Southampton, Juric: “Colpa di tutti quando le cose vanno male. Non sono soddisfatto del mio lavoro, mi aspettavo di più” (VIDEO)

Ivan Juric, ex allenatore della Roma e attuale tecnico del Southampton, ha parlato delle difficoltà incontrate in questa sua esperienza in Premier League. Alle domande sul futuro, ha risposto: “Non lo so. Vivo il momento, penso al Liverpool e non a cosa succederà tra un anno o in futuro. Posso fare il mio lavoro, cercare di fare del mio meglio e basta“.

Interrogato sulle nove sconfitte subite nelle ultime dieci partite di campionato, Juric ha ammesso: “Non ho fatto bene ma male”. E riguardo alle ragioni di questi risultati negativi, il tecnico croato ha commentato: “Penso a molte situazioni. Penso che sia colpa di tutti un po’ quando le cose non vanno bene, e penso che sia successo questo. Ma se penso al mio lavoro, ovviamente non sono felice e non sono soddisfatto. Mi aspettavo molto di più“.

Sotto la guida di Juric, il Southampton ha ottenuto una sola vittoria e nove sconfitte in dieci partite di Premier League, scendendo all’ultimo posto in classifica con soli 9 punti in 27 giornate. La squadra vanta attualmente il peggior attacco, con 19 gol segnati, e la peggior difesa del campionato, con 65 reti subite.

Espanyol, Kumbulla: “Qui ho trovato continuità. La Conference uno dei momenti più belli della mia vita. I tifosi della Roma? Era impossibile non vincere con quell’Olimpico…”

CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Marash Kumbulla, difensore di proprietà della Roma, sta vivendo un momento molto positivo all’Espanyol. Arrivato la scorsa estate in prestito dal club giallorosso, il difensore albanese ha finalmente ritrovato la continuità dopo il grave infortunio al legamento crociato del ginocchio destro e tra i vari temi trattati si è soffermato proprio sulla sua avventura nella Capitale. Ecco le sue parole: “L’Espanyol mi ha dato continuità. Quando abbiamo battuto il Real Madrid, non ci credevo neanche. Il Real è una squadra che non muore mai. Anche quando ha fischiato la fine, sono rimasto in tensione perché non mi sembrava vero”.

Il trasferimento all’Espanyol?
Sono contento di aver scelto l’Espanyol. Dopo l’infortunio avevo bisogno di giocare: dopo la loro chiamata, in un giorno e mezzo ero qui. Avevo già visto lo stadio e il centro sportivo con la Nazionale. Sono due strutture incredibili e all’avanguardia. Le strutture funzionali sono importanti: ti fanno rimanere più tempo al centro sportivo, insieme ai compagni, e il gruppo diventa più unito”.

Il tifo dell’Espanyol?
Avere il Barcellona vicino mi ha dimostrato quanto i tifosi dell’Espanyol siano attaccati alla squadra. Ripetono sempre che ‘l’Espanyol è un sentimento’. Lo stadio è pieno, ci sono tantissimi abbonati che hanno la squadra nel cuore. I nostri sono tifosi veri”.

I tifosi della Roma?
«In quelle annate lì in Europa con la Roma, quella della
Conference vinta e quella della finale di Europa League, era impossibile non vincere. Ti spingevano, c’era un clima incredibile. C’era il magazziniere della Roma, si chiama Roberto, mi faceva troppo ridere perché ero in panchina, e lui si girava verso di noi e ci diceva: ‘Come si fa a non vincere con questo clima qui?’. Perché era impossibile non vincere, era tutto sold-out”.

Il costo del cartellino pagato dalla Roma?
“All’inizio ero giovane e non pensavo troppo a quello che succedeva, io volevo giocare, poi c’erano partite ogni tre giorni e non c’era tanto tempo per pensare. Ora guardando indietro ho preso molta consapevolezza di me stesso, sono maturato molto tatticamente, tecnicamente e fisicamente. Ho avuto questo infortunio che mi ha un po’ bloccato la crescita e adesso sono venuto qua per continuare la mia crescita che si era interrotta”.

La Conference?
“Non me lo sarei mai immaginato di vincere un trofeo in Albania
: fatalità, eravamo in finale di Conference League e si giocava proprio a Tirana, quindi non poteva che finire così! È stato uno dei momenti più belli della mia vita in generale, perché rappresenta un po’ la chiusura di un cerchio. Aver vinto la prima Conference League a Tirana, a casa mia, poi il giorno dopo a Roma vedere migliaia di persone festeggiare, è stato bellissimo. Io ho una foto che ho in mano un cartellone, ma non è per prendere in giro ma perché mi ha fatto troppo ridere, dove c’era scritto ‘Lazià tira-na brutta aria’, con Tirana scritto tutto attaccato. A me quel cartellone ha fatto morir dal ridere. E niente… i tifosi a Roma sono incredibili!”.

La finale di Europa League?
“La seconda finale l’ho vissuta da fuori, proprio per l’infortunio, purtroppo è finita male. Ha fatto anche un po’ più male, sia perché non ero disponibile per giocare, ma anche perché abbiamo perso ai rigori… Sappiamo tutti com’è andata, che non dovevamo manco andare ai rigori.
Taylor? Se n’è parlato per molto tempo nello spogliatoio… ormai è andata e non si può più fare niente”.

Ferrero senza freni: “Alcuni tifosi giallorossi mi dicono che sono un romanista pentito”. E poi a sorpresa: “Forza Lazio e viva Lotito!” (VIDEO)

RADIO LAZIALE – L’ex presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, che in passato non ha mai nascosto la sua fede giallorossa, si è reso protagonista di un particolare siparietto negli studi dell’emittente radiofonica a tinte biancocelesti: “La cosa più bella dell’Italia è l’aquilotto contro il lupo. L’aquila mozzica“. Successivamente ha poi parlato del suo rapporto con i tifosi: “A me vogliono bene sia i romanisti che i laziali, però certi romanisti si arrabbiano e mi dicono che sono un romanista pentito. Ognuno nasce e cresce in base al modello che ha, il fratello, il padre, lo zio…“. E infine ha esclamato inaspettatamente: “Forza Lazio, romanisti non me ne volete!“. Inoltre prima di lasciare lo studio non è mancato l’ultimo commento: “Evviva Lotito!“.

In passato Ferrero aveva espresso anche l’intenzione di rilevare il club giallorosso e di recente aveva manifestato il suo desiderio di collaborare con i Friedkin.

 

 

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Femminile, Spugna: “Dobbiamo trasformare la delusione in energia. Nessuno ha fatto cinque finali consecutive” (VIDEO)

Alla vigilia della semifinale di Coppa Italia contro il Sassuolo, il tecnico della Roma Femminile, Alessandro Spugna, ha rilasciato un’intervista sui canali ufficiali della Roma. L’allenatore ha sottolineato l’importanza cruciale della partita, invitando la squadra a trasformare la recente delusione contro la Juventus in energia positiva: “Si riparte dal fatto che è una Semifinale di Coppa Italia, quindi è una partita importantissima. Sicuramente bisogna trasformare la delusione rispetto al risultato della partita con la Juventus e trasformare tutto in energia, in energia positiva. Per fare questo bisogna pensare da squadra, pensare col “noi”, non pensare a situazioni solo individuali, ma cercare di lavorare veramente da squadra. Questo lo dovremmo fare da qui alla fine della stagione, perché se si vuole giocare nella Roma, bisogna pensare così. La partita della semifinale di Coppa Italia è una partita per noi determinante ai fini di questa stagione.”

Quanto sarebbe importante raggiungere la finale?

“È importante perché è un obiettivo che ci siamo prefissati all’inizio della stagione. Siamo le detentrici in carica, quindi è molto importante. Poi c’è un aspetto ancora più grande, che è quello di riuscire a raggiungere la quinta finale consecutiva, cosa mai riuscita da nessun altro club, da nessun’altra squadra. E quindi questa sarebbe motivo di grande soddisfazione, di grande orgoglio. E quindi, ripeto, diventa veramente una partita molto, molto importante.”

Dobbiamo aspettarci dei cambi rispetto alla formazione che è scesa in campo contro la Juventus?

“Come sempre, dobbiamo fare i conti con i recuperi, a poche ore di distanza da una partita così intensa. Quindi dovremmo analizzare quali saranno le risorse fisiche, intanto, e poi scenderanno in campo quelle che sicuramente con la testa saranno più concentrate e più vogliose di portare a casa un risultato importante.”

Nella partita di andata le giallorosse avevano vinto 1-3. La semifinale di ritorno è in programma domani alle 18:00 alle Stadio Tre Fontane di Roma.

 

 

Athletic Club, Vivian: “Siamo forti, ma anche la Roma è di alto livello. Totti? Ha una storia di appartenenza simile alla nostra”

CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Il difensore centrale Dani Vivian, pilastro dell’Athletic Club, basca, incarna i valori della squadra basca: nato a Vitoria nel 1999, Vivian ha sempre sognato di vestire la maglia biancorossa. In un’intervista ha parlato della doppia sfida con la Roma: “Sarà un doppio scontro bellissimo perché giocheremo prima all’Olimpico, che è molto importante a livello europeo, e poi al San Mamés, che per me è il più bello che esista, incredibile in ogni partita. Dobbiamo godercela. Arriviamo bene alla partita, siamo forti. E anche la Roma sta facendo bene, ha un livello alto. Spero che sia una bella sfida e una festa sugli spalti. E poi la Roma ha avuto Totti, che è sicuramente uno dei più famosi in Spagna e ha una storia di appartenenza simile alla nostra.

L’1-1 nel match della fase campionato di Europa League?
“Un 1-1 molto duro, una partita molto difficile che abbiamo giocato meglio nella seconda parte, ma una vera e propria battaglia: sono uscito dal campo con un taglio in faccia”.

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TORRI: “Se la Roma battesse il Como a qualcuno prenderebbe punti oggi” – SAETTA: “Per il Como non è una partita da dentro o fuori”

Nel giorno della sfida contro il Como, tra analisi tattiche sull’avversario e riflessioni sul futuro, il mondo radiofonico romano continua a interrogarsi sulla Roma. Giulio Saetta de La Gazzetta dello Sport offre un’analisi della squadra lombarda, che viene da un periodo positivo: “Ora ha una buona situazione in classifica, quella all’Olimpico non è una partita da dentro o fuori“. Piero Torri invece sottolinea che la Roma ha un’altra occasione per recuperare un po’ di terreno in campionato: “Se la Roma dovesse battere il Como a qualcuno prenderebbe punti“.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Fabregas è un integralista come idee, ma ha già cambiato tre moduli. Da quando gioca con i tre centrocampisti – Caqueret, Da Cunha e Perrone – è passato da 1.7 gol subiti a 1.1, segnando anche di più. Adesso si è messo in una buona posizione di classifica. Una sconfitta all’Olimpico ci può anche stare, non è una partita da dentro o fuori (GIULIO SAETTA, Radio Manà Manà Sport, 90.9)

Quando Ranieri è arrivato ha detto “ora ci sono io, smettete di fischiare i giocatori”. Si è offerto come garanzia, per questo noi abbiamo delle aspettative (FABIO MACCHERONIRetesport, 104.2)

Credo che si sottovaluti molto il fatto che l’Inter è in Champions League e ha anche la semifinale di Coppa Italia. Il Milan giocherà questi due mesi in funzione di quelle partite. Il calendario è più abbordabile per il Napoli. Credo che la grande delusa di ieri sia l’Atalanta, che adesso ha un calendario micidiale. Oggi c’è Milan-Lazio: se la Roma dovesse battere il Como a qualcuno prenderebbe punti (PIERO TORRI, Radio Manà Manà Sport, 90.9)

Il fallimento alla Roma dimostra che Juric non può stare in una squadra di livello più alto. Ora al Southampton ha proprio difficoltà lui, altrimenti bisogna pensare che sia proprio mal gestito (GABRIELE CONFLITTI, Radio Manà Manà Sport, 90.9)

 

Conferenza stampa, Valverde pensa alla sfida con la Roma: “Abbiamo cinque giorni per recuperare”

Dopo la sconfitta per 1-0 contro l’Atlético Madrid al Metropolitano, l’allenatore dell’Athletic Club, Ernesto Valverde, ha analizzato in conferenza stampa la prestazione della sua squadra e ha rivolto lo sguardo al prossimo impegno in Europa League contro la Roma.

Guardando al futuro, l’Athletic Club si prepara ad affrontare la Roma negli ottavi di finale di Europa League. Valverde ha espresso ottimismo riguardo al tempo a disposizione per recuperare: “Abbiamo cinque giorni prima della partita europea. L’Europa League penalizza la partita successiva, per cui ci sono solo tre giorni di recupero. Ora abbiamo margine per recuperare.

Valverde ha sottolineato come la sua squadra abbia avuto diverse opportunità durante la partita, ma non sia riuscita a concretizzarle: “Abbiamo avuto le nostre occasioni, avremmo potuto prendere il comando e alla fine siamo andati molto vicini a ottenere un pareggio. L’Atlético punisce ogni errore che commetti. La nostra difesa è stata solida, ma quando ci hanno trovato con un po’ di spazio hanno segnato il gol.” La squadra basca infatti ha sfiorato il gol in più occasioni, colpendo tre pali in un brevissimo arco di tempo: “I pali servono a tenere in piedi la porta, ma bisogna metterla dentro. Abbiamo avuto poca precisione, soprattutto nella prima azione, in cui abbiamo colpito due legni di fila. Abbiamo creato diverse occasioni, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Parlarne non cambierà le cose: dobbiamo essere più cinici.”

Nonostante la sconfitta, Valverde si è detto soddisfatto della prestazione complessiva: “Abbiamo giocato una buona partita. Abbiamo spinto per la vittoria, ma la fortuna non è stata dalla nostra parte. Sono soddisfatto della squadra e dobbiamo continuare su questa strada.

La sconfitta contro l’Atlético Madrid interrompe una lunga serie positiva per l’Athletic Club, che ora si concentrerà sulla sfida di andata contro la Roma, impegnata oggi contro il Como.

“Guess the Teammate”: Pisilli vince 10-8 la sfida contro El Shaarawy. Ma il Faraone non ci sta: “Grande pareggio…” (VIDEO)

La Roma ha pubblicato un nuovo episodio della serie “Guess the Teammate” sui suoi canali social. In questo episodio Stephan El Shaarawy e Niccolò Pisilli si sfidano cercando di indovinare il compagno di squadra mostrato attraverso una serie di immagini. La sfida, combattuta fino all’ultimo, è stata vinta 10-8 da Pisilli, il quale ha anche scherzato con il compagno di squadra durante il gioco: “Questa la lascio a te“, quando si trovava ampiamente in vantaggio. Nel finale El Shaarawy, ormai sconfitto, ha cercato di negare il ko con una battuta: “Io direi pari, un grande pareggio…“.

ASPRI: “Con Ranieri dall’inizio la Roma sarebbe arrivata quarta” – INFASCELLI: “Como pericoloso, ha caratteristiche che si sposano male con quelle dei giallorossi”

L’etere romano oggi si è concentrato sull’analisi di  Roma-Como, in programma domani alle ore 18 allo Stadio Olimpico. “Lariani pericolosi, hanno caratteristiche che si sposano male con quelle della Roma”, afferma Roberto Infascelli. Fabrizio Aspri, invece, esalta il lavoro di Claudio Ranieri: “Con lui dall’inizio la Roma sarebbe arrivata quarta”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Per me non c’è da essere cauti con il Como, ha 7 punti in più della terzultima in classifica… Quali sono le insidie che i lariani possono creare alla Roma? (AUGUSTO CIARDI, Tele Radio Stereo, 92.7)

Il Como è una squadra pericolosa e molto diversa da quella dell’andata. Il problema principale è che ha caratteristiche che si sposano male con quelle della Roma: penso a Hummels qualora non riuscisse a prendere subito Diao mentre scatta in profondità… (ROBERTO INFASCELLI, Tele Radio Stereo, 92.7)

Contro il Como mi aspetto Dovbyk in campo, è necessario dargli un po’ di minutaggio in vista della gara contro l’Athletic Club (ANDREA CORALLOTele Radio Stereo, 92.7)

Secondo me Paredes è meglio che vada via, il suo tempo alla Roma è finito e il club deve prendere giocatori con ingaggi inferiori. Contro il Como sarà una partita complicata, ma i giallorossi giocano in casa e sono più forti. Nelle prossime 4 giornate la Roma deve fare almeno 10 punti (ENRICO CAMELIO, Radio Radio,  104.5, Radio Radio Lo Sport)

Contro il Como mi aspetto una Roma intelligente in una partita parecchio scorbutica (PAOLO MARCACCIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Molte persone hanno disconosciuto le qualità tecniche della Roma, ma si tratta di una squadra forte. Con Ranieri sin dall’inizio i giallorossi sarebbero arrivati quarti (FABRIZIO ASPRIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

 

Instagram, Shomurodov eletto ‘Giocatore del Mese’ di febbraio dai tifosi. Eldor scherza con Dybala, Soulé e Celik: “Scusate ma non avevate chances” (FOTO)

Eldor Shomurodov è stato scelto dai tifosi come Giocatore del Mese di Febbraio. La Roma ha annunciato il riconoscimento attraverso i propri canali social, sottolineando il buon periodo dell’attaccante uzbeko caratterizzato da un gol e due assist con cui ha dimostrato una grande crescita nel suo rendimento.

 

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Shomurodov ha commentato su Instagram il ‘premio’: “Scusate Dybala, Soulé e Celik, ma non avevate opportunità“, scrive l’uzbeko scherzando con i suoi compagni di squadra.