Roma Primavera, Falsini: “Venire qui e vincere così è stato grandioso. Servivano mentalità forte e cuore grande”

Gianluca Falsini, allenatore della Roma Primavera, ha commentato ai canali ufficiali del club la vittoria per 1-3 in casa del Sassuolo terzo in classifica. Ecco le sue parole:

Venire qua e vincere così è stato grandioso da parte dei ragazzi. Ribadisco che il Sassuolo è una squadra ben allenata, con un ottimo allenatore e dei ragazzi di prospettiva e molto più grandi di noi. Oggi abbiamo fatto una partita fantastica, chiaramente a tratti non è stata bellissima però serviva più che la tecnica e la tattica oggi serviva una mentalità forte e un cuore grande come solo questa squadra ha. Ci mancano cinque partite e dobbiamo fare ancora meglio, continuare a fare il nostro percorso e vedremo in che posizione saremo per i playoff. C’è tempo per i bilanci, intanto faccio i complimenti a tutti per questo primo step“.

(asroma.com)

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Totti: “Una volta c’era più lealtà verso i club, ora c’è più business. È difficile trovare un nuovo Totti”

Francesco Totti si racconta e parla del suo rapporto con la Russia, tra le altre cose, soffermandosi anche sul rapporto con Miralem Pjanic, suo ex compagno in giallorosso, e di altri temi. Ecco le sue parole:

Può nominare un calciatore russo in cui vede delle somiglianze con lei?
Nel corso dei miei 25 anni di carriera, ho avuto l’opportunità di giocare con un ragazzo come Dmitry Alenichev. Come giocatore, in qualche modo mi assomiglia. È una persona eccezionale e in una certa misura mi rivedo in lui“.

In Russia, il portiere Igor Akinfeev ha trascorso tutta la sua carriera in un solo club. L’ha incrociato in campo quando ha giocato con la Roma contro il CSKA in Champions League. Come lo ricorda?
Non lo ricordo benissimo, ma ho alcuni ricordi di lui. È un portiere molto forte, ben preparato. Posso solo fargli i miei complimenti, perché rimanere in una squadra per così tanto tempo significa che il club è molto importante per lui“.

Ha menzionato Dmitry Alenichev. Mi viene subito in mente la foto di lei che lo porta in braccio. Si ricorda quel momento?
Mi ricordo quella foto. Era dopo un gol segnato. Lui ha tirato in porta, il portiere ha respinto la palla e io ho segnato sulla ribattuta. Abbiamo festeggiato il gol insieme. Alenichev non era pesante, quindi l’ho sollevato“.

Siete rimasti in contatto?
Non siamo in contatto, ma quando sono venuto in Russia ci siamo incontrati“.

Quando l’allenatore dello Spartak Dejan Stankovic ha saputo che lei sarebbe venuto in Russia, ha voluto incontrarla. Cosa vi unisce così tanto?
Ci unisce la passione per il calcio, quelle partite in cui ci siamo affrontati. E, naturalmente, una grande amicizia e rispetto reciproco. Se ci sarà l’opportunità di incontrarci, lo farò con piacere“.

Cosa gli chiederebbe?
Sicuramente gli chiederei cosa ha fatto negli ultimi anni. Non ci vediamo da molto tempo“.

Forse segue la sua carriera da allenatore, vede delle prospettive in lui?
No. Francamente, non l’ho seguita. Ma sapevo che allena in Russia. Quindi, se dovesse capitare, parleremo“.

Miralem Pjanic, che lei conosce bene, gioca nel CSKA. L’ha sorpresa che abbia deciso di trasferirsi in un club russo alla fine della sua carriera?
Ho un ottimo rapporto con Miralem sia dentro che fuori dal campo. Ci sentiamo spesso, so che vive qui a Mosca. Ha fatto questa scelta importante, credo, per concludere la sua carriera in questa città. È felice di quello che ha fatto e di quello che sta facendo“.

Il portiere dell’Italia Gianluigi Donnarumma e il portiere della Russia Matvey Safonov sono diventati campioni di Francia lo scorso fine settimana con il PSG. Cosa pensa della loro competizione per un posto da titolare nel club francese?
Per me, come italiano, è normale tifare per Donnarumma. Inoltre, lo conosco, l’ho incontrato spesso in campo, quindi so che gioca ad altissimo livello. La decisione su chi giocherà di più e chi di meno sarà presa da Luis Enrique“.

Abbiamo già parlato di calciatori russi. Si ricorda qualcun altro che ha incrociato? Ad esempio, Valeri Karpin e Alexander Mostovoy, che hanno giocato in Spagna. Li conosce, li ricorda come calciatori?
Mostovoy è un grande nome, conosciuto in tutto il mondo. Era un grande giocatore. Non so se farà l’allenatore, ma sono sicuro che sta facendo grandi cose“.

Lui vuole diventare allenatore.
Ho sempre detto che allenatore e giocatore sono due cose completamente diverse. Se ha questo desiderio, spero che prima o poi tutto si realizzi“.

Lei è stato corteggiato da grandi club. Forse alcune squadre russe la stavano osservando, ha avuto contatti?
Ci sono state diverse offerte da vari club in Europa. Per quanto ricordo, non ci sono stati contatti con club russi“.

Perché pensa che ci siano sempre meno calciatori pronti a giocare per un solo club per tutta la carriera?
Perché i tempi sono cambiati. Una volta c’era più lealtà verso i colori del club, c’erano più calciatori di questo tipo. Ora c’è più business, più opportunità di andare a giocare altrove e guadagnare soldi“.

Vede un “nuovo Totti” tra gli attuali giocatori italiani in Italia?
No… Perché non ce ne sono. È difficile trovarne“.

Chi sono i suoi principali favoriti in Champions League e nella lotta per il Pallone d’Oro oggi?
Spero di vedere la finale Inter-Real. Non so chi vincerà il Pallone d’Oro. Molto dipenderà da chi vincerà la Champions League“.

È giusto che Rodri abbia vinto il Pallone d’Oro invece di Vinicius?
Sono due giocatori completamente diversi. Due grandi campioni, dovresti chiedere a France Football perché hanno scelto Rodri“.

(bookmaker-ratings.ru)

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Calciomercato Roma: serve un altro attaccante. Occhi su Lucca, Krstovic e Paixao

La Roma ha un problema in attacco. Il sistema con la doppia punta sta dando i suoi frutti ed è stato decisivo con Udinese, Lecce, Juventus e Lazio, ma Ranieri ha spiegato: “Non posso schierarli dal 1’ entrambi perché non ho cambi nella ripresa”. In estate i giallorossi andranno su un altro attaccante, da affiancare a Dovbyk: sulla lista di Ghisolfi ci sono i nomi di Lucca, Paixao e Krstovic.

(calciomercato.com)

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Gualtieri: “Notizie positive e importanti sullo stadio nei prossimi giorni”

TRS – Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha parlato ai microfoni dell’emittente radiofonica e ha lasciato intendere che nei prossimi giorno ci saranno buone nuove in merito al nuovo Stadio della Roma. Ecco le parole del primo cittadino della capitale: “Stiamo lavorando molto alacremente e vi posso dire che ci aspettiamo nei prossimi giorni che accada qualcosa di importante da parte della società. Siamo in attesa di un passaggio molto rilevante nei prossimi giorni, quindi non anticipo altro, ma basterà pazientare per vedere. Ci saranno delle notizie positive importanti a breve“.

PRUZZO: “La Roma ha giocato per non perdere” – JURIC: “Squadra passiva in due partite che potevano cambiare la stagione”

Il derby ormai appartiene al passato e oggi la squadra giallorossi si è allenata per preparare il match con il Verona. Le voci dell’etere romano, ovviamente, si sono concentrate sulla stracittadina di ieri, commentando prestazione e atteggiamento delle due squadre. “La Roma ha giocato per non perdere questo derby“, il pensiero di Roberto Pruzzo. “Molto deluso dalla gara di ieri, la squadra mi è sembrata troppo passiva in due partite che potevano cambiare la stagione“, invece, il pensiero di Marco Juric.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Non è stata una bella partita, la Lazio ha avuto più occasioni della Roma (RICCARDO COTUMACCIOTele Radio Stereo, 92.7)

Derby orribile, è stata una brutta partita. Sono amareggiata, mi aspettavo una Roma più aggressiva e convinta di potercela fare (VALENTINA CATONITele Radio Stereo, 92.7)

La Lazio avrebbe meritato di vincere, Svilar è stato il migliore in campo e ha fatto la differenza. I biancocelesti non hanno attaccanti: se Dovbyk avesse giocato nella Lazio sarebbe finita 3-1 (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Negli ultimi 20 minuti mi sarei aspettato un assalto all’arma bianca da parte della Roma (LUIGI SALOMONERadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Pellegrini è un giocatore che si esalta quando la squadra funziona. Mi auguro per lui e per la Roma che questo sia stato il suo ultimo derby (ALESSIO NARDOTele Radio Stereo, 92.7)

La Roma ha giocato per non perdere questo derby. Entrambe le squadre hanno grandi difficoltà in attacco (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Pisilli è uscito dai radar, è praticamente un mese che non gioca più. La Roma, quando si è alzata l’asticella, non è riuscita a fare lo step in più caratterialmente e come qualità: credo purtroppo che il livello della squadra oggi sia questo, da 6°-7° posto (GIAMPIERO MAINI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Mi aspettavo la gara della vita da parte della Roma (FABRIZIO ASPRIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La Roma avrebbe potuto fare di più, non è stato un bel derby. Champions? Molto complicata guardando la classifica (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Molto deluso dalla gara di ieri, la squadra mi è sembrata troppo passiva in due partite che potevano cambiare la stagione (MARCO JURIC, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Trigoria: ripresa degli allenamenti. Scarico per chi ha giocato il derby (FOTO E VIDEO)

La Roma torna al lavoro a Trigoria in vista dei prossimi impegni. I giallorossi si sono riuniti questa mattina sotto gli occhi di Claudio Ranieri. Scarico per i calciatori protagonisti nel derby di ieri sera, mentre gli altri hanno lavorato regolarmente.

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Ora serve un segnale forte

LR24 (AUGUSTO CIARDI) Ranieri ha fatto più di quanto ci si potesse aspettare. Cinque mesi col piede sull’acceleratore per rendere almeno decorosa una stagione che fino a metà novembre era indecente, grazie a un duemilaventicinque da ritmo scudetto. Nonostante questo lavoro encomiabile, bisogna ringraziare a metà aprile che la Fiorentina si sia inceppata davanti al Parma altrimenti per evitare di essere ottavi a una settimana da Pasqua.

Pensare alla Champions League era un dovere perché la Roma ha viaggiato a mille succhiando punti a chi la precedeva. Che fosse complicatissimo reggere quel ritmo era chiaro, ma valeva la pena provarci. I due pareggi con Juventus e Lazio hanno forse definitivamente azzerato le possibilità. Ora bisogna rimettere la marcia alta per giocare in Europa League anche la prossima stagione.

Ma non basta. Ora serve un segnale dalla proprietà. Un segnale forte. Stabilito che in ambito dirigenziale è sempre più urgente un salto di qualità, ci si deve di nuovo aggrappare all’allenatore. Ora deve tornare a essere il momento del proprietario della Roma, Dan Friedkin. Come nel maggio di quattro anni fa. È necessario riaccendere i fari sulla Roma. Alzare il livello in panchina e riportare la Roma sulle prime pagine dei quotidiani e nei titoli dei notiziari. Se è vero che a Friedkin piace il consenso, che poi sarebbe utile capire per quale motivo dovrebbe essere il contrario, c’è un solo modo per abbassare la lancetta del dissenso: ingaggiare un manager di alto livello.

Nell’ultimo mese abbiamo tutti partecipato al gioco de La Lista. Ispirata da Ranieri, è diventata una serie che va in onda su tutti i mezzi di diffusione, dai social alle radio dai quotidiani alle live ai siti. Mille nomi, fra cui quelli di allenatori di primo piano, di bravi mestieranti e di professionisti che rischierebbero di durare da ferragosto alla riapertura delle scuole. La Roma deve di nuovo correre il rischio di impresa. Invertire la tendenza. Per uscire di nuovo dall’ombra.

Ancelotti, il nome più altisonante, sarebbe una mossa alla Friedkin, ma sembra un’utopia. Allegri sta là, non serve neanche chissà cosa per convincerlo, anzi, per paradosso deve convincersi Friedkin nel fare la mossa. Emery sarebbe di alto livello ma al momento non registrano passi per avvicinarlo. Conte apparterrebbe a questa schiera, ma la sensazione è che come spesso gli capita si farà anche il secondo anno sulla stessa panchina. Uno di questi allenatori sarebbe il carburante che serve per rifare il pieno di ambizioni. C’è poi Gasperini.

Quindi ci sono i bravi o bravissimi allenatori, in grado di fare bene, ma che non sarebbero un simbolo o un segnale di rilancio in grandissimo stile. Pioli, Sarri, Mancini, Italiano, forse pure Montella. La Roma ripartirebbe con un nuovo allenatore, ma a fari bassi. Mai come in questo momento serve un segnale forte. Servono gli abbaglianti alti. Un segnale di luce accecante. Anche in ambito mediatico. Perché dopo un quarto di millennio, è evidente che l’allenatore non possa essere soltanto un addestratore che inculca la tattica. Serve fisique du rôle. Serve magnetismo, autorevolezza, dentro e fuori dal campo. Serve un leader, un frontman. Appurato che la Roma non avrà un Marotta, i fari devono accendersi sull’allenatore. Che deve essere di primissimo livello.

In the box – @augustociardi75

Lazio-Roma, Malagò: “Io CEO della Roma? Bella fantasia”

“Fa riflettere, nel senso non positivo, che a distanza di anni ci siano ancora 1.500 poliziotti impegnati e tredici agenti feriti in occasione del derby. Esprimo totale vicinanza e solidarietà al corpo di polizia e agli organi di  sicurezza. Un quadrante della città è stato in ostaggio e questo fa riflettere. Io CEO? Bella fantasia, ne ho lette diverse ma questa non è male”. Lo ha detto Malagò, in conferenza stampa dopo la Giunta, parlando degli incidenti che si sono registrati prima di Lazio-Roma.

Primavera, SASSUOLO-ROMA 1-3: Romano, Della Rocca e Levak firmano il primo posto in classifica

La Roma Primavera vince in casa del Sassuolo e consolida il primo posto in classifica, staccando gli avversari di giornata, terzi in classifica, e allungando le distanze a 7 punti. Strappo anche rispetto all’Inter, ferma a 66 punti. Decisivi per i giallorossi i gol di Romano al 1′, Della Rocca e Levak dall’82’ all’84. Da valutare le condizioni di Seck, uscito per un infortunio nel corso del secondo tempo.

IL TABELLINO:

SASSUOLO:  Scacchetti; Parlato, Corradini (81′ Macchioni), Di Bitonto, T. Benvenuti; Seminari, Lopes, Frangella (85′ Moriano); Knezovic, Cardascio (36′ Daldum) (81′ Sandro); Minta (80′ Vedovati)
A disp.: Vigano, Mazzetti, Benvenuti, Tomsa, Barani.
All. Emiliano Bigica

ROMA: Marcaccini; Sangaré, Seck (70′ Cama), Nardin, Reale; Levak, Romano, Marazzotti (63′ Di Nunzio); Graziani (88′ Almaviva); Coletta, Della Rocca
A disp.: Jovanovic, Kehyaov, Terlizzi, Sugamele, Marchetti, Bah, Zefi, Ceccarelli
All. Gianluca Falsini

Arbitro: G. Rispoli di Locri. Assistenti: M. Rispoli e Spataro.

LA CRONACA IN TEMPO REALE:

Secondo tempo

84′ – GOL DELLA ROMA! I giallorossi allungano con Levak! Cross dalla destra da parte di Della Rocca, Levak di testa spedice la palla in rete. 

82′ – GOL DELLA ROMA. I giallorossi passano in vantaggio! Ripartenza dei ragazzi di Falsini, Della Rocca viene pescato solo sulla destra: Scacchetti non può nulla.

70′ – Infortunio per Seck, entra Cama al suo posto.

62′ – Daldum pericoloso in area, Marcaccini respinge il pallone in uscita

50‘ – Gran chiusura di Seck su Minta. La retroguardia giallorossa si salva.

45‘ – Rinizia il match.

Primo tempo

47′ – Fine primo tempo.

41‘ – Tentativo di Romano dalla distanza, palla alta.

15′ – Gol annullato al Sassuolo. Minta aveva di nuovo depositato in rete sfruttando un altro errore dal basso della Roma. Tutto invalidato per la posizione di fuorigioco dell’attaccante.

11′ – GOL DEL SASSUOLO. Altro errore della Roma in uscita con Seck che perde il pallone in favore di Minta. Stavolta il numero 36 neroverde scarta Marcaccini prima di spedire in fondo al sacco.

4′ – Errore in costruzione della Roma e Minta si invola verso la porta di Marcaccini, giallorossi salvi grazie all’errore dell’attaccante che spara alto.

1′ – GOL DELLA ROMA! Dopo 35 secondi la Roma passa subito in vantaggio con Romano che di sinistro sblocca la partita al primo tiro.

1′ – Inizia il match.