Boccata d’ossigeno puro per José Mourinho e il suo Benfica in Champions League. Dopo un avvio da incubo con zero punti nelle prime quattro giornate, i portoghesi restano aggrappati all’Europa che conta espugnando la Johan Cruijff Arena di Amsterdam con un netto 2-0 sull’Ajax.
A suonare la carica per lo Special One è stata una vecchia conoscenza di Trigoria: l’ex terzino giallorosso Samuel Dahl. Lo svedese ha sbloccato il match con un eurogol che ha spianato la strada alle “Aquile” in una gara da dentro o fuori. Nel finale, al 90′, ci ha pensato Leandro Barreiro a chiudere i conti, regalando i primi tre punti del girone a Mourinho e tenendo accesa la speranza di una qualificazione ai playoff che sembrava ormai svanita.
Nell’altro anticipo delle 18:45, colpo esterno del Royale Union Saint-Gilloise che espugna Istanbul battendo 1-0 il Galatasaray grazie alla rete decisiva di Promise David al 57′.
Il posticipo tra Sassuolo e Pisa si chiude con un pareggio per 2-2 maturato solo in pieno recupero. Gli ospiti passano subito in vantaggio al 4′ minuto con un calcio di rigore trasformato da M’Bala Nzola. La reazione del Sassuolo è però immediata: appena due minuti dopo, al 6′, è Nemanja Matić a ristabilire la parità.
La partita rimane in equilibrio fino alle battute finali, quando il Pisa sembra piazzare il colpo del KO: all’81’ è Henrik Wendel Meister a riportare avanti i toscani. Sembra finita, ma il Sassuolo non si arrende e, in pieno recupero, al 90’+5′, Kristian Thorstvedt segna il definitivo 2-2. Un punto che sa di beffa per il Pisa, in vantaggio a pochi secondi dalla fine.
Clamoroso allo Stadio Olimpico Grande Torino. Nel posticipo delle 18:30 della dodicesima giornata, il Como travolge i granata con un netto 5-1, infliggendo una durissima lezione alla squadra di casa.
La partita sembrava equilibrata nel primo tempo: al vantaggio ospite siglato da Addai al 36′, il Torino era riuscito a rispondere nel recupero grazie a un calcio di rigore trasformato da Vlašić. Nella ripresa, però, si sono scatenati i lariani. Ancora Addai ha riportato avanti il Como al 52′ firmando la sua doppietta personale, aprendo di fatto la goleada. Tra il 71′ e l’86’ gli ospiti hanno dilagato: prima Jacobo Ramón, poi il talento di Nico Paz e infine Baturina hanno fissato il punteggio su un 1-5 che colpisce duramente il Torino.
Prosegue il lavoro della Roma e dei suoi protagonisti, anche sui social network. Stephan El Shaarawy ha condiviso sul suo profilo social un video che lo ritrae impegnato in una sessione di allenamento individuale in palestra, a dimostrazione della sua voglia di farsi trovare pronto. A stemperare la serietà, però, ci ha pensato il compagno di squadra Kostas Tsimikas. Il terzino greco non ha perso l’occasione per prendere in giro il compagno, commentando sotto il post con una battuta: “Smettila di pubblicare video vecchi, fratello”.
Il Napoli batte 3-1 l’Atalanta e si gode la vetta, ma Antonio Conte deve fare i conti con le condizioni di Rasmus Hojlund. Il centravanti ex Manchester United ha accusato un fastidio muscolare durante la gara, costringendo lo staff a una sostituzione che, a caldo, è apparsa perlopiù precauzionale. Tuttavia, le condizioni del danese andranno monitorate nelle prossime ore.
Nel prossimo turno è in programma la sfida all’Olimpico contro la Roma. Lo staff medico azzurro lavorerà per valutare l’entità del problema e capire se Hojlund potrà essere regolarmente al centro dell’attacco nella trasferta capitolina.
Il Napoli reagisce e, nell’anticipo serale della dodicesima giornata, si prende momentaneamente la vetta solitaria della classifica. Al ‘Maradona’ gli azzurri superano l’Atalanta con un netto 3-1, frutto di un primo tempo dominato.
Mattatore della serata è David Neres, autore di una doppietta (17′ e 38′) che ha indirizzato subito il match. Proprio allo scadere della prima frazione, Noa Lang ha firmato il 3-0 che ha mandato le squadre al riposo con il risultato in ghiaccio. Nella ripresa l’Atalanta ha provato a scuotersi trovando il gol della bandiera con Scamacca al 52′.
Con questo successo il Napoli scavalca tutti e si porta al primo posto, a +1 su Roma, Inter e Bologna, mettendo tutta la pressione su giallorossi e nerazzurri impegnati domani.
Mentre la squadra si prepara alla trasferta di domani a Cremona (ore 15:00), Gian Piero Gasperini deve fare i conti con un nuovo infortunio: Mario Hermoso si ferma per un problema muscolare e non sarà del match, mentre Ferguson stringe i denti e risponde presente seppur ancora dolorante. In conferenza stampa, il tecnico ha difeso con orgoglio il cammino fatto finora, sottolineando che “nulla è casuale” nel primato in classifica. Giornata amara invece per il settore giovanile, con la Primavera che perde l’imbattibilità cadendo contro la Juventus. Sul fronte mercato si accendono i radar su Milano, sponda nerazzurra, per fantasie che riguardano Koné e Luis Henrique, entrambe di difficile concretizzazione. Domani in campo anche la Roma Femminile, attesa alle 12:30 dalla sfida contro il Como.
Nell’anticipo della dodicesima giornata di Serie A, Fiorentina e Juventus si dividono la posta in palio allo Stadio Artemio Franchi, chiudendo sull’1-1 una sfida combattuta. Tutto succede a cavallo dell’intervallo: i bianconeri sbloccano il match nel recupero del primo tempo con Filip Kostić, ma vengono raggiunti subito a inizio ripresa dalla rete di Rolando Mandragora.
Questo pareggio porta la Juventus a 20 punti in classifica, sesta e momentaneamente a -4 dalla Roma, impegnata domani. La Fiorentina all’ultimo posto aggancia il Verona a quota 6 punti, che domani affronterà il Parma.
Nel fiume in piena delle dichiarazioni rilasciate da Luis Ruzzi, agente FIFA e storico intermediario, spunta un clamoroso retroscena di mercato che riguarda il passato societario della Roma. Durante la lunga intervista concessa a Stefano Greco, Ruzzi ha svelato i dettagli di quella che definisce “l’unica trattativa seria” per l’acquisto del club giallorosso prima dell’era americana, che vedeva come protagonista l’allora patron della Formula 1, Bernie Ecclestone.
Ruzzi racconta di aver organizzato un incontro decisivo grazie ai suoi contatti nel mondo dei motori e all’amicizia con Flavio Briatore: “Siamo andati con la Roma al ristorante di Briatore, c’era Ecclestone, Briatore, la Roma e io. È stata l’unica trattativa seria che ha avuto la Roma per qualcuno che si voleva comprare il club. Ecclestone offriva 270 milioni di euro”.
L’affare, tuttavia, non andò in porto per questioni economiche legate alla situazione debitoria della famiglia Sensi in quel momento storico: “In quel momento la Roma era in debito di 440 milioni, non gli serviva (l’offerta di 270, ndr). La Roma era l’unico bene della famiglia in quel momento”.
L’agente FIFA racconta anche un aneddoto colorito sulla rottura della trattativa, causata dal tentativo della proprietà di inserire altri asset nell’affare: “Ecclestone si arrabbia perché chiaramente a un certo punto Sensi diceva: ‘Sì, ma noi abbiamo proprietà qua, la pompa di benzina, il giornale, l’albergo là, possiamo vedere?’. E lui diceva: ‘No a me non mi interessa, mi interessa solo la Roma’. Mi prendeva la giacca e mi faceva: ‘Io voglio il pullover, quanto costa la giacca?’. Chiaramente si arrabbiò un po’ e se ne andò”.
Infine, una chiosa su Claudio Lotito che, venuto a conoscenza del contatto, provò a inserirsi: “Un giorno gli racconto questa storia e lui mi fa: ‘Chiamalo, chiamalo’. Dico: ‘Ma scusa, ma sei il proprietario della Lazio e vuoi comprare la Roma?’. E lui mi rispose: ‘Ma io… la FIGC sono io. E ho il diritto di priorità perché mio suocero aveva il 51 e Sensi il 49. Chiamalo, chiamalo’. Ho chiamato Bernie e mi fa: ‘Luis, non compro mai più una squadra di calcio nella mia vita. Con una mi è bastata’”.
Flavio Cobolli è l’eroe di giornata per il tennis azzurro: la sua vittoria al tie-break del terzo set contro Zizou Bergs ha regalato all’Italia il punto decisivo nel 2-0 sul Belgio, proiettando la Nazionale in finale di Coppa Davis per il terzo anno consecutivo.
Nelle interviste post-partita che il tennista romano, noto tifoso giallorosso, ha regalato un momento speciale: Cobolli ha voluto fare delle dediche speciali alla sua famiglia e non solo: “Dedico questa vittoria a mia mamma, che non è solita venire a questi appuntamenti. A mio fratello, che sta continuando a piangere… e smettila”. Infine, un pensiero speciale rivolto a un amico fraterno, il calciatore ed ex compagno di tifo Edoardo Bove: “E a un mio grande amico, che spero possa tornare presto a giocare a calcio”.
Flavio Cobolli:
"Dedico questa vittoria a mia mamma, che non è solita venire a questi appuntamenti. A mio fratello, che sta continuando a piangere… e smettila. E a un mio grande amico (Edoardo Bove, ndr), che spero possa tornare presto a giocare a calcio".