Trigoria, Pellegrini e Dovbyk sono tornati ad allenarsi in gruppo (FOTO E VIDEO)

Buone notizie per la Roma a Trigoria. Nella seduta di allenamento odierna, Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk sono tornati ad allenarsi regolarmente in gruppo. I due calciatori, che nei giorni scorsi avevano seguito programmi di lavoro differenziato, si sono aggregati ai compagni agli ordini di Gian Piero Gasperini. Il recupero del capitano e dell’attaccante ucraino fornisce nuove opzioni tattiche al tecnico in vista delle ultime due sfide decisive della stagione.

La Roma ha condiviso sui suoi social il video dell’ingresso in campo dei giocatori e di Gasperini, con Dovbyk al rientro, abbracciato e accompagnato da Hermoso.

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Presidenza FIGC, presentate ufficialmente le candidature di Abete e Malagò

Sono state presentate ufficialmente le candidature per la presidenza della FIGC. A contendersi la guida della Federazione saranno Giancarlo Abete e Giovanni Malagò. L’ufficialità dei nomi giunge a ridosso della scadenza dei termini previsti per il deposito delle liste. L’assemblea elettiva, che stabilirà il nuovo vertice del calcio italiano, si terrà il prossimo 22 giugno. La sfida vedrà contrapposti l’attuale presidente della LND Abete, sostenuto dalle componenti tecniche e dilettantistiche, e l’ex presidente del CONI Malagò, che ha incassato il supporto dei club di Serie A, di Serie B e delle associazioni calciatori e allenatori.

Totti: “Corsa Champions? Chiunque può inciampare. Ritorno in società? Pensiamo alla Roma” (VIDEO)

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sportmediaset per analizzare il finale di stagione della Roma, la corsa Champions e il suo possibile ritorno in società.

Inter favorita contro la Lazio, ma i biancocelesti che chance hanno?
“Parliamo sempre di una finale, si affrontano due belle squadre. L’Inter è la strafavorita perché ha distrutto il campionato. Arriva in un momento di forma strepitosa, ma nel calcio non si sa mai”.

Corsa Champions aperta: quanto deve crederci la Roma?
“Le ultime due partite sono un campionato a parte. Tante squadre lottano per un posto. Chiunque può inciampare, l’importante è che la Roma riesca a vincere queste due partite”.

Gasperini è l’uomo giusto per continuare?
“Ha fatto un buon percorso, il primo anno è stato positivo. Tutto quello che è successo lo mettiamo da parte, pensiamo a queste ultime due partite che sono fondamentali. Poi la società e il Mister si metteranno seduti e valuteranno la cosa migliore da decidere”.

L’anno prossimo la Roma festeggia il centenario. C’è la possibilità di vederti nel club?
“In questo momento non ci pensiamo. Come ho sempre detto, pensiamo alla Roma e basta, che è la priorità. Poi tutto quello che verrà sarà di conseguenza”.

Ranieri come possibile CT della Nazionale: è l’uomo giusto?
“Se il Mister Ranieri ha la voglia e la possibilità di arrivare in Nazionale, ben venga. Potrebbe essere l’uomo giusto, perché no?”.

Pronostico sulla finale?
“Non lo so, vinca il migliore. Non posso dire altro”.

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Baldanzi primo tassello del Grifone del futuro. Si accelera sul riscatto

Daniele De Rossi ha le idee chiare sul futuro di Tommaso Baldanzi: il tecnico ha suggerito al Genoa di riscattare definitivamente il trequartista dalla Roma. Il club ligure sembra intenzionato a rompere gli indugi e a versare i 10 milioni di euro previsti dal diritto di riscatto, facendo del giocatore il pilastro del nuovo progetto tecnico ambizioso per la prossima stagione.

(…) “Fui proprio io a portarlo a Roma – ha ricordato De Rossima ora credo debba stare in un posto in cui possa giocare con continuità”. Il feeling tra il calciatore e l’ambiente rossoblù è ormai consolidato, nonostante alcuni infortuni muscolari ne abbiano limitato l’impiego nelle ultime settimane. Il recupero completo è però vicino e Baldanzi punta a tornare in campo già per la sfida contro il Milan.

(…) Lo stesso calciatore ha confermato la volontà di proseguire il suo percorso a Genova, dichiarando di non essere arrivato in Liguria solo per una breve parentesi. La strada per la sua permanenza definitiva sotto la Lanterna appare ormai tracciata, segnando un addio ai colori giallorossi che sembra soddisfare tutte le parti in causa.

(Il Secolo XIX)

Match spostati, scommesse e tifosi che fanno gli ultras: Sinner s’è mangiato il calcio

Il tennis si sta letteralmente “mangiando” il calcio italiano, ormai vittima di disorganizzazione e mancanza di credibilità. L’ultima dimostrazione è il caos totale generato dalla programmazione del Derby di Roma, finito in un groviglio di rinvii e polemiche a causa della sovrapposizione con la finale maschile degli Internazionali d’Italia al Foro Italico.

(…) Nonostante l’ATP avesse fissato la finale tennistica alle 17 di domenica già due anni fa, la Lega Calcio si è accorta del problema solo all’ultimo momento. Dopo l’ipotesi fallita di giocare domenica alle 12:30, il Prefetto di Roma ha imposto lo slittamento a lunedì alle 20:45 per motivi di sicurezza, sfidando il tabù dei derby in notturna. Una decisione che ha scatenato l’ira della Lega, con l’AD De Siervo che ha minacciato ricorsi al TAR parlando di “tutela dei tifosi”, in una sequenza di eventi definita dal ministro Abodi come “sconsolante“.

(…) Se da un lato il tennis gode del momento d’oro trascinato dalla “Sinnermania”, dall’altro l’incorporazione di dinamiche calcistiche non è priva di effetti collaterali: al Foro Italico si respira un’aria sempre più simile a quella degli stadi, con spettatori molesti, speaker urlanti e un’atmosfera da “posto dove bisogna essere visti” che rischia di snaturare l’essenza stessa dello sport.

Il rischio per il futuro è che, senza il fenomeno Sinner, l’intero castello possa crollare velocemente. Per ora, però, resta l’umiliazione per un mondo pallonaro che non riesce più a gestire nemmeno i propri calendari, lasciando gli appassionati con l’amaro in bocca davanti a un’organizzazione che fa “venire da piangere”.

(Domani)

Roma, l’agente di Dybala a Trigoria per il rinnovo

Ieri mattina l’agente di Paulo Dybala è sbarcato a Trigoria per dare il via ai primi dialoghi concreti sul rinnovo del contratto, in scadenza il prossimo 30 giugno. Si è trattato di un incontro fondamentale dopo le parole pronunciate dall’argentino al termine di Parma-Roma, quando aveva gelato l’ambiente ricordando che, senza un nuovo accordo, il derby contro la Lazio sarebbe stato il suo ultimo atto all’Olimpico in giallorosso.

(…) Gian Piero Gasperini ha già espresso chiaramente la volontà di trattenere il fuoriclasse argentino, dichiarandosi pubblicamente felice di poter contare su di lui anche nella prossima stagione. Tuttavia, il tecnico ha precisato che la decisione finale spetterà esclusivamente alla proprietà. Ora il dossier è nelle mani dei Friedkin, che dovranno valutare il peso economico e la sostenibilità dell’intera operazione.

(…) Dybala resta in attesa di una proposta ufficiale, ma per far sì che la trattativa vada in porto sarà necessaria una sensibile riduzione dell’ingaggio da parte del giocatore. Nel frattempo, il Boca Juniors rimane alla finestra, pronto ad approfittare di un’eventuale rottura tra la Joya e il club capitolino.

(Repubblica)

La pirateria salverà il calcio

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – La pirateria uccide il calcio, io spero che piova domenica tanto da spostare la finale degli Internazionali a lunedì sera. T’immagini, la faccia che farebbero… Per capire che è una decisione sbagliata quella della Prefettura, vi basti che il primo a commentarla positivamente è stato Sarri.

Tutto è sbagliato, anche se è la pirateria a uccidere il calcio (una serial killer). Ieri intanto per pochi spicci hanno ucciso la Ternana – è andata deserta l’asta per rilevarla- che, se andrà bene, ripartirà dalla D sennò dall’Eccellenza. In Eccellenza l’anno scorso c’è andata la S.P.A.L. (vale trenta volte di più gli spettatori del Sassuolo), l’altro ieri il Messina, che 20 anni fa finiva settima in Serie A. Il Taranto sta in D credo, ai tifosi della Feralpi Salò hanno tolto improvvisamente il diritto di avere una squadra per creare l’Union Brescia in C. Questo è il calcio in Italia: 60 squadre in C per 4 posti, non si sa quante potranno iscriversi ai campionati. Nei playoff per andare in Serie A c’è la Juve Stabia, messa sotto sequestro dalla Polizia di Stato. 

«That’s football», direbbe il Signor Matic: con i settori popolari a Milano a 139 euro, dove il Var decide se qualcuno bussa o meno alla porta, con le partite di venerdì, sabato, domenica, lunedì sera, mattina, a pranzo o forse a mezzanotte. Lunedì è sciopero generale, lunedì tanti tifosi della Roma non potranno andare allo stadio per lavoro, perché abitano lontano, perché avevano preso il biglietto e prenotato il viaggio pensando che si giocasse di domenica. Padri separati che aspettavano il weekend per andare a vedere la Roma. O mamme separate. Gente che lavora di sera. 

Le istituzioni non prevedono il tifoso. Zero. Se se ne fregano della Ternana, dello Spal, del Taranto eccetera che per città e tante persone rappresentano storia, vita, cultura, passione. Il tifoso è un uomo da marciapiede, non viene trattato nemmeno come cliente. Se fosse così sai i rimborsi adesso… Che poi sul marciapiede uno ci giocava a pallone, il sudore, il rumore troppo forte delle serrande, e di corsa a casa perché domenica gioca la Roma. Ah no. Da mo che non è più domenica Cremonini. Poi si chiedono perché non andiamo (vanno) ai Mondiali? Andate a riprendere quel pallone sotto la marmitta, pure se ha appena rotto il vetro di una finestra: è la pirateria che salverà il calcio.

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Derby, è caso sull’orario. Si accende la polemica: “Siamo un paese ridicolo”

La decisione definitiva è arrivata al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza: il derby Roma-Lazio scivola a lunedì alle 20.45. Il prefetto Lamberto Giannini ha chiarito che la scelta è stata dettata da ragioni di ordine pubblico, vista la necessità di gestire con calma la finale degli Internazionali di tennis e la protesta dei tifosi laziali prevista fuori dallo stadio. (…) Nonostante la Lega di Serie A abbia annunciato il ricorso al Tar, il Prefetto ha difeso la legittimità dell’atto, spiegando che l’orario notturno in un giorno feriale è stato preferito per limitare l’impatto sul traffico cittadino.

(…) Il dispositivo di sicurezza dovrà blindare le aree calde intorno all’Olimpico, come piazza Mancini e ponte Duca d’Aosta, per evitare contatti tra le tifoserie. Lo spostamento è apparso come una correzione necessaria a un clamoroso errore di programmazione della Lega, che non aveva tenuto conto della contemporaneità tra la stracittadina e l’atto finale del torneo di tennis al Foro Italico.

Le reazioni della politica romana non si sono fatte attendere, con critiche frontali rivolte ai vertici del calcio. Durissimo il segretario del Pd Roma, Enzo Foschi: “La scelta della Lega calcio di programmare il derby di Roma lo stesso giorno e quasi in coincidenza con la finale degli Internazionali ci fa capire la loro qualità intellettuale”. (…) Foschi ha poi rincarato la dose in merito all’incertezza legata al ricorso al Tar: “Non siamo ancora certi di quando si giocherà, ma siamo tutti certissimi di vivere in un Paese ridicolo“. Anche il presidente della Regione Rocca e Paolo Cento hanno parlato di gestione incomprensibile, mentre l’assessore Onorato ha ribadito che la sicurezza della città deve venire prima degli interessi televisivi.

(Repubblica)

I sindacati dei poliziotti: “Palazzo Valentini ha scelto bene”

Lo spostamento della stracittadina a lunedì sera ha acceso il dibattito non solo tra i tifosi, ma anche all’interno dei sindacati di polizia. L’Associazione nazionale funzionari di polizia ha promosso la linea del prefetto Giannini, esprimendo tramite Enzo Letizia: “convinta solidarietà e gratitudine al ministro dell’Interno ed al capo della Polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza, per aver sostenuto le condiviso le posizioni del prefetto e del questore di Roma”.

(…) Di parere opposto il Silp Cgil di Roma, che avrebbe preferito mantenere la gara nella giornata festiva per bilanciare meglio tutte le esigenze in campo. Secondo il segretario Massimo De Angelis: “Giocare domenica alle 12.30 poteva rappresentare la migliore soluzione che contempera la regolarità dello svolgimento ai fini del risultato sportivo, con quelle dello svolgimento degli internazionali di tennis alle ore 17 e con le esigenze di ordine pubblico”.

(Repubblica)

Ponte Milvio aspetta gli ultrà: “Alle 20 chiudiamo tutto, licenziate i dirigenti della Serie A”

La decisione di spostare il derby Roma-Lazio a lunedì sera ha scatenato una raffica di polemiche tra i commercianti e i residenti delle zone Ponte Milvio e Flaminio. L’ironia si mescola alla rabbia, come dimostrano le parole di Daniele Testoni, titolare dello storico bar Pallotta: «Se lo so io che faccio il barista che nel 2027 la finale di tennis è il 16 maggio, come fa la Lega a non saperlo? Sono del mestiere?».

(…) Il timore principale riguarda l’ordine pubblico in un match giocato in notturna. Dario Pallotta, della tabaccheria di famiglia, è netto: «Chi gestisce i calendari andrebbe licenziato. Il derby di sera fa paura». I ricordi corrono agli scontri dell’aprile 2025, quando cariche della polizia e lanci di oggetti trasformarono la zona in un campo di battaglia, portando il Municipio XV a chiedere che i danni venissero risarciti dalle società sportive.

(…) Per molti residenti, la partita di lunedì significherà l’inizio di un vero e proprio “coprifuoco”. Tra scooter rovesciati, fioriere divelte e barricate viste l’anno scorso, la preoccupazione è palpabile. C’è chi, come Maria Teresa Terriaca, ha deciso che si chiuderà in casa sperando che non accada nulla, e chi, come Cesare Gerardini, si rassegna all’ormai cronica impossibilità di trovare parcheggio: «Lunedì la macchina non la tocco, altrimenti il posto non lo trovo più». Resta, nonostante gli anni passati, l’apprensione per quella che rimane, nel bene e nel male, la stracittadina.

(Repubblica)