Il 27 aprile la Roma di Claudio Ranieri andrà a San Siro a sfidare l’Inter di Simone Inzaghi, ma non è ancora certo che a seguirla ci saranno i tifosi giallorossi. La sfida infatti è finita tra gli oltre 120 incontri esaminati dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, con la vendita dei biglietti nel settore ospiti che è stata temporaneamente bloccata. Ora il Casms dovrà valutare e confermare (o meno) questa possibilità.
Mese: Aprile 2025
Benfica, ennesimo guaio fisico per Renato Sanches: lesione muscolare e stagione finita
Continua la maledizione infortuni per Renato Sanches, centrocampista portoghese di proprietà del PSG attualmente in prestito al Benfica, dopo l’esperienza poco felice con la maglia della Roma. Come confermato dal club portoghese con un comunicato ufficiale infatti il giocatore ha subito contro il Farense una lesione muscolare alla coscia sinistra che lo terrà fuori fino al termine della stagione. Per lui si tratta del quarto infortunio stagionale che unito alle sole 17 presenze (e 415 minuti) conferma le enormi difficoltà del giocatore nel trovare la giusta continuità.
(slbenfica.pt)
Calciomercato Roma, addio Misitano: ha firmato con l’Atalanta U23
Giulio Misitano saluta la Roma. Secondo le informazioni del portale dell’esperto di calciomercato, l’attaccante classe 2005 della Roma Primavera si trasferisce all’Atalanta U23: il centravanti, ora alle prese con il recupero da un infortunio, ha già firmato il contratto che lo legherà al club nerazzurro e giocherà in Serie C nel girone A.
(lacasadic.com)
Everton, il Friedkin Group sul nuovo stadio: “Sarà un punto di svolta” (VIDEO)
Su Instagram il Friedkin Group condivide un video del nuovo stadio dell’Everton, club di Premier League acquistato dai proprietari della Roma, ed esalta il progetto: “Noi di Friedkin Group siamo guidati dalla passione per creare un impatto globale duraturo. Nel 2024, abbiamo acquisito con orgoglio l’Everton, segnando l’inizio di un nuovo entusiasmante capitolo. Il nuovo stadio di Bramley-Moore Dock non riguarda solo il calcio, ma anche il futuro di Liverpool. Questa sede di livello mondiale sarà un punto di svolta, portando oltre 15.000 posti di lavoro in città e accogliendo circa 1,4 milioni di tifosi ogni anno”.
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Stadio Flaminio: ‘no’ della Giunta al pubblico interesse per il progetto di Roma Nuoto
Novità per quanto riguarda lo Stadio Flaminio: il Comune di Roma pubblica una nota ufficiale in cui comunica “il mancato riconoscimento del pubblico interesse per il progetto di fattibilità sullo Stadio Flaminio presentato da Costruzioni Civili e Commerciali S.p.A., in qualità di mandataria del R.T.I. costituito con la Rubner Holzbau S.r.l. e la S.S.D. Roma Nuoto a.r.l.”. Di seguito il comunicato:
Con una delibera votata all’unanimità dalla Giunta, Roma Capitale ha approvato il mancato riconoscimento del pubblico interesse per il progetto di fattibilità sullo Stadio Flaminio presentato da Costruzioni Civili e Commerciali S.p.A., in qualità di mandataria del R.T.I. costituito con la Rubner Holzbau S.r.l. e la S.S.D. Roma Nuoto a.r.l.
Tra le considerazioni a fondamento della delibera di Giunta si legge: “La proposta non restituisce alla città la funzione primaria per la quale la struttura è stata progettata, quella di Stadio; non valorizza la vocazione di ‘grande impianto sportivo’ in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali; depotenzia le potenzialità dello stadio quale polo attrattore culturale”.
Inoltre: “La proposta depotenzia le funzionalità dello Stadio in virtù della riduzione del numero dei posti, dai 42 mila originari a 7500, e dell’introduzione di funzioni di carattere commerciale” con una rete “costituita da una struttura di vendita di 2.500 metri quadrati ed altre aree di vendita”.
Da grande stadio d’interesse nazionale, il Flaminio sarebbe stato trasformato in “un impianto polifunzionale” con una “pluridisciplinarità delle attività sportive previste, le quali, peraltro non arricchiscono l’offerta sportiva del quadrante territoriale di riferimento”, uno dei più forniti di Roma in termini di strutture e servizi per lo sport: una preziosa eredità delle Olimpiadi del 1960.
(comune.roma.it)
BALDANZI: “Non mi sento un vice Dybala. Dobbiamo cercare di non far rimpiangere la sua assenza”
ILTEMPO.IT – A pochi giorni da Roma-Juventus, in programma domenica sera allo Stadio Olimpico, Tommaso Baldanzi si racconta al quotidiano romano. Un’anticipazione dell’intervista al giallorosso che uscirà domani: “Non mi sento un vice Dybala, mi sento Baldanzi e ogni giorno cerco di migliorarmi. Prima che si facesse male abbiamo giocato alcune partite insieme e con lui mi sono trovato benissimo. Ora che non c’è dobbiamo cercare di non far rimpiangere la sua assenza. Mi sento pronto, ma tutti dobbiamo fare di più”.
VIDEO – Regalo speciale per De Gregori dalla Roma: maglia giallorossa autografata per i 74 anni
Un regalo speciale per il compleanno di Francesco De Gregori, che domani compirà 74 anni. Claudio Ranieri e tutti i giocatori hanno inviato al cantautore romano e romanista la maglia giallorossa autografata da tutti i calciatori e un biglietto. De Gregori, visibilmente sorridente, ha ringraziato tutti per la sorpresa. Rai Radio 2 ha pubblicato il video sottolineando anche il ruolo di Francesca Viola.
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Calciomercato Roma, dall’Argentina: piace Facundo Medina del Lens
Un nuovo nome da seguire sul mercato arriva dall’Argentina. Secondo il giornalista Uriel Iugt di ‘Mercado de Pases’, la Roma ha mostrato interesse per Facundo Medina per rinforzare il reparto arretrato. Il difensore centrale argentino, classe 1999, ha un contratto fino al 2028 con il Lens e, stando alle informazioni, sarebbe pronto ad ascoltare offerte per una partenza già nella prossima sessione di calciomercato.
🚨🇦🇷Facundo Medina está dispuesto a escuchar ofertas para buscar una salida en el próximo mercado de pases.
↪️ Por el momento no hay propuestas concretas, pero #ASRoma demostró interés.
✴️ Tiene contrato con #Lens hasta junio 2028. pic.twitter.com/6L2NYKikM4
— Uriel Iugt (@urieliugt) April 3, 2025
L’ozio e il vizio
LR24 (AUGUSTO CIARDI) – La mossa spiazzante alla Friedkin potrebbe per paradosso essere addirittura l’annuncio in stile hollywoodiano di Ancelotti. Ma oggi non è come ieri, quando annunciarono Mourinho, perché all’epoca Mourinho non si stava giocando tutto come ora l’allenatore del Real Madrid. E oggi più di ieri le difficoltà della Roma dettate dalla linea di Nyon sono molto più evidenti rispetto al 2021.
Attenzione però a non sottovalutare un aspetto. Nella città in cui persino Ranieri, uno che bada al sodo, disorienta i partecipanti al Fantaformazione che alla vigilia delle partite si prodigano per azzeccare l’undici titolare, come si possono ostentare certezze su nomi da aggiungere o da depennare, i cui destini dipendono dal presidente? Come si arriva a dire “questo non verrà mai” “quest’altro non è mai stato chiamato”? Spesso la rischiosa perentorietà è causata dalla fretta di fare prevalere presunte logiche che nella Roma da cinque anni vanno sistematicamente a ramengo. Soprattutto dopo la conferenza stampa della settimana scorsa, che sembrava avesse tolto dubbi e invece ha aggiunto nomi, perché avendo detto Ranieri che i nomi fatti fino a quel momento andavano tutti esclusi, si è raschiato il fondo del barile cercando di rifare la griglia di partenza coi meno nominati, aggiungendo poi dettagli più o meno realistici per avvalorare le fresche candidature.
Prima della conferenza stampa, in molti davanti in chiusura la trattativa per Gasperini. Post parole di Ranieri, gli stessi che erano certi dell’atalantino, invece che svelare retroscena su come fossero arrivati all’atalantino, si sono prodigati per smentire l’arrivo di Allegri. Strani incastri. Per un weekend nonsense, in cui lo sport preferito nazionale è stato l’annuncio al contrario, al grido “Allegri non verrà”. Questo vizio della perentorietà che trasforma informazioni in sentenze, non è semplice da togliere. Al punto che ora in molti tornano a parlare di Allegri. Spesso perché l’ozio è il padrone dei vizi, e l’ozio notoriamente impigrisce, il fisico e le menti.
Quattro anni fa dicevi Mourinho e via di luoghi comuni, per spiegarti i motivi che non lo avrebbero mai condotto a Roma. E via con la Roma di Sarri, coi campetti in cui scrivere titolari e riserve e staff tecnico. Mancava solo l’indirizzo di dove avrebbe alloggiato. Sappiamo come è andata a finire. Chi diceva Mourinho era forte delle notizie che aveva, ma usava cautela. Chi non aveva notizie ostentava certezze, che si sono schiantate con un modo di ragionare, quello di Friedkin, che più passa il tempo e più non si riesce non a comprendere, ma ad accettare.
Da Mourinho in e poi out a De Rossi out, passando per l’addio della Souloukou, ogni volta che c’è una notizia forte sulla Roma, si rimane tutti con un palmo di naso. Basterebbe questo recente storico per evitare persino di depennare il nome di Ancelotti, figuriamoci quello di Allegri. E addirittura quello di Gasperini. Si prende atto delle smentite di Ranieri, ma non ci si deve fermare alle smentite di Ranieri.
Per Allegri mancherebbe l’ok definitivo del presidente, gli ambienti di mercato che contano, e non quelli improvvisati, vanno in questa direzione, da due mesi, da quando ci sarebbe stato il primo punto di contatto. Primo e non ultimo. L’allenatore livornese oggi considera la Roma più stimolante del Milan. Ma questo varrebbe anche per Conte qualora lasciasse Napoli, per Mancini che già a novembre sarebbe arrivato a piedi, e per Sarri. Manco a dirlo per Pioli, che col Milan ha chiuso e a cui oggi non dispiace che il suo nome torni a circolare perché potrebbe essere ai titoli di coda la sua esperienza d’oro in Arabia. Per Gasperini sarebbe mancata l’intesa sui piani tecnici. Usiamo il condizionale, perché non ci sentiamo così importanti per dire questo sì questo no ostentando certezze, o di smentire in modo quasi sprezzante le informazioni altrui.
Perché sarebbe utile anche quest’anno provare umilmente a prendere atto del modo di ragionare degli americani, che nella stragrande maggioranza dei casi col calcio c’entrano come i cavoli a merenda, ma finché nel calcio opereranno non possono essere considerati un optional da sacrificare sull’altare delle certezze che proprietà passate e vecchi dirigenti concedevano a chi si prodiga per comporre i mosaici.
In the box – @augustociardi75
Milan, Abraham: “Non conosco il mio futuro, restare qui non dipende solo da me”
Dopo la sfida di Coppa Italia tra Milan e Inter, valida per la semifinale d’andata e terminata 1-1, Tammy Abraham ha parlato in conferenza stampa. L’attaccante, ieri in gol e in prestito al Milan dalla Roma, ha commentato anche il suo futuro: “Ci sono sempre alti e bassi. Io avrei voluto segnare di più. Ma la stagione non è finita. Ci sono undici partite per cui lottare. Non conosco il mio futuro ora. Il Milan è un grandissimo club, molto appassionato. Voglio lottare fino alla fine per questo club. Restare non dipende solo da me”.