e i 2 milioni di bonus da versare al PSG all’80esima presenza nel biennio: il centrocampista è a quota 79

Nelle ultime partite Leandro Paredes sembra sceso nelle gerarchie di Claudio Ranieri e anche contro la Fiorentina è rimasto in panchina per tutta la gara, come accaduto contro Hellas Verona e Inter. Una delle motivazioni potrebbe anche essere legata a una questione economica: come rivelato dal portale che si occupa di calciomercato, il centrocampista argentino arrivò nella Capitale nell’estate del 2023 dal PSG per 2.5 milioni di euro più 2 di bonus al raggiungimento di 80 presenze e firmò un contratto fino al 30 giugno 2025. Al momento il calciatore è a quota 79 partite giocate in questi due anni, motivo per cui qualora scendesse in campo in una delle ultime tre giornate di Serie A scatterebbe automaticamente il pagamento (diviso in tranche) del bonus. Da sottolineare come nel conteggio non rientrino le partite che giocherà nella stagione 2025/26, dato che l’accordo con il PSG era fino al 30 giugno 2025.

(calciomercato.it)

VAI ALLA NEWS ORIGINALE

Instagram, Hummels tra Roma e il calcio: “Molto bene la vita da quinto in classifica” (FOTO)

Dalla città al calcio, dal padel all’Olimpico: con una carrellata di foto su Instagram Mats Hummels sorride ed esulta per la risalita della Roma in campionato con Claudio Ranieri. Il difensore tedesco, che si ritirerà a fine stagione, ha pubblicato una serie di scatti che lo ritraggono sorridente alla scoperta di Roma, con la maglia giallorossa, con amici, mentre mangia un gelato o gioca a padel, e il suo gol nell’allenamento aperto della Roma al Tre Fontane: “Molto bene la vita da quinto in classifica”, il messaggio di Hummels.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Mats Hummels (@aussenrist15)

Calciomercato Roma, dall’Inghilterra: anche i giallorossi interessati a Kleindienst

Nuovo nome per l’attacco giallorosso: secondo le informazioni che giungono dall’Inghilterra, c’è anche la Roma tra le pretendenti per Tim Kleindienst, attaccante classe 1995 del Borussia Mönchengladbach. Molti club inglesi – Wolverhampton, Everton, West Ham e Tottenham – stanno monitorando la situazione del centravanti e sono disposti a pagare 30-35 milioni di euro per il tedesco. Kleindienst, inoltre, ha attirato anche l’interesse di Roma, Milan e Bayern Monaco.

(caughtoffside.com)

VAI ALLA NEWS ORIGINALE

 

Lotito: “Serve un piano Marshall per gli stadi”

“Ho proposto il nuovo stadio della Lazio, ma con una logica di servizio. Di una struttura al servizio della collettività, un punto di riferimento dove la gente possa vivere 24 ore su 24”. Lo ha detto il presidente della Lazio Claudio Lotito in occasione del convegno Stati Generali dello Sport organizzato da Forza Italia alla Camera dei Deputati. “È un modo per acquisire anche cultura della legalità, perché se vivi una struttura che è casa tua poi la tuteli e non vai allo stadio per fare ogni volta 50-70mila euro di danni. Mentre il tifoso violento è un delinquente e come tale va trattato”, ha aggiunto. “Ma tutto questo si fa con una pianificazione, lo Stato deve fare un piano Marshall per gli stadi perché in Italia ogni Comune interviene con mille lacci e lacciuoli e gli stadi non si fanno mai”, ha dichiarato.

Snooker: oggi El Shaarawy commenterà la finale dei Mondiali

Calciatore della Roma e della Nazionale italiana, appassionatissimo di snooker, oggi Stephan El Shaarawy commenterà la finale dei Mondiali Zhao Xintong-Mark Williams in compagnia di Andrea Campagna e Maurizio Cavalli – terza sessione in diretta esclusiva su Eurosport 1 e Discovery+ a partire dalle 13:45 – negli studi di Eurosport Italia.

Nel tempio dello snooker, il Crucible Theatre di Sheffield UK, il cinese Zhao Xintong sfida il gallese Mark Williams al meglio dei 35 frame e lunedì 5 maggio sono previste le ultime due sessioni del World Snooker Championship che decreteranno il nuovo campione del mondo.

Gasperini: “L’assenza di Hien contro la Roma è un problema. Kossounou non sta benissimo”

Gasperini ha parlato così dopo la sfida con il Monza che ha permesso all’Atalanta di consolidare la 3a posizione, staccando la Juventus, ora appaiata a Roma e Lazio al 4° posto, di 5 punti a 3 giornate dalla fine. Lunedì prossimo, poi, l’Atalanta sfiderà la Roma al Gewiss Stadium.

Hien salterà la Roma per squalifica.
“Contro il Monza è stata una partita correttissima, senza mai un probabile giallo. Hien era diffidato, è stato ammonito e salterà la partita con la Roma. Perderlo sul 3-0 e su un non fallo non è una cosa simpatica. Fa parte di quegli episodi che ci sono durante il campionato” 

Come sta Kossounou?
“Il giallo di Hien è la nota negativa della giornata, ce lo toglie per la partita contro la Roma che è fondamentale. Un problema, anche perché Kossounou non sta benissimo. Vedremo di capire come fare in settimana. Lui non è che non può giocare ma qualche acciacco ce l’ha, è stato fermo per 3-4 mesi e non sta chiaramente bene. Anche la condizione non è ottimale, giocando migliora. Magari con la Roma farà una grande partita. Ha avuto un infortunio molto lungo, non può essere sempre al meglio. Al meglio lo avremo all’inizio del prossimo campionato”

Stadio Roma, Falcetta (pres. Fodaf): “C’è un bosco e il Comune lo sapeva. Si può costruire ma bisogna attivare le procedure”

RADIO ROMA SOUND – Corrado Falcetta, presidente della Federazione degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Lazio (FODAF Lazio), è stato intervistato sulla presenza di un’area boschiva nell’area interessata dal progetto per il nuovo stadio della Roma a Pietralata.

Lo scorso 27 marzo lei ha redatto e sottoscritto una relazione sulla presenza di un’area boschiva a Pietralata, sui terreni dove la Roma e il Campidoglio stanno portando avanti il progetto per lo stadio della società giallorossa. Può spiegarci sinteticamente cosa dice questa relazione?
“Ho prima di tutto inquadrato il sito di studio sulla base delle normative vigenti a livello regionale e  nazionale. Ho delimitato un’area di circa un ettaro e mezzo che viene considerata bosco con valenza ambientale e paesaggistica. Sostanzialmente all’interno di una superficie di circa un ettaro e mezzo, abbiamo individuato anche una porzione di bosco che ha una valenza importante in base alla direttiva habitat vigente a livello territoriale, inquadrata come Habitat 5230 un martorral arborescente a Laurus nobilis, che è raro. Nella regione Lazio ci sono circa 4 o 5 aree ricoperte da questa tipologia di vegetazione e pertanto è un bosco da tutelare sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista paesaggistico. Questo è quello che abbiamo rilevato”.

Ci spiega meglio che significa tutelare sia dal punto di vista paesaggistico e dal punto di vista ambientale?
“A Pietralata nella fase preliminare del progetto avrebbero dovuto presentare un’indagine vegetazionale, che è prevista proprio dalla normativa regionale vigente, per individuare le superfici boschive a valenza ambientale e paesaggistica. Questo non è stato fatto. L’ultima indagine vegetazionale effettuata nell’area l’ha fatta l’emerito del professor Carlo Blasi, un naturalista di fama internazionale, dove è evidenziata la presenza a Pietralata di questo bosco con una superficie molto più ampia di quella che poi ho definito io. Questi studi sono stati recepiti sia dalla Comune di Roma che dalla Provincia di Roma e ci sono delle cartografie pubblicate dove nell’area si evidenza la presenza di questo bosco o di superficie assimilate al bosco”.

Rimanendo sull’ettaro e mezzo di bosco, ricordiamo che il progetto della Roma riguarda circa 64 ettari, la tutela di cui lei parla va applicata solo a questa porzione dell’area oppure può essere più ampia? 
“L’area configurata come bosco è un po’ più vasta, l’ettaro e mezzo anche una valenza base paesaggistica molto importante. Questo però consentirebbe, con l’utilizzo di una legge regionale che è stata disposta proprio per questi casi, di attuare un imboschimento compensativo in un’altra area, sempre in proprietà del Comune di Roma. Nella fase preliminare del progetto andava effettuata questa indagine vegetazionale per individuare il bosco e poi chiesto il declassamento di quest’area utilizzando un imboschimento compensativo oppure un importo compensativo di 6 euro al metro quadrato da versare al Comune di Roma per realizzare un bosco similare in un altro sito”.

E questo non è possibile farlo adesso?
“E’ possibile però la procedura è piuttosto lunga, i tempi sono dilatati, probabilmente loro avevano fretta di fare questa attività e non si sono resi conto che in effetti dentro c’era un bosco da tutelare sia dal punto di vista paesaggistico e che ambientale”.

E quindi mi aiuti a capire, si può continuare a portare avanti il progetto per lo stadio della Roma oppure no, vista la presenza di questo bosco?
“Esistono delle norme pianificatorie che definiscono quali sono le aree edificabili o meno. Io lavoro anche nell’ambito urbanistico, quindi facciamo varianti ai piani regolatori, studi preliminari per i piani regolatori. Secondo me la questione è risolvibile con questo imboschimento compensativo che, quando è necessario, viene fatto con la costituzione di un bosco di altrettanta valenza in un altro sito. I tempi sono lunghi perché si devono esprimere tantissimi uffici. Non penso che si ci possano essere problemi legati alle risorse economiche perché per sostituire un ettaro e mezzo di bosco serviranno meno di 100.000 euro di indennizzo al Comune, una cifra che rispetto a quella che è in gioco credo si possa spendere. Sì, secondo me si potrebbe andare avanti con il progetto dello stadio”.

Quanto può durare questa procedura per verificare se si può realizzare il bosco da un’altra parte?
“Si deve attuare un procedimento unico e nel termine di 180 giorni tutti gli enti si devono esprimere. Il procedimento unico lo deve aprire in questo caso il Comune di Roma”.

Quindi una volta venuta a conoscenza di questa sua relazione, che non è l’unica fra l’altro, si deve fare parte diligente e attivare la procedura? E’ un dovere del Comune farlo?
“Sì, fanno un procedimento unico, tutti gli enti interessati si esprimono e si chiude tutto anche prima, anche in 30 giorni, 40 giorni, se tutto è a posto”.

Però è obbligatorio farlo prima dell’abbattimento del bosco? Questo è ovvio.  E’ necessario e indispensabile farlo prima per avere il parere di tutti gli enti preposti, che sono molti”.

A proposito del bosco, nella relazione cita l’indagine vegetazionale agropedica prodotta nello studio propedeutico al PRG approvato nel 2008 da Roma Capitale, dalla quale emerge che nell’area già all’epoca c’era un bosco e una vegetazione fitta assimilabile a bosco. 
“Il piano regolatore è stato approvato nel 2008, sicuramente l’indagine è stata fatta nel 2006-2007, io adesso non lo so precisamente, però l’ha fatta il professor Carlo Blasi che è un luminare a livello internazionale; quindi, non ho dubbi che già all’epoca fosse configurabile come tale. Oggi è diventato un bosco di rilevante importanza. Poi anche il comune di Roma e la provincia di Roma nelle loro cartografie riportano quell’area come ricoperta da superfici assimilabili a bosco”.

Quindi Roma Capitale già sapeva dell’esistenza di questo bosco?
“Sì, la provincia di Roma ha pubblicato una serie di vegetazioni nella carta della vegetazione della provincia di Roma, credo nel 2020 o nel 2021. Il dipartimento di programmazione e attivazione urbanistica del comune di Roma l’ha approvato ad agosto del 2021, quindi sono stralci cartografici che qualsiasi cittadino può consultare. ll bosco c’era nel 2006-2007 quando ha fatto il sopralluogo Blasi. Attualmente sono passati diversi anni, il bosco non è scomparso, è rimasto là.”

Roma Capitale lo sapeva?
“Questo dipende da Roma Capitale, come hanno interpretato la questione. Io non sono entrato in merito a questa situazione perché non era nel compito peritale che mi era stato assegnato”

Comunque nelle carte dell’approvazione del piano regolatore del 2008 c’era questa relazione, quindi faceva parte integrante della documentazione?
“E’ una relazione importante, si parla di uno dei massimi esperti in ambito naturalistico a livello internazionale. Si parla di uno dei massimi esperti in ambito naturalistico a livello internazionale, Carlo Blasi è stato nominato emerito dall’Università della Sapienza proprio per il lavoro che ha fatto: la cartografia fisionomica della vegetazione del Lazio, la carta fitoclimatica, che sono un punto di riferimento per qualsiasi studio che noi facciamo.  Quindi diciamo sostanzialmente, non è che l’ha scritto uno così e si è inventato qualcosa, è una persona molto qualificata”.

La presenza di questo bosco non impedirà lo svolgimento del procedimento della Roma, quindi lo stadio si potrà fare a patto di?
“A patto di attivare le procedure previste dalla normativa regionale vigente, che sono o sostituzione del bosco o indennizzi di compensazione”.