HUMMELS: “Futuro? Deciderò in estate, mi manca mio figlio”

RTL.DE – Qualche settimana fa Mats Hummels ha rilasciato un’intervista al portale tedesco, dando qualche indizio sul suo futuro e parlando anche del suo ambientamento nella capitale. Di seguito i passaggi più importanti.

L’ambientamento a Roma..

“All’inizio ho avuto delle difficoltà. È una città enorme con una storia incredibile. Mi ci è voluto un po’ per fare amicizia con il traffico romano, ho avuto davvero stress per qualche mese. Nel frattempo, mi è stato detto che guido già come un romano”.

Il Futuro?

“Non sarà deciso nelle prossime settimane. Negli ultimi anni l’ho gestito in modo tale da ascoltare il mio corpo, anche la mia famiglia, mio figlio. Anche perché mi manca passare del tempo con lui. Ecco perché si deciderà solo in estate. Ci sono molte responsabilità per un bambino di sette anni. Ma credo che troveremo un modo per essere felici”.

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Primavera, Reale: “Voglio ripagare la Roma per la fiducia che mi ha dato, dopo 10 anni questa maglia ancora mi emoziona” (VIDEO)

Nuova puntata del format del club giallorosso, ‘Dreaming Roma‘, in cui i talenti della Primavera si raccontano. Il secondo appuntamento vede protagonista Filippo Reale. Le sue parole:

Hai visto l’intervista di Graziani?

“Sì, non potevo perderla. Leo è uno dei miei più cari amici nonché capitano della squadra. Non potevo perdermela…”

Quando escono interviste, come reagite negli spogliatoi?

“Qualche presa in giro c’è, ma vedere Leo parlare così bene davanti ai microfoni, mi ha fatto effetto.. Ha mostrato grande maturità”

Come è andato l’arrivo alla Roma?

“Giocavo per la Vivace Grottaferrata e un giorno prima della partita il mister ci disse che eravamo stati chiamati per un provino, li facevamo un po’ all’Acquacetosa e un po’ a Trigoria. Non ero abituato, quando sono entrato a Trigoria ero emozionatissimo, non sapevo dove guardare, tutto bellissimo”

Quella emozione te la porti dietro?

“Ogni volta che entro dal cancello l’emozione è forte, essendo tifoso, e cresciuto a Roma”

Nei primi anni eri un giocatore molto più offensivo…

“Sono nato come esterno d’attacco, poi alla fine dell’U15, mister Falsini mi disse che mi vedeva come braccetto, anche se a me non piaceva come idea. In U17 ho iniziato a fare il terzino, poi quest’estate mister De Rossi in prima squadra mi ha provato difensore e da lì ho giocato in difesa”

Questo doppio ruolo terzino/centrale l’hai vissuto come una svolta?

“Io cerco di fare quello che chiede il mister. All’inizio non ero pronto, ma oggi ti dico che, avendo fatto l’attaccante, riesco a capire quello che vuole fare l’attaccante avversario”

All’inizio hai avuto tanti infortuni…

“Alla fine dell’U14 ho iniziato un periodo buio, pieno di infortuni dovuti a uno sviluppo troppo veloce. Il mio corpo ci ha messo un po’ ad adeguarsi, poi quando sono rientrato era come provare una nuova macchina, ero molto più fisico e oggi è un vantaggio per me”

Il tuo fisico è un punto di forza, come ricordi quel periodo?

“Brutto, non mi sentivo parte della squadra, facevo solo terapie ed avevo tanti pensieri negativi. Alla fine lavorando tutti i giorni e affidandomi a grandi fisioterapisti, ho il fisico di oggi”

C’è un successo più bello degli altri nelle giovanili?

“La Supercoppa in Primavera è stata un’emozione forte, anche gli altri due scudetti. Quando la Roma vince va sempre bene, sono ricordi che ho dentro”

Rigiocheresti la finale U18?

“Sì contro il Genoa, siamo stati sfortunati, abbiamo creato tante occasioni. In questo sport si può perdere, la sconfitta è amara ma va messa in conto”

Nel 2024 hai firmato il primo contratto, a cosa pensavi?

“A tutti i sacrifici fatti, sentivo di dover ripagare la fiducia della Roma. Un’emozione che non è paragonabile a niente, è il sogno di ogni ragazzo”

Ora sei ad un passo dal professionismo, come stai vivendo questo periodo?

“Il contratto da pro è un punto di partenza, gli allenamenti con la prima squadra sono un sogno ma anche un obiettivo, in ogni allenamento c’è qualcosa da imparare, si nota la differenza con la Primavera”

Hai tante persone intorno, quanto è importante per la tua crescita?

“La Roma ha grande attenzione, sono a disposizione su tutto. Anche fuori dal campo puoi contattare il team manager per qualsiasi problema, così come i fisioterapisti. Questo ti fa crescere tanto”

Che rapporto hai con la Nazionale?

“La cosa più bella che ci può essere, giocare per il tuo paese è fantastico. La prima chiamata è stata a settembre, ero sul divano e vedo il messaggio del team manager. L’ho subito chiamato per sincerami se fosse vero, poi ho chiamato mio padre, non ci credeva nemmeno lui.”

Quanto ti aiuta la tecnica in fase di impostazione?

“In questi livelli devi essere preparato tecnicamente, essendo stato un attaccante posso anticipare alcuni movimenti e questo mi aiuta molto”

Come ti descrivi come ragazzo?

“Amo stare in compagnia, non ho un rapporto ossessivo con i social. Ogni tanto con qualche compagno scherziamo su qualche video, ma oggi sono un’arma a doppio taglio, possono creare danni se non usati in maniera corretta”

Dybala il più difficile da marcare?

“Paulo è un campione del mondo, ogni volta che vai in prima squadra c’è qualcosa da imparare. Sono giocatori che vedevo in TV e quando ti ci alleni è un’emozione forte”

Qual è la tua ambizione nel calcio?

“Restituire qualcosa alla Roma per la fiducia. Poi giocare in Europa e vincere il mondiale con l’Italia”

Cosa prova ad indossare questa maglia?

“Dopo 10 anni ancora mi emoziono, la maglia della Roma si fa sentire”

A chi dedicheresti un eventuale debutto con la Roma?

“A nonno, perché l’ho perso a settembre. Adesso mi emoziono, ma lo dedicherei a lui. Ho la sua foto come sfondo, la dedicherei a lui perché era un grande romanista e quando ha saputo che avrei giocato con la Roma era più emozionato di me. Ogni volta si interessava, lui era un tifoso vero”.

 

Trigoria, ripresa in vista del Como: out Dovbyk (FOTO)

Dopo il giorno di riposo concesso ieri da Claudio Ranieri, questa mattina la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista della sfida di domenica alle 18 contro il Como.  La squadra ha svolto una prima parte di lavoro atletico prima di passare alla fase tecnico-tattica, lavorando col pallone. Non arrivano buone notizie per Artem Dovbyk, che non si è allenato con i compagni e va verso il forfait per il match contro la squadra di Fabregas.

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TORRI: “Segnali di vita dal comparto tecnico, ma nel resto della società…” – BALZANI: “Gasperini dovrà capire quali panchine si liberano in Italia”

La Roma si prepara alla sfida di domenica prossima contro il Como. L’etere romano oggi si è acceso su questo e sui temi caldi del mondo giallorosso, tra critiche e futuro della panchina. “Al momento la Roma non ha il main sponsor per la prossima stagione. Continuiamo così, facciamoci del male“, ha segnalato Piero Torri, sottolineando le difficoltà societarie. Mentre il campo al momento tace, le radio romane continuano a interrogarsi sul futuro della Roma, con Francesco Balzani che rivela: “Ci sono stati contatti con Gasperini, c’è l’intenzione di capire se si può fare“. Tra questioni societarie e la scelta tecnica cruciale, la prossima stagione giallorossa resta un rebus.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Al momento la Roma non ha il main sponsor per la prossima stagione. Continuiamo così, facciamoci del male. Del CEO non parlo più. Certo, non fa gol, però penso che una società strutturata aiuti anche per quello che poi succede in campo. Ultimamente, qualche segnale dal comparto tecnico della Roma lo stiamo vedendo tra rinnovi e acquisti. C’è un segnale di vita. Nel resto della società, francamente… (PIERO TORRI, Manà Manà Sport 90.9)

Sul rinnovo di Saelemaekers ci penserei, non ti so dire quali siano i programmi futuri del club. Credo che bisognerà stare attenti nelle valutazioni. Questo periodo non deve ingannare (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino Sport e News)

Adesso dicono di un presidente stanco. Ma non ho notizie che la Roma sia in vendita. Ammiro come Ranieri ha tenuto la squadra fuori dai problemi senza una società (RICCARDO “GALOPEIRA” ANGELINIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Gasperini? C’è qualcosa di più ma non risale ad adesso che lui ha annunciato il mancato rinnovo con l’Atalanta, risalgono a un mesetto fa i primi contatti con Gasperini. Ci sono stati, c’è l’intenzione di capire se si può fare, da una parte e dall’altra. Perché pure Gasperini, dopo quello che ha fatto con l’Atalanta, credo che un mercato celo avrà, quindi dovrà capire anche quali sono le panchine che si liberano in Italia (FRANCESCO BALZANITele Radio Stereo 92.7, Te la do io Tokyo)

È molto complicato capire chi sarà l’allenatore. La questione principale mi sembra che sia che qualsiasi allenatore tu scelga avrà bisogno di giocatori con determinate caratteristiche per il suo gioco, non è che vanno bene tutti. È vero che la Roma non potrà spendere moltissimo, ma nelle sue limitazioni di spesa dovrà comunque andare a cercare dei giocatori adatti al tipo di calcio che l’allenatore vorrà fare e questo implica un esame della rosa attuale (ANTONIO FELICI, Tele Radio Stereo 92.7, Te la do io Tokyo)

 

Athletic Bilbao, problema muscolare per Sancet: stop di due settimane. A rischio per le due sfide con la Roma

Brutte notizie per l‘Athletic Bilbao. Nel corso della sfida contro il Real Valladolid, infatti, Oihan Sancet ha rimediato un problema muscolare al retto femorale della gamba destra ed è quindi da valutare per le prossime sfide, compresa quella contro la Roma del prossimo 6 marzo. Questo il comunicato del club basco: “Il giocatore Oihan Sancet è stato sostituito al 68′ della partita che l’Athletic ha giocato domenica contro il Real Valladolid dopo aver subito un moderato infortunio muscolare al retto femorale della gamba destra. Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni”

(athletic-club.eus)

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Secondo quanto riportato dal sito spagnolo i tempi di recupero dal recente infortunio dovrebbero essere di due settimane, con Sancet che salterebbe quindi l’andata della sfida di Europa League contro la Roma e resterebbe a rischio per il ritorno. Per lui si tratta del quarto infortunio stagionale.

(as.com)

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Paredes e Svilar, rinnovi in vista

È il tempo dei contratti. Conclusa la campagna trasferimenti invernali tra investimenti e scommesse, la Roma si dedica ai rinnovi. Dopo Niccolò Pisilli, che ha firmato domenica fino al 2029 a 2 milioni netti a stagione, ieri il club ha annunciato il prolungamento di due ragazzi della Primavera molto promettenti: l’esterno destro Mattia Mannini e il centrocampista Alessandro Romano, entrambi classe 2006 che potevano lasciare Trigoria a giugno perché nessuno gli aveva ancora sottoposto un’idea di condivisione. (…) Naturalmente Ghisolfi pensa anche ai big. Con una priorità cronologica, Leandro Paredes che Ranieri vuole convincere a rimanere allontanando la tentazione Boca, e una strategica, il contratto di Svilar che è un portiere molto stimato in tutta Europa, a partire dalla Premier League. Nel primo caso, vista la scadenza 30 giugno, esiste anche l’ipotesi di un prolungamento automatico fino al 2026 che scatterà se la Roma si qualificherà a una coppa europea per la prossima stagione. Ma le parti stanno negoziando a prescindere. Quanto a Svilar, l’intesa per un quadriennale da 3 milioni netti di media stagionale è vicina. Manca però l’accordo sulla clausola rescissoria che Svilar vorrebbe inserire, magari valida solo per l’estero. La Roma vorrebbe che fosse molto alta, sopra ai 40 milioni. Si tratta. (…)  El Shaarawy invece avrà il suo rinnovo automatico (sempre 2026) nel giro di pochissime presenze e di gol. E comunque resterà alla Roma, che è la sua seconda casa.

(corsport)

Saelemaekers è già da record: la Roma spinge con il Milan

È piacevole giocare da esterni nella Roma di Ranieri. Angelino ha segnato tre gol in poche settimane dopo un anno intero senza godersi l’emozione. Alexis Saelemaekers invece ha già battuto il record personale di reti in un solo campionato, toccando quota 5 domenica con il Monza. (…) Prima di inventare una parabola deliziosa che ha sbloccato la sfida contro il Monza, in verità, Saelemaekers aveva accusato una flessione evidente nel rendimento. Ma la sua produttività offensiva, non solo nei gol ma anche nei cross, è ormai una risorsa irrinunciabile per la Roma, che da un mese ha contattato il Milan per accelerare la procedura di trasformazione del contratto: da prestito secco, in cambio del leasing di Tammy Abraham, a trasferimento permanente. Ad agosto, quando le due società si accordarono per risolvere i problemi nei rispettivi ruoli, esisteva un “contratto d’onore” (parole di Ranieri) che avrebbe consentito alla Roma di trattenere Saelemaekers per 8 milioni. Poi però al Milan sono cambiate tante cose, a partire dall’allenatore, e quindi le condizioni devono essere discusse. Al momento non esistono certezze sul futuro. Lo stesso Saelemaekers, applaudito a San Siro dai suoi ex tifosi in occasione dell’incrocio di Coppa Italia, non si è sbilanciato quando gli abbiamo chiesto di indicare una preferenza. “Posso solo dire che alla Roma sto benissimo, il resto si vedrà” Non poteva aggiungere altro perché il Milan non ha ancora dato l’ok alla cessione. (…)

(corsport)