Neil El Aynaoui è stato schierato nell’undici titolare ed è diventato l’uomo copertina del pareggio per 1-1 tra Marocco ed Ecuador. Nel test amichevole disputato questa sera, il centrocampista della Roma ha salvato la propria nazionale da una sconfitta che sembrava ormai certa. Dopo un primo tempo equilibrato, la selezione sudamericana era riuscita a sbloccare l’incontro al 48′ grazie alla rete di John Yeboah. Il Marocco ha faticato a trovare spazi, e al 62′ ha avuto l’occasione di sistemare il risultato grazie a un rigore conquistato. El Aynaoui però ha fallito il tiro dagli undici metri. Al minuto 88 però lo stesso 2001 della Roma ha siglato il gol del definitivo 1-1. Un segnale importante per Gian Piero Gasperini in vista della ripresa del campionato.
Autore: Paolo Rosi
Olanda-Norvegia 2-1: Malen in campo fino al 69′
L’Olanda si impone per 2-1 sulla Norvegia nel test amichevole disputato questa sera. Donyell Malen, confermato titolare dal CT Ronald Koeman, è rimasto in campo per 69 minuti, muovendosi da centravanti a supporto della manovra offensiva degli “Oranje”. La partita dell’attaccante della Roma si è conclusa al 69′, quando Koeman ha optato per una staffetta nel reparto avanzato inserendo Brian Brobbey al suo posto.
Pjanic: “A Zenica sarà una bolgia. Dzeko è il punto di riferimento, sa risolvere le partite da solo”
Miralem Pjanic, ex centrocampista della Roma e della nazionale bosniaca, ha analizzato ai microfoni di Sky Sport Unplugged la sfida decisiva tra Bosnia e Italia, valida per la finale dei playoff per l’accesso ai Mondiali. Il match si disputerà allo Stadion Bilino Polje di Zenica, un ambiente che Pjanic descrive come particolarmente ostico per le squadre ospiti.
“Vi assicuro che a Zenica sarà una vera bolgia”, ha dichiarato l’ex giallorosso. “Lo stadio è strutturalmente diverso dagli impianti moderni, è rustico e la pressione del pubblico è altissima perché la gente è a ridosso del campo. Le squadre avversarie si sentiranno scomode e forse anche impaurite, i tifosi faranno un tifo infernale fino alla fine”. Pjanic ha comunque lodato il lavoro svolto da Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra, sottolineando l’importanza di figure come Buffon e Bonucci all’interno dello staff tecnico per trasmettere serietà e appartenenza.
Passando all’analisi della propria nazionale, Pjanic ha indicato i pericoli principali per la difesa italiana, soffermandosi su Amar Dedic e soprattutto su una vecchia conoscenza del mondo Roma: Edin Dzeko. “Edin rimane il punto di riferimento assoluto. È l’uomo che sblocca la partita nei momenti più difficili, sa tenere palla per far salire i compagni e segna gol che valgono tre punti. La sua intelligenza calcistica è intatta nonostante l’avanzare dell’età: è in grado di risolvere le partite da solo”.
Olanda, Malen: “Mi sento in forma anche grazie alla Roma, attacchiamo molto e pressiamo gli avversari. Koeman ha approvato il mio trasferimento”
Dal ritiro della nazionale olandese, impegnata nella preparazione dell’amichevole contro la Norvegia, Donyell Malen ha analizzato il suo primo periodo in maglia giallorossa. L’attaccante ha sottolineato come la scelta di approdare alla Roma sia stata condivisa con il CT Koeman e come il sistema di gioco di Gian Piero Gasperini stia favorendo il suo attuale stato di forma in vista dei prossimi Mondiali. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.
Cosa ne pensa della sfida contro la Norvegia?
“Penso che la Norvegia sia un’ottima squadra. Non si sono qualificati per i Mondiali per niente. È un buon test per noi e non vedo l’ora di giocarci. Ho già affrontato questa nazionale due volte e ricordo bene quelle partite”.
Com’è maturata la decisione di trasferirsi alla Roma a gennaio?
“Ne ho parlato preventivamente con il CT Koeman e, fortunatamente, ha approvato il mio trasferimento”.
Quali sono le prime impressioni sul calcio italiano e sulla Serie A?
“Non sono in Italia da molto tempo, ma il calcio italiano mi si addice. Quando si decide per un trasferimento come questo, si pensa inevitabilmente anche ai Mondiali: per me era diventato necessario giocare con continuità. Ho partecipato a due grandi tornei internazionali; personalmente è andata bene, ma a livello di squadra avremmo potuto fare meglio”.
Cosa prova a vestire ancora la maglia della propria Nazionale?
“È davvero speciale; vengo da un piccolo villaggio. Da bambino ho sempre avuto le maglie della nazionale olandese, ma essere qui è un’occasione unica. Non dimenticherò mai il mio debutto (avvenuto nel 2019 contro la Germania, ndr). Ma non mi accontento, voglio di più: ho appena parlato con Ruud van Nistelrooij degli aspetti in cui devo ancora migliorare. Cerco di essere sempre presente, sia come sostituto sia come titolare. Voglio essere importante per il gruppo e dare il massimo anche quando non gioco”.
Come valuta il suo attuale momento di forma?
“Non è sempre facile, bisogna davvero saper cambiare marcia, ma essere in nazionale è un onore e anche in dieci minuti si può fare la differenza. In questo momento mi sento un buon attaccante e mi sento in forma. Il merito è anche del mio club: alla Roma attacchiamo molto ed esercitiamo molta pressione sugli avversari”.
Calciomercato Roma, Hermoso verso il rinnovo: il club pronto a esercitare la clausola per il prolungamento
Mentre la squadra si prepara ad affrontare le ultime otto sfide di campionato, la direzione sportiva della Roma è già al lavoro per definire la rosa della prossima stagione. In primo piano c’è anche il futuro di Mario Hermoso, arrivato la scorsa estate e diventato quest’anno centrale nei piani del club. Secondo quanto riferito dal giornalista Filippo Biafora ai microfoni dell’emittente radiofonica, la società giallorossa dispone di una clausola contrattuale unilaterale per il prolungamento del rapporto con il difensore spagnolo. Tale opzione, che non è legata al raggiungimento di obiettivi sportivi o a un numero minimo di presenze, consentirebbe alla Roma di estendere di un ulteriore anno la scadenza del contratto dell’ex Atletico Madrid. L’orientamento attuale della dirigenza capitolina è quello di attivare la clausola, trattenendo così il centrale anche per la stagione 2026/2027.
(Manà Manà Sport)
Ranieri nominato Cavaliere di Gran Croce: il 2 giugno la cerimonia a Cagliari
Prestigioso riconoscimento in arrivo per Claudio Ranieri. Secondo quanto anticipato dal giornalista Fabrizio Serra, il prossimo 2 giugno l’attuale senior advisor giallorosso riceverà il titolo di Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana. L’onorificenza è stata già siglata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La cerimonia di consegna si svolgerà a Cagliari, città a cui l’allenatore è storicamente legato, e lo stesso Ranieri ha già confermato la propria disponibilità a presenziare all’evento. Il conferimento giunge come tributo alla carriera e alla caratura umana di una delle figure più rispettate del calcio internazionale e attuale punto di riferimento dell’organigramma societario della Roma.
Calciomercato Roma, nei prossimi giorni le firme di Mancini e Cristante sui rinnovi
Gianluca Mancini e Bryan Cristante continueranno a rappresentare i punti fermi del progetto giallorosso. La loro centralità è stata confermata anche dall’arrivo di Gian Piero Gasperini, che li ha posti al centro della propria struttura tattica. Proprio in virtù della loro importanza, la dirigenza è intenzionata a prolungare i contratti dei due calciatori. Secondo quanto riferito dal giornalista Paolo Assogna di Sky Sport, nei prossimi giorni è attesa la firma sul rinnovo di contratto per entrambi.
(sport.sky.it)
Instagram, Batistuta nomina Totti e Cafu nella sua top 5: “Totti? Ti dava il pallone come lo volevi. Sapeva sempre cosa fare” (VIDEO)
Gabriel Omar Batistuta, protagonista del terzo scudetto giallorosso, è stato ospite del podcast “Rio Ferdinand Presents”. Nel corso di una lunga intervista con l’ex difensore del Manchester United, il “Re Leone” ha ripercorso le tappe della sua straordinaria carriera, soffermandosi sui compagni più forti con cui ha condiviso lo spogliatoio. Invitato a nominare i migliori calciatori con cui ha giocato, Batistuta ha inserito due leggende della Roma: Francesco Totti e Cafu. Insieme a loro, l’argentino ha completato il quintetto con i connazionali Diego Armando Maradona, Claudio Caniggia e Fernando Redondo.
Particolarmente significative le parole dedicate allo storico capitano giallorosso. Alla domanda di Ferdinand su cosa rendesse Totti così speciale, Batistuta ha risposto: “Era giovane quando giocavamo insieme, ma era già un grande. Per il modo in cui capiva l’azione… È famoso per essere un numero 10, giocava dietro la punta, ma all’inizio era un attaccante. Per questo ti dava sempre il pallone pensando proprio a ciò che voleva l’attaccante. Sapeva sempre cosa fare”.
Stadio Roma, Veloccia: “Punterei sulla sua realizzazione, progetto votato in tempi record dall’Assemblea Capitolina. Ora i tempi tecnici di 3-4 mesi”
L’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Centomila Voci” in onda su Teleambiente per fare il punto sull’iter del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Dopo il voto decisivo in Assemblea Capitolina dello scorso 13 marzo, Veloccia ha analizzato le tappe del progetto e la solidità della proposta giallorossa. Di seguito le sue dichiarazioni.
Ha tirato un sospiro di sollievo dopo il voto del 13 marzo?
“Lo stadio della Roma è un esempio delle cose che a Roma diventano delle chimere, dei sogni. Questo stadio invece è riuscito ad avere due voti, tra i più larghi di questi anni sulle delibere proposte. Quello che è stato presentato tre anni fa era uno studio di fattibilità e l’Assemblea era d’accordo. Il vero progetto è stato presentato alla vigilia di Natale. In due mesi l’assemblea capitolina lo ha votato e ha acceso il semaforo verde. Ora ci aspettiamo che la Conferenza dei Servizi decisoria possa approvare del tutto il progetto”.
Punterebbe sul fatto che lo stadio sarà effettivamente realizzato?
“Sicuramente. Con tutto il lavoro che abbiamo fatto sarebbe da matti non credere nel progetto, che è pensato e fatto bene. La Roma vuole farlo, ha già speso qualche milione di euro. C’è una volontà reale. Si tratta di un investimento di oltre un miliardo, un progetto complesso. Però credo che le cose si possano fare e in questi anni le abbiamo fatte. Non è vero che a Roma non si possano fare le cose”.
Quali sono i rischi e i tempi previsti per i prossimi passaggi?
“Le Conferenze dei Servizi sono fatte per ottenere tutte le autorizzazioni e per apportare integrazioni qualora necessarie. In un progetto del genere potrebbero essere richieste delle integrazioni. È un passo fondamentale essere già arrivati a questa fase. Il progetto deve essere vagliato da ciascun ente tecnico. Peraltro ci sarà una Valutazione di Impatto Ambientale, su cui credo che la Roma abbia fatto un lavoro approfondito. Io non vedo pericoli, ma siamo ancora nella fase di Conferenza dei Servizi e alcuni aspetti saranno approfonditi. I tempi sono variabili: la Conferenza dei Servizi ha tempi definiti, mentre il PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale) ha dei tempi più lunghi. Sicuramente passerà qualche mese, penso tre o quattro”.
Da cosa possono dipendere effettivamente le tempistiche?
“Ci sono solo tempi tecnici di cui abbiamo dialogato anche con il commissario Sessa. È una fase interlocutoria. Capiremo anche con il dottor Sessa dove verrà svolta materialmente la Conferenza dei Servizi”.
Risultano errori nelle autorizzazioni dell’Assessorato all’Ambiente per il proseguimento degli scavi archeologici. Qual è la situazione?
“So che il dipartimento ha fatto un lavoro molto serio e approfondito. È stata individuata l’area di intorno valore botanico e segnalata alla Regione. Non è un problema per la realizzazione dello stadio perché sono aree che devono essere compensate e lo saranno”.
La perizia risale a novembre. Questo ritardo di cinque mesi non è preoccupante?
“In merito a questo chiedete all’Ass. Alfonsi e vi risponderà. Vi dico che è stato svolto un lavoro molto serio, che in genere non si fa nelle città così grandi per le aree boscate, proprio per evitare polemiche. Gli scavi stanno ripartendo. Abbiamo fatto un lavoro di collaborazione con la Sovrintendenza: i reperti archeologici rimarranno sul posto, incorporati nel progetto dello stadio”.
Si farà in tempo per gli Europei del 2032?
“Ad oggi lo stadio è dentro la lista per Euro 2032. È un impegno molto complesso, anche perché bisogna rispettare la prima deadline di luglio. La nostra accelerata è stata dovuta anche a questo.”
Si farà in tempo per inserire l’impianto tra le sedi degli Europei 2032?
“Ad oggi lo stadio è dentro la lista per Euro 2032. È un impegno molto complesso, anche perché bisogna rispettare la prima deadline di luglio. La nostra accelerata è stata dovuta anche a questo”.
L’iter è ormai in uno stato irreversibile o potrebbero esserci problemi in futuro, con un’eventuale giunta contraria all’opera?
“In questi casi non c’è mai niente di tecnicamente irreversibile. È vero anche, però, che le scelte ormai sono state fatte. Il progetto diventa effettivamente irreversibile quando si firma la convenzione urbanistica e si dà l’area in concessione al soggetto. Anche a quel punto, in realtà, si può rompere la concessione, ma è evidente che più si va avanti, più il progetto è definito e più diventa difficile tornare indietro”.
Soulé, polemica del SIULP per la canzone usata su Instagram: “Siamo allibiti, messaggio diseducativo. La Roma condivide?”
Matías Soulé è finito al centro di una dura polemica sollevata dal SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia). Al calciatore argentino viene contestata la pubblicazione sul proprio profilo social di una storia accompagnata dal brano “1312” del rapper romano Ince. La sigla numerica citata nel titolo è internazionalmente nota come acronimo di un messaggio ostile nei confronti delle forze dell’ordine.
Sulla vicenda è intervenuto duramente Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, che ha espresso la propria condanna per la scelta dell’attaccante giallorosso, chiamando in causa anche la responsabilità della società: “Siamo allibiti perché tutti sanno cosa significa il numero 1312, che è appunto il titolo della canzone, se così possiamo definirla, del post. Ammetto fieramente di non conoscere questa sequela di parole il cui senso è un chiaro attacco alle forze dell’ordine, oltre a frasi che definire oscene e vergognose è il minimo. E siamo poi preoccupati. Perché ci sono migliaia di ragazzi che portano la sua maglietta, che sognano di diventare come lui, e che proprio perché lo considerano un modello positivo potrebbero trarre ispirazione dai fuorvianti e diseducativi messaggi della canzone. Ci chiediamo: ma la società AS Roma condivide tutto questo? Ci auguriamo di no, ma aspettiamo fatti concreti per averne conferma”.