RAI RADIO 2 – Anche Can Yaman tifa per la Roma. A svelarlo è lo stesso attore turco, che interpreta “Sandokan” nella serie Rai, in videochiamata durante la trasmissione radiofonica “La Pennicanza” con Rosario Fiorello e Fabrizio Biggio. “Sì, sono tifoso del Besiktas – ha raccontato Yaman -. Ma da quando sono a Roma non si possono vedere le partite così tranquillamente… Quindi, essendo a Roma tifo per la Roma!”.
Autore: Matteo De Rose
Panca da palestra: come scegliere e utilizzare uno degli attrezzi più versatili
La panca da palestra è uno degli strumenti più importanti per chi desidera allenarsi con costanza e ottenere risultati concreti, sia in una sala attrezzata sia nel proprio home gym. La sua struttura semplice nasconde un potenziale enorme: permette infatti di eseguire esercizi di spinta, trazione, stabilizzazione e lavoro funzionale con un livello di varietà che pochi altri attrezzi possono offrire.
Perché la panca è indispensabile in ogni palestra
Avere una panca all’interno di qualunque ambiente di allenamento – grande o piccolo – significa poter svolgere un programma completo senza macchinari ingombranti.
Con una panca da palestra puoi:
- allenare petto, spalle e tricipiti con movimenti di spinta,
- lavorare sulla schiena con varianti di rematore,
- attivare addome e core tramite esercizi di stabilizzazione,
- potenziare gambe e glutei con affondi e step-up controllati.
La panca offre un supporto stabile e sicuro che migliora la tecnica e riduce il rischio di infortuni.
Tipologie di panca da palestra: quale scegliere?
Non tutte le panche sono uguali, e la scelta corretta dipende dall’obiettivo di allenamento.
- Panca piana: essenziale, robusta, ideale per i fondamentali.
- Panca regolabile: consente inclinazioni e declinazioni per stimolare i muscoli da angolazioni diverse.
- Panca multifunzione: integra accessori aggiuntivi utili per chi desidera una stazione completa in poco spazio.
- Panca pieghevole: soluzione perfetta per chi allena a casa e ha necessità di ridurre l’ingombro.
Una buona panca da palestra deve essere stabile, imbottita correttamente e realizzata con materiali solidi.
Esercizi fondamentali da eseguire con la panca
La panca permette di lavorare su tutto il corpo. Alcuni esercizi chiave includono:
- Distensioni con bilanciere o manubri: ideali per petto e spalle.
- Rematore con supporto: ottimo per rinforzare dorsali e bicipiti.
- Addominali su panca inclinata: perfetti per aumentare l’intensità del lavoro sul core.
- Hip thrust con appoggio: tra i migliori esercizi per glutei.
- Affondi posteriori con piede sulla panca: molto utili per equilibrio e controllo motorio.
La varietà di movimenti permette programmi adattabili sia ai principianti sia agli atleti esperti.
Come integrare la panca nella tua routine di allenamento
Una panca da palestra può diventare il centro della tua programmazione settimanale.
Puoi inserirla in:
- sessioni upper body,
- allenamenti total body,
- circuiti funzionali,
- giornate dedicate alla tecnica.
Bastano due o tre utilizzi settimanali per percepire miglioramenti concreti in forza e stabilità.
Consigli pratici per un uso sicuro ed efficace
Per ottenere il massimo dalla tua panca:
- posizionala sempre su una superficie stabile,
- regola correttamente l’inclinazione prima di iniziare,
- esegui ogni esercizio in controllo, senza movimenti bruschi,
- aumenta i carichi in modo progressivo,
- abbina sempre riscaldamento e stretching.
Una panca ben utilizzata diventa un alleato prezioso per migliorare postura, equilibrio e sviluppo muscolare.
Conclusione: un attrezzo semplice, risultati eccezionali
La panca da palestra è uno strumento completo, versatile e adatto a chiunque desideri allenarsi con efficacia nel tempo. Permette programmi vari, sicuri e progressivi, rendendo possibile costruire un vero percorso di crescita fisica anche a casa.
Con una panca solida e ben scelta, il tuo allenamento diventa più strutturato, più motivante e decisamente più produttivo.
Serie A, Lazio-Bologna 1-1: Odgaard risponde a Isaksen
Prosegue la 14esima giornata di campionato con il pareggio tra Lazio e Bologna: allo Stadio Olimpico termina 1-1. Al 38′ i padroni di casa sbloccano il risultato con la rete di Isaksen, due minuti dopo Odgaard pareggia i conti chiudendo la sfida. Dal 78′ la Lazio conclude il match in inferiorità numerica per l’espulsione di Gila. Con questo risultato il Bologna si porta a 25 punti, a -2 dalla Roma, mentre la squadra di Sarri sale a 19.
Trigoria: domani mattina la ripresa degli allenamenti
Dopo il ko con il Cagliari per 1-0 nella 14esima giornata di campionato, la Roma torna subito al lavoro: domani mattina è fissata la ripresa degli allenamenti al Fulvio Bernardini di Trigoria. Giovedì i giallorossi sono attesi dalla trasferta di Europa League in casa del Celtic.
Europa League, esordio negativo per Nancy: ko per 2-1 con gli Hearts
Ko anche per il Celtic ed esordio negativo in panchina per il nuovo allenatore Nancy. Il prossimo avversario della Roma in Europa League, nella sfida in programma giovedì sera in Scozia, perde in casa contro gli Hearts: termina 2-1 per gli Hearts la gara valida per la 16esima giornata di campionato. Al 43′ Braga porta in vantaggio gli ospiti, al 64′ McEntee raddoppia, non basta nel finale il gol di Tierney ad accorciare le distanze.
Cagliari-Roma, NDICKA: “Non c’è tempo per pensare, dobbiamo rialzare la testa. Coppa d’Africa? Non sappiamo quando partiremo”
Ko a Cagliari. Dopo la sconfitta per mano del Napoli, la Roma perde in casa del Cagliari 1-0 nella 14esima giornata di campionato. Dopo la partita il difensore giallorosso Evan Ndicka ha parlato ai microfoni dei cronisti:
NDICKA IN CONFERENZA STAMPA
Vi aspettavate questa difficoltà che c’è stata nelle ultime due partite? Cosa vi manca?
“Abbiamo perso, non siamo contenti e dobbiamo rialzare la testa”.
Siete delusi?
“Abbiamo perso contro una squadra con cui possiamo vincere, non abbiamo raccolto punti e non siamo contenti”.
Qual è l’ultima partita in cui sarai a disposizione con la Roma prima della Coppa d’Africa?
“Non lo sappiamo ancora, non c’è ancora la lista. Lo sapremo nei prossimi giorni”.
Come ci si rialza dopo due sconfitte consecutive?
“Alziamo la testa velocemente perché c’è la partita con il Celtic giovedì, non c’è tempo per pensare. Non siamo contenti. Dobbiamo andare forti, non c’è altra soluzione”.
La sensazione è che il Cagliari fosse più aggressivo nei duelli, è solo per il vento o perché?
“Loro fanno un altro gioco, non siamo stati bravi”.
CAGLIARI-ROMA: le pagelle. TSIMIKAS e GHILARDI “Naufraghi sull’isola” 4,5 e 4 – SVILAR “Il baluardo non basta” 7,5 – GASPERINI “Tra errori e rabbia” 5
LAROMA24.IT (Dario Bersani) – Se perdi col Cagliari in piena crisi e il migliore in campo (strano) è il tuo portiere, significa diverse cose. La prima: che la sconfitta col Napoli ha lasciato strascichi. Mentali e fisici, oltre alle inevitabili conseguenze di classifica. La Roma senza uno straccio di tiro in porta, segna ancora il passo contro un avversario più cattivo, reattivo e organizzato. L’espulsione contestata e controversa di Celik all’inizio del secondo tempo ha ovviamente messo la partita su un piano inclinato, lasciando a Gasperini parole che hanno il sapore acre del rammarico. Ma Caprile è senza voto e il secondo e molto più grave rovescio consecutivo mette ora la Roma di fronte alle sue responsabilità, prima di affrontare nell’ordine Celtic, Como e Juventus. Per dimostrare che in campionato non era solo un fuoco di paglia. Per ripristinare l’entusiasmo perduto, insieme a quel vigore che anche oggi non si è visto. A festeggiare è il Cagliari, che torna ad esultare dopo 79 giorni.
SVILAR 7,5 – Attento su Esposito nel primo tempo, dove osserva vigile solo rischi potenziali. Nella ripresa avverte subito l’aria che cambia. Strepitoso in uscita su Obert e poco dopo, quando concede il bis su Folorunsho e si arrende solo al forte diagonale di Gaetano.
MANCINI 5,5 – Ingaggia duelli a tutta fisicità con Borrelli ed Esposito. Le prende e le dà. Ma la versione Highlander di oggi non era granché.
NDICKA 5 – Dopo sette minuti rimedia in modo provvidenziale su Borrelli dopo un grottesco scivolone. Appare irriconoscibile, rispetto al marcatore implacabile di qualche settimana fa. Come spesso capita, chiude da centravanti e fa malinconia.
HERMOSO 6 – Esegue il compitino senza eccessive sbavature quando la temperatura era ancora sotto controllo. Lo spagnolo è il meno peggio della retroguardia, nonostante il vero miracolo sia stato quello di terminare la gara senza rosso. In quel finale da rodeo, dimostra di tenerci più di altri.
CELIK 5 – Si propone, accompagna senza troppo successo nel primo tempo. Il primo episodio cruciale del match lo condanna, quando atterra Folorunsho alle porte dell’area di rigore diventando il protagonista negativo dopo essersi immolato per coprire responsabilità di almeno altri tre compagni assopiti.
KONE 5,5 – Lento e svagato, a parte un paio di palle rubate. Abulico. Da lui è doveroso aspettarsi molto di più.
CRISTANTE 5,5 – Si abbassa sulla linea dei difensori ma conferma di avere le pile scariche. Dal 62’ EL AYNAOUI 5,5 – Combina poco e niente.
TSIMIKAS 4,5 – Rientro in squadra semplicemente orribile. Fa rimpiangere Wesley, ma anche l’Ashley Cole in pensione. Il confronto con il ventenne Palestra è oltre i confini dell’impietoso. Mezzo voto in più per un intervento difensivo in acrobazia. Impacciato e nocivo. Dal 73’ GHILARDI 4 – Riesce a sbagliare praticamente tutto. La sua entrata è una iattura e decreta la sconfitta giallorossa. Tremebondo.
SOULE 5,5 – Nella prima mezzora vivace procura allarme costante con i suoi movimenti stilisticamente inappuntabili quanto poco incisivi. Alla lunga (neanche troppo) svanisce. Dal 62’ DYBALA 5,5 – Un paio di giocate ed uno stop elegante, poi si eclissa rapido senza lasciare traccia.
PELLEGRINI 5 – Superfluo. Con sprazzi di rara inutilità. Dal 62’ FERGUSON 5,5 – Prova a far respirare i compagni con qualche sponda. Non tira mai.
BALDANZI 5,5 – Va a pressare tutti, dura qualche minuto di apprezzabilissimo fumo.
Poi finisce la benzina e va come sempre. Sacrificato dopo il rosso a Celik, lascia il campo confermandosi la quintessenza della onorevole impotenza. Dal 53’ RENSCH 5,5 – Entra a destra e finisce a sinistra almeno tamponando l’emorragia.
GASPERINI 5 – Scelte non premiate e – quando ci mette le mani – la situazione peggiora di brutto. Ghilardi su Palestra è un abominio concettuale che nulla c’entra con il suo repertorio di eccellente allenatore. La sua Roma non segna mai e – purtroppo – anche i pochi gol subiti cominciano a pesare tanto.
Coppa Italia, Lazio ai quarti: battuto il Milan 1-0, decide Zaccagni
Dopo il Bologna, anche la Lazio accede ai quarti di finale di Coppa Italia. La squadra di Maurizio Sarri batte 1-0 il Milan allo Stadio Olimpico negli ottavi di finale della competizione. Dopo un primo tempo senza reti, all’80’ ci pensa Mattia Zaccagni a sbloccare la sfida e a regalare il passaggio del turno ai biancocelesti.
Nainggolan: “Spalletti dormì con me per tre notti a Trigoria”
Tra i protagonisti del podcast “S.R.Q.R. – Sono Romanisti e Quasi Romani”, che sarà pubblicato dal 10 dicembre sull’app e su tutte le piattaforme streaming dell’emittente radiofonica Radio Romanista, Radja Nainggolan ha raccontato qualche episodio della sua esperienza alla Roma: “Io avevo bisogno di fare un certo tipo di vita fuori dal campo per star bene ma poi la domenica ribaltavo tutti. Spalletti lo aveva compreso così come i tifosi romanisti che sono i migliori che potessi incontrare, perché mi giudicavano solo per quello che davo in campo. La migliore soddisfazione per una persona che fa dei sacrifici e spende soldi per vedere le partite della sua squadra, è quella di vedere uno che in campo dia l’anima e sputi sangue per la maglia. Io ero così ma per farlo non potevo fare casa-campo e campo-casa, perché sono un altro tipo di persona, non sono uno che va in chiesa”.
“Spalletti dormì con me per tre notti perché non voleva che mi distraessi troppo. Non abbiamo dormito a letto insieme ma eravamo entrambi a Trigoria e questa cosa l’ho anche apprezzata molto perché se una persona fa un gesto del genere significa che a te ci tiene – ha detto -. Io ero bravissimo nell’interdizione ma lui mi portò più avanti perché voleva andare ad interrompere la costruzione dal basso degli avversari. Infatti, da quando mi ha messo in quella posizione, non so quanti gol abbiamo fatto sulle pressioni alte. Sono arrivato a fare anche 14 gol”.
Il belga, poi, ha ricordato il 3-0 al Barcellona in Champions League: “Penso si possa dire che i romanisti parleranno di questa partita anche tra cento anni. Gli scudetti sono molto più importanti ed è giusto così ma qui siamo andati in semifinale eliminando la squadra di Messi, il giocatore più forte del mondo. E come lo abbiamo fatto? In rimonta, proprio contro la squadra simbolo delle “remuntada”, come la chiamano loro. A Barcellona io non c’ero perché infortunato e anche al ritorno sono stato sostituito dopo settantacinque minuti perché non avevo ancora superato uno stiramento ma non avrei rinunciato ad esserci per nulla al mondo. Mi sentivo un elemento importante di quel gruppo ed avevo la convinzione che anche soltanto la mia presenza avrebbe dato maggior sicurezza ai miei compagni”.
“Manolas mi diceva che avrei dovuto comunque giocare anche perché nonostante la sconfitta per 4-1, avevamo disputato una bella partita a casa loro e quindi in quella settimana si percepiva un’aria strana. Kolarov era un martello e anche De Rossi rompeva il c***o ogni giorno. Sono cose importanti perché se uno come Daniele ti dice che si può fare, allora inizi a crederci davvero – ha continuato -. Kolarov e De Rossi fecero anche un discorso in spogliatoio dicendoci semplicemente di provare a fare due gol cercando di non rischiare niente dietro. Se fossimo riusciti a fare questo, poi forse sarebbe andata a finire in maniera memorabile ed è andata veramente così. Kostas è entrato nella storia ma penso che abbia preso più cazzotti nell’esultanza che in tutta la sua vita”.
(ilromanista.eu)
VIDEO – Genoa in visita al Gaslini e De Rossi sorride con una bambina: “Hai la faccia da romanista…”
Doni e sorrisi per i bambini ricoverati: oggi una delegazione del Genoa, capitanata dal tecnico Daniele De Rossi, ha fatto visita all’Istituto “Giannina Gaslini” di Genova. E l’allenatore rossoblù, ex giallorosso, è stato protagonista anche di un simpatico siparietto con due bambine: “Lei è la genoana. Invece tu sei romanista, hai il cappello e la faccia da romanista che non se l’aspettava”. Poi sempre salutando la tifosa giallorossa in questione De Rossi ha chiesto di dove fosse: “Di Capena? Un po’ fuori eh…”.
La squadra in visita al Gaslini in occasione del Natale 2025 🎅🔴🔵
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— Genoa CFC (@GenoaCFC) December 4, 2025